Abbiamo già visto in precedenti post come installare in Linux certi programmi Windows, usando Wine.

Sebbene il supporto a Wine migliori quotidianamente e una nuova versione di quest’ottimo programma venga rilasciata ogni due settimane, non tutti i programmi Windows (purtroppo) funzionano con questo “barbatrucco”.

Fino a ieri (si fa per dire) l’alternativa era l’installazione di una Virtual Machine sulla quale girasse Windows. In pratica un PC Virtuale all’interno del nostro PC reale. Le opzioni per questo tipo di soluzione sono tante, a partire da Qemu e a finire con il famosissimo (e commerciale) VMWare Workstation.

Con tutti questi programmi, avremo il nostro bel desktop di Windows in una finestra (o se la massimizzate, a schermo intero). Ma che ne direste di eliminare il desktop di Windows e vedere i programmi che girano in emulazione nella macchina virtuale, direttamente sul desktop di Linux?

Dato che un’immagine vale più di mille parole, partiamo dal risultato, e poi vi spiegherò come ottenerlo:

Il desktop di Windows fuso con quello di Ubuntu

Come vedete, in alto abbiamo il “panel” di Ubuntu, in basso la barra di Windows. Lo sfondo/desktop che si intravede è quello di Ubuntu, ma Photoshop sta girando nella macchina virtuale Windows!

Per ottenere questo fantastico e comodissimo effetto, basta scaricare VirtualBox, un programma per creare macchine virtuali prodotto dalla tedesca Innotek. Il programma è commerciale, ma gratuito per un uso personale. Recentemente Innotek ha rilasciato anche VirtualBox OSE, una versione Open Source dello stesso programma, al quale però mancano alcune “features”, essendo queste proprietarie.

Se siete dei duri e puri dell’Open Source (ma in questo caso, perché diavolo volete installare Windows XP?) scaricatevi la versione OSE, altrimenti prendete quella commerciale (sempre se la usate per uso personale!).

Io utilizzo la versione “commerciale” per cui non so dirvi se il “barbatrucco” funziona anche nella versione OSE. Nel sito ufficiale di VirtualBox, nell’elenco delle differenze tra le due versioni, non compare nulla in proposito, cosa che lascerebbe supporre che anche la versione Open Source sia dotata di questa funzione. Non vi resta che provare!

Tornando ai nostri desktop “fusi”, una volta installato VirtualBox (seguite alla lettera le istruzioni, perché dovrete creare un gruppo di utenti apposito, altrimenti non funzionerà) e creata la vostra macchina virtuale con un procedimento assolutamente lineare e intuitivo, lanciate la vostra sessione di Windows Virtuale.

Installate le VirtualBox Guest Additions, che oltre a semplificare l’uso della tastiera e del mouse, installano dei drivers video più performanti e permettono il “trucco” di fondere i desktop.

Per installarle dovete:

  1. lanciare la macchina virtuale Windows
  2. Selezionare “Mount CD/DVD-ROM” dal menu “Devices” della virtual machine, dopodiché scegliere  “CD/DVD-ROM image” per lanciare il “Virtual Disk Manager”
  3. Nel Virtual Disk Manager, premere il bottone “Add” e cercare il file VBoxGuestAdditions.iso  nel filesystem del vostro sistema Host. In un host Linux questo file si trova nella cartella dove avete installato VirtualBox (solitamente /opt/VirtualBox-1.x.x).
  4. Selezionare il file e premere “Select” in modo da montare il file ISO (ve lo troverete così nel Windows Virtuale come se fosse un normale CD-ROM) e installare.

A questo punto premete la combinazione di tasti CtrlDestro+L (deve per forza essere il Control a destra della barra spaziatrice, sennò non funziona) e voilà! Il desktop di Windows sparirà, lasciandovi visibili solo le finestre aperte e la barra del menu Start.

Questa funzione si chiama “Seamless Virtualization”, e dopo che l’avrete provata, non potrete più farne a meno per quanto è comoda.