Recupero dati Low Cost/Smarrimento very fast…
Questa storia che sto per raccontarvi ancora non si è conclusa perchè probabilmente ora passerà nelle mani di un avvocato per arrivare ad una conclusione del tipo:”e tutti vissero felici e contenti”. Purtroppo al momento siamo molto lontani da ciò.
I Protagonisti di questa storia siamo io, il mio mac e la società XYZ (www.XYZ.it ndr il nome è oscurato
). Tutto comincia in quel di agosto, una settimana prima che io partissi per la mostra del cinema di Venezia, quando l’Hard Disk del mio Mac cominciò a fare quel ticchettio meglio conosciuto come il “suono della morte”(dell’hard disk, non del propietario). Subito tentai la rianimazione in vari modi ma ovviamente la testina era rotta definitivamente e l’unico modo di recuperare i dati sopra salvati era di affidare l’hard disk a qualcuno dotato di camera bianca ed in grado di ripararlo. Dopo una breve ricerca su internet ho trovato un’azienda mezza inglese che prometteva il recupero dei dati con una spesa massima di 400€. Bé perfetto no? oltretutto il sito di questa azienda era tutt’altro che preoccupante, anzi, era assolutamente rassicurante: loghi di importanti aziende, ringraziamenti di clienti(a quelli comunque ci credo sempre poco) e soprattutto la garanzia di un grande gruppo inglese alle spalle. Cose rassicuranti no? Ho compilato subito il modulo su internet e in tempo brevissimo il signor M. G. mi ricontatta per ricevere ulteriori dettagli sul problema e mi assicura che su quella tipologia di Hard Disk(Hitachi) eseguono tantissimi interventi simili e mi dice che, se lo spedisco ad un ufficio di milano(una reception che fa da mailbox), mi faranno avere un preventivo. In questi casi, mi dice, solitamente è attorno ai 250€. Perfetto dico io, dopotutto su quell’hard disk ho foto di cui purtroppo non ho fatto il backup che vorrei poter recuperare(oltre ai ricordi di un viaggio a Londra con un amico e un viaggio in Australia ho altre foto che senza i RAW non ho nessuna speranza di vendere…) quindi compilo il modulo di invio e approfittando di un viaggio di lavoro di mio padre a Milano gli faccio portare il pacco a mano alla mailbox indicatami. Anche qui mi trovo di fronte ad una efficienza inaspettata: dopo due giorni vengo contattato sempre dal signor M.G. che mi comunica che l’Hard Disk è stato ricevuto, mi conferma il preventivo, che accetto, e subito dopo parto col cuore in pace alla volta di Venezia consapevole che al mio ritorno avrei trovato sia le mie foto che il mio mac in perfetta forma(intanto avevo ordinato un HD sostitutivo). In un mondo perfetto forse le cose sarebbero andate così. Dopo due giorni che mi trovo a Venezia, M.G. mi richiama e mi comunica che: Si, hanno cominciato a recuperare i dati ma la testina si è rotta definitivamente e richiede la sostituzione, purtroppo con questo lavoro bisognerà pagare in anticipo in quanto loro devono ordinare il pezzo, la riparazione quindi sale a 320€+IVA. Ovviamente questo era un intoppo prevedibile quindi passo la palla a casa(io a venezia ero dotato di connessione GPRS da cellulare ed era troppo lenta per fare il pagamento on line) e faccio inviare il pagamento. Dopo una settimana ricevo da M.G. un’altra telefonata durante la quale mi dice che la testina è stata cambiata ma i dati sull’HD sono tutti corrotti. Bene! Lui però, il nostro eroe, ha spedito il tutto in un reparto dove recuperano i file anche per l’antiterrorismo e compagnia, dove con una macchina speciale(in vita mia ho recuperato dati corrotti con software freeware ma va bè) sono riusciti a recuperare 3gb di dati(su 50gb di foto). Però questo reparto vorrebbe 1000€ che il sig M.G. (grande eroe) è riuscito in virtù di favori di cui era in credito a far abbassare a 250€+IVA (leggetela come volete). Faccio notare al signor M.G. che al primo contatto mi aveva assicurato che nemmeno a causa di una collisione tra nettuno e plutone con il mio HD in mezzo il prezzo finale avrebbe superato i 400€. Due conti in tasca e due conti reali e decido che con quello spendo per 3gb ci torno in Australia e nel frattempo faccio anche una capatina a Londra. Mando subito una mail all’attenzione di M.G. dicendo di rimandarmi il mio HD con le riparazioni fatte a casa. Dopo una settimana senza notizie chiamo M.G. e scopro che la casella di mail a cui dicono di mandare qualsiasi domanda non la aprono nemmeno. Però mi assicura che lo spedisce la sera stessa.
