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	<title>Freedreamer &#187; Fotografia Linux</title>
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	<description>Pensieri di un Libero Sognatore...</description>
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		<title>Backup all&#8217;italiana (1^ parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu-Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/>Uno dei problemi che maggiormente assillano il fotografo digitale è la conservazione dei propri scatti. In pratica qualsiasi fotografo ha il terrore che accada questo: Come evitare di perdere tutte le proprie fotografie in caso di disastro naturale e non, è un argomento dibattuto spesso tra gli interessati, e anche su questo blog se ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/><p>Uno dei problemi che maggiormente assillano il fotografo digitale è la conservazione dei propri scatti.<br />
In pratica qualsiasi fotografo ha il terrore che accada questo:</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.flickr.com/photos/roadhunter"><img class=" " src="http://farm1.static.flickr.com/35/68017710_123de4638c.jpg" alt="" width="400" height="386" /></a><p class="wp-caption-text">Foto © John Boston</p></div>
<p>Come evitare di perdere tutte le proprie fotografie in caso di disastro naturale e non, è un argomento dibattuto spesso tra gli interessati, e anche su questo blog se ne è già parlato in precedenza. C&#8217;è chi tiene le schede di memoria come fossero rullini e ne compra sempre di nuove, chi fa il backup su hard-disk esterni, chi masterizza furiosamente su DVD, chi mette in pratica tutte queste soluzioni contemporaneamente.</p>
<p>Un&#8217;altra possibile soluzione è il backup su server esterni, tramite internet. Il vantaggio di questo sistema è la delocalizzazione dei files, per cui se anche dovesse andarvi a fuoco la casa o l&#8217;ufficio (fate tutti gli scongiuri del caso, non mi offendo) i vostri preziosi ricordi fotografici saranno al sicuro altrove. Non è un caso se i servizi di online backup sono spuntati come funghi e moltiplicati come conigli, ma la maggior parte di essi sono decisamente molto costosi, poco intuitivi nel loro utilizzo, e generalmente supportano solo Windows o al massimo Mac. Ma noi abbiamo scovato l&#8217;eccezione, che per di più, è completamente made-in-Italy.</p>
<p>Si chiama <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl" target="_blank">Memopal</a>, e ha sede a Roma.</p>
<p><span id="more-1850"></span>Andiamo subito al sodo: quali sono i vantaggi di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl" target="_blank">Memopal</a>? Potrei stare qui a scrivere un bell&#8217;articolo di 20 pagine, ma penso che per quanto possiate essere interessati all&#8217;argomento, vi annoiereste a morte. Preferisco essere sintetico ed esprimere i Pro di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> con la seguente lista:</p>
<ul>
<li>Si può provare il servizio completamente gratis (grazie agli <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">account gratuiti</a> da 3Gb di spazio), senza alcuna limitazione nelle funzionalità.</li>
<li>Funziona su tutte le piattaforme (Win, Mac, Linux e persino iPhone).</li>
<li>Ha un costo contenuto (49€ l&#8217;anno per l&#8217;account personal da 200Gb, 69€ quello da 300Gb). Da notare che per un periodo limitato è disponibile uno sconto del 30% per coloro che tradiscono il servizio di backup che usano attualmente, passando a <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>.</li>
<li>Esiste anche in versione business, per gli utenti professionali.</li>
<li>E&#8217; espandibile sia a pagamento (ma i costi non sono bassissimi) sia gratis, dato che riceverete 500mb di spazio aggiuntivo per ogni amico che si iscrive usando il vostro <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">link</a> (e se vi iscrivete usando i <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">link sparsi in questo articolo</a>, riceverete subito 500mb in più anche voi!).</li>
<li>Permette il backup di tutti i vostri computer (fino a 10) con un&#8217;unica licenza.</li>
<li>I vostri dati sono al riparo da qualsiasi catastrofe, grazie al backup su 3 diversi datacenter.</li>
<li>Potete accedere ai vostri file da qualsiasi parte del mondo, loggandovi al vostro account sul sito di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> con un comune browser web.</li>
<li>Il trasferimento dei dati è crittografato a 448bit (livello di sicurezza superiore a quello delle banche online!).</li>
<li>E&#8217; possibile la condivisione di alcuni file con i vostri amici, conoscenti o colleghi, liberandovi dal problema relativo all&#8217;invio di allegati di grosse dimensioni tramite email: uploadate il file su <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> e inviate al destinatario solo un link.</li>
<li>E&#8217; trasparente: il programma di backup funziona in background, senza che voi ve ne accorgiate.</li>
<li>E&#8217; in tempo reale: se modificate un file &#8220;backuppato&#8221;, il sistema lo aggiorna in automatico. Vi siete accorti di aver commesso un errore e volete la versione precedente? Niente paura, <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> mantiene un archivio dei file modificati e potrete recuperarne una versione meno recente.</li>
<li>Il vostro spazio è &#8220;montabile&#8221; come fosse un disco esterno, usando il protocollo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Webdav">WebDAV</a>.</li>
<li>Ultimo, ma non meno importante, l&#8217;efficiente servizio clienti completamente italiano, per cui non ci sono problemi di incomprensioni od equivoci derivanti dall&#8217;uso di un idioma straniero nelle comuncazioni.</li>
</ul>
<p>Che ne dite? Non male direi&#8230;</p>
<p>Personalmente ho potuto provare le versioni Windows e Linux di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>. Non avendo prodotti Apple, mi è impossibile testare le versioni per Mac ed iPhone, per cui vi parlerò solo di quelle che ho potuto provare personalmente, che differiscono di parecchio (almeno nell&#8217;estetica, molto meno nella funzionalità). Mentre la versione per Windows è una GUI, quella per Linux è infatti ancora una beta e non ha un&#8217;interfaccia utente: funziona da riga di comando, ma vedremo i dettagli nel prossimo articolo.</p>
<p>Oggi iniziamo a parlare della versione per Windows, che si installa semplicemente, come un normalissimo programma: si sceglie la lingua da usare, si preme su &#8216;Avanti&#8217; e una volta installato, si lancia il programma.<br />
Al primo avvio, la finestra di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> chiederà se volete utilizzare la versione di prova gratuita, se siete già utenti oppure se avete un codice di attivazione:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1852" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06b.jpg" alt="" width="400" height="311" /></a><br />
Nel primo caso, i dati inseriti nei campi sulla destra, rappresenteranno i vostri dati di login nel futuro.<br />
Se siete già utenti, vi verrà richiesto il vostro username a la vostra password per accedere al vostro account:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1853" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06.jpg" alt="" width="400" height="314" /></a></p>
<p>Il terzo caso riguarda solo chi ha ricevuto un codice d&#8217;attivazione, avendo acquistato il servizio in forma elettronica, o tramite gift card.</p>
<p>Una volta passate le schermate di login, vi verrà chiesto quali cartelle volete proteggere. Vi si presentano tre opzioni, piuttosto auto-esplicative:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/09.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1854" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/09.jpg" alt="" width="450" height="351" /></a><br />
L&#8217;opzione <strong>Documenti</strong> salverà tutti i file presenti sul <em>Desktop</em>, le cartelle <em>Documenti</em> e <em>Dati Applicazioni</em>, e le vostre <em>email</em>.<br />
L&#8217;opzione <strong>Singola Cartella</strong> vi permetterà di scegliere la cartella di cui volete che venga effettuato il backup automatico, mentre l&#8217;opzione <strong>Fatta su misura </strong>vi consentirà, tramite il classico sistema ad albero delle risorse del vostro computer, di scegliere più cartelle da proteggere:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1855" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/12.jpg" alt="" width="450" height="350" /></a><br />
Sostanzialmente è tutto qui. Una volta configurato, <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> si stabilirà nella system tray di Windows, e inizierà il backup della/e cartella/e selezionata/e.</p>
<p>Naturalmente il primo backup, specialmente se avete molti gigabyte di dati da copiare, sarà piuttosto lungo. Ma questo non è un gran problema: se anche dovrete spegnere o riavviare il PC, al riavvio <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> ripartirà da dove era stato interrotto.</p>
<p>A volte si sente la necessità di salvare un file una tantum, ossia senza che questo venga costantemente monitorato per eventuali modifiche da parte di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>. E&#8217; un po&#8217; come inviare il file tramite FTP, ma in questo caso la procedura è semplificata dal fatto che <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> si installa come menu contestuale di Windows, per cui basterà cliccare col tasto destro sul file (o sulla cartella) da backuppare in questo modo, per far comparire il menu dedicato a <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> e scegliere la voce <em>Carica Ora</em>:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/17.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1857" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/17.jpg" alt="" width="369" height="387" /></a></p>
<p>Il recupero dei files avviene invece tramite il protocollo WebDAV, che mostra il proprio spazio di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> come se fosse un disco di rete o un cosiddetto webfolder.<br />
La procedura prevedere l&#8217;utilizzo del tasto DAV del client di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>: una volta premuto vi verranno richieste le credenziali di accesso al vostro spazio di backup, dopodiché accederete ad esso come se fosse un normale disco, che potrete sfogliare a piacimento, selezionando i files o le cartelle da recuperare e facendone un banalissimo copia e incolla.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/19.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1861" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/19.jpg" alt="" width="350" height="347" /></a><br />
Naturalmente il tempo necessario a portare a termine l&#8217;operazione dipende dalle dimensioni dei files selezionati e dalla velocità della vostra connessione.</p>
<p>Ormai è più di un mese che testo il servizio di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>, e lo trovo decisamente buono. In qualche occasione, grazie all&#8217;output della versione a linea di comando per Linux, ho constatato qualche blocco o rallentamento del backup, per qualche singhiozzo momentaneo del sistema, ma il tutto è assolutamente trasparente e il backup riprende automaticamente entro breve tempo. E&#8217; tutto assolutamente trasparente e l&#8217;utente (specialmente se usa Windows) non se ne accorge nemmeno.</p>
