Chi di voi Diyers o amanti della musica sa a cosa si riferisce il termine impedenza alzi la mano….bene potete abbassarla :) Se facessi un censimento serio scommetto che ben pochi saprebbero rispondermi. Poichè al solito mi sta a cuore la vostra cultura (e la mia), vediamo oggi di fare chiarezza – non vi preoccupate anke se mi tenta metterci dentro formule nell’articolo cercherò di desistere.. :)
Il concetto di impedenza generalizza la Legge di Ohm (W la repubblica italiana…NO non sono pirla ma è un modo x ricordarsela V=RI ) estendendola ai circuiti funzionanti in regime sinusoidale (comunemente detto corrente alternata).I termini matematici è un fasore Z e rappresenta il rapporto tra il fasore della tensione e il fasore della corrente.
Per chiarirci dunque l’impedenza è una misura di quanto ci si oppone al passaggio della corrente ( detto così è brutto ma forse rende l’idea..).

Di solito si scrive cosi:

Z=R + jX

dove R è la parte resistiva che non cambia con la frequenza e X è la reattanza che invece dipende da quest’ultima.

Non solo resistenze hanno una loro impedenza ma anke condensatori e induttori :

Z=R numero reale – impedenza resistore
Z=jwL numero complesso – impedenza induttore
Z=1/jwC numero complesso – impedenza capacitore

w=2*pigreco*f

come vedete l’impedenza varia al variare della frequenza: prendiamo un induttore ad esempio ,per frequenza nulla si comporta da cortocircuito (Z=0) mentre per frequenze molto alte è un circuito aperto ; al contrario per il condensatore.
le presenze delle “j” sono dovute al fatto che sono numeri complessi e tengono conto dello sfasamento d’onda.

“Basta formule starete pensando…”
ok,ok la smetto…:
)

Bassa impedenza di linea Vs alta impedenza

ovvero cosa cambia?beh..strumenti con uscite ad alta impedenza (chitarre per esempio ) di solito hanno un out più alto(tensione) e quindi SNR ( rapporto segnale rumore) è un po migliore.

c’è però un problemino…per connettere la chitarra noi usiamo un cavo…questo cavo può essere anke abbastanza lungo e avrà una sua impedenza caratteristica.
Vediamo come si puo schematizzare un cavo(meglio linea di trasmissione) per capire cosa succede.

Lo scopo dell’articolo non è sicuramente stare a spiegare le linee di trasmissione mi premeva solo darvi alcuni concetti fondamentali: dato un cavo avremo dei valori L,C che sono l’induttanza e la capacità per unità di lunghezza.
definiamo:

R=sqrt (L/C) impedenza caratteristica

Un buon cavo avrà questa impedenza intrinseca molto bassa in modo da non interferire nè con lo stadio di ingresso nè con quello di uscita.Teniamo conto che l’impedenza della linea dipende poi anke dall’impedenza del carico di ingresso (si parla di impedenza di carico non di segnale come “mick” ha fatto giustamente notare su qualche forum) : un microfono a bassa impedenza abbasserà l’impedenza del cavo connesso e in duale una chitarra ad alta impedenza la aumenterà
Il cavo coassiale si comporta dunque da filtro LC tagliando frequenze alte e lasciando passare le basse frequenze :ecco perchè dobbiamo avere valori di L e C del cavo piu bassi possibile (e quindi un’ impedenza bassa del cavo) se si vuole che il segnale mantenga tutte le componenti spettrali inalterate senza essere filtrate.
Un altro aspetto interessante di cavi ad alta impedenza è che quest’ultimi tendono a comportarsi come se fossero “Antenne” captando rumore elettromagnetico che provoca piccole scariche o rumori strani nell’amplificatore.

Fin qui abbiamo così imparato che avere delle impedenze delle linee alte provoca guai per 2 motivi:

  • vengono filtrate alte frequenze e il suono perde di brillantezza
  • si possono provocare effetti indesiderati ( botti o rumori nell’ampli) che derivano dai cavi che funzionano come antenne

Un altro motivo per tenere basse le impedenze nel cavo è quello di adattarlo il piu possibile a quelle di ingresso dello stadio di amplificazione ( vedasi amplificatore) ottenendo così il max trasferimento di potenza.

Si beh ho capito ma se tu mi dici che la chitarra ha un impedenza alta come la diminuisco??

dipende…allora se non vuoi usare nulla oltre che chitarra e ampli usa un cavo più corto che puoi: più è lungo infatti più il segnale tenderà a perder di brillantezza.

Una soluzione per abbassare l’impedenza è utilizzare un buffer : un buffer è un circuito che in ingresso ha un impedenza altissima e in uscita una molto bassa , in pratica viene utilizzato per adattare l’impedenza di uscita.I modi per farlo possono essere diversi il più semplice ad esempio un IC con retroazione senza resistenze che mi da guadagno unitario.

Buffer? non ne ho mai sentito parlare ma mi serve o forse ce l’ho gia senza saperlo?

Molto probabilmente se hai usi pedalini per la chitarra un buffer già lo possiedi.Infatti molti costruttori hanno optato per la scelta di non utilizzare il true bypass e hanno messo un circuito di buffer nel pedale.Peccato che esistano Buffer e buffer e se è scadente il circuito oltre che come adattatore di impendeza funziona anke da filtro e ti modifica il suono: un esempio è il cry baby, se avete notato infatti quando non è attivo modifica il suono.Se avete tanti pedali nella vostra catena di effetti avete già dei buffer e il problema dovrebbe essere risolto…o quasi :)

Ma se io ho tutti pedali true bypass (come il sottoscritto) che faccio?

beh in questo caso quando hai tutti i pedali spenti sono dolori…hai una dispersione bella grossa.In questo caso un bel buffer in ingresso (il top sarebbe subito dopo il pickup) potrebbe darti una mano se ritieni che il suono perda di brillantezza ( viene filtrato)

Quale buffer?

ma sinceramente qui la risposta è difficile: se vai su DIYitalia il progetto di Meritil (che ringrazio per la dritta) può essere una soluzione, infatti non prevede nessun taglio di frequenze cosa che invece alcuni buffer hanno (anke quello di Orman AMZ super buffer)

Spero di essere stato abbastanza esaustivo….

Stay tuned