Questa storia che sto per raccontarvi ancora non si è conclusa perchè probabilmente ora passerà nelle mani di un avvocato per arrivare ad una conclusione del tipo:”e tutti vissero felici e contenti”. Purtroppo al momento siamo molto lontani da ciò. 

I Protagonisti di questa storia siamo io, il mio mac e la società XYZ (www.XYZ.it ndr il nome è oscurato :)  ). Tutto comincia in quel di agosto, una settimana prima che io partissi per la mostra del cinema di Venezia, quando l’Hard Disk del mio Mac cominciò a fare quel ticchettio meglio conosciuto come il “suono della morte”(dell’hard disk, non del propietario). Subito tentai la rianimazione in vari modi ma ovviamente la testina era rotta definitivamente e l’unico modo di recuperare i dati sopra salvati era di affidare l’hard disk a qualcuno dotato di camera bianca ed in grado di ripararlo. Dopo una breve ricerca su internet ho trovato un’azienda mezza inglese che prometteva il recupero dei dati con una spesa massima di 400€. Bé perfetto no? oltretutto il sito di questa azienda era tutt’altro che preoccupante, anzi, era assolutamente rassicurante: loghi di importanti aziende, ringraziamenti di clienti(a quelli comunque ci credo sempre poco) e soprattutto la garanzia di un grande gruppo inglese alle spalle. Cose rassicuranti no? Ho compilato subito il modulo su internet e in tempo brevissimo il signor M. G. mi ricontatta per ricevere ulteriori dettagli sul problema e mi assicura che su quella tipologia di Hard Disk(Hitachi) eseguono tantissimi interventi simili e mi dice che, se lo spedisco ad un ufficio di milano(una reception che fa da mailbox), mi faranno avere un preventivo. In questi casi, mi dice, solitamente è attorno ai 250€. Perfetto dico io, dopotutto su quell’hard disk ho foto di cui purtroppo non ho fatto il backup che vorrei poter recuperare(oltre ai ricordi di un viaggio a Londra con un amico e un viaggio in Australia ho altre foto che senza i RAW non ho nessuna speranza di vendere…) quindi compilo il modulo di invio e approfittando di un viaggio di lavoro di mio padre a Milano gli faccio portare il pacco a mano alla mailbox indicatami. Anche qui mi trovo di fronte ad una efficienza inaspettata: dopo due giorni vengo contattato sempre dal signor M.G. che mi comunica che l’Hard Disk è stato ricevuto, mi conferma il preventivo, che accetto, e subito dopo parto col cuore in pace alla volta di Venezia consapevole che al mio ritorno avrei trovato sia le mie foto che il mio mac in perfetta forma(intanto avevo ordinato un HD sostitutivo). In un mondo perfetto forse le cose sarebbero andate così. Dopo due giorni che mi trovo a Venezia, M.G. mi richiama e mi comunica che: Si, hanno cominciato a recuperare i dati ma la testina si è rotta definitivamente e richiede la sostituzione, purtroppo con questo lavoro bisognerà pagare in anticipo in quanto loro devono ordinare il pezzo, la riparazione quindi sale a 320€+IVA. Ovviamente questo era un intoppo prevedibile quindi passo la palla a casa(io a venezia ero dotato di connessione GPRS da cellulare ed era troppo lenta per fare il pagamento on line) e faccio inviare il pagamento. Dopo una settimana ricevo da M.G. un’altra telefonata durante la quale mi dice che la testina è stata cambiata ma i dati sull’HD sono tutti corrotti. Bene! Lui però, il nostro eroe, ha spedito il tutto in un reparto dove recuperano i file anche per l’antiterrorismo e compagnia, dove con una macchina speciale(in vita mia ho recuperato dati corrotti con software freeware ma va bè) sono riusciti a recuperare 3gb di dati(su 50gb di foto). Però questo reparto vorrebbe 1000€ che il sig M.G. (grande eroe) è riuscito in virtù di favori di cui era in credito a far abbassare a 250€+IVA (leggetela come volete). Faccio notare al signor M.G. che al primo contatto mi aveva assicurato che nemmeno a causa di una collisione tra nettuno e plutone con il mio HD in mezzo il prezzo finale avrebbe superato i 400€. Due conti in tasca e due conti reali e decido che con quello spendo per 3gb ci torno in Australia e nel frattempo faccio anche una capatina a Londra. Mando subito una mail all’attenzione di M.G. dicendo di rimandarmi il mio HD con le riparazioni fatte a casa. Dopo una settimana senza notizie chiamo M.G. e scopro che la casella di mail a cui dicono di mandare qualsiasi domanda non la aprono nemmeno. Però mi assicura che lo spedisce la sera stessa.

 

Lascio una riga bianca perchè nel frattempo è passato un mese. L’HD non l’ho più visto, M.G. non l’ho più sentito. La mia rabbia in compenso saliva. Ho chiamato allora il loro numero verde, ma senza ottenere risposta. L’ho chiamato per un mese. Quando finalmente un dì (2 mesi dopo) mentre io non ero in casa mio padre riesce a parlarci e dice all’operatore di chiamarmi subito sul cellulare, così fa e subito la persona che risponde ci tiene a dirmi che M.G. non c’è e lui si chiama M.(stesso nome) F.(non ricordo il cognome e lo invento). Peccato che M.G. ha un tono di voce molto particolare che chiunque riconoscerebbe anche tra mille altri e il signor M.F ha proprio lo stesso tono. Questi mi dice dopo varie insistenze che l’HD è stato spedito e, dopo altre insistenze, ammette anche che esso è stato spedito per posta. Si posta punto perchè manco per posta raccomandata o prioritaria lo hanno spedito. Io in quel momento per puro caso mi trovavo in università dove dispongo un collegamento ad internet e lesto come un gatto sono andato sul loro contratto di servizio che al punto 5.3 cita così:

 

5.3. Tutti i dati recuperati da XYZ vengono restituiti al cliente per via di servizi tracciabili con consegna entro il giorno successivo. Questi servizi includono UPS, TNT o Fedex. E’ comunque possibile organizzare la restituzione dei dati al cliente in modo diverso. A volte XYZ si riserva il diritto di addebitare al cliente le spese postali del servizio fornito e qualsiasi spesa amministrativa ad esso connesso. Questi costi sono aggiuntivi rispetto ai costi di recupero dati.

 

Dopo la lettura del suddetto lui mi risponde con un: “non so cosa dirle…” io lo sapevo benissimo cosa dirgli ma siccome sono un gentil uomo mi sono trattenuto. Comunque lui mi assicura che parlerà con il servizio clienti e mi fara restituire la somma pagata e mi rimborseranno anche l’HD. Bene dico io, quando mi fa sapere? entro fine settimana. Due settimane dopo l’ho richiamato io e per farla breve siamo andati avanti fino ad oggi. Oggi abbiamo concluso le vie amichevoli in quanto il sig. M.G. dopo infinite richieste da parte mi ha comunicato che l’ufficio non mi rimborserà nulla perchè loro il prodotto lo hanno spedito. 

A voi la sentenza.

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