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	<title>Freedreamer &#187; Fotografia</title>
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	<description>Pensieri di un Libero Sognatore...</description>
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		<title>Backup all&#8217;italiana (1^ parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu-Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/>Uno dei problemi che maggiormente assillano il fotografo digitale è la conservazione dei propri scatti.
In pratica qualsiasi fotografo ha il terrore che accada questo:
Come evitare di perdere tutte le proprie fotografie in caso di disastro naturale e non, è un argomento dibattuto spesso tra gli interessati, e anche su questo blog se ne è già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/><p>Uno dei problemi che maggiormente assillano il fotografo digitale è la conservazione dei propri scatti.<br />
In pratica qualsiasi fotografo ha il terrore che accada questo:</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.flickr.com/photos/roadhunter"><img class=" " src="http://farm1.static.flickr.com/35/68017710_123de4638c.jpg" alt="" width="400" height="386" /></a><p class="wp-caption-text">Foto © John Boston</p></div>
<p>Come evitare di perdere tutte le proprie fotografie in caso di disastro naturale e non, è un argomento dibattuto spesso tra gli interessati, e anche su questo blog se ne è già parlato in precedenza. C&#8217;è chi tiene le schede di memoria come fossero rullini e ne compra sempre di nuove, chi fa il backup su hard-disk esterni, chi masterizza furiosamente su DVD, chi mette in pratica tutte queste soluzioni contemporaneamente.</p>
<p>Un&#8217;altra possibile soluzione è il backup su server esterni, tramite internet. Il vantaggio di questo sistema è la delocalizzazione dei files, per cui se anche dovesse andarvi a fuoco la casa o l&#8217;ufficio (fate tutti gli scongiuri del caso, non mi offendo) i vostri preziosi ricordi fotografici saranno al sicuro altrove. Non è un caso se i servizi di online backup sono spuntati come funghi e moltiplicati come conigli, ma la maggior parte di essi sono decisamente molto costosi, poco intuitivi nel loro utilizzo, e generalmente supportano solo Windows o al massimo Mac. Ma noi abbiamo scovato l&#8217;eccezione, che per di più, è completamente made-in-Italy.</p>
<p>Si chiama <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl" target="_blank">Memopal</a>, e ha sede a Roma.</p>
<p><span id="more-1850"></span>Andiamo subito al sodo: quali sono i vantaggi di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl" target="_blank">Memopal</a>? Potrei stare qui a scrivere un bell&#8217;articolo di 20 pagine, ma penso che per quanto possiate essere interessati all&#8217;argomento, vi annoiereste a morte. Preferisco essere sintetico ed esprimere i Pro di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> con la seguente lista:</p>
<ul>
<li>Si può provare il servizio completamente gratis (grazie agli <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">account gratuiti</a> da 3Gb di spazio), senza alcuna limitazione nelle funzionalità.</li>
<li>Funziona su tutte le piattaforme (Win, Mac, Linux e persino iPhone).</li>
<li>Ha un costo contenuto (49€ l&#8217;anno per l&#8217;account personal da 200Gb, 69€ quello da 300Gb). Da notare che per un periodo limitato è disponibile uno sconto del 30% per coloro che tradiscono il servizio di backup che usano attualmente, passando a <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>.</li>
<li>Esiste anche in versione business, per gli utenti professionali.</li>
<li>E&#8217; espandibile sia a pagamento (ma i costi non sono bassissimi) sia gratis, dato che riceverete 500mb di spazio aggiuntivo per ogni amico che si iscrive usando il vostro <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">link</a> (e se vi iscrivete usando i <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">link sparsi in questo articolo</a>, riceverete subito 500mb in più anche voi!).</li>
<li>Permette il backup di tutti i vostri computer (fino a 10) con un&#8217;unica licenza.</li>
<li>I vostri dati sono al riparo da qualsiasi catastrofe, grazie al backup su 3 diversi datacenter.</li>
<li>Potete accedere ai vostri file da qualsiasi parte del mondo, loggandovi al vostro account sul sito di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> con un comune browser web.</li>
<li>Il trasferimento dei dati è crittografato a 448bit (livello di sicurezza superiore a quello delle banche online!).</li>
<li>E&#8217; possibile la condivisione di alcuni file con i vostri amici, conoscenti o colleghi, liberandovi dal problema relativo all&#8217;invio di allegati di grosse dimensioni tramite email: uploadate il file su <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> e inviate al destinatario solo un link.</li>
<li>E&#8217; trasparente: il programma di backup funziona in background, senza che voi ve ne accorgiate.</li>
<li>E&#8217; in tempo reale: se modificate un file &#8220;backuppato&#8221;, il sistema lo aggiorna in automatico. Vi siete accorti di aver commesso un errore e volete la versione precedente? Niente paura, <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> mantiene un archivio dei file modificati e potrete recuperarne una versione meno recente.</li>
<li>Il vostro spazio è &#8220;montabile&#8221; come fosse un disco esterno, usando il protocollo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Webdav">WebDAV</a>.</li>
<li>Ultimo, ma non meno importante, l&#8217;efficiente servizio clienti completamente italiano, per cui non ci sono problemi di incomprensioni od equivoci derivanti dall&#8217;uso di un idioma straniero nelle comuncazioni.</li>
</ul>
<p>Che ne dite? Non male direi&#8230;</p>
<p>Personalmente ho potuto provare le versioni Windows e Linux di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>. Non avendo prodotti Apple, mi è impossibile testare le versioni per Mac ed iPhone, per cui vi parlerò solo di quelle che ho potuto provare personalmente, che differiscono di parecchio (almeno nell&#8217;estetica, molto meno nella funzionalità). Mentre la versione per Windows è una GUI, quella per Linux è infatti ancora una beta e non ha un&#8217;interfaccia utente: funziona da riga di comando, ma vedremo i dettagli nel prossimo articolo.</p>
<p>Oggi iniziamo a parlare della versione per Windows, che si installa semplicemente, come un normalissimo programma: si sceglie la lingua da usare, si preme su &#8216;Avanti&#8217; e una volta installato, si lancia il programma.<br />
Al primo avvio, la finestra di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> chiederà se volete utilizzare la versione di prova gratuita, se siete già utenti oppure se avete un codice di attivazione:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1852" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06b.jpg" alt="" width="400" height="311" /></a><br />
Nel primo caso, i dati inseriti nei campi sulla destra, rappresenteranno i vostri dati di login nel futuro.<br />
Se siete già utenti, vi verrà richiesto il vostro username a la vostra password per accedere al vostro account:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1853" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/06.jpg" alt="" width="400" height="314" /></a></p>