<p>Ho potuto anche constatare la rapidità, la competenza e la gentilezza del servizio di assistenza, che mi risposto in modo sempre esauriente ed entro poche ore dall&#8217;apertura del ticket.</p>
<p>Concludo rinnovandovi l&#8217;invito a provare il servizio, cliccando sui numerosi <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">link</a> presenti in questi articolo: così facendo riceverete in regalo 500mb di spazio in più, oltre ai canonici 3Gb dell&#8217;account free. Lo spazio aggiuntivo vi verrà assegnato anche se invece dell&#8217;account di prova, deciderete di acquistare lo spazio a pagamento.</p>
<p><strong>Qualche link utile:</strong><br />
Home page: <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">www.memopal.com</a><br />
Download del client: <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">http://www.memopal.com/it/Stai-scaricando-Memopal.htm</a></p>
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		<title>Bibble 5 vede finalmente la luce</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 19:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/>Dopo tre anni abbondanti di sviluppo, BibbleLabs ha finalmente rilasciato la versione 5 del suo famoso programma di editing fotografico, la cui versione 4.9 era stata recensita tempo addietro da drMauro. Anche questa versione funziona su tutte le principali piattaforme (Windows, Mac e Linux) ed esiste in due edizioni: Lite (per un utilizzo più amatoriale) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/><p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/b5-header.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1756" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/b5-header.png" alt="B5 Logo" width="109" height="99" /></a>Dopo tre anni abbondanti di sviluppo, BibbleLabs ha finalmente rilasciato la versione 5 del suo famoso programma di editing fotografico, la cui <a href="../2007/03/prova-su-strada-bibblepro-49-linux/">versione 4.9 era stata recensita</a> tempo addietro da drMauro.</p>
<p>Anche questa versione funziona su tutte le principali piattaforme (Windows, Mac e Linux) ed esiste in due edizioni: Lite (per un utilizzo più amatoriale) e Pro (per gli esperti). Forse sarebbe meglio dire che esisterà in due edizioni, in quanto al momento l&#8217;unica disponibile è la Pro, mentre per la Lite bisognerà aspettare ancora un po&#8217; di tempo.</p>
<p>Chi ha acquistato Bibble4 dopo il 1° settembre 2006 ha diritto a una licenza gratuita per la versione 5, ovviamente nella stessa edizione acquistata della v4 (Pro o Lite, quando sarà disponibile. Nel frattempo tutti gli aventi diritto alla licenza della versione Lite potranno usare la versione Pro). E per tutti gli altri? Vale la pena acquistare la v5? Vediamo&#8230;<span id="more-1755"></span></p>
<p>Tralasciamo di descrivere il programma per filo e per segno, visto che l&#8217;impostazione generale rimane quella della v4.  Questa scelta, seppur probabilmente non condivisa dal nostro drMauro, che nel suo articolo auspicava dei cambiamenti nell&#8217;interfaccia utente, è però giustificata dal fatto che in questo modo gli affezionati utenti di Bibble non dovranno imparare ad usare una nuova interfaccia, ma sarà loro sufficiente integrare le conoscenze acquisite con l&#8217;uso della versione precedente con i nuovi tool a disposizione.</p>
<p>Vediamo quindi con maggiore dettaglio i cambiamenti rispetto alla versione precedente. Innanzitutto il programma si porta in scia dei vari Lightroom e compagnia e acquisisce un colore scuro per la propria interfaccia. Viene quindi abbandonato il &#8220;grigio Windows&#8221; a cui viene preferita una tonalità più scura, più rilassante per gli occhi e che permette un migliore controllo dell&#8217;aspetto della fotografia da ritoccare.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1764" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble1-300x163.png" alt="bibble1" width="300" height="163" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda la parte &#8220;Browser&#8221;, abbiamo ora a disposizione due possibilità: la funzione &#8220;FileSystem&#8221; che consente di navigare la struttura ad albero dei propri dischi, così com&#8217;era già nella versione 4, ma con l&#8217;aggiunta della tanto agognata possibilità di selezionare le directory preferite, per poterle richiamare più rapidamente; inoltre è ora attivabile la funzione &#8220;Library&#8221;, che creerà un database/catalogo delle foto presenti sul vostro computer, come già avviene per molti altri programmi di questo tipo. La scelta di un tipo o dell&#8217;altro è esclusivamente personale, e fondamentalmente dipende dal vostro modo di archiviare le fotografie. Se già disponete di una struttura ben organizzata, con una vostra divisione degli &#8220;album&#8221; fotografici, vi conviene sicuramente usare la prima opzione. Se invece siete di quelli che mettono tutte le loro foto un po&#8217; dove capita, allora la modalità Library vi sarà probabilmente più congeniale per fare ordine.<br />
Le due modalità convivono perfettamente, e possono essere utilizzate alternativamente oppure anche contemporaneamente. Nella modalità Library è possibile cercare fotografie all&#8217;interno dei vari cataloghi, tramite la ricerca di keywords, tags, valutazione della foto in stelline, metadata, dati di scatto e altri parametri.</p>
<p>Tra le funzioni di editing, un importantissimo passo avanti è stato fatto, grazie all&#8217;introduzione delle zone di modifica selettiva (&#8220;selective editing&#8221;), che mancavano nella versione precedente. E&#8217; ora possibile applicare qualsiasi cambiamento a una singola porzione di immagine, creando differenti layer e modificandone una o più parti selezionabili con i vari tool di selezione.<br />
Tutto ciò è gestito dagli strumenti presenti nella parte bassa dello schermo, subito al di sotto dell&#8217;immagine, dove sono presenti anche i consueti strumenti per il crop, il raddrizzamento dell&#8217;immagine, lo zoom, ecc.<br />
Il sistema di selezione delle aree è probabilmente meno immediato di quello di altri software concorrenti (come i punti colore di Nikon Capture NX, per esempio) ma consente maggiore precisione ed è comunque rapido e piuttosto intuitivo.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;editing vero e proprio, i vari &#8220;aggiustamenti&#8221; sono ancora raggruppati nella colonna di destra del programma, divisa in 5 diversi tab.</p>
<p>Nel tab &#8220;Standard&#8221; sono presenti l&#8217;istogramma dell&#8217;immagine, gli aggiustamenti &#8220;base&#8221; ossia quelli del bilanciamento del bianco, dell&#8217;esposizione, delle alte luci, della luce di riempimento, del contrasto, della saturazione, della &#8220;vibrance&#8221;, della nitidezza ecc., così come una serie di &#8220;Preset&#8221; che consentono l&#8217;applicazione rapida di certe funzioni (&#8220;Recupero Alte Luci&#8221;, &#8220;Ombre più Profonde&#8221;, &#8220;Cross Processing&#8221;, &#8220;Bianco e Nero&#8221;, &#8220;Cieli più Blu&#8221;, sono alcuni esempi).</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1775" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab1-111x300.png" alt="_tab1" width="111" height="300" /></a></p>
<p>Nel tab &#8220;Color&#8221; si possono applicare curve di tonalità, effettuare una correzione selettiva sui colori, e un controllo più accurato di quello presente al tab precedente per la modifica del bilanciamento dei colori, della saturazione e del bilanciamento del bianco, con una serie di &#8220;slider&#8221; più precisi e specifici.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1776" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab2-103x300.png" alt="_tab2" width="103" height="300" /></a></p>
<p>Nel terzo tab (&#8220;Tone&#8221;) vi è un solo strumento, dedicato all&#8217;esposizione, con i vari settaggli per le Alte Luci, la Luce di Riempimento e il contrasto.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1777" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab3-182x300.png" alt="_tab3" width="182" height="300" /></a></p>
<p>Il tab &#8220;Detail&#8221; è naturalmente occupato dai tool per il controllo della nitidezza, dal plugin Noise Ninja per l&#8217;eliminazione del rumore (presente sia in versione Standard che, per coloro che hanno una copia registrata di Noise Ninja, in versione &#8220;Registered&#8221;) e dal tool per il controllo della distorsione dell&#8217;immagine provocata dagli obiettivi. Vi è un vasto database di lenti già presente, tra le quali poter scegliere l&#8217;obiettivo usato per lo scatto, o in alternativa è possibile l&#8217;immissione di parametri di correzione in modo totalmente manuale. E&#8217; poi possibile attenuare l&#8217;Aberrazione Cromatica tramite due slider, così come ridurre (o aumentare, a seconda dell&#8217;effetto preferito) la vignettatura.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab4.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1778" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab4-148x300.png" alt="_tab4" width="148" height="300" /></a></p>
<p>Il tab &#8220;Metadata&#8221; è naturalmente dedicato alla gestione dei metadati, dei dati di scatto e delle keywords;<a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab5.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1779" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab5-107x300.png" alt="_tab5" width="107" height="300" /></a></p>
<p>mentre l&#8217;ultimo tab (&#8220;Plugins 1&#8243;) contiene due tool, uno per la trasformazione della foto in bianco e nero, con la possibilità di controlli molto avanzati e uno per invertire l&#8217;immagine (negativo). Vi è inoltre la possibilità di installare plugins di terze parti, alcuni dei quali già presenti sul sito di Bibble Labs.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab5.png"></a><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab6.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1780" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab6-190x300.png" alt="_tab6" width="190" height="300" /></a></p>
<p>Bibble è particolarmente efficiente nel recupero delle Alte Luci, e ne vedete un esempio qui sotto, nella fotografia della bellissima città di Breslavia scelta come esempio, dove potete notare quante informazioni Bibble sia riuscito a recuperare nella zona sovraesposta delle nuvole (confrontate lo screenshot con l&#8217;immagine a inizio articolo).</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1770" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble3-300x163.png" alt="bibble3" width="300" height="163" /></a></p>
<p>In questo screenshot potete anche vedere in azione il &#8220;Magnifier&#8221;, che consente di ingrandire la porzione di immagine sotto il cursore, utile per controllare alcuni dettagli senza dovere ingrandire tutta l&#8217;immagine.</p>
<p>Un altro punto di forza di Bibble 5 è la possibilità di lavorare le immagini scegliendo tra una lunga lista di spazi di lavoro (oltre ai consueti sRGB e AdobeRGB, ve ne sono alcuni meno popolari, come il ProPhoto, il Wide Gamut RGB ed altri), cosa che consente di scegliere volta per volta lo spazio di lavoro più adatto alla destinazione finale dell&#8217;immagine.</p>
