Aggiornamento 7/12/06 : Reso articolo più leggibile e foto più leggere
Aggiornamento 24/11/06 : nuovo link per reperire materiale http://www.pickupmakers.com/

Visto la sempre maggiore frequenza allo splendido forum di Fennec ( che saluto ) è d’obbligo che cominci a scrivere qlc che possa interessare ai molti utenti. Rispolvero un progetto che feci circa un anno fa e che mi provocò non ben poki grattacapi.Si parla di PK per chitarra fatti in casa.Di cosa abbiamo bisogno?

  • Filo di rame apposito reperibile su www.stewmac.com oppure http://www.pickupmakers.com/ (trovate anche tutto quello che vi occorre)
  • dei supporti (base più magneti ) di vecchi di PK oppure nuovi : vedete voi
  • un trapano ( x cosa?? poi vedrete
  • interruttore magnetico facilmente reperibile
  • Paraffina (cera)
  • una calcolatrice vecchia ( l’importante è che abbia una funzione particolare :assicuratevi che facendo 0 +1 e premendo uguale in continuazione il risultato venga incrementato..1,2,3,4,etc…)–> grazie Arturo…

ok abbiamo tutto o quasi.. prima di partire poichè ritengo che sia importante conoscere lo strumento che si suona fino in fondo faccio un piccolo inciso sul meccanismo fisico che sta alla base ( mi spiace ma ve lo sorbite …la mia natura ingegneristica devo pur tirarla fuori..:)
Come funzionano i PK?
Allora un filo di rame è avvolto attorno a dei magneti formando delle spire ( dai 6000 a 8000 per una chitarra ). Nel momento in cui si pizzica la corda il campo magnetico viene modificato ( per inciso: ecco perkè le corde sono in metallo) . La Fisica ci insegna che una variazione del campo magnetico comporta la nascita della corrente nella spira : ecco il vostro segnale!

Detto ciò vediamo come procedere: lo scopo è quello di avvolgere il filo attorno ai magneti .Il Numero di giri ovviamente influenzerà il suono: piu giri daranno un suono piu corposo e più caldo mentre poki giri daranno meno volume.Trovare informazioni sul numero di giri dei PK che volete riprodurre in rete non è difficile quindi lascio a voi il compito…
Ricordo che all’ epoca mi scontrai con il problema dell’avvolgimento: Abbandonato il metodo a mano cominciai a pensare un modo utile e veloce per fare il tutto. Il primo pensiero fu di mettere il pickup su un giradischi e avvolgere tenendo tirato il filo con una mano: in realtà cosi facendo funziona tutto…unico inconveniente : i tempi biblici x finire !! se decidete di utilizzare cmq questo procedimento tenete conto del tempo che state all’opera e sapendo che fate 45 rpm saprete anche piu o meno quanti avvolgimenti avrete fatto (non dovete finire in un colpo solo …potete..oserei dire dovete farlo in più manche)

Ecco il risultato (il supporto che vedete è stato installato sul piatto del giradischi per tener fermo il PK)

giradischi_polaroid.png

Il colpo geniale deve ancora arrivare però…..Per prima cosa costruite un supporto per il PK (vedi figura sotto) che andrà messo sul trapano.Ad esso andrà anke legato un estremità dell’interrutore magnetico.

salida.png

Procuratevi ora una calcoltarice vecchia con la caratteristica detta in precedenza: apritela e saldate due fili al pulsante dell’uguale. fatto ciò ai due fili attaccate l’altra estremità dell’ interrutore magnetico(vedi figura)questo sarà poi legato al trapano.

pk_polaroid.pngcontatore_polaroid.png

L’idea semplice ma geniale è questa:

  • la calcoltarice è inizializata premendo 0+1 e poi “=”
  • viene montato il pk sul trapano e viene fatto girare cominciando ad avvolgere( okkio al filo)
  • ad ogni giro il pk chiude l ‘interrutore magnetico (questo coincide a premere “=”) e sulla calcoltarice viene incrementato di 1…

In pratica abbiamo creato un contatore con anke il display ..:) e molto piu veloce del 45 giri !

Faccio notare che la calcolatrice ha un suo tempo di aggiornamento se il trapano viaggia troppo veloce la calcoltarice non gli sta dietro quindi attenti con le velocità!

s6000081resized_polaroid.pngs6000082resized_polaroid.png

Come vedete dalle immagini io ho fatto anke un supporto x il filo in modo che sia più semplice tenerlo sotto controllo durante il procedimento ( ricordo che basta un attimo e addio filo…! )

In pratica il filo viene fatto passare attraverso le due rondelle ( la cui distanza è regolabile).In questo modo ci stiamo assicurando che il PK verrà sul trapano più o meno coperto uniformemente e non avvolto solo al centro.Durante l’avvolgimento infatti il filo dovà essere fatto muovere uniformemente ( o quasi daiii…) attraverso i limite definito dalle rondelle : avrete così dopo circa mooolte ore di lavoro un bel PK avvolto in modo abbastanza professionale ( vedi la prima foto).

PS consiglio di fare il lavoro magari in due, almeno le prime volte . Mi ricordo che io lo feci con la mia morosa e fu davvero stressante perkè più di una volta si ruppe il filo…(nuuuuuuuuuuuu!!) in quei momenti vorresti morire!

X facilitare lo srotolamento del filo durante il procedimento ho anke costruito un supporto per la matassa: questo va tenuto abbastanza lontano ( anke più lontano della foto).In questa maniera il filo si srotola facilmente da solo senza troppi strappi.

Per proteggere il pk è conveniente metterlo sotto cera:questo procedimento oramai in disuso migliora in qlc modo la resa sonora almeno così avevo letto da qlc parte….

comprate della Parrafina in un negozio di candele e fatela sciogliere a bagno maria in un pentolino di vetro (non metallo ma vetro!! ) e mettete a bagno il pickup…

Fatto ciò avrete i due fili del vostro pk ,un inizio e una fine ,che andranno saldati ( compito quasi impossibile se non si dispone di supporti seri come il sottoscritto) a due fili che tirete fuori dalla struttura e che utilizzerete per fare i cablaggi.

E’ tutto ! se avete bisogno fate sapere

s6000084resized_polaroid.png