<p>Il terzo caso riguarda solo chi ha ricevuto un codice d&#8217;attivazione, avendo acquistato il servizio in forma elettronica, o tramite gift card.</p>
<p>Una volta passate le schermate di login, vi verrà chiesto quali cartelle volete proteggere. Vi si presentano tre opzioni, piuttosto auto-esplicative:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/09.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1854" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/09.jpg" alt="" width="450" height="351" /></a><br />
L&#8217;opzione <strong>Documenti</strong> salverà tutti i file presenti sul <em>Desktop</em>, le cartelle <em>Documenti</em> e <em>Dati Applicazioni</em>, e le vostre <em>email</em>.<br />
L&#8217;opzione <strong>Singola Cartella</strong> vi permetterà di scegliere la cartella di cui volete che venga effettuato il backup automatico, mentre l&#8217;opzione <strong>Fatta su misura </strong>vi consentirà, tramite il classico sistema ad albero delle risorse del vostro computer, di scegliere più cartelle da proteggere:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1855" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/12.jpg" alt="" width="450" height="350" /></a><br />
Sostanzialmente è tutto qui. Una volta configurato, <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> si stabilirà nella system tray di Windows, e inizierà il backup della/e cartella/e selezionata/e.</p>
<p>Naturalmente il primo backup, specialmente se avete molti gigabyte di dati da copiare, sarà piuttosto lungo. Ma questo non è un gran problema: se anche dovrete spegnere o riavviare il PC, al riavvio <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> ripartirà da dove era stato interrotto.</p>
<p>A volte si sente la necessità di salvare un file una tantum, ossia senza che questo venga costantemente monitorato per eventuali modifiche da parte di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>. E&#8217; un po&#8217; come inviare il file tramite FTP, ma in questo caso la procedura è semplificata dal fatto che <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> si installa come menu contestuale di Windows, per cui basterà cliccare col tasto destro sul file (o sulla cartella) da backuppare in questo modo, per far comparire il menu dedicato a <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> e scegliere la voce <em>Carica Ora</em>:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/17.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1857" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/17.jpg" alt="" width="369" height="387" /></a></p>
<p>Il recupero dei files avviene invece tramite il protocollo WebDAV, che mostra il proprio spazio di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a> come se fosse un disco di rete o un cosiddetto webfolder.<br />
La procedura prevedere l&#8217;utilizzo del tasto DAV del client di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>: una volta premuto vi verranno richieste le credenziali di accesso al vostro spazio di backup, dopodiché accederete ad esso come se fosse un normale disco, che potrete sfogliare a piacimento, selezionando i files o le cartelle da recuperare e facendone un banalissimo copia e incolla.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/19.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1861" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/03/19.jpg" alt="" width="350" height="347" /></a><br />
Naturalmente il tempo necessario a portare a termine l&#8217;operazione dipende dalle dimensioni dei files selezionati e dalla velocità della vostra connessione.</p>
<p>Ormai è più di un mese che testo il servizio di <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">Memopal</a>, e lo trovo decisamente buono. In qualche occasione, grazie all&#8217;output della versione a linea di comando per Linux, ho constatato qualche blocco o rallentamento del backup, per qualche singhiozzo momentaneo del sistema, ma il tutto è assolutamente trasparente e il backup riprende automaticamente entro breve tempo. E&#8217; tutto assolutamente trasparente e l&#8217;utente (specialmente se usa Windows) non se ne accorge nemmeno.</p>
<p>Ho potuto anche constatare la rapidità, la competenza e la gentilezza del servizio di assistenza, che mi risposto in modo sempre esauriente ed entro poche ore dall&#8217;apertura del ticket.</p>
<p>Concludo rinnovandovi l&#8217;invito a provare il servizio, cliccando sui numerosi <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">link</a> presenti in questi articolo: così facendo riceverete in regalo 500mb di spazio in più, oltre ai canonici 3Gb dell&#8217;account free. Lo spazio aggiuntivo vi verrà assegnato anche se invece dell&#8217;account di prova, deciderete di acquistare lo spazio a pagamento.</p>
<p><strong>Qualche link utile:</strong><br />
Home page: <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">www.memopal.com</a><br />
Download del client: <a href="http://apps.memopal.com/r/?BWcEPVdhUTQBPFBl">http://www.memopal.com/it/Stai-scaricando-Memopal.htm</a></p>
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		<title>Sistemare i colori in iPhoto</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 13:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drMauro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/>Macworld.com ha pubblicato un articoletto che spiega come fare a correggere i colori in iPhoto, credo una buona base per chi di programmi più complessi non capisce ancora granché e vuole impratichirsi con i propri JPG sfruttando ciò che il suo Mac offre.
Ecco il link all&#8217;articolo originale!
http://www.macworld.com/article/145795/2010/01/fixcolorsiniphoto.html
Via &#124; Macworld.com
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1816" style="margin: 10px;" title="Icona di iPhoto" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/iphoto_icon-150x150.jpg" alt="Icona di iPhoto" width="150" height="150" />Macworld.com ha pubblicato un articoletto che spiega come fare a correggere i colori in iPhoto, credo una buona base per chi di programmi più complessi non capisce ancora granché e vuole impratichirsi con i propri JPG sfruttando ciò che il suo Mac offre.</p>
<p>Ecco il link all&#8217;articolo originale!</p>
<p><a href="http://www.macworld.com/article/145795/2010/01/fixcolorsiniphoto.html" target="_blank">http://www.macworld.com/article/145795/2010/01/fixcolorsiniphoto.html</a></p>
<p>Via | <a href="http://www.macworld.com" target="_blank">Macworld.com</a></p>
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		<title>Uno per tutti&#8230;</title>
		<link>http://www.freedreamer.it/2010/01/uno-per-tutti/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 15:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/>Se anche voi, quando viaggiate, vi portate dietro cellulare, due fotocamere, una videocamera, lettore MP3, geotagger, navigatore e magari pure qualcos&#8217;altro, vi sarete sicuramente scontrati con la dura realtà: è necessario un bagaglio a mano solo per far spazio ai relativi caricabatterie!