<p>Altra caratteristica che rende Bibble 5 molto interessante è la sua velocità. Bibble Labs sostiene che il suo prodotto è il più veloce sul mercato e se questa sua maggiore velocità è addirittura eclatante su macchine multi-CPU (anche 88 volte più veloce del suo più performante concorrente), essa è comunque apprezzabile anche su PC datati come il mio vecchio P4 3GHz, dove effettivamente (dai miei test assolutamente non professionali) risulta una rapidità di circa il doppio rispetto a Capture NX.</p>
<p>Se avete letto fin qui vuol dire che siete interessati al RAW editing, quindi penso che non sia necessario spiegare l&#8217;importanza dello scattare in formato RAW rispetto agli altri formati. Tuttavia vi interesserà sapere che Bibble 5 supporta un innumerevole quantità di formati RAW (praticamente tutti, escluso, per il momento, il formato sRAW) compresi quelli delle fotocamere più recenti.</p>
<p>Come la precedente versione, Bibble 5 gira su tutti i principali sistemi operativi: Windows (da XP in su, compreso il recentissimo Windows 7),  Mac OS X (versione 10.4 o superiori) e Linux (dal sito il programma è scaricabile sia in formato .RPM per le distro RedHat-based, sia in formato .DEB per le Debian-based come Ubuntu).</p>
<p>Il costo è (purtroppo) aumentato rispetto alla v4, ed è ora di  $199.95 per la versione Pro (il prezzo della Lite, non essendo ancora disponibile, non è ancora stato reso noto). Vale la pena dunque di spendere circa 140 Euro per questo prodotto? O è meglio attendere la versione Lite? Beh, questo dovete deciderlo voi (scaricando la versione trial valida per 14 giorni di utilizzo) in base anche e soprattutto alle vostre esigenze. Ad esempio, dato che la licenza Pro (a differenza della Lite) non è legata a un singolo sistema operativo ma all&#8217;utente che l&#8217;acquista, se avete l&#8217;abitudine di utilizzare piattaforme diverse, potrebbe essere interessante poter installare e utilizzare Bibble 5 sia sul vostro Mac che sul portatile con Linux, o Windows (sempre se a utilizzare il programma è la persona titolare della licenza, naturalmente!)</p>
<p>Concludendo, Bibble 5 è un ottimo programma, che mantiene le promesse e che a mio parere vale il costo della licenza, specialmente quando utilizzata in ambienti operativi multipli. E&#8217; rapido, preciso, sufficientemente semplice da usare (sul sito di Bibble Labs vi sono anche una serie di video esplicativi, oltre che il manuale d&#8217;utilizzo online), e permette un workflow lineare, ma soprattutto produce ottimi risultati.</p>
<p>Per finire, un po&#8217; di links:</p>
<ul>
<li>il sito di <a href="http://www.bibblelabs.com/">Bibble Labs</a></li>
<li>la pagina dei <a href="http://www.bibblelabs.com/get.html">download</a></li>
<li>fotocamere  e sistemi operativi <a href="http://www.bibblelabs.com/products/bibble5/specs.html">supportati</a></li>
<li>le pagine di <a href="http://www.bibblelabs.com/products/bibble5/learn/">supporto</a></li>
</ul>
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		<title>Un GPS logger a prova di bomba</title>
		<link>http://www.freedreamer.it/2009/11/un-gps-logger-a-prova-di-bomba/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia Linux]]></category>
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		<category><![CDATA[Windows]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/>Giusto un anno fa scrivevo la recensione del GPS logger i-gotU GT-120, che per parecchi mesi è stato un mio fedele compagno di viaggio. Sfortunatamente, un paio di mesi fa, a causa di una mia disattenzione, l&#8217;amato Chicco è passato a miglior vita, e nonostante possieda un altro GPS logger (un QStarz Q1000P), ho subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/><p>Giusto un anno fa scrivevo la <a href="http://www.freedreamer.it/2008/11/geotagging-automatico-ed-economico">recensione del GPS logger i-gotU GT-120</a>, che per parecchi mesi è stato un mio fedele compagno di viaggio.<br />
Sfortunatamente, un paio di mesi fa, a causa di una mia disattenzione, l&#8217;amato <em>Chicco</em> è passato a miglior vita, e nonostante possieda un altro GPS logger (un QStarz Q1000P), ho subito rimpianto la semplicità d&#8217;uso e le ridotte dimensioni del prodotto della MobileAction, che è subito corsa in mio soccorso inviandomi in prova il fratello maggiore del GT-120, ossia il GT-200e.</p>
<div id="attachment_1679" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/11/R0012480.JPG"><img class="size-medium wp-image-1679" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/11/R0012480-300x225.jpg" alt="i-gotU GT200e" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">i-gotU GT200e</p></div>
<p>Sarà effettivamente migliore del suo predecessore? Andiamo a scoprirlo&#8230;<span id="more-1678"></span></p>
<p>La confezione del GT-200e ricalca in tutto e per tutto quella del GT-120: un blister di plastica pressofusa, contenente il logger (avvolto in una guaina protettiva di silicone bianco), il cavo USB proprietario, il CD per i drivers di Windows e una fascia in velcro per assicurare il logger al braccio o a qualsiasi altro oggetto che possa fungere all&#8217;uopo.</p>
<p>Come prima cosa si notano le dimensioni del logger, che è leggermente più grande del suo predecessore. Le sue dimensioni (46 x 41.5 x 14 mm per 37g di peso) si spiegano con il fatto che il GT-200e è equipaggiato con il Bluetooth, che ne consente l&#8217;utilizzo wireless con il vostro laptop o il vostro cellulare. Oltre a tenere traccia delle coordinate del punto in cui vi trovate, con appositi software il GT-200e potrà trasformare il vostro portatile/telefono in un ottimo navigatore satellitare.</p>
<p>La capacità di memoria del GT-200e è stata portata a 64M, che consente al logger di immagazzinare ben 262.000 waypoints. Al momento di scrivere questo testo, il GT-200e è il logger dalla più ampia capacità presente sul mercato.</p>
<p>E&#8217; importante notare che la &#8220;e&#8221; presente nel nome di questo prodotto non è un particolare secondario. Essa infatti sta a indicare che è la versione <em>enhanced</em>, ossia migliorata, dell&#8217;i-gotU GT-200 (senza &#8220;e&#8221;). Le differenze con il suo gemello più anziano sono poche ma sostanziali: il chipset SiRF StarIII con cui è equipaggiato è prodotto con tecnologia a 65nm contro i 90nm del GT-200, cosa che si traduce in una maggiore efficienza e durata della batteria. Inoltre la memoria del GT-200 è esattamente la metà (32M). Fate attenzione quindi, se desiderate acquistare questo prodotto, a cercare quello marchiato con la <em>e</em>, sempre che il risparmio legato all&#8217;assenza di questa lettera non sia per voi motivo per scegliere il modello meno equipaggiato.</p>
<p>Da un punto di vista del funzionamento, il GT-200e non si discosta da quello del GT-120: si accende tenendo premuto il grande bottone presente sul davanti fino a far comparire il led blu, e si spegne facendo altrettanto e aspettando la comparsa del led rosso. Se all&#8217;accensione invece teniamo premuto il bottone per più di 8 secondi, si attiva la funzionalità bluetooth del logger, i cui led lampeggeranno in modo alternato finché non verrà accoppiato a un altro dispositivo.</p>
<p>Una volta acceso, il logger inizierà a ricevere il segnale dai satelliti GPS. Il fix è piuttosto rapido, e solitamente necessita di un minuto circa in caso di <em>cold start</em>, mentre sono necessari pochissimi secondi in caso di <em>warm start</em>. Sebbene abbia riscontrato che il tempo di fix è leggermente superiore rispetto a quello del GT-120, ho notato nel GT-200e una maggiore continuità di rendimento: mentre il GT-120 faticava ad effettuare il fix in determinate situazioni (cielo fortemente coperto, presenza di palazzi molto alti nelle immediate vicinanze, ecc.), il fratello maggiore è molto più solido sotto questo punto di vista, e raggiunge il fix praticamente sempre in circa un minuto.</p>
<p>Effettuato il fix, il logger inizierà a memorizzare le coordinate con un intervallo di tempo impostabile tramite il software fornito in dotazione, e segnalerà la registrazione tramite un doppio lampeggio ravvicinato di entrambi i led. Naturalmente è sempre possibile premere il bottone del dispositivo per memorizzare un particolare waypoint.</p>
<p>Le prestazioni del GT-200e sono ottime. Come ho scritto all&#8217;inizio, pur possedendo un altro logger molto &#8220;famoso&#8221;, un QStarz Q1000P, dal punto di vista della precisione preferisco di gran lunga i prodotti della MobileAction.<br />
Esportando le tracce salvate con il QStarz e visualizzandole in Google Earth, esse sono sempre risultate affette da un fastidiosissimo difetto: periodicamente viene registrato un waypoint completamente sbagliato anche di svariati chilometri. Immaginatevi di percorrere l&#8217;autostrada A1 da Milano a Bologna: la traccia dovrebbe essere fondamentalmente una linea retta. Con il QStarz vengono registrati alcuni punti completamente sballati come se per un istante, invece che trovarvi sulla predetta autostrada, foste stati teletrasportati a Pavia (e poi a Ferrara, a Modena, a Firenze) e ritorno. In pratica la linea retta presenta ogni tanto dei segmenti trasversali che vi portano alla coordinata errata. Se questo può essere un problema relativamente trascurabile quando si salvano tracce in cui le distanze sono molto ampie (i waypoint errati sono facilmente individuabili ed eliminabili), immaginatevi cosa succede quando invece state loggando una passeggiata a piedi in centro a Milano, e i waypoint sono sbagliati di poche centinaia di metri&#8230; ritrovare i punti errati diventa quasi impossibile, e al contempo la precisione del log va a farsi benedire.</p>
<p>Bene, tutto questo non avviene con i prodotti i-gotU, che producono sempre tracce perfettamente coerenti e mai affette da questi fastidiosissimi disturbi. Ho recentemente usato il GT-200e durante una gita in Trentino, e anche guidando su una strada piena di gallerie, il logger non ha mai &#8220;sbandato&#8221;: waypoint sempre precisi sulla strada, e quando il segnale è venuto a mancare&#8230; semplicemente non è stato registrato alcun waypoint, mentre con il QStarz venivano registrati punti casuali.</p>
<p>Sotto il profilo del software in dotazione, il già citato @Trip è stato recentemente aggiornato a una nuova versione molto più completa. Il software che ne è risultato prende il nome di i-gotU Suite 3.0 ed aggiunge molte nuove funzioni rispetto al solo geotagging e travel blogging di @Trip, che saranno molto gradite a chi usa il logger a fini sportivi. E&#8217; ora infatti possibile visualizzare un calendario delle attività, richiamando le tracce oltre che per data anche per tipo di attività svolta (corsa a piedi, corsa in bici, scalata, passeggiate a cavallo ecc.). Inoltre è possibile visualizzare delle schermate contenenti le statistiche relative alla traccia registrata, con dati quali il passo medio, il tempo di movimento, le calorie consumate, oltre naturalmente alla distanza percorsa, la velocità media, il dislivello di altitudine, ecc. ecc.</p>
<div id="attachment_1680" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><span><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/11/attc4e4c.jpg"><img class="size-medium wp-image-1680" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/11/attc4e4c-300x216.jpg" alt="i-gotU Suite 3.0" width="300" height="216" /></a></span><p class="wp-caption-text">i-gotU Suite 3.0</p></div>
