Gennaio: tempo di riorganizzazione, ma come fare?
In questo inizio d’anno ho deciso di mettere mano a tutta l’organizzazione dei files in casa: fate conto che possiedo circa 15000 fotografie e miliardi di kb
di documenti che non voglio perdere. Oltre a tutto questo, si è sommato il fatto che ho dovuto donare alla Causa Familiare (quella che mi sfama, per il momento) lo schermo LCD del mio PC fisso con ubuntu. Morale, mi sono ritrovato con un notebook (e questo è bene), una rete di 3 computer e un PC fisso senza schermo (e questo potenzialmente non va bene). Mi è sembrata quindi una cosa intelligente cercare di capire come creare un file server per cercare di centralizzare il più possibile i dati di cui devo avere un backup da qualche parte.
Le cose che ho fatto sono, in ordine:
1) Ho innazitutto installato un server SSH:
sudo apt-get install openssh-server openssh-client
2) Ho scaricato Putty sul notebook con Windows, così ho ottenuto il migliore programma per avere una connessione da terminale ad Ubuntu
3) Installato un server ftp su Ubuntu al quale mi connetto tramite Winscp404 (ma solo per comodità) se non sono a casa.
4) Abilitato il server VNC ufficiale di Ubuntu (Vino) al quale mi connetto in tunneling tramite UltraVNC in caso abbia bisogno di controllare del desktop in remoto (ebbene sì, sono una pippa da riga di comando).
Premessa: non sono un esperto, quindi mi sono affidato ad una sana attività di googleling per rispondere ai miei dubbi.
Data la poca sicurezza di VNC (tutto ciò che passa tra il server ed il client è in chiaro, ad eccezione dei dati di autenticazione), ho optato per creare un tunnel tramite SSH che mi permetta quindi di cifrare lo scambio di dati in modo sicuro.
Aprite Putty e create una nuova connessione SSH e salvatela; quindi dal menu Connection –> SSH –> Tunnels create un forward dalla porta 5900 (source port) alla porta localhost:5900 come in figura
Ora basterà aprire la connessione appena creata, loggarvi e tutte le chiamate che il vostro client VNC farà saranno reindirizzate tramite SSH, rendendo cifrata anche la sessione.
Come suggerisce Fabrizio Giudici, anche FTP soffre delle stesse problematiche, quindi è più sicuro utilizzare protocolli SFTP o SCP (Winscp supporta anche queste modalità).
Mi sono scontrato però subito con un problema importante: il servizio di desktop remoto offerto da Ubuntu non è attivo al momento del login, ma viene abilitato solo una volta che ci si è loggati nella macchina. Questo di per sé è una grossa limitazione, in internet si trovano diverse guide che però purtroppo non mi hanno aiutato in questo senso, a causa della mia inesperienza. C’è da dire che mettere mano a cose non proprio alla portata di tutti può essere un PERICOLO per la sicurezza del proprio PC.
Come faccio quindi a loggarmi in ubuntu? attualmente inserisco ALLA CIECA utente e pwd, il gioco è fatto.
E così ora posso utilizzare Ubuntu in modalità headless per così dire, nonostante non sia ancora una e propria fortezza informatica
.
In ogni modo, vi ho raccontato tutto questo solo a scopo personale, tant’è che il 95% delle volte basta Samba a soddisfare le mie esigenze.
Ovvio che per rendere utile una configurazione di questo tipo, sarebbe necessario impostare un sistema RAID, ma questo magari sarà l’argomento di un prossimo articolo! prima vado a studiarne le basi, poi magari vi faccio un riassunto
!
Per rendere più interattiva la cosa, se qualcuno ha da obiettare su ciò che ho fatto o vuole spiegarmi dalla A alla Z quale sia la soluzione migliore per la gestione di un Ubuntu headless, sarò più che contento di discuterne! Aspetto quindi numerosi commenti…

gennaio 7th, 2008 at 16:48
Se ho capito bene, il server FTP è accessibile dall’esterno: ma è a sua volta FTP su SSH o un FTP in chiaro? Nel secondo caso, è un po’ pericolosino…
gennaio 7th, 2008 at 16:58
uhm sì ecco perché chiedevo l’aiuto di tutti: aggiungo subito anche questa parte…grazie fabrizio! In ogni caso mi avevano consigliano Winscp perché appunto supportava sftp e scp che dovrebbero essere basasti su SSH o simile, ma qui davvero non vorrei dire bestialità.
