Eccoci con il primo articolo ufficiale Firmato “Zoso”, come vedete i miei inviti sono stati ascoltati ed ora abbiamo una bella schiera di persone che scrivono. Vai francesco sei un grande! A voi...

laney.jpgDa qualche tempo, sono il felice possessore di un amplificatore valvolare in classe “A” da 30 watt, il Laney VC-30; gran bel pulito, gain contenuto, suono caldo e molto “bluesy” ma troppo potente per poter essere sfruttato appieno! Qualcuno di voi potrà non credermi, ma vi assicuro che in saletta, durante le prove, se alzo il vol. a più di 2, copro il batterista! Non scherzo. A quanto pare, questa, è una prerogativa degli amplificatori in classe ”A”. Se poi considerate il fatto che anche in situazioni “live” all’aperto, non ho potuto alzare il volume perché al fonico di turno creava problemi, comprendete che la mia frustrazione è cresciuta con il passare del tempo. Che fare? Beh, in commercio, esistono degli attenuatori di potenza che si inseriscono tra l’uscita ed il cono dell’ampli e ti permettono di alzare al massimo il volume di quest’ultimo (così da mandare in saturazione le valvole del finale per poter godere del suono ricco di armoniche che questo comporta) senza dover fare intervenire la Protezione Civile! L’attenuatore di potenza, infatti, assorbe l’energia prodotta dall’uscita speaker e ne rilascia una piccola percentuale, il resto, come insegna il 1° principio della termodinamica (freedreamer docet! ;-) ) è trasformato in calore. Il risultato è un volume fruibile anche in un appartamento. Purtroppo questi attenuatori di potenza hanno il non trascurabile difetto di essere piuttosto costosi, il prezzo, infatti, si avvicina molto a quello del mio amplificatore; inproponibile!
Come ogni DIYer che si rispetti, ho cominciato a documentarmi e, dopo lunghe e faticose ricerche (spesso frustrate dal parere degli “esperti”) ho scoperto l’esistenza dell’L-Pad. Quest’ultimo è un dispositivo simile ad un grosso potenziometro, disponibile con capacità di 15, 50 e 100 watts, che viene utilizzato in HiFi proprio allo scopo di assorbire parte della potenza degli amplificatori. A questo punto ho deciso di sperimentare, ed acquistato un L-Pad da 50 watt per la somma di 8€ circa, l’ho collegato all’amplificatore: Fantastico! per la prima volta ho sentito la “voce” del mio gioiello: che suono, incredibile, mi sono accorto che riuscivo ad “innescare” ad un volume che mi avrebbe consentito di dialogare con qualcuno a voce bassa!

Pensate, ho potuto suonare Europa, di Santana, con tanto di sustain lunghissimo! Purtroppo i problemi non erano finiti: dopo pochi minuti di utilizzo, l’L-Pad ha cominciato a surriscaldarsi fino ad emettere fumo!!! Non era proprio possibile continuare ad utilizzarlo in quelle condizioni, dovevo trovare una soluzione. In realtà non è stato molto difficile trovarla e grazie al consiglio di altri DIYers ho costruito il mio attenuatore di potenza raffreddato ad aria, utilizzando la ventola di un alimentatore per PC. Il lavoro è stato piuttosto semplice: mi sono procurato un alimentatore rovinato, ho eliminato il circuito bruciato ed ho montato l’L-Pad sullo chassis in corrispondenza della ventola, ho montato due prese jack audio da pannello per l’In e l’Out ed una presa da alimentatore D.C. per la ventola, ho eseguito il wiring e l’ho testato: Funziona! La ventola (che alimento a 18V) fa il suo lavoro egregiamente, l’L-Pad non si surriscalda più (in realtà rimane freddo) e posso far “cantare” finalmente la bestiolina!

l-pad-anteriore.JPGl-pad-posteriore.JPG

Vi allego un paio di foto dell’interno del mio attenuatore di potenza che mostrano la semplicità del circuito ed un piccolo sample che esprime quello che si può fare, in casa, senza buttare giù le mura. Per la registrazione ho utilizzato una Gibson Les Paul Std. (pickup burstbucker al manico con volume e tono al max) diretta nell’ampli (2° canale con volume e gain al max, bassi a ore 3 , medi a ore 9, alti a zero per non farlo fischiare e riverbero a ore 12) ed un microfono da desktop economico. Ovviamente l’attenuatore era in funzione! ;-)

SAMPLE

Francesco “zoso”

AGGIORNAMENTO:

Ho provato un L-Pad da 100W sul mio 30W ed ho verificato che, per questo modello, non c’è bisogno di ventola, infatti, il 100W viene sfruttato al 30% della sua capacità, a differenza del 50W che lavorava al 60% e, dovendo trasformare una percentuale maggiore di energia rispetto alla sua capacità, diventava “rovente”.
Il fatto è piuttosto positivo, poiché mi consente di montare il dispositivo direttamente sulla griglia posteriore dell’ampli.