<p>Concludendo, il GT-200e è un ottimo prodotto, semplice da usare, versatile e preciso, con un eccellente rapporto qualità/prezzo.  Il principale neo è costituito dalla batteria interna e non sostituibile dall&#8217;utente, anche se ciò è necessario per assicurare la resistenza all&#8217;acqua di questo prodotto, qualità molto gradita dagli sportivi.<br />
Infine segnalo agli utenti Mac e Linux interessati ai logger i-gotU che oggi questi dispositivi sono utilizzabili anche da loro, grazie al progetto <a href="https://launchpad.net/igotu2gpx">igotu2gpx</a>. Al momento non tutte le funzioni sono implementate (ad esempio per cancellare le tracce è ancora necessario usare il programma Windows in dotazione), ma lo sviluppo procede in modo costante, ed è solo questione di tempo prima che questi logger siano 100% compatibili con Mac e Linux.</p>
<p><strong>Pro:<br />
</strong></p>
<ul>
<li>dimensioni contenute</li>
<li>leggero</li>
<li>memoria capientissima</li>
<li>precisione</li>
<li>facilità d’uso</li>
<li>waterproof</li>
<li>possibilità di usarlo con Mac e Linux grazie ad igotu2gpx</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>batteria non rimovibile</li>
<li>cavo proprietario</li>
</ul>
<p><em><strong>[Edit 18/11/2009]</strong></em><br />
Dimenticavo di aggiungere che <a href="http://www.a-trip.com/" target="_blank">@trip</a>, il sito di travel blogging che MobileAction mette a disposizione di tutti gli utenti dei prodotti i-gotU (e non, visto che non è obbligatorio&#8230; ma chi ne ha uno è agevolato nell&#8217;utilizzo grazie al software in dotazione) è disponibile anche in italiano, come potete vedere dallo screenshot che allego.</p>
<div id="attachment_1687" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/11/atrip_Italian.jpg"><img class="size-medium wp-image-1687" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/11/atrip_Italian-300x232.jpg" alt="@trip in Italiano" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">@trip in Italiano</p></div>
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		<title>Basta rumore!</title>
		<link>http://www.freedreamer.it/2009/10/basta-rumore/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 15:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/>Uno dei grandi vantaggi delle fotocamere digitali rispetto a quelle a pellicola, è la possibilità di scattare in qualsiasi condizione di luce. In condizioni di scarsa luce, nella fotografia tradizionale è infatti necessario utilizzare una pellicola più sensibile, il che comporta il cambio del rullino già installato in macchina, con possibile spreco di parte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/><p style="text-align: left;">Uno dei grandi vantaggi delle fotocamere digitali rispetto a quelle a pellicola, è la possibilità di scattare in qualsiasi condizione di luce.<br />
In condizioni di scarsa luce, nella fotografia tradizionale è infatti necessario utilizzare una pellicola più sensibile, il che comporta il cambio del rullino già installato in macchina, con possibile spreco di parte di essa, oppure il possesso di un secondo corpo macchina munito di pellicola ad alti ISO.<br />
In fotografia digitale invece è possibile aumentare selettivamente la sensibilità ISO del sensore, simulando in un certo qual senso la presenza di un rullino maggiormente sensibile alla luce. Tuttavia ciò non avviene senza un costo: se in fotografia tradizionale la maggiore sensibilità della pellicola si traduce, al momento della stampa, in una immagine più sgranata e meno definita, una conseguenza simile accade anche in fotografia digitale, in quanto l&#8217;aumento della sensibilità ISO del sensore introduce un &#8220;rumore&#8221; digitale nell&#8217;immagine.<br />
Sebbene i fabbricanti ricerchino costantemente il miglioramento di questi difetti, il rumore digitale rimane una costante delle fotografie scattate in condizioni di scarsa luminosità ad alte sensibilità ISO.<br />
E&#8217; per questo che esistono software di riduzione del rumore, tra i quali spicca <a href="http://www.neatimage.com/index.html" target="_blank">Neat Image</a>.<span id="more-1650"></span>Questo programma è disponibile in versione stand-alone o come plugin per Photoshop per le piattaforme Windows, mentre per Mac è acquistabile come plugin per Photoshop o per Aperture. Per entrambe le piattaforme sono disponibili versioni Home o Pro, con caratteristiche e costi differenti, e adatti a tutte le tasche. Per un utilizzo casalingo infatti, la versione Home è più che sufficiente e il suo prezzo, decisamente abbordabile, è di soli 24,90 Euro (per Windows) e 28,90 Euro (per Mac).<br />
Prima di acquistarlo potete comunque scaricare una versione demo gratuita, che vi permetterà di apprezzare le caratteristiche del programma, e per gli utilizzatori di linux, di testarlo con Wine.</p>
<p>Ma vediamo nel dettaglio come funziona <a href="http://www.neatimage.com/index.html" target="_blank">Neat Image</a>.<br />
Innanzitutto la finestra è divisa in due parti. La parte sinistra, più ampia, è la zona dove verrà aperta e visualizzata la fotografia da correggere. La parte destra, più piccola, è caratterizzata da una zona grigia verticale dove compariranno le varie opzioni del programma, e che saranno differenti a seconda se avrete impostato lo Standard o l&#8217;Advanced Mode nel menu Tools. Ovviamente nello Standard Mode i comandi saranno molto più semplificati, mentre l&#8217;Advanced Mode permette un controllo più accurato delle modifiche da apportare all&#8217;immagine.</p>
<p>Apriamo ora una fotografia, cliccando sul bottone &#8216;Open input image&#8217; oppure selezionando la medesima voce dal menu &#8216;file&#8217;. In questa schermata potremo vedere sulla destra le caratteristiche dell&#8217;immagine, estratte dai dati EXIF della stessa (se presenti), e modificare i valori di luminosità, contrasto e gamma, cliccando sul bottone a forma di sole metà bianco e metà nero.
</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece01.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1651 aligncenter" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece01-300x204.jpg" alt="NeatImage schermata 1" width="300" height="204" /></a></p>
<p>Passiamo ora al tab &#8220;Device Noise Profile&#8221;, dedicato all&#8217;analisi del rumore dell&#8217;immagine. <a href="http://www.neatimage.com/index.html" target="_blank">Neat Image</a> può infatti analizzare le singole immagini e creare un profilo di riduzione del rumore adatto a ciascuna di esse. La qualità del risultato in questo caso può dipendere da vari fattori, tra cui la presenza o meno di aree omogenee nell&#8217;immagine (come ad esempio il cielo, nell&#8217;immagine che abbiamo aperto) che il programma utilizza come &#8220;campione&#8221; del rumore da correggere.<br />
In alternativa, è possibile scaricare dal sito del produttore, i profili corrispondenti al rumore prodotto da un numeroso elenco di macchine fotografiche. Se la vostra è tra queste, una volta scaricato e installato il profilo, il lavoro del programma sarà facilitato in quanto conoscerà in anticipo come reagisce il sensore della vostra macchina aumentandone la sensibilità, e non dovrà analizzare ogni immagine.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece02.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1654" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece02-300x204.jpg" alt="rece02" width="300" height="204" /></a><br />
Come vedete dal riquadro &#8216;Device Noise Profile&#8217;, non abbiamo installato il profilo della nostra fotocamera, perciò procederemo ad analizzare l&#8217;immagine. Clicchiamo sul bottone &#8216;Auto-profile&#8217; e il programma selezionerà una porzione dell&#8217;immagine e la analizzerà per creare il profilo del rumore di questa immagine.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece03.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1656" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece03-300x204.jpg" alt="rece03" width="300" height="204" /></a><br />
Come vedete, il riquadro &#8220;Device Noise Profile&#8221; è ora popolato di informazioni e (se avete selezionato l&#8217;Advanced Mode) anche di una sorta di &#8220;equalizzatore&#8221;, che potremo sfruttare per una sintonia-fine del programma, quando ne avremo capito perfettamente il funzionamento ed avremo preso dimestichezza con esso.<br />
Passiamo ora al terzo tab: &#8220;Noise Filter Settings&#8221;, dove il primo consiglio che vi dò è quello di aumentare la dimensione dell&#8217;immagine al 100% in quanto solo così potrete valutare la qualità del lavoro del programma sulla vostra fotografia.<br />
Dopodiché nel riquadro a destra avremo un menu a tendina dove poter selezionare uno dei &#8216;preset&#8217; disponibili. Per semplicità scegliamo quello di default, ma una volta che avrete preso confidenza col programma imparerete a scegliere quello più adatto. Anche in questo caso, le regolazioni disponibili sono differenti a seconda del modo impostato (Standard o Advanced).<br />
Clicchiamo ora sul bottone &#8220;Preview&#8221; e un quadrato al centro dell&#8217;immagine verrà preso come porzione campione sulla quale eseguire le modifiche selezionate. Il riquadro può essere spostato in qualsiasi parte dell&#8217;immagine per verificare come il programma reagisce nelle varie zone della fotografia. Inoltre cliccando (e tenendo premuto) col tasto sinistro del mouse sopra il riquadro, potete valutare rapidamente la differenza rispetto all&#8217;originale.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece04.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1657" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece04-300x204.jpg" alt="rece04" width="300" height="204" /></a><br />
Come potete già vedere da quest&#8217;immagine, ingrandendo al 100% si nota che il cielo non è uniformemente azzurro, ma si presenta come macchiato da innumerevoli puntini di colore diverso (in questo caso tendente al rosso): questo effetto sgranamento è il rumore ISO, che se a prima vista (specialmente se non osserviamo l&#8217;immagine al 100% della sua dimensione) può passare inosservato, una volta stampata l&#8217;immagine, diventa fortemente visibile e fastidioso, rovinando completamente una stampa soprattutto se in grande formato, dove i difetti vengono amplificati dalla dimensione.<br />
Sempre da quest&#8217;immagine potete notare il riquadro di preview, dove il rumore è stato fortemente ridotto, per non dire totalmente annullato.<br />
Se i settaggi sono di nostro gradimento, e l&#8217;anteprima del risultato ci soddisfa, passiamo al quarto tab (Output Image) e clicchiamo sul bottone &#8220;Apply&#8221;.<br />
Dopo qualche secondo, comparirà l&#8217;immagine completamente ritoccata, che potrete valutare prima di salvare (anche in questa schermata infatti, cliccando sull&#8217;immagine e tenendo premuto, possiamo visualizzare l&#8217;immagine originale, e valutare la differenza). Nell&#8217;immagine che segue ho unito i due fotogrammi in modo che la parte sinistra della fotografia sia mostri l&#8217;originale, mentre la parte destra mostri l&#8217;immagine ritoccata.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece06.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1658" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece06-300x204.jpg" alt="rece06" width="300" height="204" /></a><br />
Se il risultato è di nostro gradimento non dobbiamo far altro che salvare cliccando sul bottone apposito, e il gioco è fatto!