Ma le compagnie low-cost permettono un solo bagaglio a mano, e quindi cosa facciamo? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/><p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/batteries1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1803" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/batteries1-150x150.jpg" alt="batteries1" width="150" height="150" /></a>Se anche voi, quando viaggiate, vi portate dietro cellulare, due fotocamere, una videocamera, lettore MP3, geotagger, navigatore e magari pure qualcos&#8217;altro, vi sarete sicuramente scontrati con la dura realtà: è necessario un bagaglio a mano solo per far spazio ai relativi caricabatterie!</p>
<p>Ma le compagnie low-cost permettono un solo bagaglio a mano, e quindi cosa facciamo? Ci portiamo in cabina la borsa con i caricabatterie? Certo che no, a bordo ci portiamo lo zaino fotografico&#8230; e allora tutti i charger li mettiamo nel bagaglio che imbarchiamo al check-in.</p>
<p>Eh, già, bravi&#8230; bella idea! Ma se la compagnia aerea vi permette solo 15kg di bagaglio, come massimo? Portiamo dietro i cambi di biancheria, o riempiamo la valigia di caricabatterie, lasciando solo 3kg a disposizione per tutto il resto? <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Che dilemma! Che dilemma!</p>
<p>Per fortuna la <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo</a>, una geniale compagnia tedesca, ci viene incontro con il suo caricabatterie universale Pixo C2+.<span id="more-1802"></span><br />
Il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a> è un caricabatterie innovativo, capace di ricaricare tutte le batterie da 3,6 / 3,7 / 7,2 / 7,4 Volt, quali sono quelle del 99.999% delle foto/videocamere (sono escluse solo alcune batterie Canon che comunicano con il caricabatterie originale, alcune che hanno voltaggi &#8220;inusuali&#8221; come la Nikon EN-EL4, ed altre dotate di contatti particolari, come quelle della Leica M8). Che siano agli ioni di litio, o ai polimeri di litio, non importa: ci pensa il caricabatterie a distinguerle automaticamente.<br />
Il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">C2+</a> è anche dotato di porta USB, alla quale collegare (e ricaricare) tutti i dispositivi USB consentendoci di portare con noi soltanto il relativo cavo. Nella confezione è già incluso un cavo speciale, che da un&#8217;estremità è USB e va inserito nell&#8217;apposita presa del caricabatterie, mentre dall&#8217;altra estremità presenta un connettore universale al quale collegare gli 8 spinotti forniti in dotazione, che consentono di ricaricare i cellulari Nokia, Motorola, Sony Ericsson e Samsung.<br />
Infine il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a> è in grado di ricaricare batterie stilo e ministilo NiMH o NiCd, anche se solo a due per volta. Vi pare poco?</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1804 aligncenter" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1-300x225.jpg" alt="img_pixo_c2_r1_c1" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Allora? Di quanto s&#8217;è già ridotto il nostro bagaglio? Abbiamo sicuramente fatto spazio almeno per un maglione in più, e quando arriverete a Capo Nord sono certo che mi ringrazierete.</p>
<p>Ma come funziona questa <em>magata</em>? Le batterie son tutte diverse e i loro poli sono in posizioni differenti!</p>
<p>Ebbene, al centro del caricabatterie sono presenti due linguette scorrevoli, che con l&#8217;ausilio di una penna o uno stuzzicadenti, o qualsiasi altra cosa che non siano le mani, potrete allineare con i poli della batteria da ricaricare. Non è importante quale sia il positivo e quale il negativo, perché il caricabatterie li riconosce automaticamente e si configura di conseguenza. E&#8217; importante allineare perfettamente queste due linguette esclusivamente con il polo + e &#8211; della batteria: infatti oggi esistono batterie con più contatti, che consentono di far dialogare la batteria con l&#8217;apparecchio per cui è progettata, ma questi contatti non devono assolutamente essere toccati dalle due linguette che, come detto, dovranno essere messe in contatto solo con i poli della batteria.</p>
<p>Una volta allineate le linguette, vi si posiziona sopra la batteria da ricaricare. Essa può essere messa indifferentemente sia in orizzontale che in verticale, dipende più che altro dalla posizione dei poli.<br />
Il corpo del caricabatterie è dotato di una parte scorrevole (quella che nella foto sopra è serigrafata con il logo &#8220;PIXO C2+&#8221;) trattenuta da due molle, e che consente, a mò di morsa, di tenere la batteria saldamente in posizione.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1807" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f5-300x225.jpg" alt="img_pixo_c2_r1_c1_f5" width="300" height="225" /></a>Non è un caricabatterie ultrarapido (e questo è un bene per le batterie), ma i tempi di ricarica che ho sperimentato sono in linea con quelli dei caricabatterie originali. Diverso è il discorso per quanto riguarda la ricarica di batterie stilo e ministilo. In questo caso la lentezza del dispositivo è disarmante: per ricaricare due batterie AA NiMH da 1800 mAh ci è voluta tutta la notte! Direi quindi che è una funzione utile da utilizzare in caso di estrema necessità o da chi non fa un uso intensivo di batterie AA/AAA. Chi invece ha bisogno di caricare spesso questo tipo di batterie, dovrà sacrificarsi e portarsi dietro anche un charger apposito, oltre al C2+. Poco male, dai. Sono sempre due caricabatterie invece di 15! <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1808" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f3-300x225.jpg" alt="img_pixo_c2_r1_c1_f3" width="300" height="225" /></a>Naturalmente il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">C2+</a> è dotato di tutta la circuiteria intelligente necessaria a comprendere quando la batteria è carica, interrompendo la ricarica al compimento dell&#8217;operazione. Per i dispositivi USB invece questa funzione è svolta direttamente dall&#8217;apparecchio in fase di ricarica, quindi anche in questo caso non c&#8217;è rischio di friggere nulla.</p>
<p>Per aggiungere, se possibile, ulteriore <em>universalità</em> al <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a>, esso è dotato di un trasformatore che opera tra 100V e 240V, consentendoci di attaccarlo alle prese di rete di tutto il mondo (ovviamente non dimenticatevi l&#8217;adattatore giusto per la presa del paese che visitate, però! Questo non è fornito..). Come se ciò non bastasse, in dotazione c&#8217;è anche un cavo compatibile con le prese accendisigari da 12V di tutti gli autoveicoli, per poter ricaricare le batterie anche in movimento.</p>
<p>Più di così davvero non si può chiedere!</p>