Lascio una riga bianca perchè nel frattempo è passato un mese. L’HD non l’ho più visto, M.G. non l’ho più sentito. La mia rabbia in compenso saliva. Ho chiamato allora il loro numero verde, ma senza ottenere risposta. L’ho chiamato per un mese. Quando finalmente un dì (2 mesi dopo) mentre io non ero in casa mio padre riesce a parlarci e dice all’operatore di chiamarmi subito sul cellulare, così fa e subito la persona che risponde ci tiene a dirmi che M.G. non c’è e lui si chiama M.(stesso nome) F.(non ricordo il cognome e lo invento). Peccato che M.G. ha un tono di voce molto particolare che chiunque riconoscerebbe anche tra mille altri e il signor M.F ha proprio lo stesso tono. Questi mi dice dopo varie insistenze che l’HD è stato spedito e, dopo altre insistenze, ammette anche che esso è stato spedito per posta. Si posta punto perchè manco per posta raccomandata o prioritaria lo hanno spedito. Io in quel momento per puro caso mi trovavo in università dove dispongo un collegamento ad internet e lesto come un gatto sono andato sul loro contratto di servizio che al punto 5.3 cita così:
5.3. Tutti i dati recuperati da XYZ vengono restituiti al cliente per via di servizi tracciabili con consegna entro il giorno successivo. Questi servizi includono UPS, TNT o Fedex. E’ comunque possibile organizzare la restituzione dei dati al cliente in modo diverso. A volte XYZ si riserva il diritto di addebitare al cliente le spese postali del servizio fornito e qualsiasi spesa amministrativa ad esso connesso. Questi costi sono aggiuntivi rispetto ai costi di recupero dati.
Dopo la lettura del suddetto lui mi risponde con un: “non so cosa dirle…” io lo sapevo benissimo cosa dirgli ma siccome sono un gentil uomo mi sono trattenuto. Comunque lui mi assicura che parlerà con il servizio clienti e mi fara restituire la somma pagata e mi rimborseranno anche l’HD. Bene dico io, quando mi fa sapere? entro fine settimana. Due settimane dopo l’ho richiamato io e per farla breve siamo andati avanti fino ad oggi. Oggi abbiamo concluso le vie amichevoli in quanto il sig. M.G. dopo infinite richieste da parte mi ha comunicato che l’ufficio non mi rimborserà nulla perchè loro il prodotto lo hanno spedito.
A voi la sentenza.

novembre 20th, 2008 at 17:56
Beh, brutta disavventura.
L’unica nota è: smettetela di fidarvi di inglesi o presunti tali. Io lavoro in un centro ricerca là, e agli ing. di Albione non farei riparare nemmeno un tostapane, figuriamoci un PC.
L’affidabilità e competenza inglese (così come MOOOOLTE altre cose in Inghilterra) è DECISAMENTE sovrastimata (per non dire altro)
In bocca al lupo per il recupero dei soldi comunque!
novembre 20th, 2008 at 18:30
Davvero incredibile
novembre 20th, 2008 at 18:47
ahi ahi…
novembre 20th, 2008 at 19:58
novembre 20th, 2008 at 20:17
ragazzi da non credere….allibito.
novembre 20th, 2008 at 20:30
Prima o poi a tutti capita di prendere qualche inc..ehm fregatura…
Però non ho mica capito cosa c’entrano gli inglesi, se qui hai sempre avuto a che fare con uffici e personale italiano!
novembre 20th, 2008 at 20:52
io faccio fare questi lavori ad una ditta di padova che mi ha sempre servito ottimamente. e se anche non ha recuperato nulla, il supporto/i sono sempre ritornati con tanto di bolle d’aria e impacchettaggi vari nel massimo tempo di 2 giorni.