</p>
<p style="text-align: left;">Qui di seguito troverete una serie di immagini di test, nelle quali ho cercato di evidenziare i risultati ottenibili con questo strumento, ma vi invito a scaricare la versione di prova di <a href="http://www.neatimage.com/index.html" target="_blank">Neat Image </a>ed a testare i risultati sulle vostre fotografie, per avere un&#8217;esperienza diretta che sicuramente avrà un impatto ben maggiore di questa recensione.</p>
<p style="text-align: left;">Foto di test scattate con fotocamera compatta Nikon Coolpix 7600</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/compatta1.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-1660 alignleft" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/compatta1-150x150.jpg" alt="compatta1" width="100" height="100" /></a><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/compatta3.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1659" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/compatta3-150x150.jpg" alt="compatta3" width="100" height="100" /></a><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/compatta2.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-1661 alignnone" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/compatta2-150x150.jpg" alt="compatta2" width="100" height="100" /></a></p>
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<p style="text-align: left;">Foto di test, scattate con fotocamera reflex Nikon D50:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/reflex1.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1662" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/reflex1-150x150.jpg" alt="reflex1" width="100" height="100" /></a><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/reflex2.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1663" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/reflex2-150x150.jpg" alt="reflex2" width="100" height="100" /></a><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/reflex3.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-1664 alignnone" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/reflex3-150x150.jpg" alt="reflex3" width="100" height="100" /></a></p>
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<p style="text-align: left;">Come potete constatare, i risultati sono generalmente di ottimo livello e l&#8217;eliminazione del rumore digitale è quasi totale e indolore. Naturalmente tutto ha un prezzo, e non mi riferisco al costo del programma ma a quella perdita di dettaglio che in alcune circostanze questa tecnica di ritocco può portare con sé. Essa è specialmente osservabile in zone di dettaglio molto fine, come nella seconda foto scattata con la reflex: nella zona verde potete notare che i mattoni, ben delineati nell&#8217;originale, perdono dettaglio dopo l&#8217;eliminazione del rumore. Naturalmente il risultato è migliorabile agendo sui controlli avanzati, che ovviamente richiedono un certo grado di apprendimento del funzionamento intrinseco del programma, ben spiegato nelle pagine di help disponibili.</p>
<p style="text-align: left;">Come in tutte le cose, il buon senso la fa da padrone, e starà all&#8217;utente decidere il giusto compromesso tra pulizia e dettaglio che la sua immagine richiede. Ma provate a stampare la stessa foto in formato 20&#215;30 o superiore, prima e dopo la pulizia con <a href="http://www.neatimage.com/index.html" target="_blank">NeatImage</a>, e sono sicuro che non abbandonerete più questo preziosissimo software.</p>
<p style="text-align: left;">Si ringrazia la <a href="http://www.neatimage.com/index.html" target="_blank">ABSoft </a>per la collaborazione.</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Defishing alternativo</title>
		<link>http://www.freedreamer.it/2008/01/defishing-alternativo/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 15:39:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Kubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu-Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
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		<category><![CDATA[fisheye]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
		<category><![CDATA[proiezione]]></category>
		<category><![CDATA[rectfish]]></category>
		<category><![CDATA[wine]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/kubuntu.png" width="48" height="47" alt="" title="Kubuntu" /><br/>Sin da quando l&#8217;uomo ha iniziato a disegnare mappe del globo terrestre, si è posto il serio problema di come rappresentare su un piano qualcosa che nella realtà è disposto su di una superficie sferica. Evidentemente questo è impossibile, e sono state sviluppate varie tecniche, chiamate proiezioni cartografiche, atte a introdurre distorsioni nell&#8217;immagine originale, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/kubuntu.png" width="48" height="47" alt="" title="Kubuntu" /><br/><p>Sin da quando l&#8217;uomo ha iniziato a disegnare mappe del globo terrestre, si è posto il serio problema di come rappresentare su un piano qualcosa che nella realtà è disposto su di una superficie sferica.<br />
Evidentemente questo è impossibile, e sono state sviluppate varie tecniche, chiamate proiezioni cartografiche, atte a introdurre distorsioni nell&#8217;immagine originale, in modo da poterle riprodurre su un piano. Esistono molte differenti proiezioni (avrete sentito parlare spesso, per esempio di &#8220;proiezione di Mercatore&#8221;, usata di frequente nei planisferi) ognuna delle quali &#8220;sfrutta&#8221; un diverso tipo di deformazione (ciascuno dei quali ha i suoi pro e contro) a seconda dell&#8217;utilizzo finale.</p>
<p>Gli obiettivi &#8220;fisheye&#8221; sono soggetti allo stesso problema: il loro ampio angolo di campo (fino a 220° come nel caso del <a href="http://www.mir.com.my/rb/photography/companies/nikon/nikkoresources/fisheyes/6mmf28.htm">Fisheye-NIKKOR 6mm f/2.8</a>, un mostro che pesa più di 5 chili) cattura un&#8217;immagine emisferica molto vasta, che viene proiettata su una superficie piana.<br />
Ovviamente il risultato è quello che tutti conosciamo e che dà a queste lenti il loro caratteristico nome di &#8220;occhio di pesce&#8221;.<br />
Oggi, con l&#8217;avvento della fotografia digitale, sono stati sviluppati dei software particolari, il cui scopo è il cosiddetto &#8220;defishing&#8221; (in genere non amo usare termini inglesi, ma l&#8217;equivalente italiano &#8220;depescizzare&#8221; mi sembra sinceramente inutilizzabile), che in soldoni non è altro che la modifica di un&#8217;immagine fish-eye attraverso l&#8217;utilizzo di determinate proiezioni, esattamente come avviene per le carte geografiche.</p>
<p><span id="more-1332"></span>Una delle più note deformazioni utilizzate è la proiezione rettilineare, che in termini semplici (anche se non rigorosi), non fa altro che rappresentare dritte quelle linee rette che nell&#8217;immagine originale, a causa della deformazione a occhio di pesce, sono diventate curve.<br />
Il risultato sostanzialmente è quello di un&#8217;immagine analoga a quella che si sarebbe potuta avere scattando la foto direttamente con un obiettivo ultragrandangolare.</p>
<p>Molto note sono anche le proiezioni equirettangolari o la &#8220;QTVR&#8221; sviluppata da Apple, utili quando si vogliono creare, per esempio, quelle animazioni/filmati spesso presenti nei siti degli alberghi, e che mirano a simulare la vostra presenza in una camera, nella quale potete guardarvi in giro a 360°.</p>
<p>Tutte queste proiezioni però deformano l&#8217;immagine in modo tale che, se vogliamo stamparla nel classico formato fotografico, una parte di dettagli contenuti nell&#8217;originale vanno persi nell&#8217;obbligatorio &#8220;ritaglio&#8221; rettangolare, come potete vedere dall&#8217;immagine di esempio qui sotto, dove ho evidenziato in giallo le parti di immagine che andrebbero perse nella stampa.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/rectfish-projections_evidenziato.png" title="Proiezioni"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/rectfish-projections_evidenziato.thumbnail.png" alt="Proiezioni" /></a></p>
<p>Ma perché usare un obiettivo particolare come il fisheye, se poi non vogliamo che l&#8217;immagine finale sia affetta dalle distorsioni caratteristiche di questo tipo di lenti? Questa è la domanda che si è posto un simpatico biologo molecolare danese, che partendo da questo presupposto ha deciso di sviluppare un software che non deformasse l&#8217;immagine attraverso una proiezione rigorosa come quelle che abbiamo visto poco sopra, ma che &#8220;stirasse&#8221; la proiezione circolare del fisheye fino ad occupare tutto il fotogramma.<br />
Con questo sistema, anche se -come detto- non geometricamente rigoroso, si ottiene il duplice scopo di ridurre l&#8217;effetto distorcente del fisheye, e di occupare tutto il fotogramma senza perdere dettagli.</p>
<p>Come spesso avviene in queste situazioni, la spiegazione a parole è molto più complicata del necessario, per cui penso sia meglio presentarvi direttamente il software in questione e spiegarvi le sue funzioni tramite esempi.</p>
<p>Pertanto ecco a voi <a href="http://www.acapixus.dk/software/rectfish/index.htm">RectFish</a>!</p>
<p>Il programma nasce come software per Windows, ma grazie ad una breve ma intensa collaborazione tra il programmatore e chi vi sta scrivendo, dalla versione 1.0.19 è utilizzabile anche su Linux, in quanto gira perfettamente in ambiente <a href="http://www.winehq.org">WINE</a>.<br />
Da un punto di vista fotografico, RectFish è compatibile con un gran numero di fotocamere e di obiettivi fisheye, per cui è utilizzabile con quasi tutte le combinazioni possibili di questi due elementi, che devono essere specificati nell&#8217;apposita finestra richiamabile dal menu setup (Setup -&gt; Manage Equipments).</p>
<p>Per comodità, il programma è in grado di produrre immagini, oltre che applicando la proiezione proprietaria, anche usando le deformazioni Equidistante e Rettilineare, nel caso all&#8217;utente servisse l&#8217;utilizzo di una di queste due tecniche (la prima &#8220;ritocca&#8221; il fotogramma originale per fare in modo che vi sia sempre una corrispondenza tra distanza dal centro e angolo di campo, per quelle lenti che non sono &#8220;equidistanti&#8221;, ed è utile per chi usa gli obiettivi fisheye per produrre immagini panoramiche; la seconda l&#8217;abbiamo già descritta in precedenza).</p>
<p>Cliccando su &#8220;Add Image(s)&#8221; carichiamo un&#8217;immagine, che comparirà come anteprima nello spazio apposito in alto a destra. Dopodiché, una volta selezionata nella sezione &#8220;Equipment&#8221; la nostra combinazione di fotocamera+obiettivo salvata in precedenza, possiamo iniziare a &#8220;giocare&#8221; con gli sliders nella sezione &#8220;Remap&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/rectfish1.png" title="rectfish1.png"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/rectfish1.thumbnail.png" alt="rectfish1.png" /></a></p>
<p>I tre bottoni ci permettono di scegliere quale proiezione utilizzare (di default, ovviamente, quella proprietaria del programma), e l&#8217;intensità dell&#8217;effetto da applicare. Se mettiamo il segno di spunta alla casella &#8220;Auto Preview&#8221; possiamo vedere quasi in tempo reale il risultato della trasformazione.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/rectfish2.png" title="rectfish2.png"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/rectfish2.thumbnail.png" alt="rectfish2.png" /></a></p>
<p>Come descritto in precedenza, possiamo utilizzare la funzione RectiLinear, se ci serve questo tipo di deformazione, modificando l&#8217;angolo di hAOV (horizontal Angle Of View, ossia Angolo di Visuale orizzontale) in base alle nostre esigenze:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/rectfish3.png" title="rectfish3.png"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/rectfish3.thumbnail.png" alt="rectfish3.png" /></a>     <a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/rectfish4.png" title="rectfish4.png"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/rectfish4.thumbnail.png" alt="rectfish4.png" /></a></p>
