DIY: Ring-flash fai-da-te
Dunque dunque… questa volta il tutorial è per uomini e donne di bricolage avanzato. Nella mia continua voglia di imparare tecniche nuove, oggi vi parlo del Ring-Flash, ovvero di un marchingegno circolare che simula i flash ad anello che si montano intorno all’obiettivo. Per molti di voi si tratterà di ricordare l’ultima volta dal dentista, per altri ricordarsi che si E’ dentisti (c’è qualcuno tra noi che ha capito!).
Questo sistema ha il bello di essere molto creativo e di poter ottenere effetti interessanti; tuttavia l’impossibilità di comprare un ring flash professionale a causa di prezzi molto elevati, mi ha spinto a costruirmene uno. Ah, avevo anche da buttare un paio di orette in maniera costruttiva, ovviamente.
OCCORRENTE:
1) 1 unità Flash
2) connettore e cavo flash o trigger
3) 1 contenitore a scodella Tupperware
4) 1 bicchiere di plastica rigida o contenitore simile, da tagliare alla base
5) carta stagnola
6) cartoncino nero
7) 1 striscia di Neoprene
8 ) nastro adesivo
9) colla vinilica
10) forbici
11) tagliapiste
12) colla attaccatutto!
13) un po’ di tempo libero
14) una tazza di caffé (essenziale per la buona riuscita del lavoro).
Innanzitutto, iniziamo con il preparare la scodella di plastica ed il bicchiere. Questi devono avere la base del medesimo diametro, perché andranno a formare l’apertura attraverso la quale scatteremo.
Scodella: tagliate la base del contenitore, in modo tale da ottenere un’apertura sufficiente per l’obiettivo della vostra fotocamera. Praticate un’altra apertura sul lato delle dimensioni esatte della testa del vostro flash (in modo tale che tutta la luce prodotta finisca all’interno della scodella
Bicchiere: segate il bicchiere in modo che l’orlo non risulti più in alto o più in basso della scodella.
Una volta preparati i due contenitore, dobbiamo ricoprire entrambi con la carta stagnola, in modo da ottenere una superficie riflettente. Per fare prima ed ottenere un risultato omogeneo, ho applicato un foglio di carta stagnola alla prima scodella ritagliando con un tagliapiste la parte centrale.
Lo stesso va fatto con il bicchiere, tranne per il fatto che l’alluminio si troverà sul lato esterno. Sulla superficie interna invece, andrà incollato un foglio di cartoncino nero (potete anche dipingere questa parte di colore nero, come preferite), in modo tale da evitare riflessi strani che possano colpire la lente e rovinare il risultato.
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Bene, ora con una bella colla epossidica (se amate il pericolo chimico
) o un normale attaccatutto incollate i due contenitori come in figura.
Ora, sul lato della scodella più grande dobbiamo andare a creare l’invito per il flash, all’interno della finestra che abbiamo aperto all’inizio: questa parte è importantissima, perché se fatta male renderà inutilizzabile il vostro ring-flash che si affloscerà ogni volta. Dal canto mio ho utilizzato dei rettangoli di cartoncino rigido ricavati dagli scarti usati per mascherare l’interno del cono centrale.
Li ho poi incollati sui quattro lati dell’apertura laterale della scodella, in modo tale da creare uno scheletro su cui poi ho affrancato un rettangolo di neoprene, le cui dimensioni sono state prese empiricamente avvolgendo il flash, mantenendo in leggerissima tensione il materiale per fare in modo che calzi come un guanto una volta in azione: per fissarlo definitivamente, ho utilizzato scotch e colla.
Bene, ormai ci siamo, dopo aver aspettato che la colla si asciugasse siamo pronti per scattare. Beh, ma come diavolo si usa?? Innanzitutto dovremo dotarci o di un cavo di collegamento tra l’hot-shoe della fotocamera alla piastrina del flash. Consiglio però di comprare un trigger wireless, che a parità di prezzo con i cavi, forniscono potenzialità creative infinite anche dopo aver smontato il ring-flash (in ebay ce ne sono a 15€, come il mio!).
Una volta collegato il cavo o installato il trasmettitore+ricevitore, basterà posizionarsi nel foro centrale del ring-flash e scattare. Per spiegare l’effetto ottenuto, ho dovuto chiedere ad Amedeo di darmi un mano:
Una volta rivolto il ring-flash verso il soggetto, basterà “affacciarsi” nel foro centrale e scattare. La luce del flash si distribuirà su tutto l’anello, creando due effetti diversi:
1) un alone soffuso di luce che circonda il soggetto
2) un bellissimo effetto di scintilla circolare nelle pupille:
Ed infine ecco un ritratto:
Notate il cerchio non perfetto: è dovuto alla non perfetta distribuzione della luce, alla base della quale c’è la non ottima qualità dei materiali utilizzati, ma utilizzando una potenza maggiore del flash (qui era @1/8 di potenza), il problema sparisce.
Ok, ho usato un gufo-peluche, le foto con belle ragazze un’altra volta
.
Bene, spero che tutto questo scrivere vi abbia fatto venire qualche ottima idea, per il momento vi posso solo augurare buon divertimento!






ottobre 30th, 2007 at 13:22
Purtroppo non si vedono le foto dell’articolo…
ottobre 30th, 2007 at 13:36
mmm strano faccio controllare, che browser utilizzi?
ottobre 30th, 2007 at 15:39
Io le vedo..
P.S.:
> Per molti di voi si tratterà di ricordare l’ultima volta dal dentista, per altri
> ricordarsi che si E’ dentisti (c’è qualcuno tra noi che ha capito!).
chissà a chi ti riferisci??
ottobre 30th, 2007 at 15:41
Dimenticavo… oltre agli utilizzi già segnalati ottimamente da Mauro, il ring-flash dà il meglio di sé negli scatti macro.
ottobre 30th, 2007 at 21:00
bellissimo il gufo
marzo 2nd, 2009 at 17:44
[...] Era parecchio tempo che cercavo una soluzione, o almeno un compromesso (qualcosa di alternativo a questo e questo) e oggi ho pensato: il mio problema non è la luce, ma l’ombra, come posso fare ad [...]