Che esperienza assurda :\ questa.
novembre 20th, 2008 at 20:53
l’azienda in realtà è inglese. se chiami il numero verde vieni collegato ad un call center in inghilterra dove rispondono italiani, quando paghi via bonifico lo fai su una banca inglese intestato alla azienda inglese.
novembre 20th, 2008 at 22:33
Ah beh… ma da come me l’hai descritta suona tanto di società di italiani con sede in inghilterra..
)
novembre 21st, 2008 at 12:07
no no dipende da una società inglese 100% credo che gli italiani facciano solo il callcenter, già con l’ufficio reclami avrei dovuto parlare in inglese…
gennaio 9th, 2009 at 18:13
avrei dovuto leggere questo forum prima, penso di aver avuto lo stesso problema. BeagleBoys se puoi contattami in privato phrase(at)tin.it.
febbraio 11th, 2009 at 11:17
lasciate stare la prontodati. ho pagato in anticipo per il recupero dati da un hd che non aveva grossi problemi. hanno recuperato solo il 10% dei dati e poi volevano un altro pagamento anticipato per continuare, quando ho detto di no mi hanno restituito l’hdd in condizioni talmente pessime che nessuno è più riuscito a recuperare nulla (quindi o lo hanno danneggiato prima della richiesta del secondo pagamento e la richiesta era assurda o lo hanno danneggiato dopo apposta, in ogni caso sono dei gran farabutti). come facciamo a far girare la voce su internet e rovinargli il mercato il più possibile?
febbraio 11th, 2009 at 11:22
P.S: anche io ho avuto a che fare con M.G. (nonostante il nome non “guarisce” proprio niente). Sono in Italia (MI e RM) ma poi mandano l’hdd in inghilterra dove hanno il laboratorio.
Se ci riesco gli rovino il mercato il più possibile, si deve sapere che sono davvero dei farabutti. Chi mi aiuta o mi dice come fare? Se mi volete contattare: gurugru(at)yahoo.com (mettete prontodati nel subject se no rischiate che non la leggo, arriva un sacco di spazzatura)
febbraio 11th, 2009 at 11:24
Il mercato glielo si rovina scrivendo le prorie esperienze sui blog e mandando lettere ai blog più importanti di tecnologia
febbraio 12th, 2009 at 11:22
ok, perfetto. mi dai qualche nome di blog importante?
aprile 27th, 2009 at 12:59
Anche io purtroppo mi sono imbattuto nel signor m.g. (lo scrivo in minuscolo perchè non è persona degna nemmeno del maiuscolo). Nel mio caso il disco era (l’ho scoperto dopo) “facilmente” riparabile con una “semplice” connessione console alla logica del disco che lo avrebbe riportato alla vita senza alcuna perdita di dati. Dopo averlo consegnato alla summenzionata reception di Milano, mi sono reso conto che avrei potuto effettuare l’operazione autonomanente, per cui li ho contattati ancor prima che effettuassero alcuna analisi, per farmi restituire il disco. A quel punto mi son accorto subito di essere capitato in una brutta faccenda. Alla mia richiesta di andare personalmente a ritirare il disco, m.g. mi ha messo in attesa per 10 minuti buoni, dopo di chè mi ha purtroppo confermato che, per motivi di privacy, non poteva rivelarmi la loro ubicazione e che il punto di raccolta non poteva essere utilizato anche per la riconsegna. Unica possibilità: spedizione. Chiedo con quale corriere. Posta ordinaria!!! Chiedo allora di poter utilizzare un corriere. Mi risponde che eventualmente è possibile utilizzare UPS, ma a mie spese con pagamento anticipato di €30 con carta di credito. A quel punto io esprimo la mia perplessità nei loro confronti, alimentata dal tenore che stavano avendo le nostre conversazioni telefoniche, e che per quel motivo, la richiesta di fornire loro il numero della mia carta di credito era oltremodo inopportuna e ridicola. m.g. allora mi propone anche PayPal, ma con un sovrapprezzo (per via delle commissioni) di €5 