<p>Nella sezione Rectilinear possiamo modificare parecchi parametri: oltre a scegliere l&#8217;hAOV, possiamo simulare la rotazione della fotocamera su tutti gli assi, in modo da ricercare l&#8217;output più adatto ai nostri scopi.<br />
Inoltre, sia nella sezione RectFish che in quella Rectilinear, possiamo scegliere di applicare l&#8217;effetto solo in una certa misura, spostando lo slider &#8220;Partial Effect&#8221;.</p>
<p>Ma concentriamoci sulla deformazione proprietaria di RectFish, e vediamo con qualche esempio, come essa sia l&#8217;ideale per modificare l&#8217;immagine fisheye in modo da occupare tutto il fotogramma, senza tuttavia rinunciare al caratteristico effetto prodotto da queste lenti.</p>
<p>Prendiamo, per esempio questa foto di San Gimignano scattata da Enea Pestelacci (<a href="http://flickr.com/photos/enez/">eNez</a> su Flickr):</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/enez_1a.jpg" title="San Gimignano Originale"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/enez_1a.thumbnail.jpg" alt="San Gimignano Originale" /></a></p>
<p>Applicandole la trasformazione RectFish, otterremo un&#8217;immagine a fotogramma intero, nella quale tutti gli elementi originali sono stati conservati, così come l&#8217;effetto tipico dei fisheye:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/enez_1b.jpg" title="San Gimignano RectFish"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/enez_1b.thumbnail.jpg" alt="San Gimignano RectFish" /></a></p>
<p>Ecco invece la stessa foto modificata con la funzione Rectilinear, e con hAOV di 130° (in modo da occupare tutto il fotogramma). Come potete vedere l&#8217;effetto è paragonabile a quello ottenibile scattando la foto con un obiettivo ultragrandangolare, e si perdono parecchi dettagli della foto originale, oltre che l&#8217;effetto fisheye:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/enez_1c.jpg" title="San Gimignano Rectilinear"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/enez_1c.thumbnail.jpg" alt="San Gimignano Rectilinear" /></a></p>
<p>Ma RectFish permette anche di ridurre l&#8217;effetto fisheye, senza distorcere totalmente la foto di partenza, e mantenendo (come abbiamo visto in precedenza) tutti i dettagli dell&#8217;originale, come dimostra molto bene il seguente esempio. Ecco un&#8217;altra foto di Enea Pestelacci, scattata all&#8217;interno dell&#8217;<a href="http://www.unil.ch/acces/page36627_fr.html">Anthropole dell&#8217;Università di Losanna</a>:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/enez_2a.jpg" title="Anthropole Originale"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/enez_2a.thumbnail.jpg" alt="Anthropole Originale" /></a></p>
<p>Applicando la deformazione RectFish otteniamo un&#8217;immagine con effetto fisheye ridotto, ma con tutti gli elementi &#8220;al loro posto&#8221; senza distorsioni esagerate:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/enez_2b.jpg" title="Anthropole RectFish"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/enez_2b.thumbnail.jpg" alt="Anthropole RectFish" /></a></p>
<p>Viceversa, la deformazione Rettilineare (sempre con hAOV a 130°) distorce completamente il risultato (sparisce il manifesto rosa sulla sinistra, così come il corridoio sulla destra):</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/enez_2c.jpg" title="Anthropole Rectilinear"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/01/enez_2c.thumbnail.jpg" alt="Anthropole Rectilinear" /></a></p>
<p>Come vedete, i risultati ottenibili con RectFish sono eccellenti e aumentano notevolmente le possibilità di utilizzo degli obiettivi fisheye. Per questo motivo, a mio parere, questo software non può mancare a chi possiede una lente di questo tipo.</p>
<p><a href="http://www.acapixus.dk/software/rectfish/index.htm">RectFish</a> è prodotto da Acapixus<br />
Una licenza costa $30, e dà diritto agli aggiornamenti gratuiti del programma<br />
Gira in modo nativo su piattaforma Windows, e su Linux grazie a <a href="http://www.winehq.org">WINE</a></p>
<p>Si ringrazia Enea Pestelacci (<a href="http://flickr.com/photos/enez/">eNez</a> su Flickr) per la concessione dell&#8217;utilizzo delle sue fotografie, delle quali è il legittimo proprietario e sulle quali detiene tutti i diritti.</p>
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		<title>Photoshop per Linux</title>
		<link>http://www.freedreamer.it/2008/01/photoshop-per-linux/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 07:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><br/>*EDIT* Dalla versione 0.9.54 Wine supporta photoshop CS e CS2, qui la pagina di riferimento: http://wiki.winehq.org/AdobePhotoshop  *EDIT*: Attenzione! Ho trovato nel tutorial una possibile fonte di problemi che potrebbero non aver fatto andare a buon fine l&#8217;installazione di Photoshop a coloro che l&#8217;avessero seguito! Rileggete il punto dove ho inserito l&#8217;&#8221;*EDIT*&#8220;. Raffreddate gli entusiasmi. Purtroppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><br/><p>*EDIT* Dalla versione 0.9.54 Wine supporta photoshop CS e CS2, qui la pagina di riferimento:</p>
<p><a href="http://wiki.winehq.org/AdobePhotoshop">http://wiki.winehq.org/AdobePhotoshop </a></p>
<p><strong>*EDIT*:  <em>Attenzione!</em></strong><em> Ho trovato nel tutorial una possibile fonte di problemi che potrebbero non aver fatto andare a buon fine l&#8217;installazione di Photoshop a coloro che l&#8217;avessero seguito! Rileggete il punto dove ho inserito l&#8217;&#8221;<strong>*EDIT*</strong>&#8220;.</em></p>
<p>Raffreddate gli entusiasmi. Purtroppo non è uscita una versione per il pinguino del più famoso applicativo Adobe, o per lo meno, non ancora (in fondo la speranza è l&#8217;ultima a morire).<br />
Possiamo però sfruttare Wine, la famosa implementazione Open Source delle API di Windows in ambiente &#8220;X&#8221;, e farci girare il nostro <em>caro</em> (in tutti i sensi) Photoshop. <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <span id="more-600"></span></p>
<p>Cominciamo con una paio di premesse importanti:</p>
<ol>
<li>a meno che non vi accontentiate di installarne una vecchia versione (la v.7 ad esempio funziona molto bene sotto Wine) dovrete rassegnarvi a non poter sfruttare Photoshop al massimo delle sue possibilità. La versione CS (quella che qui insegnerò a installare) funziona in modo non perfetto, la CS2 funziona poco e la CS3 non funziona proprio.</li>
<li>Non tutte le distro GNU/Linux sono uguali, per cui i risultati possono variare. Le istruzioni che seguono sono valide per Ubuntu 6.06 (Dapper) e 6.10 (Edgy), e sul mio sistema funzionano. Non posso garantire lo stesso per voi, purtroppo.</li>
</ol>
<p>Cominciamo quindi con l&#8217;installazione di Wine. Andiamo sul sito di Wine nella sezione <a href="http://www.winehq.org/site/download">download</a> e scarichiamo la versione più recente disponibile per la nostra distro. In alternativa potete sempre compilare da file source. A voi la scelta.</p>
<p>Una volta installato wine, per primissima cosa dobbiamo aprire una shell e digitare &#8216;winecfg&#8217;. Vi si aprirà una schermata molto Windowsiana, con vari parametri che per il momento NON DOVETE TOCCARE.</p>
<p><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/02/winecfg.png" alt="winecfg" /></p>
<p>L&#8217;avvio di winecfg è però necessario in quanto questo creerà nella vostra directory home/user una sottodirectory nascosta (/.wine) nella quale verranno installati poi gli applicativi Windows.</p>
<p>Il secondo passo sarà quello di installare Photoshop CS. Inseriamo quindi nel lettore CD la nostra copia di Photoshop, apriamo un terminale e ci spostiamo nella directory di mount del cdrom (ad esempio /media/cdrom).</p>
<p>Quindi scriviamo il comando &#8216;wine setup.exe&#8217; e installiamo Photoshop esattamente come eravamo abituati a fare in ambiente Windows. Quando finalmente ci viene richiesto, inseriamo il serial number e, se non l&#8217;abbiamo mai fatto in precedenza, registriamo il prodotto presso Adobe per ricevere le newsletter con gli aggiornamenti.</p>
<p>Per poter lanciare Photoshop dobbiamo ora creare un piccolo script. Prima di farlo andiamo a controllare il path dove è stato installato Photoshop. Esso dovrebbe essere &#8220;/home/<em>nomevostrouser</em>/.wine/drive_c/Program Files/Adobe/Photoshop CS&#8221;. Segnamocelo da qualche parte perché tra poco ci servirà un paio di volte.</p>
<p>Apriamo quindi il nostro editor di testo e creiamo lo script di avvio per Photoshop:</p>
<blockquote><p>#!/bin/bash<br />
WINEDLLOVERRIDES=&#8221;wintab32=n&#8221; wine &#8220;/home/<em>nomevostrouser</em>/.wine/drive_c/Program Files/Adobe/Photoshop CS/Photoshop.exe&#8221;</p></blockquote>
<p><strong>*EDIT*:</strong> attenzione!! Nel creare il file in questione non vi consiglio di fare copia-incolla delle righe qui sopra, perché il blog converte le virgolette in modo anomalo, e ciò modifica la corretta sintassi dei comandi! Quindi o ve le riscrivete a mano, stando attenti a non sbagliare sintassi, oppure, se fate copia-incolla, tenete in considerazione questi due fattori fondamentali:</p>
<ol>
<li>sostituite tutte le virgolette con quelle normali (che trovate facendo shift+2 sulla vostra tastiera)</li>
<li>abbiate l&#8217;accortezza che da <em>WINEDLLOVERRIDES</em> a <em>Photoshop.exe&#8221;</em> sia tutto su una sola riga!</li>
</ol>
<p><strong>*FINE EDIT*</strong></p>
<p>Salviamo ora questo file in /home/<em>nomevostrouser</em>/.wine/drive_c/Program Files/Adobe/Photoshop CS col nome <em>photoshop.sh</em></p>
<p>Ci siamo quasi&#8230;</p>
<p>Ora riapriamo un terminale, e lanciamo nuovamente winecfg.</p>
<p>Andiamo nel tab &#8216;applications&#8217; e selezioniamo in basso il bottone &#8220;add application&#8221;. Navighiamo nel nostro finto drive C: e andiamo a selezionare in &#8220;Program Files\Adobe\Photoshop CS&#8221; il file <em>photoshop.exe</em></p>
<p>Ora selezioniamo il file photoshop.exe che sarà comparso nella sezione &#8220;Application Settings&#8221;, e nel menu a tendina &#8220;Windows version&#8221; selezioniamo Windows2000 (vedi foto qui sotto).</p>
<p><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/02/winecfg2.png" alt="winecfg photoshop.exe" /></p>
<p>Ora, sempre con il file Photoshop.exe selezionato in questa finestra, clicchiamo sul tab &#8220;Libraries&#8221;, nello spazio &#8220;New override for library:&#8221; scriviamo &#8220;wintab32&#8243; e clicchiamo il bottone &#8220;add&#8221; subito a fianco del menu a tendina. Il risultato sarà questo:</p>
<p><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/02/wintab.png" alt="wintab.png" /></p>
<p>Ora siamo pronti per lanciare il nostro programma. Creiamoci un launcher (da mettere nel menu o come icona sul desktop o in un pannello):</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/02/launcher.png" title="launcher.png"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/02/launcher.miniatura.png" alt="launcher.png" /></a></p>
<p>Il comando da inserire nello spazio apposito sarà:</p>
<blockquote><p>sh &#8220;/home/<em>nomevostrouser</em>/.wine/drive_c/Program Files/Adobe/Photoshop CS/Photoshop.sh&#8221;</p></blockquote>
<p>Ora utilizzate il vostro launcher per far partire Photoshop. Mettetevi comodi (per lanciare il programma ci vuole MOLTO tempo e se il PC sembra bloccato non temete, non lo è e pazientate ancora!) e se tutto è andato come doveva andare&#8230;</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/02/wineps.png" title="wineps.png"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/02/wineps.miniatura.png" alt="wineps.png" /></a></p>
<p>Un po&#8217; di avvertenze importanti:</p>
<ol>
<li>NON, ripeto NON, e nel caso non l&#8217;aveste ben capito <strong>NON </strong>cercate di spostare o minimizzare le finestrelle del navigatore/storia/livelli ecc&#8230; insomma quelle sulla destra, pena il FREEZE completo del PC. L&#8217;unica soluzione per uscirne è premere il bottone RESET del PC, quindi evitate! Uomo avvisato&#8230; <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </li>