<p>Il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a> è in vendita presso alcuni venditori <a href="http://shop.ebay.it/items/pixo-c2_W0QQ_nkwZpixoQ20c2Q2bQQLHQ5fPrefLocZ3QQ_flnZ1QQ_trksidZp3286Q2ec0Q2em283" target="_blank">eBay</a>, specialmente sull&#8217;eBay tedesca, oppure da <a href="http://www.pixmania.com/it/it/1142505/art/pixo/caricabatterie-universale.html" target="_blank">Pixmania</a>, ad un prezzo che si aggira intorno ai 40€.</p>
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		<title>Blackbird, fly &#8211; Lomo!!</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 12:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drMauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[blackbird]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[fly]]></category>
		<category><![CDATA[fotocamera]]></category>
		<category><![CDATA[lomo]]></category>
		<category><![CDATA[review]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><br/>Nell&#8217;era del digitale, dove la qualità dell&#8217;immagine è ormai alla portata di tutti, esiste una nicchia di appassionati di fotografia che gode nell&#8217;ottenere delle fotografie non esposte proprio correttamente, non perfettamente a fuoco, magari leggermente vignettate e tutto questo sfruttando tecnologie analogiche (dicesi rullino di pellicola). Pazzi? non penso proprio&#8230; sebbene questo modo di vedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><br/><p><img class="alignleft size-medium wp-image-1795" style="margin: 8px;" title="Blackbird fly" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/MDR_1968-199x300.jpg" alt="Blackbird fly" width="199" height="300" />Nell&#8217;era del digitale, dove la qualità dell&#8217;immagine è ormai alla portata di tutti, esiste una nicchia di appassionati di fotografia che <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lomography">gode nell&#8217;ottenere delle fotografie non esposte proprio correttamente</a>, non perfettamente a fuoco, magari leggermente vignettate e tutto questo sfruttando tecnologie analogiche (dicesi rullino di pellicola). Pazzi? non penso proprio&#8230; sebbene questo modo di vedere stia diventando per certi versi una &#8220;moda&#8221;, né più né meno come per chi insegue sempre l&#8217;ultimo modello di DSLR.</p>
<p>C&#8217;è da dire però che nel concetto di base questo modo di approcciarsi alla fotografia c&#8217;è qualcosa di affascinante. Abituati come siamo a scattare mille volte senza pensarci troppo, tornare indietro ed avere al massimo 24 o 36 pose è come fare un balzo nel passato. Un modo per concentrarsi più sul soggetto da fotografare che sulla macchina fotografica, restituendo forse un po&#8217; di quella bella sensazione che si aveva andando a sviluppare il rullino per vedere &#8220;cosa era venuto&#8221;!<span id="more-1748"></span></p>
<p>Oggi, a proposito di tutto questo mondo, parliamo di &#8220;<a title="BBF" href="http://www.superheadz.com/bbf/">Blackbird, fly</a>&#8220;, per gli amici &#8220;BBF&#8221;. Questo piccolo gioiello mi ha davvero stupito, non solo per la bellezza dell&#8217;oggetto in sé, ma soprattutto per il risultato ottenuto già dal primo rullino esposto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1752 aligncenter" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="black-bird-fly-camera" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/black-bird-fly-camera-300x121.jpg" alt="black-bird-fly-camera" width="300" height="121" /></p>
<p>Stiamo parlando di una toy-camera TLR (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Twin_Lens_Reflex">Twin Lens Reflex</a>) dotata di obiettivo da 33mm e focale di f/7 (overcast e shadow) ed f/11 (pieno sole), con mirino a pozzetto, pellicola da 35 mm (quindi mooolto più semplice da trovare e poi sviluppare, ad esempio rispetto al formato 120 di Holga), hot-shoe compatibile anche con i flash moderni, messa a fuoco da 0.8m ad infinito, scocca e meccanismi principali completamente in plastica.</p>
<p>Alla prima occhiata la Blackbird, fly si presenta come una fotocamera compatta, molto graziosa e dal design ottimizzato per essere facilmente maneggiabile. La sua forma ricalca le fotocamere TLR di un tempo, come la splendida <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rolleiflex">Rolleiflex</a> o le più economiche <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lubitel">Lubitel</a>. I comandi sono ben distribuiti tutt&#8217;intorno alle due ottiche frontali: la manopola di trascinamento della pellicola, la piastrina a caldo per il flash, la levetta di scatto&#8230; all&#8217;inizio per uno come me che utilizza una Nikon D300, è sembrato un marchingegno incredibile, ma dopo i primi scatti vi posso assicurare che la BBF è tutt&#8217;altro che difficile da usare.</p>
<p>Il caricamento della pellicola 35mm si effettua aprendo il coperchio posteriore; questa è l&#8217;operazione più delicata e se vogliamo più difficile, perché l&#8217;invito sul quale si inserisce la pellicola a volte non si aggancia correttamente, ma per il momento questo è successo solo con un particolare rullino.</p>
<p>Fatto questo, siete pronti per scattare!</p>
<p>La bellezza di BBF è che una volta fatto un giro di prova con un rullino di test, in modo tale da capire sotto quale luce poter lavorare a f7 / f11 o posa B, i risultati arrivano in fretta.</p>
<p>L&#8217;immagine qui sotto fa parte del primo Fuji 400 ASA esposto:<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-1761" title="BBF-TEST-JPG03" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/BBF-TEST-JPG03.jpg" alt="BBF-TEST-JPG03" width="450" height="520" /></p>
<p>&#8220;Blackbird, fly&#8221; ha la possibilità di scattare fotografie 24&#215;36, 24&#215;24 e, togliendo l&#8217;adattatore, anche a pieno formato, esponendo anche intorno ai fori. Questa caratteristica è forse la più accattivante e che permette di ottenere interessanti risultati.</p>
<p>Non sarà la più economica tra le toy camera, ma di sicuro è quella che mi ha spinto a provare ad entrare, almeno con un piede, nel modo della <em><a href="http://www.lomography.com/">lomo photography</a>.</em></p>
<p><em>La mia l&#8217;ho comprata su Amazon.co.uk (niente spese doganali, W la UE), <a href="http://www.amazon.co.uk/s/ref=nb_sb_ss_i_5_9?url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=blackbird+fly&amp;x=0&amp;y=0&amp;sprefix=blackbird">fatevi un giro</a></em><em>!</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bibble 5 vede finalmente la luce</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 19:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
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		<category><![CDATA[software]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/>Dopo tre anni abbondanti di sviluppo, BibbleLabs ha finalmente rilasciato la versione 5 del suo famoso programma di editing fotografico, la cui versione 4.9 era stata recensita tempo addietro da drMauro.