gennaio 7th, 2008 at 19:38
Il client va bene, perché supporta entrambi i tipi. L’importante è che su Ubuntu tu metta in piedi SFTP e non FTP. Ti mando qualche dettaglio in più stasera dopo aver fatto reboot su Ubuntu (la macchina virtuale su Mac OS X in questo momento non mi funziona per problemi imprecisati
gennaio 8th, 2008 at 10:07
scusate la mia ignoranza ma… anche io ho avuto lo stesso problema. ossia avevo tanti file sparsi per i vari computer (per non parlare della stampante) e diventava una bella scocciatura dover accendere sempre il computer per accedervi. anche io avevo messo il pc più vecchio a fare da file server(in modo molto più semplice con winxp) ma il problema era il consumo… in fondo è come tenere accesa una ferrari 24 ore al giorno… io personalmente ho risolto prendendo due piccioni con una fava: Avevo bisogno della WLAN in casa e di un HD di rete così ho preso l’airport di apple che mi permette di attaccare gli hd usb che già avevo e la stampante. però ci sono varie soluzioni economiche… e penso che smanettando col router si riesce anche a rendere disponibile l’hd all’esterno della rete via FTP (parecchi hd di rete supportano l’ftp)
gennaio 8th, 2008 at 14:13
mmm l’idea del consumo è un cardine centrale direi, di sicuro sarebbe un bel risparmio sostituire il pc con un sistema meno assetato di elettricità: una domanda tanto per cominciare, ma airport permette di collegare sia gli HD esterni che la stampante contemporaneamente? io ho trovato in rete questo
http://www.netgear.it/prodotti/prodotti.php?prod=SC101,
che sono 99€ da essedi, rimarrebbe fuori ancora un server di stampa, ce n’è uno sempre di netgear al costo di 66€ sempre online, ma anche qualcuno a 45-50€ dei soliti produttori stile hamlet, quindi funzionanti ma non si sa l’affidabilità…
gennaio 8th, 2008 at 19:03
airport permette di collegare (in teoria) quanti HD vuoi e una sola stampante(tramite un HUB). Ti dirò che però non sono pienamente soddisfatto delle performance dell’hd… e sopratutto l’hd deve essere formattato in HFS+(il link è gestito tramite un misto Bonjour/SMB). Io al momento ho questo bel mix: Airport extreme, Zyxel 660H, HP photosmart C4200, WD MyBook 250gb, Case Usb/FW con hd 80gb. Però un tempo le soluzioni di WD integravano anche il server di stampa… ora io sul loro sito trovo solo mostri da 1/2Tb… sul sito della bibbia… ehm apple ho trovato questo che pare carino ma senza server stampa http://store.apple.com/Apple/WebObjects/italystore.woa/wa/RSLID?s=topSellers&fnode=home/shop_mac/mac_accessories/storage&nplm=TL155&mco=27CCEBDA
questo invece ha il supporto per il server di stampa ma non per l’FTP… http://store.apple.com/Apple/WebObjects/italystore.woa/wa/RSLID?s=topSellers&fnode=home/shop_mac/mac_accessories/storage&nplm=TK330&mco=355E09A
questo invece ha un “piccolo” difetto: http://store.apple.com/Apple/WebObjects/italystore.woa/wa/RSLID?s=topSellers&fnode=home/shop_mac/mac_accessories/storage&nplm=TN389&mco=6B4888BA#overview
gennaio 8th, 2008 at 20:14
Dunque, per la cronaca io ho una situazione simile, che però è finalizzata al backup e non all’uso continuativo (e quindi in linea di principio potrebbe essere accesa e spenta a richiesta). Come server uso un Mac Mini Intel e due dischi da 500GB montati in RAID per ridondanza (non so quando sia semplice con Linux, ma con Mac OS X il RAID si mette in piedi con un drag and drop). La stessa cosa si potrebbe fare con un Mac Mini G4 comprato di seconda mano, entrambi consumano grosso modo come un portatile (e ci si può installare su Linux).
La Airport altro non è che un router wireless: da una parte la attacchi alla LAN via cavo, dall’altra espone un punto di accesso WiFi. Quindi puoi esporci tutto quello che vuoi. In più ha una porta USB dove puoi mettere la stampante. Solo che l’oggettino è costoso…
gennaio 8th, 2008 at 20:17
PS Attenzione alle soluzioni RAID software, come la mia. Se per caso vi si stacca un solo disco, o fate il boot del computer con un solo disco acceso, è una mezza tragedia. Non perdete niente, ma alla prossima riconnessione il sistema comparerà bit per bit i due dischi. Se fate un paio di conti (confermati dall’evidenza sperimentale) per rivalidare una coppia di 500GB con USB2 ci vuole una giornata (e nel frattempo non potete nè usare i dischi nè spegnere il computer). Ovviamente il collo di bottiglia è che tutti i dati devono transitare sulla USB, mentre le soluzioni professionali (ma $$$) hanno un controllore locale che dentro un solo box gestisce i due dischi, per cui la lettura va su ATA/SATA/whatever.