<li>C&#8217;è una piccola latenza tra la scelta di una voce dai menu e l&#8217;applicazione della stessa. Quindi se avete selezionato un filtro e non succede nulla, non preoccupatevi. Dopo qualche secondo inizia&#8230;</li>
<li>Per quelle situazioni (tipo il timbro Clone) dove bisogna premere Alt per selezionare l&#8217;origine, dovrete premere sì Alt, ma avendo l&#8217;accortezza di premere anche il tasto &#8220;Win&#8221; in contemporanea. Altrimenti non funzionerà.</li>
<li>L&#8217;avvio di Photoshop è molto lento. Lo si può velocizzare togliendo un po&#8217; di filtri e plugin (anche quelli presenti di default) che siete sicuri non userete mai.</li>
</ol>
<p>Spero che questo tutorial vi sia servito e che tutto abbia funzionato a dovere. Come premesso all&#8217;inizio, non posso garantire che tutto vada liscio anche sul vostro sistema, perché ci sono troppe variabili in gioco.</p>
<p>Ma se anche il tutorial vi ha funzionato, vi ricordo che <em>quasi</em> tutto quello che fa Photoshop lo fa anche GIMP, e che quindi sarebbe meglio usare quest&#8217;ultimo nella maggioranza dei casi. Anch&#8217;io, che tanto ho penato per far funzionare Photoshop CS sotto Wine, non lo uso comunque quasi mai: l&#8217;unica eccezione è quando mi serve lo &#8220;Strumento Pennello Correttivo&#8221; (il cerotto insomma) in quanto l&#8217;analoga funzione di GIMP, presente dalla v2.3 in poi, non è ancora altrettanto precisa e potente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gran regalia natalizia: Lightzone 3.3 per linux!!</title>
		<link>http://www.freedreamer.it/2007/12/gran-regalia-natalizia-lightzon-33-per-linux/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 11:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drMauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia Linux]]></category>
		<category><![CDATA[3.3]]></category>
		<category><![CDATA[beta]]></category>
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		<category><![CDATA[Free]]></category>
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		<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><br/>Interrompo questa giornata natalizia per una notizia che farà sicuramente piacere a molti: Lightzone 3.3 è ora in versione beta free sul sito di Lightcrafts!! Dopo mesi di assenza e di incertezza sul futuro di questo potente software nel mondo linux, oggi possiamo affermare che Fabio Riccardi, Anton Kast e gli altri di Lightcrafts hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><br/><p>Interrompo questa giornata natalizia per una notizia che farà sicuramente piacere a molti: <a href="http://www.lightcrafts.com" title="http://www.lightcrafts.com/" target="_blank">Lightzone 3.3</a> è ora in versione beta <em>free</em> sul sito di Lightcrafts!!</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/2007/10/04/prova-su-strada-lightzone-31-per-windows/" title="http://www.freedreamer.it/2007/10/04/prova-su-strada-lightzone-31-per-windows/" target="_blank">Dopo mesi di assenza e di incertezza</a> sul futuro di questo potente software nel mondo linux, oggi possiamo affermare che Fabio Riccardi, Anton Kast e gli altri di Lightcrafts hanno deciso finalmente di sfondare il muro psicologico delle applicazioni <em>pro</em> nel mondo del pinguino. Ora,  non sappiamo le intenzioni economica della software-house, ma per il momento godiamoci questo momento, e vogliamoci bene!!!</p>
<p>Confidiamo nel rapporto tra sviluppatori e community, magari rimarrà anche in futuro un software gratuito&#8230;</p>
<p>ecco <a href="http://www.lightcrafts.com/company/news/files/6e91862d67675d3b0f5cd7d5f60046b8-17.html#unique-entry-id-17" title="http://www.lightcrafts.com/company/news/files/6e91862d67675d3b0f5cd7d5f60046b8-17.html#unique-entry-id-17" target="_blank">il link alla notizia</a>, trovate anche il modo di scaricare il software!</p>
<p>buon Natale!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Raw Therapee &#8211; Recensione!</title>
		<link>http://www.freedreamer.it/2007/12/raw-therapee-recensione/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 10:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drMauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia Linux]]></category>
		<category><![CDATA[bayer]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><br/>14/12/07 UTENTI WINDOWS Aggiornamento: VERSIONE 2.3 BETA disponibile per il download! Dopo diversi mesi di assenza, è uscita una nuove versione di testing, per il momento solo per utenti Bill-addicted.A questo link le ultime news. ***************************************************************************************** !! FORUM: tutte le ultime novità su questo articolo in questo thread. Continua la saga di chi peregrina tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><br/><p><strong>14/12/07 UTENTI WINDOWS Aggiornamento: <a href="http://rawtherapee.com/rawtherapee23b1win.exe" target="_blank" title="http://rawtherapee.com/rawtherapee23b1win.exe">VERSIONE 2.3 BETA</a> disponibile per il download! </strong>Dopo diversi mesi di assenza, è uscita una nuove versione di testing, per il momento solo per utenti Bill-addicted.A <a href="http://www.rawtherapee.com/forum/viewtopic.php?t=484" title="http://www.rawtherapee.com/forum/viewtopic.php?t=484" target="_blank">questo link</a> le ultime news.</p>
<p>*****************************************************************************************</p>
<p><strong>!! FORUM:</strong> <em>tutte le ultime novità</em> su questo articolo <a href="http://forum.freedreamer.it/viewtopic.php?f=4&amp;t=12#p42" title="http://forum.freedreamer.it/viewtopic.php?f=4&amp;t=12#p42" target="_blank">in questo thread.</a></p>
<p>Continua la saga di chi peregrina tra decine di titoli per trovare il software-pretesto per passare a linux definitivamente&#8230;</p>
<p>Oggi ci occupiamo di <a href="http://www.rawtherapee.com" title="www.rawtherapee.com" target="_blank">Raw Therapee</a> (THe Experimental RAw Photo Editor &#8211; ma si sta pensando ad un altro nome&#8230;), software creato da Gbor Horvth, che si propone di inserirsi nel mercato dei parecchi convertitori dei files RAW ora in commercio. Iniziamo da una cosa essenziale: è free (ma non opensource), nonostante si possa contribuire con 5 $ al progetto in maniera assolutamente volontaria.</p>
<p>L&#8217;installazione è semplicissima, basta scaricare il pacchetto per linux,<span id="more-897"></span> estrarlo nella cartella di destinazione ed aprire il file binario, nessun pacchetto deb, rpm o simili. Una volta aperto, l&#8217;interfaccia è molto semplice ed immediata, ricalcata sugli standard gnome. Si nota immediatamente la continuità di stile che caratterizza le ultime applicazioni del genere: slidebar inferiore, colonna editing a dx, a sx browser e, in questo caso, history delle modifiche. Si sente la mancanza di un pulsante per annullare i singoli passaggi durante l&#8217;elaborazione, ma ci stanno lavorando.</p>
<p>Il metodo di conversione Bayer è stato creato da algoritmi diversi rispetto DCRAW, il quale viene utilizzato solo per ricreare le anteprime nella parte inferiore dello schermo (operazione peraltro molto rapida). Una volta selezionata la cartella dalla quale apriremo l&#8217;immagine su cui lavorare, saremo pronti!</p>
<p><font><em><strong>Premessa:</strong> per questa prova ho utilizzato un PC AMD 2.6 Ghz con 512 Mb RAM su Ubuntu linux; il formato dei files è NEF (Nikon D70).</em></font></p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/rawtherapee_start.png" title="rawtherapee"> </a></p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/rawtherapee_start.png" title="rawtherapee"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/rawtherapee_start.png" alt="rawtherapee" height="297" width="370" /></a></p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/rawtherapee_start.png" title="rawtherapee"> </a></p>
<p>Per l&#8217;occasione darò qualche ritoccata a questa foto dell&#8217;Alnes Fyr, un faro situato sull&#8217;isola di Alnes, poco distante da <a href="http://www.visitalesund.com/" title="http://www.visitalesund.com/" target="_blank"> 		 Ålesund</a>  (<a href="http://www.visitnorway.com/" title="http://www.visitnorway.com/" target="_blank">Norvegia</a>); mamma mia che nostalgia!</p>
<p>Tramite il piccolo browser, situato in basso a sinistra dello schermo, navigo fino alla cartella desiderata ed immediatamente vengono generate le anteprime di tutte le immagini RAW presenti. Bene, iniziamo a lavorarci sopra.</p>
<p>Come prima cosa osservo l&#8217;<strong><font color="#cc0000">istogramma:</font></strong> la foto è correttamente esposta, con una lieve tendenza al blu, ma per il resto tutto bene; è possibile visualizzare solo uno o più canali LRGB in base a ciò che interessa vedere.</p>
<p><font color="#cc0000"><strong>Crop size: </strong></font>tramite questa opzione, è possibile ispezionare particolari dell&#8217;immagine in totale libertà senza perdere d&#8217;occhio la visione d&#8217;insieme. Molto utile.</p>
<p align="center"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/crop100_noslide.png" title="crop size"> </a></p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/crop100_noslide.png" title="crop size"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/crop100_noslide.png" alt="crop size" height="281" width="351" /></a></p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/crop100_noslide.png" title="crop size"> </a></p>
<p><font color="#cc0000"><em>Bilanciamento dei bianchi </em>(<strong>WB</strong>):</font> qui si sente la mancanza dei preset presenti nella maggior parte dei software, essendo presenti solo <strong>camera</strong>, <strong>auto </strong>e <strong>custom</strong>. Ovviamente tramite gli <em>slider</em> è possibile modificare la temperatura e il rapporto magenta/verde con precisione!</p>
<p><font color="#cc0000"><em>Esposizione</em> (<strong>Exposure</strong>):</font> controllo ben fatto, infatti si può compensare l&#8217;esposizione (con il controllo di clipping delle alte luci), luminosità e contrasto, livello dei neri; a questo si aggiungono i due controlli per il controllo fine delle alte luci e delle tonalità più scure.</p>
<p><font color="#cc0000"><strong><em>Highlight recovery:</em></strong> </font>in caso di sovraesposizione recupera le alte luci perse (o almeno ci prova <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p><strong><font color="#cc0000"><em>Shadow/highlights:</em></font></strong> ho sistemato la luminosità delle nubi più illuminate per dare contrasto e tridimensionalità.</p>
<p><strong><font color="#cc0000"><em>Sharpening:</em></font></strong> il controllo del dettaglio è ben curato, per quantità e qualità del filtro. E&#8217; possibile modificare vari parametri, dai più comuni <strong>radius</strong>,<strong> amount</strong> e <strong>threshold</strong>, a quelli più particolari come lo <strong>sharp edges</strong>, che permette di mantenere un rumore di fondo dell&#8217;immagine contenuto, l&#8217;<strong>halo</strong>, ovvero un filtro per compensare l&#8217;effetto <em>rumorogeno</em> (neologismo medico appena inventato). Sulle prove che ho fatto, ho potuto constatare che l&#8217;effetto è piacevole e omogeneo, miscelando con cura le caratteristiche del filtro è possibile ottenere ottimi risultati. Qui sono ho preparato cinque immagini: la prima è l&#8217;originale ad ingrandimento del 100%, mentre le altre quattro sono rispettivamente (in senso orario partendo da sinistra) solo <strong>sharpening</strong> (R 1, A 88, Th 158), <strong>edge sharpening</strong> (R 1, A 88, Th 158, R2 1.9, E tolerance 782), <strong>sharpening + halo</strong> (R 1, A 88, Th 158, Halo 22) ed infine <strong>edge sharpening + halo</strong> (R 1, A 88, Th 158, R2 1.9, E tolerance 782, Halo 22).</p>