per un totale €35 come un vero e proprio RISCATTO. Effettuato il pagamento alla mattina di giovedì, ed inviata una mail con i riferimenti del pagamento e la richiesta del codice di track della spedizione, non ricevendo alcuna conferma, nel pomeriggio provo a telefonare. Parlo, non com poche difficoltà, con m.g. il quale dopo diverse messe in attesa (una volta per contattare l’ufficio logistico, una volta per contattare l’ufficio amministrativo) mi comunica che il disco sarebbe stato spedito un serata (gioved’). Venerdì, non avendo ancora ricevuto il codice di tracking, provo a chiamare di nuovo. Con sempre maggiori difficoltà riesco a parlare nuovamente con m.g. il quale mi conferma cha la spedizione non è stata effettuata la sera prima (come assicurato) ma sarebbe partita la sera di venrdì. Decido di metterlo alle strette chiedendogli se lui sapeva dove si trovava realmente il mio disco. Lui, con ostentata sicurezza mi risponde di saperlo benissimo e che anzi si trovava proprio lì dove si trovava lui. Il problema è che lui non sapeva che io, prima di consegnare il disco mi ero annotato il numero di serie. Perciò gli ho chiesto di andare a prenderlo per leggerne insieme i dati… Lui ha bluffato e io sono andato a vedere il suo bluff. Lui però non si è scoraggiato e con rinnovata sicurezza mi ha detto di attendere in linea, e che nel frattempo sarebbe andato e prendere il disco… Indovinate come è finita… Dopo 10 minuti la linea è caduta e da allora non sono più riuscito a contattare i nostri amici! Ora mi resta solo l’amarezza per essere caduto in una trappola che mi è costata per fortuna solo €35 e un disco perfettamente recuperabile. Oltre a questo non nascondo anche una certa ansia al pensiero di quale eventuale utilizzo potrebbero fare dei dati presenti, sempre che si dedichino veramente a recuperarli per chissà quali scopi. Per fortuna, si trattava solo del disco del Media-Center, dove di “sensibile” sono presenti solo le copie delle mie fotografie personali… Proporrei a chi si è trovato nelle stesse condizioni di fare un gruppo e di rivolgerci insieme a qualche organo competente per un’eventuale azione legale-giudiziaria oppure più semplicemente a stiscia la notizia o simili. Contattatemi pure all’indirizzo bernacchini(at)msn.com
aprile 27th, 2009 at 13:04
segnaliamolo in gruppo alle iene: http://www.iene.mediaset.it/segnalazioni.shtml
più segnalazioni, più possibilità che ci ascoltino!!
aprile 27th, 2009 at 13:05
inserite anche il link al blog!!!
aprile 27th, 2009 at 14:12
Beagle, mi puoi contattare via mail…
Alla fine quanto ti hanno spillato? Per non ottenere nulla, giusto? Oltre a questo comunque non è successo nulla?
aprile 27th, 2009 at 14:13
più di 200euri…
aprile 27th, 2009 at 14:57
Segnalazione effettuata alle Iene…
Polizia Postale no?
aprile 27th, 2009 at 15:04
senza un avvocato eviterei…
aprile 27th, 2009 at 15:32
Perchè, non ho nulla da nascondere, al massimo su quel disco di “reprensibile” c’è solo il sistema operativo non porpriamente licenziato…
aprile 27th, 2009 at 15:36
perchè le denuncehanno la brutta abitudine di finire in tribunale e gli avvocati costano… soprattutto se perdi…
aprile 28th, 2009 at 21:22
Giusto per aggiornarvi sul mio caso…
Giovedì mattina scorso ho per l’appunto pagato il “riscatto” di €35 per ottenere la restituzione del mio disco tramite corriere. Da allora non ho ricevuto alcuna notifica di spedizione ne tantomeno il codice di track della spedizione.
Oggi ho provato a chiamare da casa (inceve che dall’ufficio) e prontamente m.g. (assolutamente riconoscibile) mi ha risposto.
Io ho fatto finta di non riconoscerlo e mi sono comportato molto gentilmente come se fosse la prima volta che chiamavo.
