In questo inizio d’anno ho deciso di mettere mano a tutta l’organizzazione dei files in casa: fate conto che possiedo circa 15000 fotografie e miliardi di kb :) di documenti che non voglio perdere. Oltre a tutto questo, si è sommato il fatto che ho dovuto donare alla Causa Familiare (quella che mi sfama, per il momento) lo schermo LCD del mio PC fisso con ubuntu. Morale, mi sono ritrovato con un notebook (e questo è bene), una rete di 3 computer e un PC fisso senza schermo (e questo potenzialmente non va bene). Mi è sembrata quindi una cosa intelligente cercare di capire come creare un file server per cercare di centralizzare il più possibile i dati di cui devo avere un backup da qualche parte.

Le cose che ho fatto sono, in ordine:

1) Ho innazitutto installato un server SSH:

sudo apt-get install openssh-server openssh-client

2) Ho scaricato Putty sul notebook con Windows, così ho ottenuto il migliore programma per avere una connessione da terminale ad Ubuntu

3) Installato un server ftp su Ubuntu al quale mi connetto tramite Winscp404 (ma solo per comodità) se non sono a casa.

4) Abilitato il server VNC ufficiale di Ubuntu (Vino) al quale mi connetto in tunneling tramite UltraVNC in caso abbia bisogno di controllare del desktop in remoto (ebbene sì, sono una pippa da riga di comando).

Premessa: non sono un esperto, quindi mi sono affidato ad una sana attività di googleling per rispondere ai miei dubbi.

Data la poca sicurezza di VNC (tutto ciò che passa tra il server ed il client è in chiaro, ad eccezione dei dati di autenticazione), ho optato per creare un tunnel tramite SSH che mi permetta quindi di cifrare lo scambio di dati in modo sicuro.

Aprite Putty e create una nuova connessione SSH e salvatela; quindi dal menu Connection –> SSH –> Tunnels create un forward dalla porta 5900 (source port) alla porta localhost:5900 come in figura

putty e ssh

Ora basterà aprire la connessione appena creata, loggarvi e tutte le chiamate che il vostro client VNC farà saranno reindirizzate tramite SSH, rendendo cifrata anche la sessione.

Come suggerisce Fabrizio Giudici, anche FTP soffre delle stesse problematiche, quindi è più sicuro utilizzare protocolli SFTP o SCP (Winscp supporta anche queste modalità).

Mi sono scontrato però subito con un problema importante: il servizio di desktop remoto offerto da Ubuntu non è attivo al momento del login, ma viene abilitato solo una volta che ci si è loggati nella macchina. Questo di per sé è una grossa limitazione, in internet si trovano diverse guide che però purtroppo non mi hanno aiutato in questo senso, a causa della mia inesperienza. C’è da dire che mettere mano a cose non proprio alla portata di tutti può essere un PERICOLO per la sicurezza del proprio PC.

Come faccio quindi a loggarmi in ubuntu? attualmente inserisco ALLA CIECA utente e pwd, il gioco è fatto.

E così ora posso utilizzare Ubuntu in modalità headless per così dire, nonostante non sia ancora una e propria fortezza informatica ;) .

In ogni modo, vi ho raccontato tutto questo solo a scopo personale, tant’è che il 95% delle volte basta Samba a soddisfare le mie esigenze.

Ovvio che per rendere utile una configurazione di questo tipo, sarebbe necessario impostare un sistema RAID, ma questo magari sarà l’argomento di un prossimo articolo! prima vado a studiarne le basi, poi magari vi faccio un riassunto :) !

Per rendere più interattiva la cosa, se qualcuno ha da obiettare su ciò che ho fatto o vuole spiegarmi dalla A alla Z quale sia la soluzione migliore per la gestione di un Ubuntu headless, sarò più che contento di discuterne! Aspetto quindi numerosi commenti…

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