<p>A voi il giudizio!</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/sharp_no.png" title="rt no sharp"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/sharp_no.thumbnail.png" alt="rt no sharp" /></a></p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/sharp188158.png" title="rt sharp"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/sharp188158.thumbnail.png" alt="rt sharp" /></a>  <a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/sharp_edge1.png" title="rt sharp edge"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/sharp_edge1.thumbnail.png" alt="rt sharp edge" /></a></p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/sharp_edge.png" title="rt sharp halo"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/sharp_edge.thumbnail.png" alt="rt sharp halo" /></a>  <a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/sharp_halo_edge.png" title="rt sharp edge halo"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/sharp_halo_edge.thumbnail.png" alt="rt sharp edge halo" /></a></p>
<p><font color="#cc0000"><strong><em>Color Boost:</em></strong></font> tramite due slider si possono regolare la saturazione dei canali con i colori Rosso-Verde e Blu-Giallo. Nulla a che vedere purtroppo con il controllo del colore che troviamo in Lightroom, che è un po&#8217; il nuovo gold-standard da questo punto di vista. Se non siamo soddisfatti delle tonalità dell&#8217;immagine con <em>color-shift</em> è possibile alterarli a nostro piacimento.</p>
<p>Per quanto riguarda la diminuizione del rumore, il controllo <font color="#cc0000"><strong><em>Luminance Noise Reduction</em> </strong></font>e <strong><font color="#cc0000"><em>Color Noise reduction</em></font></strong> fanno al caso nostro. Non li ho testati a sufficienza, se qualcuno vuole contribuire <strong>può postare i propri risultati</strong> <a href="http://forum.freedreamer.it/" title="http://forum.freedreamer.it/" target="_blank">nel nostro forum</a>  nella sezione fotografia!</p>
<p>Nella seconda tab troviamo alcuni tools interessanti: segnalo lo strumento <font color="#cc0000"><strong><em>crop</em></strong></font>, che permette già di ritagliare l&#8217;immagine secondo proporzioni standard. Nota dolente è l&#8217;impossibilità di spostare il riquadro di ritaglio una volta posizionato, bisogna annullare l&#8217;operazione e ridisegnarlo ogni volta. Sono presenti lo strumento per la <strong><font color="#cc0000"><em>distorsione</em></font> </strong>e la<font color="#cc0000"><strong> <em>rotazione</em></strong></font> (per angolo o tracciando una linea).</p>
<p>Ultima modifica che la mia foto necessita è la<strong><font color="#cc0000"> <em>correzione dell&#8217;aberrazione cromatica:</em></font></strong> alla periferia dell&#8217;immagine c&#8217;è una fastidiosa componente rossa che ho facilmente sistemato con l&#8217;apposito strumento C/A correction! Guardate qui sotto!</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/ca_rosso.png" title="rt ca rosso"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/ca_rosso.thumbnail.png" alt="rt ca rosso" /></a>  <a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/ca_fatto.png" title="rt ca fatto"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/ca_fatto.thumbnail.png" alt="rt ca fatto" /></a></p>
<p><font><strong>Conversione e Salvataggio</strong></font></p>
<p>L&#8217;algoritmo di demosaicizzazione è chiamato <strong>EAHD</strong>, è basato su <em>Adaptive homogeneity-directed demosaicing algorithm</em> sviluppato da Keiro Hirakawa. Inutile dire che ogni metodo ha le sue caratteristiche. Per permettere a tutti di valutarlo in libertà, a <a href="http://bytec.vitanet.lv/misc/rawcompare/index_en.htm" title="http://bytec.vitanet.lv/misc/rawcompare/index_en.htm" target="_blank">questo indirizzo</a>  c&#8217;è un confronto tra i vari metodi di DCRAW e di RAWTHERAPEE. Personalmente trovo che rispetto all&#8217;altro algoritmo (HPHD), i risultati migliori si ottengono appunto con il metodo predefinito EAHD, con una quantità modesta di artefatti ed una qualità nettamente superiore rispetto anche al blasonato metodo AHD delle ultime versioni del converter di Dave Coffin. Direi niente male!</p>
<p>E&#8217; possibile salvare le immagini in formato JPEG 8, TIFF 8 / 16 bit e PNG, purtroppo la gestione dei dati EXIF è ancora in fase di sviluppo, questi vengono esportati solamente nei files jpeg.</p>
<p><strong>PRO: </strong>interfaccia semplice e funzionale, funzionalità di base presenti (browser, slider, regolazioni principali), controlli di buon livello, demosaicizzazione professionale</p>
<p><strong>CONTRO:</strong> non gestisce (per il momento) EXIF in maniera completa, sarebbe ottimo poter modificare i dati IPTC come tutti i software della stessa categoria. Si sente la mancanza di uno strumento batch per elaborare più foto simultaneamente e, di sicuro, una gestione tramite cache delle immagini velocizzerebbe la visualizzazione delle modifiche effettuate in real-time. Tra le altre caratteristiche richieste tramite il <a href="http://www.rawtherapee.com/forum/index.php" title="http://www.rawtherapee.com/forum/index.php" target="_blank">forum ufficiale</a>  ed auspicabili c&#8217;è una gestione dell&#8217;editing colore più simile e potente a Lightroom ed un tool professionale per trasformare in bianco e nero gli scatti.</p>
<p>Nel complesso questo software è assolutamente promosso e di sicuro rientra in quei progetti che seguirà da vicino, poiché questa è la via corretta per portare utenti professionali verso sistemi opensource: creare nuovi software competitivi, invece di adattarne altri. Necessita ancora di un po&#8217; di sviluppo per essere maturo, ma può già oggi essere utilizzato di default per la conversione dei propri files RAW.</p>
<p>Infine ecco la foto elaborata (tramite Gimp ho eliminato qualche macchietta di troppo):</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/dsc_3229.jpg" title="alnes fyr"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/06/dsc_3229.jpg" alt="alnes fyr" height="293" width="437" /></a></p>
<p><strong>Sito produttore:</strong> <a href="http://www.rawtherapee.com/" title="http://www.rawtherapee.com/" target="_blank">http://www.rawtherapee.com/</a></p>
<p><strong>Costo:</strong> <em>free</em></p>
<p><strong>Piattaforma:</strong> Linux (tutte le versioni), Windows</p>
<p>Prima revisione dell&#8217;articolo: 18/06/07 21:43</p>
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		<title>ManDVD &#8211; authoring software, un buon inizio</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 13:54:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drMauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu-Linux]]></category>
		<category><![CDATA[authoring]]></category>
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		<category><![CDATA[esterno]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/ubuntu.png" width="48" height="48" alt="" title="Ubuntu-Linux" /><br/>Nel mio solito giro di rss mattutino, mi sono imbattuto in questa guida per installare ManDVD, una utility che si propone come authoring software per creare DVD con menu, effetti, montaggio video e slideshow. Ammetto di non averlo ancora provato, però utilizzando questa guida non ho avuto alcun problema ad installarlo insieme a tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/ubuntu.png" width="48" height="48" alt="" title="Ubuntu-Linux" /><br/><p>Nel mio solito giro di rss mattutino, mi sono imbattuto in questa guida per installare ManDVD, una utility che si propone come authoring software per creare DVD con menu, effetti, montaggio video e slideshow. Ammetto di non averlo ancora provato, però utilizzando questa guida non ho avuto alcun problema ad installarlo insieme a tutte le sue dipendenze:</p>
<p><a href="http://divilinux.wordpress.com/2007/10/28/authoring-con-mandvd/" title="http://divilinux.wordpress.com/2007/10/28/authoring-con-mandvd/" target="_blank">http://divilinux.wordpress.com/2007/10/28/authoring-con-mandvd/</a></p>
<p>Chiunque lo provi, ci faccia una recensione, la pubblicheremo molto volentieri!</p>
<p>Sito su <a href="http://www.kde-apps.org/content/show.php?content=38347" title="http://www.kde-apps.org/content/show.php?content=38347" target="_blank">kde-apps.org </a></p>
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		<title>Gimp = geek? Dimostrazione pratica</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 14:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drMauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><br/>Giusto per sfatare il mito di photoshop, guardate questo concept di pubblicità simil-Mela creato con un pizzico di Gimp 2.4: Come ho fatto? Ora ve lo spiego. 1) La foto. Si tratta di Roscoff, nord della Bretagna. L&#8217;immagine è composta di due diversi scatti importati e trattati in Lightroom e successivamente composte in un panorama. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><br/><p>Giusto per sfatare il mito di photoshop, guardate questo concept di pubblicità simil-Mela creato con un pizzico di Gimp 2.4:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/09/roscoff_riflessomac800.jpg" title="riflesso mac roscoff"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/09/roscoff_riflessomac800.jpg" title="riflesso mac roscoff"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2007/09/roscoff_riflessomac800.jpg" alt="riflesso mac roscoff" height="244" width="496" /></a></p>
<p>Come ho fatto? Ora ve lo spiego.<span id="more-1081"></span></p>
<p>1) <strong>La foto.</strong>  Si tratta di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Roscoff" title="http://en.wikipedia.org/wiki/Roscoff" target="_blank">Roscoff</a>, nord della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bretagna" title="http://it.wikipedia.org/wiki/Bretagna" target="_blank">Bretagna</a>. L&#8217;immagine è composta di due diversi scatti importati e trattati in <em>Lightroom</em> e successivamente composte in un panorama. Dopo l&#8217;elaborazione, l&#8217;ho aperta in Gimp 2.4 su una macchina con OS Ubuntu.</p>
<p>2) Ho creato un nuovo documento con <strong>sfondo nero</strong>, aggiunto un <strong>layer vuoto</strong> in cui ho incollato una copia dell&#8217;immagine ridotta a 800 px di lato maggiore (questo per evitare al mio povero vecchio pc inutili sforzi); chiamiamo questo layer <em>&#8216;Porto&#8217;</em>. Per dare un minimo di profondità allo sfondo, in alto a dx ho creato un soffuso effetto di gradiente circolare grigio-nero.</p>
<p>3) Successivamente ho duplicato l&#8217;immagine del porto una seconda volta, in un altrettanto nuovo layer; questo lo chiameremo <em>&#8216;Riflesso&#8217;.</em> Sempre nello stesso menu <em>&#8216;Strumenti&#8217;</em>, c&#8217;è lo strumento <em>&#8216;Flip&#8217; [Shift+F]</em> con il quale ho ribaltato verticalmente l&#8217;immagine.</p>
<p>4) Tramite lo strumento <strong>&#8216;Prospettiva&#8217; [Shift+P]</strong>(<em>Strumenti &#8211;&gt; Trasformazione &#8211;&gt; Prospettiva</em>), ho ridotto di dimensioni il lato di destra per dare l&#8217;idea della profondita.</p>
<p>5) Anche sulla foto ribaltata utilizzo lo strumento &#8216;Prospettiva&#8217;, in questo caso in modo tale da ottenere il riflesso come sulla superficie di un tavolo.</p>
<p>6) A questo punto ho cliccato sul tool &#8216;Gradiente&#8217;, rintracciabile nel menu principale di Gimp a sx, selezionando una sfumatura dal nero al trasparente e l&#8217;ho applicata sul layer <em>&#8216;Riflesso&#8217;</em> in modo tale da coprire i bordi più lontani dell&#8217;immagine.</p>
<p>7) Per rendere l&#8217;effetto più realistico, basterà selezionare il layer &#8216;Riflesso&#8217; e diminuirne l&#8217;opacità.</p>
<p> <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Trovata poi un&#8217;immagine della mia D70, ho creato lo stesso effetto e l&#8217;ho incollata a fianco.</p>
<p>Visto come è facile? E l&#8217;effetto è sicuramente molto interessante! ora aspettiamo un <a href="http://gimp-brainstorm.blogspot.com/" title="http://tunesleeve.googlepages.com/">restyling dell&#8217;interfaccia</a>&#8230;</p>
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