Nel suo articolo sul geotagging, il buon drMauro ha illustrato come taggare manualmente le immagini, in modo da “marchiarle a fuoco” con le coordinate geografiche del luogo in cui sono state scattate.
Ma perché farlo a mano, quando si può procedere in automatico spendendo pochi Euro? Non è infatti necessario possedere una fotocamera con GPS integrato per consentire il tagging automatico delle foto. Basta munirsi di un GPS logger, come l’i-gotU GT-120.

i-gotU GT-120 GPS Logger

i-gotU GT-120 GPS Logger

Ma che cos’è un GPS logger? Sostanzialmente è una piccola antenna che riceve i segnali dai satelliti del consorzio GPS (Global Positioning System), grazie ai quali, tramite opportune triangolazioni, è in grado di conoscere le coordinate geografiche del punto in cui si trova. Avendo al suo interno una piccola memoria, il GPS logger è in grado di registrare data e ora della ricezione del segnale, e ovviamente la posizione geografica corrispondente, creando così un vero e proprio log, da cui il nome.

Prodotto dalla MobileAction Technology di Taiwan, l’i-gotU GT-120 si presenta come un piccolissimo parallelepipedo di plastica bianca (44.5 x 28.5 x 13 mm) con gli spigoli smussati e con un solo bottone centrale, il cui aspetto richiama molto lo stile essenziale di alcuni prodotti Apple. Visto vicino all’altro logger GPS che possiedo (un QStarz BT-1000P) sembra quasi un giocattolo per bambini, tanto da essere subito stato ribattezzato amichevolmente “il Chicco“, in riferimento alla famosa casa produttrice di articoli per l’infanzia.

Le ridottissime dimensioni del Chicco si riflettono anche sul suo peso, di soli 20 grammi. Non sarà quindi un grosso sforzo portarvelo dietro nella vostra prossima gita!

Nella sua confezione minimal in plastica pressofusa, il GT-120 è accompagnato da un CD contenente i drivers ed il software @trip (entrambi, purtroppo, solo per Windows), da una skin in silicone azzurro per proteggerlo dalle cadute, e dal cavo USB con interfaccia proprietaria (attenti quindi a non perderlo!).

Nonostante la presenza di un passante sul case, nella confezione non è invece presente alcun laccetto.

L’utilizzo del GT-120 è piuttosto semplice. Il bottone centrale, essendo, come già detto, l’unico presente sul logger, comanda tutte le funzioni dell’apparecchio. Per accenderlo basta tenerlo premuto per un paio di secondi e attendere che il led blu lampeggi una volta. La stessa procedura si compie per spegnere l’apparecchio, solo che in questo caso dovremo attendere che a lampeggiare una volta sia il led rosso.

Una volta acceso il logger (ovviamente dovremo essere all’aperto, dato che nessun dispositivo GPS funziona nei luoghi chiusi) dovremo attendere che il chip SiRF StarIII in esso contenuto effettui la sincronizzazione con i satelliti GPS (il cosiddetto fix), durante la quale il led blu lampeggia una volta ogni 16 secondi. Questo fix, piuttosto lungo la prima volta che si usa il logger (fino a 30 minuti), avviene successivamente in media in una trentina di secondi se il logger è rimasto spento per più di qualche ora (cold start) e in pochissimi secondi in caso contrario (hot start).

Terminata la sincronizzazione con i satelliti, entrambi i led lampeggeranno contemporaneamente due volte, con una frequenza selezionabile tramite il software di gestione (che vedremo nel dettaglio in un prossimo articolo). Questa frequenza è settata di default in sei secondi, il che significa che ogni volta che sarà passato questo lasso di tempo i due led lampeggeranno due volte, segnalando che le coordinate geografiche del punto in cui il GT-120 si trova in quell’istante sono state registrate nella memoria interna. La frequenza di salvataggio della posizione, come detto, è impostabile via software con un range variabile da un secondo ad un’ora. Per questa ragione, il bottone dell’i-gotU GT-120 può essere premuto in qualsiasi momento, segnalando al dispositivo che volete salvare la posizione in cui siete (waypoint), indipendentemente dalla frequenza di salvataggio impostata.

La memoria interna consente di salvare 64000 waypoints, per cui va da sé che con la frequenza di default, si potranno salvare quasi 110 ore di viaggio (tenendolo acceso continuamente). E’ tuttavia consigliabile scaricare sul computer le tracce GPS salvate nella memoria del Chicco prima che questa si riempia del tutto, in modo da non perdere preziosi dati.

Benissimo… ma tutto questo cosa c’entra con le fotografie? E’ presto detto: avendo l’accortezza di impostare correttamente data e ora sulla vostra fotocamera, potrete andare in giro e scattare tutte le foto che volete, sapendo che il vostro logger sta registrando la vostra posizione. Una volta tornati a casa (o in studio, o in ufficio, o -se vi portate dietro un laptop- anche subito!) scaricherete sul computer le immagini scattate e (utilizzando il cavetto USB) le tracce GPS memorizzate dall’i-gotU.

Appositi software, come @trip (incluso nella confezione del GT-120) o l’ottimo, nonché freeware, Geosetter (già descritto da drMauro), comparano la data e l’ora (al secondo) dei vostri scatti con le tracce GPS provenienti dal logger e, quando trovano una corrispondenza, taggano l’immagine con le coordinate geografiche del punto registrato in quell’istante. Facile, no?

Le immagini geotaggate possono essere poi uploadate su Flickr o su Picasa, e le informazioni geografiche ora collegate ad esse, vi permetteranno di localizzare su una mappa il punto esatto dove le avete scattate. Ma naturalmente questi sono solo alcuni degli utilizzi possibili delle funzionalità GPS dell’i-gotU GT-120: infatti potrete anche esportare le tracce GPS per visualizzare il vostro itinerario su Google Earth o Google Maps, oppure sfruttare il Chicco come GPS mouse e, abbinandolo a software di navigazione GPS di terze parti (come ad esempio Microsoft Autoroute Express) usare il vostro laptop come un vero e proprio navigatore satellitare.

Purtroppo il GT-120, date le sue ridottissime dimensioni, non ha funzionalità Bluetooth, e questo ne impedisce l’uso come antenna GPS con i cellulari/smartphone. La MobileAction ha però immesso sul mercato il GT-200, che ha tutte le funzioni del GT-120 con in più la funzionalità Bluetooth, a discapito naturalmente di dimensioni, peso (necessita di una batteria più capace e quindi più pesante) e costo maggiori.

La batteria ricaricabile dell’i-gotU GT-120 è al litio, ed è integrata nel dispositivo. Essa viene ricaricata tramite porta USB utilizzando il cavetto in dotazione e la sua durata è sufficiente per coprire almeno una giornata di viaggio. Tuttavia, essendo integrata, non può essere sostituita quando si scarica, perciò è sempre meglio ricordarsi di ricaricarla sempre prima di ogni utilizzo.

Per concludere, sottolineiamo che la particolare costruzione del GT-120 lo rende anche waterproof, per cui lo potete portare con voi anche durante attività sportive o semplicemente quando piove!

Pro:

  • dimensioni contenute
  • leggerissimo
  • facilità d’uso
  • basso costo (~50 Euro su eBay)
  • waterproof

Contro:

  • batteria non rimovibile
  • fix un po’ lento
  • memoria non capientissima
  • cavo proprietario
  • mancanza di drivers per Mac e Linux