Dall’altra parte del telefono ho ottenuto ovviamente la stesa cortesia, dal momento che m.g. pensava di avere a che fare con un nuovo pollo. Appena però ho chiarito di volere informazioni sulla spedizione del mio disco. Il tono è cambiato. Mi ha chiesto il numero di riferimento e successivamente in nome della persona incaricata. Appena ho nominato m. g.: “Mi spiace, ma il signor g. attualmente è impegnato in una riunione, ma se mi attende in linea provo a verificare io”. Dopo 10 minuti buoni, riprende la cornetta e mi dice che il mio disco sarebbe stato spedito la sera stessa!!! A quel punto sono sbottato e ho urlato che mi ero stufato di farmi prendere per il c., che era quasi una settimana che avevo effettuato il pagamente per una spedizione che, guarda caso, è una settimana che deve avvenire “la sera stessa”. m.g a quel punto ha calato la maschera e si è rivelato per il delinquente che in realtà è: “Sa cosa le dico Signor B., che io ora le sbatto la cornetta in faccia!” click. Ok, ho perso il disco… Ok, ho perso €35… Posso, devo temere altro? Furto d’identità, frodi, ricatti?
maggio 12th, 2009 at 18:34
Anche io sono caduto nella trappola di questo mascalzone il quale mi ha letteralmente rubato 530.00 euro e fatto sparire il mio HD contenente cose importantissime per il mio lavoro e di gran valore.Ho mandato mail a:striscia,Staffelli,il Gabibbo,Laudadio,associazione consumatori e a riviste specializzate del settore informatico(pcprofessional,computer-idea ecc.) ma senza avere nessuna risposta.Sono andato da un avvocato amico mio il quale mi ha consigliato di denunciarli alla Finanza,cosa che faro’a breve.E comunque,se riusciamo a raggrupparci tutti insieme,possiamo dare il benservito a questi truffatori e farli cosi’smettere di ingannare la gente.Scrivetemi.
maggio 14th, 2009 at 11:07
Ulteriore aggiornamento con “lieto” fine!
Sabato mattina, dopo 16 giorni dal pagamento dei €35 per la restituzione via UPS del mio disco, suona il citofono…
Era il postino, delle Poste Italiane, che mi chiedeva di scendere a ritirare un pacco che non riusciva a mettere nella casella. Era il mio disco! Egregiamente imballato e ovviamente proveniente, via standard Air Mail, dall’Inghilterra!
Per fortuna, come da me richiesto a m.g., il disco non era stato toccato nemmeno per effettuare l’analisi (avrebbe di sicuro compromesso irreparabilmente ogni possibilità di recupero). E così, munito del mio bel cavetto Nokia, sono stato in grado di recuperare da solo, non solo la completa funzionalità del disco, ma anche tutti i miei dati!
giugno 6th, 2009 at 10:28
Anch’io sono vittima di http://www.salvataggio-dati.com 800 870 575 o http://www.prontodati.com 800 873 741.
Mario Guarisco con una serie di falsità mi ha rubato € 650,00. Solo dopo aver intimato di denunciarlo ai carabinieri mi ha consegnato il disco rotto e senza alcun recupero dei dati.
giugno 16th, 2009 at 16:50
Buongiorno a tutti:
Dopo avere lettto i vostri post capisco con dolore di essere stato anche io truffato dal dottor “g.”. Dopo aver
pagato 320 euro + 15% di iva inglese la società non da piu’
notozie di se . Il numero verde che compare nel sito è scollegato o addirittura inesistente e vani sono i tentativi di riuscire a mettersi in contatto con la società . Concordo con quelli di voi che stanno pensando a una coalizione per denunciare queste persone di malaffare
Saluti
giugno 16th, 2009 at 20:03
Per fortuna a me le cose sono andate meglio, ma devo ringraziare questo forum per avermi aperto gli occhi in tempo! Il mio “G.” si chiamava L. M. e, dopo che telefonicamente mi aveva assicurato che il preventivo era gratuito e il pagamento mi sarebbe stato richiesto solo DOPO aver ricevuto la lista dei files recuperabili, ho inviato l’hard disk al centro raccolta di Milano. Dopo due giorni mi arriva una mail (stavolta dalla **********), con cui mi si comunica che dovevo anticipare euro 340+15%, senza alcuna garanzia, e poi altri 250+15% se i dati (senza dire quanti!) erano recuperabili. Il tutto con pagamento su banca estera. Nota importante: DA ALMENO DIECI GIORNI ENTRAMBI I NUMERI VERDI DELLE DUE DITTE SONO DISATTIVATI. Ovvio che ho sentito puzza di bruciato, e dopo una breve ricerca su Internet ho trovato questo preziosissimo forum. L’altro ieri ho allora inviato per mail e per fax una durissima lettera, con richiesta di immediata restituzione dell’hard disk e minaccia di azioni legali. Risultato: ieri mi è arrivata una mail di un fantomatico A. (tradotta malamente dall’inglese), con cui mi si comunica che il pacco di ritorno era già partito via corriere UPS, con tanto di numero di tracciatura. Stamani l’hard disk era già nelle mie mani, senza alcun addebito. Questa è gente come minimo INAFFIDABILE e DA EVITARE!