Anche questa versione funziona su tutte le principali piattaforme (Windows, Mac e Linux) ed esiste in due edizioni: Lite (per un utilizzo più amatoriale) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/><p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/b5-header.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1756" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/b5-header.png" alt="B5 Logo" width="109" height="99" /></a>Dopo tre anni abbondanti di sviluppo, BibbleLabs ha finalmente rilasciato la versione 5 del suo famoso programma di editing fotografico, la cui <a href="../2007/03/prova-su-strada-bibblepro-49-linux/">versione 4.9 era stata recensita</a> tempo addietro da drMauro.</p>
<p>Anche questa versione funziona su tutte le principali piattaforme (Windows, Mac e Linux) ed esiste in due edizioni: Lite (per un utilizzo più amatoriale) e Pro (per gli esperti). Forse sarebbe meglio dire che esisterà in due edizioni, in quanto al momento l&#8217;unica disponibile è la Pro, mentre per la Lite bisognerà aspettare ancora un po&#8217; di tempo.</p>
<p>Chi ha acquistato Bibble4 dopo il 1° settembre 2006 ha diritto a una licenza gratuita per la versione 5, ovviamente nella stessa edizione acquistata della v4 (Pro o Lite, quando sarà disponibile. Nel frattempo tutti gli aventi diritto alla licenza della versione Lite potranno usare la versione Pro). E per tutti gli altri? Vale la pena acquistare la v5? Vediamo&#8230;<span id="more-1755"></span></p>
<p>Tralasciamo di descrivere il programma per filo e per segno, visto che l&#8217;impostazione generale rimane quella della v4.  Questa scelta, seppur probabilmente non condivisa dal nostro drMauro, che nel suo articolo auspicava dei cambiamenti nell&#8217;interfaccia utente, è però giustificata dal fatto che in questo modo gli affezionati utenti di Bibble non dovranno imparare ad usare una nuova interfaccia, ma sarà loro sufficiente integrare le conoscenze acquisite con l&#8217;uso della versione precedente con i nuovi tool a disposizione.</p>
<p>Vediamo quindi con maggiore dettaglio i cambiamenti rispetto alla versione precedente. Innanzitutto il programma si porta in scia dei vari Lightroom e compagnia e acquisisce un colore scuro per la propria interfaccia. Viene quindi abbandonato il &#8220;grigio Windows&#8221; a cui viene preferita una tonalità più scura, più rilassante per gli occhi e che permette un migliore controllo dell&#8217;aspetto della fotografia da ritoccare.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1764" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble1-300x163.png" alt="bibble1" width="300" height="163" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda la parte &#8220;Browser&#8221;, abbiamo ora a disposizione due possibilità: la funzione &#8220;FileSystem&#8221; che consente di navigare la struttura ad albero dei propri dischi, così com&#8217;era già nella versione 4, ma con l&#8217;aggiunta della tanto agognata possibilità di selezionare le directory preferite, per poterle richiamare più rapidamente; inoltre è ora attivabile la funzione &#8220;Library&#8221;, che creerà un database/catalogo delle foto presenti sul vostro computer, come già avviene per molti altri programmi di questo tipo. La scelta di un tipo o dell&#8217;altro è esclusivamente personale, e fondamentalmente dipende dal vostro modo di archiviare le fotografie. Se già disponete di una struttura ben organizzata, con una vostra divisione degli &#8220;album&#8221; fotografici, vi conviene sicuramente usare la prima opzione. Se invece siete di quelli che mettono tutte le loro foto un po&#8217; dove capita, allora la modalità Library vi sarà probabilmente più congeniale per fare ordine.<br />
Le due modalità convivono perfettamente, e possono essere utilizzate alternativamente oppure anche contemporaneamente. Nella modalità Library è possibile cercare fotografie all&#8217;interno dei vari cataloghi, tramite la ricerca di keywords, tags, valutazione della foto in stelline, metadata, dati di scatto e altri parametri.</p>
<p>Tra le funzioni di editing, un importantissimo passo avanti è stato fatto, grazie all&#8217;introduzione delle zone di modifica selettiva (&#8220;selective editing&#8221;), che mancavano nella versione precedente. E&#8217; ora possibile applicare qualsiasi cambiamento a una singola porzione di immagine, creando differenti layer e modificandone una o più parti selezionabili con i vari tool di selezione.<br />
Tutto ciò è gestito dagli strumenti presenti nella parte bassa dello schermo, subito al di sotto dell&#8217;immagine, dove sono presenti anche i consueti strumenti per il crop, il raddrizzamento dell&#8217;immagine, lo zoom, ecc.<br />
Il sistema di selezione delle aree è probabilmente meno immediato di quello di altri software concorrenti (come i punti colore di Nikon Capture NX, per esempio) ma consente maggiore precisione ed è comunque rapido e piuttosto intuitivo.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;editing vero e proprio, i vari &#8220;aggiustamenti&#8221; sono ancora raggruppati nella colonna di destra del programma, divisa in 5 diversi tab.</p>
<p>Nel tab &#8220;Standard&#8221; sono presenti l&#8217;istogramma dell&#8217;immagine, gli aggiustamenti &#8220;base&#8221; ossia quelli del bilanciamento del bianco, dell&#8217;esposizione, delle alte luci, della luce di riempimento, del contrasto, della saturazione, della &#8220;vibrance&#8221;, della nitidezza ecc., così come una serie di &#8220;Preset&#8221; che consentono l&#8217;applicazione rapida di certe funzioni (&#8220;Recupero Alte Luci&#8221;, &#8220;Ombre più Profonde&#8221;, &#8220;Cross Processing&#8221;, &#8220;Bianco e Nero&#8221;, &#8220;Cieli più Blu&#8221;, sono alcuni esempi).</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1775" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab1-111x300.png" alt="_tab1" width="111" height="300" /></a></p>
<p>Nel tab &#8220;Color&#8221; si possono applicare curve di tonalità, effettuare una correzione selettiva sui colori, e un controllo più accurato di quello presente al tab precedente per la modifica del bilanciamento dei colori, della saturazione e del bilanciamento del bianco, con una serie di &#8220;slider&#8221; più precisi e specifici.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1776" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab2-103x300.png" alt="_tab2" width="103" height="300" /></a></p>