gennaio 8th, 2008 at 20:31
oggi mi è stato consigliato questo: tieniti il pc fisso, disabilita (stacca fisicamente
) cd-rom, floppy, scheda video se non usata, stacca tutte le schede IDE inutili e regola i parametri di risparmio energetico in modo da spegnere gli hd di storage quando non usati o diminuire la frequenza d’esercizio della cpu. Dopodiché anche un pc così dovrebbe consumare poco.
dopo un’attenta ricerca effettivamente soluzioni alternative sono veramente troppo costose: netgear offre quell’oggettino linkato più sopra ma a guardarlo da vicino non conviene molto, infatti per poterlo utilizzare è necessario formattare gli hd in un filesystem speciale, non compatibile con un pc nel caso vada in crash il prodotto (e ovviamente nei forum si trova anche questo)…
gennaio 8th, 2008 at 20:33
ma quindi fabrizio tu non hai un controller RAID? fai tutto da software?
gennaio 8th, 2008 at 21:58
Non puoi staccare la VGA, il POST all’avvio ti darebbe errore.
gennaio 8th, 2008 at 22:00
mac osx dispone i un soft raid via software…
gennaio 9th, 2008 at 00:37
@ sciamano: ottimo punto, mi era venuto un dubbio al riguardo
@ lore: anche linux per quanto ne so può ha una versione software di raid, un amico parlando stasera lo consiglierebbe, ma penso che rebeluca potrebbe illuminarci meglio al riguardo. Di certo c’è che un doppio HD in raid sarebbe in ogni caso una gran bella sicurezza…
gennaio 9th, 2008 at 08:31
ah quello è certo… cmq c’è la mia risposta alla tua domanda precedente in attesa di moderazione…
gennaio 9th, 2008 at 09:29
moderato
non so perché, forse troppi link ?
in ogni caso (a parte il problemuccio dell’ultimo prodotto linkato
) direi che con meno della metà della somma ci porto a casa due hd da 320gb se non da 500gb… tutto sta a capire quanto sia possibile ridurre il consumo energetico, che a parte essere un problema di buon senso e civiltà, è sicuramente anche un problema economico.
qualcuno ha qualche idea? e poi, raid software o hardware?
gennaio 9th, 2008 at 09:37
@Sciamano: non è sempre vero. Puoi disabilitare gli allarmi del bios al boot e far girare la macchina senza scheda video (cosa già fatta). Forse potrebbe essere che non tutte le motherboard siano in grado di girare senza scheda video. Alla peggio si può installare una scheda video vecchissima (che consuma, quindi, pochissimo)
@drMauro: certamente con linux può essere fatto un raid via software. Io, personalmente, non userei una soluzione software, ma hardware (ci sono in giro controller raid a basso prezzo – < 50€ -, perfettamente compatibili con linux). Il vantaggio di una soluzione hardware è che non si deve impazzire con le configurazioni, e che, anche se il software si impalla (cosa non improbabile), i dischi continuano a funzionare.
gennaio 9th, 2008 at 14:17
@drmauro: tutto dipende da te… io ho scelto questa soluzione perchè un computer (il server..) era rimasto “folgorato”, c’era un nuovo portatile che volevo usare via wifi, un hd usb che volevo condividere, una stampante trafugata dagli usa il cui inchiostro costa la metà di quello della dell che sostituisce, un hd salvato dal fulmine da mettere in condivisione… in più al momento airport era l’unico “router” wifi N enable che mi dava tutto sto popò di cose e mi assicurava l’integrazione col mac… diciamo che era la tessera mancante del puzzle… mi spiace solo che potrebbe avere di più… se hai dei dischi “spare” che non usi allora ti conviene comprare un box vuoto…
per risparmiare usando un pc l’idea potrebbe essere anche quella di sostituire l’alimentatore con quello di minor potenza che trovi sul mercato e di staccare tutti i componenti inutili come già detto… il top sarebbe usare un vecchio portatile a cui imposti il consumo al minimo possibile… per il raid concordo con rebe: Hardware. Nello studio dove lavoravo il raid sw in un macpro causava la perdita di HD al mese(sostituito in garanzia) poi Apple ha inserito d’ufficio e gratis una scheda hw nel mac e il problema si è risolto…
gennaio 27th, 2008 at 12:30
[...] l’altra volta ho spiegato come effettuare un tunneling sulla 5900 con PuTTY per usare VNC su una connessione ssh protetta, dato che generalmente questo protocollo viaggia in chiaro, rendendo estremamente vulnerabile il sistema; vi rimando all’altro articolo per il settaggio di questa opzione. Per il momento funziona e mi sembra sicuro, se qualcuno avesse qualcosa da aggiungere siamo qui a disposizione. [...]
marzo 14th, 2010 at 21:24
hello, many thanks.