giugno 18th, 2009 at 23:58
Vorrei aggiungere qualche prezioso particolare alla vicenda:
–l’azienda non si trova presso l’indirizzo che vi danno per la spedizione dei vostri materiali ma trattasi di un semplice servizio di “Office space for rent” , oggi c’è
domani……
Non esiste quindi ne un recapito dell’azienda ne un numero di telefono diretto . Il call center è disattivato anche se
vi racconteranno che funziona e alcuni operatori fanno fatica a collegarvicisi
–Quando vi chiamano per comunicarvi qualcosa il numero
è oscurato e non lo vedete (e che so’ fessi?)
–a questo punto dubito fortemente che esista un laboratorio di riparazioni con tecnici annessi
–il “dottore” che guarisce non lavora piu’ con noi , adesso le cose funzioneranno a dovere (dicono)
–l’indirizzo mail con cui vi comunicano i dettagli del preventivo è perlomeno fantasioso : due chiocciole e diversi spazi vuoti assieme al nome del mittente
giugno 19th, 2009 at 14:04
Quando venni richiamato al cellulare (da un numero oscurato, lo confermo anch’io!) mi fu detto che non riuscivo a contattare il numero verde perché c’erano molte telefonate! Peccato che il segnale di occupato/disattivato sia sempre lo stesso, anche in piena notte…
Domando a voi: conoscete un’azienda ITALIANA di recupero dati che sia veramente affidabile? Dopo questa “scottatura” (per fortuna rimediata in tempo) ho paura di beccare altre fregature!
agosto 7th, 2009 at 11:28
Salve,
peccato che non ho letto questo sito prima. Io ci ho rimesso 450€, il metodo è sempre quello che hanno usato con voi. Stamattina sono andato da un legale per inviare una raccomandata ai tizi in questione. Se non ricevo risposta entro i termini fissati sporgerò denuncia alla Polizia Postale.
Se qualcuno ha iniziative analoghe mi contatti su questo forum e ci scambiamo l’email.
Saluti.
ottobre 15th, 2009 at 17:23
Anche io ho avuto un problemi simile sempre con Luigi Marinacci (che dicono non lavori più alla pronto-dati) ed un certo Andrew con il quale ho parlato al telefono. Siamo rimasti che domani lo richiamo dopo che ha provato a fare vedere l’hard disk ad un altro tecnico aqltrimenti mi rimborseranno i 300€ già pagati.
Vi tengo aggiornati!!
dicembre 19th, 2009 at 19:21
Grazie a tutti. Mi avete salvato appena in tempo: ho un disco con la connessione e-sata rotta, per il resto è integro. Ho contattato questi signori via form e dopo per scrupolo/abitudine ho voluto approfondire via google per verificare se ci fossero lamentele su questa società.