<p>Nel terzo tab (&#8220;Tone&#8221;) vi è un solo strumento, dedicato all&#8217;esposizione, con i vari settaggli per le Alte Luci, la Luce di Riempimento e il contrasto.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1777" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab3-182x300.png" alt="_tab3" width="182" height="300" /></a></p>
<p>Il tab &#8220;Detail&#8221; è naturalmente occupato dai tool per il controllo della nitidezza, dal plugin Noise Ninja per l&#8217;eliminazione del rumore (presente sia in versione Standard che, per coloro che hanno una copia registrata di Noise Ninja, in versione &#8220;Registered&#8221;) e dal tool per il controllo della distorsione dell&#8217;immagine provocata dagli obiettivi. Vi è un vasto database di lenti già presente, tra le quali poter scegliere l&#8217;obiettivo usato per lo scatto, o in alternativa è possibile l&#8217;immissione di parametri di correzione in modo totalmente manuale. E&#8217; poi possibile attenuare l&#8217;Aberrazione Cromatica tramite due slider, così come ridurre (o aumentare, a seconda dell&#8217;effetto preferito) la vignettatura.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab4.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1778" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab4-148x300.png" alt="_tab4" width="148" height="300" /></a></p>
<p>Il tab &#8220;Metadata&#8221; è naturalmente dedicato alla gestione dei metadati, dei dati di scatto e delle keywords;<a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab5.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1779" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab5-107x300.png" alt="_tab5" width="107" height="300" /></a></p>
<p>mentre l&#8217;ultimo tab (&#8220;Plugins 1&#8243;) contiene due tool, uno per la trasformazione della foto in bianco e nero, con la possibilità di controlli molto avanzati e uno per invertire l&#8217;immagine (negativo). Vi è inoltre la possibilità di installare plugins di terze parti, alcuni dei quali già presenti sul sito di Bibble Labs.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab5.png"></a><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab6.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1780" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/tab6-190x300.png" alt="_tab6" width="190" height="300" /></a></p>
<p>Bibble è particolarmente efficiente nel recupero delle Alte Luci, e ne vedete un esempio qui sotto, nella fotografia della bellissima città di Breslavia scelta come esempio, dove potete notare quante informazioni Bibble sia riuscito a recuperare nella zona sovraesposta delle nuvole (confrontate lo screenshot con l&#8217;immagine a inizio articolo).</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1770" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/bibble3-300x163.png" alt="bibble3" width="300" height="163" /></a></p>
<p>In questo screenshot potete anche vedere in azione il &#8220;Magnifier&#8221;, che consente di ingrandire la porzione di immagine sotto il cursore, utile per controllare alcuni dettagli senza dovere ingrandire tutta l&#8217;immagine.</p>
<p>Un altro punto di forza di Bibble 5 è la possibilità di lavorare le immagini scegliendo tra una lunga lista di spazi di lavoro (oltre ai consueti sRGB e AdobeRGB, ve ne sono alcuni meno popolari, come il ProPhoto, il Wide Gamut RGB ed altri), cosa che consente di scegliere volta per volta lo spazio di lavoro più adatto alla destinazione finale dell&#8217;immagine.</p>
<p>Altra caratteristica che rende Bibble 5 molto interessante è la sua velocità. Bibble Labs sostiene che il suo prodotto è il più veloce sul mercato e se questa sua maggiore velocità è addirittura eclatante su macchine multi-CPU (anche 88 volte più veloce del suo più performante concorrente), essa è comunque apprezzabile anche su PC datati come il mio vecchio P4 3GHz, dove effettivamente (dai miei test assolutamente non professionali) risulta una rapidità di circa il doppio rispetto a Capture NX.</p>
<p>Se avete letto fin qui vuol dire che siete interessati al RAW editing, quindi penso che non sia necessario spiegare l&#8217;importanza dello scattare in formato RAW rispetto agli altri formati. Tuttavia vi interesserà sapere che Bibble 5 supporta un innumerevole quantità di formati RAW (praticamente tutti, escluso, per il momento, il formato sRAW) compresi quelli delle fotocamere più recenti.</p>
<p>Come la precedente versione, Bibble 5 gira su tutti i principali sistemi operativi: Windows (da XP in su, compreso il recentissimo Windows 7),  Mac OS X (versione 10.4 o superiori) e Linux (dal sito il programma è scaricabile sia in formato .RPM per le distro RedHat-based, sia in formato .DEB per le Debian-based come Ubuntu).</p>
<p>Il costo è (purtroppo) aumentato rispetto alla v4, ed è ora di  $199.95 per la versione Pro (il prezzo della Lite, non essendo ancora disponibile, non è ancora stato reso noto). Vale la pena dunque di spendere circa 140 Euro per questo prodotto? O è meglio attendere la versione Lite? Beh, questo dovete deciderlo voi (scaricando la versione trial valida per 14 giorni di utilizzo) in base anche e soprattutto alle vostre esigenze. Ad esempio, dato che la licenza Pro (a differenza della Lite) non è legata a un singolo sistema operativo ma all&#8217;utente che l&#8217;acquista, se avete l&#8217;abitudine di utilizzare piattaforme diverse, potrebbe essere interessante poter installare e utilizzare Bibble 5 sia sul vostro Mac che sul portatile con Linux, o Windows (sempre se a utilizzare il programma è la persona titolare della licenza, naturalmente!)</p>
<p>Concludendo, Bibble 5 è un ottimo programma, che mantiene le promesse e che a mio parere vale il costo della licenza, specialmente quando utilizzata in ambienti operativi multipli. E&#8217; rapido, preciso, sufficientemente semplice da usare (sul sito di Bibble Labs vi sono anche una serie di video esplicativi, oltre che il manuale d&#8217;utilizzo online), e permette un workflow lineare, ma soprattutto produce ottimi risultati.</p>
<p>Per finire, un po&#8217; di links:</p>
<ul>
<li>il sito di <a href="http://www.bibblelabs.com/">Bibble Labs</a></li>
<li>la pagina dei <a href="http://www.bibblelabs.com/get.html">download</a></li>
<li>fotocamere  e sistemi operativi <a href="http://www.bibblelabs.com/products/bibble5/specs.html">supportati</a></li>
<li>le pagine di <a href="http://www.bibblelabs.com/products/bibble5/learn/">supporto</a></li>
</ul>
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		<title>Lensbaby: Composer</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 13:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drMauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Varie ed Eventuali]]></category>
