Android’s Contest: We want Italy.
Pochi giorni fa Fox ha parlato della nuova piattaforma opensource di Google , Android. Come molti di voi sapranno nel contest per le migliori applicazioni è stata esclusa l’italia per ragioni legali ( Grazie Fabrizio giudici per le delucidazioni sull’argomento).
Ovviamente è uno scempio che L’italia non possa partecipare e dare il suo contributo ad un progetto che punta ad affermarsi nel campo della telefonia mobile , basti solo pensare che noi italiani siamo uno dei paesi con il maggior numero di telefonini in Europa : Per questo motivo Simone Brunozzi ( spero lo conosciate tutti , per chi non lo conosce questo è il suo blog ) ha cercato di smuovere le acque con una mail indirizzata a Sergey Brin.
E’ importante , se si vuole che cambi qualcosa , diffondere questo messaggio. Io l’ho fatto , ora tocca a voi!
Grande Simone!


novembre 15th, 2007 at 14:51
più che a Google la richiesta andrebbe mandata ai signori che scaldano le sedie in Parlamento
novembre 15th, 2007 at 18:18
Io spero che il messaggio giunga anche agli scaldasedie, tuttavia lì ci saranno tempi biblici. Se Google trova un’escamotage in tempi brevi, sarebbe meglio. Grazie a Simone per l’iniziativa diretta!
novembre 15th, 2007 at 18:22
E questo lo conoscete?
http://www.openmoko.com/
novembre 15th, 2007 at 18:42
Io lo conosco e non è l’unico progetto già esistente di piattaforma libera per cellulari, purtroppo per ora nessuna di essi è mai decollato ed è rimasto un prodotto di nicchia. Quello che certamente cambia con Android è avere alle spalle fior fior di operatori e produttori (e quindi finanziamenti), cosa che certamente ne farà la differenza e ne potrà decretare probabilmente il successo e la diffusione su larga scala
novembre 15th, 2007 at 19:41
si openmoko è il software che utilizzerà il telofono saponetta neo 1973, non mi fa entusiasmare graficamente , quello di google Sembra meglio.
speriamo in bene….
come già detto da fox poi google ha finanziamenti ben maggiori
novembre 17th, 2007 at 12:55
Beh, certo, la potenza di Google nemmeno la si discute.. Però non significa mica niente, non è che chi ha più soldi fa prodotti migliori, vedi Microsoft!
))))))
novembre 17th, 2007 at 14:58
ma il punto fondamentale non sono solo i soldi da investire nel progetto, ma i soldi da investire poi nella sua diffusione su scala ( e precisiamo che Android non è solo Google ma Google si fa portavoce di un consorzio di cui fanno parte moltissimi produttori e operatori non solo del settore strettamente della telefonia e che sono interessati al progetto), non è manco uscito e tutti parlano di Android, chi diavolo lo conosce OpenMoko? Poi un conto è avere soldi e produrre qualcosa di chiuso, un conto è avere soldi e promuovere un progetto a cui tutti possono dare il proprio contributo
novembre 17th, 2007 at 18:35
Tranquillo Fox, stavo solo scherzando!
novembre 17th, 2007 at 19:15
figurati stiamo solo discutendo
dicembre 20th, 2007 at 18:11
Il problema di Android e’ che non e’ completamente libero.
Google ha aggiunte alcune piccole clausole alla sua libera “modifica e diffusione”.
Si tratta inoltre di una piattaforma software che andrebbe a girare su devices hardware prodotti da altri (htc, motorola eccetera) quindi una piattaforma semilibera su hardware proprietario.
Non vedo vantaggi in questa soluzione.
Li vedo invece in un prodotto COMPLETAMENTE libero (hardware e software) come il Neo1973.