Purtroppo per loro siete comparsi voi e da quello che leggo solo un pazzo affiderebbe il proprio hd a gente simile. Il mio lo darò ad altri! Grazie di nuovo!!!
febbraio 20th, 2010 at 18:43
grazie, mi avete evitato persino di provare a contattarli. meno male è sabato pomeriggio. è il primo scalino della speranza. dunque: qualcuno sa indicare un’azienda seria che recuperi dati da hard disk esterno? grazie da luca
febbraio 20th, 2010 at 18:45
grazie mi avete evitato di contattarli. qualcuno conosce un’azienda affidabilissima che recuperi da hard disk esterno? urgente e disperatamente luca
febbraio 22nd, 2010 at 15:28
Io qui a Roma mi sono rivolto a Riparafiles due volte. Fanno diagnosi gratuita, la prima volta (l’anno scorso) il piatto era graffiato (mi hanno mandato la foto) e non ho pagato nulla come “riscatto” né per la diagnosi. La seconda volta è successo a gennaio e ho pagato meno di 300€ per un recupero dati completo (oltre160Gb) da un seagate da 500Gb che faceva clack clack. Non mi hanno richiesto alcun importo anticipato. L’anno scorso avevo portato il primo disco a “quelli di MG”. Stessa storia di altri, ma nel momento in cui mi hanno chiesto un anticipo mi sono insospettito e mi sono ripreso il disco che era ancora qui a Roma (mi sono presentato e me l’hanno ridato) e l’ho portato ad altri. Io direi come consiglio se vi chiedono un anticipo di una cifra non esigua (250-330 euro e più) riprendetevi tutto. Non sono onesti né corretti. Chi opera onestamente non chiede l’intera cifra in anticipo, secondo me. L’unica volta che ho pagato un lavoro in anticipo (muratore) non l’ho più visto…
febbraio 22nd, 2010 at 15:29
PS se qualcuno vuole fare un’azione legale coordinata o una denuncia io ci sono. ho ancora tutta la corrispondenza. Non si gioca con gli affetti o con il lavoro delle persone…
marzo 15th, 2010 at 11:52
Anch’io, in tempi non sospetti (infatti non c’era ancora nessuna lamentala su internet) incappai in questi tizi. A me sembravano un paio di ragazzini che si appoggiano ad un altra compagnia Inglese di recupero dati, sicuramente economica e poco affidabile.
Per fortuna pagai i 300 euro con paypal (che pagai direttamente all’azienda Inglese), che recuperai con l’apposita procedura senza neanche contattarli….anzi ci andarono in perdita perche’ mi avevano gia’ spedito a loro spese il disco indietro. Evitateli come la peste o denunciateli senza timore.
maggio 20th, 2010 at 15:09
Ciao a tutti, purtroppo sono anch’io l’ennesimo pesce cadutonella rete di questi incapaci (tanto per usare un eufemismo).
Ho consegnato di persona il mio HD verso la metà di gennaio. Dopo una settimana scrivo per sapere qualcosa e mi rispondono che il mio HD è andato smarrito dal corriere e che al momento non sanno dove possa essere….. Dopo c.ca una settimana di patemi d’animo, l’HD è rispuntato.
il giorno seguente mi viene comunicato che verranno fatti n. 2 tentativi con i materiali originali che, se dovessero avere esito negativo, ne verrà fatto un terzo con puntine nuove al costo di 350 euro, da pagrsi, ovviamente, indipendentemente dall’esito dell’analisi.
Il giorno successivo mi comunicano che i tentativi sono andati male e che, tra l’altro, non devo pagare alcunchè in quanto GUARDA CASO sono già in possesso di materiale per il mio HD e quindi non devo pagare nulla… “CHE FORTUNA” penso io……. risultato: NESSUN DATO RECUPERABILE!!!!
Preso dallo sconforto piu’ totale (l’HD contiene foto e video dei miei bimbi per me di vitale importanza…) mi faccio rispedire a mie spese tramite corriere l’HD che ricevo dopo 3/4 gg (per fortuna….).
Nel frattempo tento la carta della disperazione e contato un’altra società già precedentemente contattata e, senza nascondere nulla, racconto l’accaduto con nomi e cognomi. Il primo barlume di speranza lo ricevo quando l’interlocutore mi dice di conoscere benissimo la società (maledetta aggiungo io) in quanto già parecchie persone prima di me erano cadute nella mia trappola e poi, con loro, avevano risolto positivamente. MORALE:
la seconda società mi ha recuperato il 95% del dati e io ho speso 350 euro in piu’ rispetto al prezzo base in quanto l’HD era già stato precedentemente aperto.
mi unisco al coro: EVITATELI COME LA PESTE!!!!!!
ciao a tutti.
giugno 1st, 2010 at 19:15
Anche io sono capitata nelle loro sgrinfie, fortunatamente mi hanno salvato quello che mi serviva ma ho pagato l’urgenza per avere il materiale dopo un mese e con grosse supplichee ho speso una fortuna. NON MANDATEGLI NULLA!!!
giugno 4th, 2010 at 10:13
Ragazzi, ma non c’è modo di fermare questi incapaci??
luglio 1st, 2010 at 12:14
Aiuto.