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		<category><![CDATA[lente]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivo]]></category>
		<category><![CDATA[optic swap system]]></category>
		<category><![CDATA[photography]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/trash-full-alt.png" width="48" height="48" alt="" title="Varie ed Eventuali" /><br/>Oggi parliamo di un obiettivo fotografico particolare, Lensbaby Composer. Per chi di voi non conoscesse l&#8217;ormai famoso sweet spot generato dalla serie di fantastiche lenti inventate da Craig Strong, Lensbaby non è altro che una particolare ottica decentrabile che ha la possibilità quindi di spostare il punto di messa a fuoco in qualunque posizione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/trash-full-alt.png" width="48" height="48" alt="" title="Varie ed Eventuali" /><br/><p>Oggi parliamo di un obiettivo fotografico particolare, <a href="http://lensbaby.com/lenses-composer.php" target="_blank">Lensbaby Composer</a>. Per chi di voi non conoscesse l&#8217;ormai famoso <em>sweet spot</em> generato dalla serie di fantastiche lenti inventate da Craig Strong, <a title="Lensbaby" href="http://www.lensbaby.com" target="_blank">Lensbaby</a> non è altro che una particolare ottica decentrabile che ha la possibilità quindi di spostare il punto di messa a fuoco in qualunque posizione della scena, creando tutt&#8217;intorno un alone gradatamente sfuocato.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-1704 alignleft" style="margin: 8px;" title="LB Composer" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/LB-Composer-300x199.jpg" alt="Kit LB Composer con ottiche opzionali." width="300" height="199" />Lensbaby Composer è il risultato dell&#8217;ottimo successo avuto dai modelli precedenti caratterizzati da una lente applicata ad una struttura simile ad un soffietto che permetteva sia la messa fuoco (comprimendo o distendendo il soffietto), sia lo spostamento del punto di messa fuoco all&#8217;interno del fotogramma. Rispetto a questi modelli, confluiti nel modello &#8220;<a href="http://lensbaby.com/lenses-muse.php" target="_blank">Muse</a>&#8220;, Composer si basa su una specie di cuscinetto a sfera su cui si muove il gruppo ottico dotato di anello di messa a fuoco: in questo modo, invece di dover mantenere manualmente sia la posizione che la messa a fuoco premendo con le dita sul soffietto, potete tranquillamente settare il vostro obiettivo su un cavalletto e poter lavorare anche in studio con questo strumento.</p>
<p>Composer viene spedito con un&#8217;ottica a due lenti di vetro, molto nitida e precisa, con diaframmi a contatto magnetico rimovibili da f2,8 a f22; l&#8217;effetto sweet spot diminuirà d&#8217;intensità passando da aperture maggiori a minori. La caratteristica della nuova linea Lensbaby è il sistema Optic Swap, che permette di rimuovere il gruppo ottico dal vostro obiettivo e sostituirlo con una delle ottiche opzionali vendute sia in kit che singolarmente. Potrete scegliere tra un&#8217;ottica con singola lente di plastica, singola lente di vetro oppure pinhole/zone plate, liberando ancora di più la vostra creatività!</p>
<p>A queste ottiche base, se ne aggiungono da questo Natale anche altre due: un <a href="http://lensbaby.com/optics-fisheye.php" target="_blank">FishEye 12 mm</a> e una lente <a href="http://lensbaby.com/optics-softfocus.php" target="_blank">Soft Focus</a>!</p>
<p>Tra gli accessori Lensbaby permette di montare anche dei modificatori di lunghezza focale: <a href="http://lensbaby.com/accessories-superwideangle.php" target="_blank">Super Wide Angle 0,42x</a> per passare dalla lunghezza focale standard di 50mm (formato full frame) a 21mm (!), oppure scegliere altri aggiuntivi per raggiungere la lunghezza focale di 80mm o a 30mm, lenti per la <a href="http://lensbaby.com/accessories-macro.php" target="_blank">fotografia macro</a>, <a href="http://lensbaby.com/accessories-creative.php" target="_blank">particolari diaframmi sagomati</a> per creare effetti <em>bokeh</em> diversi!</p>
<p>Giusto per mostrarvi di cosa stiamo parlando, eccovi un piccolo video creato <em>ad hoc</em>:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/2009/12/lensbaby-composer/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>La curva di apprendimento è molto semplice, soprattutto per chi ha già usato le versioni a soffietto di questa lente; per chi è nuovo al mondo Lensbaby, non ci vorrà molto a capire come meglio sfruttare questo effetto.</p>
<p>Una piccola gallery per mostrarvi cosa si può creare, realizzata sul Lago Maggiore! in alternativa, <a href="http://www.flickr.com/photos/drmauro/sets/1164203/show/with/53654137/" target="_blank">qui</a> sul mio stream di Flickr oppure nel <a href="http://lensbaby.com/gallery-photo.php" target="_blank">sito ufficiale</a> trovate molte altre immagini..</p>
<div id="attachment_1712" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-1712" title="Castelveccana 01" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/MDR_36761.jpg" alt="Castelveccana 01" width="500" height="332" /><p class="wp-caption-text">Molo di Castelveccana (Varese)</p></div>
<div id="attachment_1713" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-1713" title="Castelveccana 02" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/MDR_36881.jpg" alt="Barche, Casteveccana (VA)" width="500" height="332" /><p class="wp-caption-text">Barche, Casteveccana (VA)</p></div>
<div id="attachment_1714" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-1714" title="Scarpe, canottieri Lago Maggiore." src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/MDR_3717.jpg" alt="Scarpe, canottieri Lago Maggiore." width="500" height="332" /><p class="wp-caption-text">Scarpe, canottieri Lago Maggiore.</p></div>
<p>Per quanto riguarda prezzi e disponibilità, vi rimando al <a href="http://lensbaby.com/shop/" target="_blank">sito originale</a>.</p>
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		<title>Un GPS logger a prova di bomba</title>
		<link>http://www.freedreamer.it/2009/11/un-gps-logger-a-prova-di-bomba/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[geotagging]]></category>
		<category><![CDATA[gps]]></category>
		<category><![CDATA[Mac]]></category>
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		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[review]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/>Giusto un anno fa scrivevo la recensione del GPS logger i-gotU GT-120, che per parecchi mesi è stato un mio fedele compagno di viaggio.
