Abbiamo già parlato del concetto di suono, di come un segnale acustico venga trasformato dai vostri PK in segnale elettrico… la cosa che vi spiego oggi è il procedimento inverso, ovvero: come fa il segnale elettrico a essere convertito in suono?
Il procedimento è possibile grazie ai trasduttori (altoparlanti).
Gli altoparlanti più comuni si classificano in ortodinamici e isodinamici.Nei primi la forza che imprime il movimento al diaframma agisce in un solo punto, mentre nei sistemi isodinamici la forza è distribuita in egual misura su tutta la superficie.
Gli ortodinamici sono i sistemi più diffusi e ci occuperemo di questi. Si suddividono sostanzialmente in due famiglie: a cono e a cupola, a seconda della forma che presenta il diaframma . Le membrane a cono sono più adatte per la riproduzione delle frequenze basse e di quelle medio-basse , mentre a cupola sono indicati per riprodurre le medio-alte e le alte.

altoparlante.png

La seguente figura mostra una sezione di un comune altoparlante elettrodinamico a cono :vediamo di capire come funziona.
Il cestello è una parte rigida di supporto che presenta delle aperture per l’aria necessarie a causa del movimento della membrana.Questa ,che per la sua forma è detta “cono”, è fatta in cartoncino o altro materiale rigido ed è fissata al cestello tramite una sospensione in modo tale che le sia permesso oscillare ( spesso la sospensione è fatta sempre in cartone ondulato).
Quando un flusso di corrente proveniente dall’amplificatore scorre nella bobina viene generato un campo magnetico che, interagendo con quello del magnete permanente, fa muovere la bobina e il cono a cui è collegata. Lo spostamento e il verso sono determinati dall’intensità del flusso di corrente nella bobina.Il movmento della membrana provoca così fenomeni di compressione e rarefazione dell’aria (ricordate il diapason?) : ecco trasformato il segnale elettrico in acustico grazie al nostro trasduttore, semplice vero ? :)