Ho mandato l’hd non ho accettato il preventivo ed è sparito. Si chiama Angelo Biccone.
Qualcuno mi aiuti, rivoglio l’HD
luglio 1st, 2010 at 12:20
Questo angelo avevo un inconfondibile accento Sardo.
luglio 1st, 2010 at 12:49
é ricomparso, speriamo bene.
luglio 4th, 2010 at 23:10
Salve, io credo di aver fatto il danno peggiore con questi maledetti malfattori, mi sono fatto sfilare una quantità di soldi oltre ai 1000 euro. Il problema è che li vorrei citare in giudizio, e con loro quegli stramaledetti imbroglioni di paypal, che non mi hanno restituito i soldi, e non hanno ascoltato le mie ragioni. Mi sono fatto sangue amaro e non ho trovato conforto da nessuna parte. Se qualcuno di voi c’è passato e mi sa dire a chi rivolgersi per procedere, vorrei farlo. In sostanza mi hanno raccontato tante panzane e se solo avessi subito mandato il disco alla kroll avrei speso meno e avrei i miei dati indietro.
Ormai avevo messo questa brutta esperienza in un angolo remoto della memoria sperando di dimenticarla in fretta, ma ora mi viene da pensare che c’è una possibilità… Qualcuno mi puo’ dare qualche consiglio? Vi ringrazio.
luglio 5th, 2010 at 07:06
Ciao Walter, tu con chi hai parlato?
Incrociamo le (poche) informazioni che abbiamo così da rintracciare e perseguire questi ****.
luglio 5th, 2010 at 20:30
Ciao Gio’, io sono una vittima di quel mario guarisco, la mia è stata una serie ripetuta di stupidaggini…ormai sono passati due anni, ancora mi irrita. sono dei miserabili che rivendono i servizi di un gruppo di imbroglioni, e sono basati da qualche parte in galles. a me dopo aver speso piu’ di mille euro (per nulla) almeno hanno restituito il disco, ma la rabbia resta. si chiamano fields data recovery, e poi ho contattato i loro capi, che mi hanno risposto solo una volta per dirmi che mi potevo attaccare. poi quando ho provato con paypal, anche quei fetenti non mi hanno minimamente aiutato. anche quelli, buoni come la gramigna…
avrei dovuto contestare l’addebito alla carta di credito, allora forse avrei ottenuto qualcosa, ma per quanto mi riguarda, se dovesse capitare, kroll on track e via, sono seri e ragionevoli, ti fanno pagare un tot per guardare il disco, ma poi ti garantiscono il recupero, questi non mi hanno dato una riga di report, niente di niente… neanche i pezzi sostiituiti…
luglio 6th, 2010 at 14:08
ciao Walter,
hai ragione è un organizzazione tutt’altro che trasparente. Io per fortuna non ho pagato nulla ma c’è mancato poco…
Puoi sporgere comunque denunciare il caso alla Federconsumatori e alla Polizia Postale/Guardia di Finanza.
Per Pay Pal non credo potrai fare molto, loro sono formalmente estranei all’affare (sporco).
Ho chiamato (purtroppo dopo) Riparafiles e mi sono sembrati molto, molto trasparenti e onesti…
Giò
luglio 23rd, 2010 at 16:06
my email address is rowland (at) data-recovery-blog.com, I can try to record your complaint and forward it to the authorities in England. Sorry but my Italian is limited
luglio 23rd, 2010 at 16:06
il mio indirizzo email è Rowland (at) data-recovery-blog.com, posso provare a registrare la denuncia e lo trasmette alle autorità in Inghilterra. Spiacente, ma il mio italiano è limitato