Colgo al balzo la palla lanciata da DrMauro richiedendo che cosa sia il RAID e cercherò di spiegare che cosa sia e come funzioni.

Innanzitutto che cosa vuol dire? R.A.I.D., ossia Redundant Array of Inexpensive Disks, cioè: gruppo ridondante di dischi poco costosi.
Sostanzialmente è un gruppo di hard disk collegati da di loro in modo da essere “raggruppati” e visti dal sistema come uno solo. Spesso questi dischi sono di tipo SCSI o SAS (serial attached scsi) o FC (fiber channel), ossia differenti metodi per collegare il disco al computer, e che, ovviamente, comportano differenti performance (e costi!!!).
Il RAID è, di solito, gestito da una scheda collegata alla scheda madre, alla quale, a sua volta, sono collegati tutti i dischi. Per creare un RAID sono necessari ALMENO 2 dischi. Esistono poi vari tipi di RAID, detti livelli, ecco i principali 3 con relative caratteristiche:

  • RAID 0: Consiste nell’unificare 2 dischi in modo che il sistema ne veda 1 solo; la capacità totale disponibile corrisponde alla somma delle capacità dei due dischi, ma, in caso di rottura di un disco si perdono i dati di tutti e 2. Offre ottime performance sia in lettura che in scrittura.
  • RAID 1: Consiste nello scrivere i dati su 2 dischi in contemporanea; la capacità totale disponibile è uguale alla capacità di un singolo disco, e, in caso di rottura di uno dei due i dati sono tutti sull’altro, quindi è il più sicuro. Offre ottime performance in lettura e normali in scrittura.
  • RAID 5: Consiste nello scrivere i dati su ALMENO 3 (ma possono essere anche di più) dischi in contemporanea, “sparpagliandoli” secondo particolari algoritmi; la capacità totale disponibile corrisponde alla somma dei dischi meno uno; se si dovesse rompere un disco i dati possono essere ricostruiti sulla base di quelli contenuti negli altri. Le performance sia in lettura che in scrittura sono buone. E’ il sistema più utilizzato in quanto consente di avere un certo livello di sicurezza (a patto che non si rompa più di un disco per volta), e comunque di non “sprecare” tanto spazio.

Ci sono poi altri livelli, ma sono, generalmente, meno usati; una rassegna completa è disponibile su Wikipedia o qui

Quasi tutte le schede madri moderne integrano un controller RAID (questo il “nome tecnico”) che permette di creare dei livelli 0 oppure 1, ma il suo utilizzo spesso grava sul processore, rallentando il PC (spesso, comunque, il rallentamento non è percepibile).Linux permette tramite software di creare dei livelli di raid (a onor del vero esistono anche software per windows), ma anche questi rallentano in modo più o meno percepibile il PC.Le soluzioni migliori sono le schede controller dedicate (solo per citare una marca: ADAPTEC , la più famosa), che sono in grado di gestire fino a qualche decina di dischi, e di creare più tipi di array, “mischiando” i dischi tra di loro, al fine di sfruttare nel modo più flessibile e razionale possibile le risorse, ma queste sono soluzioni cosiddette “business” o “enterprise”, adatte non certo per un uso “amatoriale”, ma solo per uffici/aziende, o, per chi ha tanti soldi da spendere  :-)

01/01/2008 -> Corretto un errore

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