Sfortunatamente, un paio di mesi fa, a causa di una mia disattenzione, l&#8217;amato Chicco è passato a miglior vita, e nonostante possieda un altro GPS logger (un QStarz Q1000P), ho subito rimpianto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/><p>Giusto un anno fa scrivevo la <a href="http://www.freedreamer.it/2008/11/geotagging-automatico-ed-economico">recensione del GPS logger i-gotU GT-120</a>, che per parecchi mesi è stato un mio fedele compagno di viaggio.<br />
Sfortunatamente, un paio di mesi fa, a causa di una mia disattenzione, l&#8217;amato <em>Chicco</em> è passato a miglior vita, e nonostante possieda un altro GPS logger (un QStarz Q1000P), ho subito rimpianto la semplicità d&#8217;uso e le ridotte dimensioni del prodotto della MobileAction, che è subito corsa in mio soccorso inviandomi in prova il fratello maggiore del GT-120, ossia il GT-200e.</p>
<div id="attachment_1679" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/11/R0012480.JPG"><img class="size-medium wp-image-1679" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/11/R0012480-300x225.jpg" alt="i-gotU GT200e" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">i-gotU GT200e</p></div>
<p>Sarà effettivamente migliore del suo predecessore? Andiamo a scoprirlo&#8230;<span id="more-1678"></span></p>
<p>La confezione del GT-200e ricalca in tutto e per tutto quella del GT-120: un blister di plastica pressofusa, contenente il logger (avvolto in una guaina protettiva di silicone bianco), il cavo USB proprietario, il CD per i drivers di Windows e una fascia in velcro per assicurare il logger al braccio o a qualsiasi altro oggetto che possa fungere all&#8217;uopo.</p>
<p>Come prima cosa si notano le dimensioni del logger, che è leggermente più grande del suo predecessore. Le sue dimensioni (46 x 41.5 x 14 mm per 37g di peso) si spiegano con il fatto che il GT-200e è equipaggiato con il Bluetooth, che ne consente l&#8217;utilizzo wireless con il vostro laptop o il vostro cellulare. Oltre a tenere traccia delle coordinate del punto in cui vi trovate, con appositi software il GT-200e potrà trasformare il vostro portatile/telefono in un ottimo navigatore satellitare.</p>
<p>La capacità di memoria del GT-200e è stata portata a 64M, che consente al logger di immagazzinare ben 262.000 waypoints. Al momento di scrivere questo testo, il GT-200e è il logger dalla più ampia capacità presente sul mercato.</p>
<p>E&#8217; importante notare che la &#8220;e&#8221; presente nel nome di questo prodotto non è un particolare secondario. Essa infatti sta a indicare che è la versione <em>enhanced</em>, ossia migliorata, dell&#8217;i-gotU GT-200 (senza &#8220;e&#8221;). Le differenze con il suo gemello più anziano sono poche ma sostanziali: il chipset SiRF StarIII con cui è equipaggiato è prodotto con tecnologia a 65nm contro i 90nm del GT-200, cosa che si traduce in una maggiore efficienza e durata della batteria. Inoltre la memoria del GT-200 è esattamente la metà (32M). Fate attenzione quindi, se desiderate acquistare questo prodotto, a cercare quello marchiato con la <em>e</em>, sempre che il risparmio legato all&#8217;assenza di questa lettera non sia per voi motivo per scegliere il modello meno equipaggiato.</p>
<p>Da un punto di vista del funzionamento, il GT-200e non si discosta da quello del GT-120: si accende tenendo premuto il grande bottone presente sul davanti fino a far comparire il led blu, e si spegne facendo altrettanto e aspettando la comparsa del led rosso. Se all&#8217;accensione invece teniamo premuto il bottone per più di 8 secondi, si attiva la funzionalità bluetooth del logger, i cui led lampeggeranno in modo alternato finché non verrà accoppiato a un altro dispositivo.</p>
<p>Una volta acceso, il logger inizierà a ricevere il segnale dai satelliti GPS. Il fix è piuttosto rapido, e solitamente necessita di un minuto circa in caso di <em>cold start</em>, mentre sono necessari pochissimi secondi in caso di <em>warm start</em>. Sebbene abbia riscontrato che il tempo di fix è leggermente superiore rispetto a quello del GT-120, ho notato nel GT-200e una maggiore continuità di rendimento: mentre il GT-120 faticava ad effettuare il fix in determinate situazioni (cielo fortemente coperto, presenza di palazzi molto alti nelle immediate vicinanze, ecc.), il fratello maggiore è molto più solido sotto questo punto di vista, e raggiunge il fix praticamente sempre in circa un minuto.</p>
<p>Effettuato il fix, il logger inizierà a memorizzare le coordinate con un intervallo di tempo impostabile tramite il software fornito in dotazione, e segnalerà la registrazione tramite un doppio lampeggio ravvicinato di entrambi i led. Naturalmente è sempre possibile premere il bottone del dispositivo per memorizzare un particolare waypoint.</p>
<p>Le prestazioni del GT-200e sono ottime. Come ho scritto all&#8217;inizio, pur possedendo un altro logger molto &#8220;famoso&#8221;, un QStarz Q1000P, dal punto di vista della precisione preferisco di gran lunga i prodotti della MobileAction.<br />
Esportando le tracce salvate con il QStarz e visualizzandole in Google Earth, esse sono sempre risultate affette da un fastidiosissimo difetto: periodicamente viene registrato un waypoint completamente sbagliato anche di svariati chilometri. Immaginatevi di percorrere l&#8217;autostrada A1 da Milano a Bologna: la traccia dovrebbe essere fondamentalmente una linea retta. Con il QStarz vengono registrati alcuni punti completamente sballati come se per un istante, invece che trovarvi sulla predetta autostrada, foste stati teletrasportati a Pavia (e poi a Ferrara, a Modena, a Firenze) e ritorno. In pratica la linea retta presenta ogni tanto dei segmenti trasversali che vi portano alla coordinata errata. Se questo può essere un problema relativamente trascurabile quando si salvano tracce in cui le distanze sono molto ampie (i waypoint errati sono facilmente individuabili ed eliminabili), immaginatevi cosa succede quando invece state loggando una passeggiata a piedi in centro a Milano, e i waypoint sono sbagliati di poche centinaia di metri&#8230; ritrovare i punti errati diventa quasi impossibile, e al contempo la precisione del log va a farsi benedire.</p>
<p>Bene, tutto questo non avviene con i prodotti i-gotU, che producono sempre tracce perfettamente coerenti e mai affette da questi fastidiosissimi disturbi. Ho recentemente usato il GT-200e durante una gita in Trentino, e anche guidando su una strada piena di gallerie, il logger non ha mai &#8220;sbandato&#8221;: waypoint sempre precisi sulla strada, e quando il segnale è venuto a mancare&#8230; semplicemente non è stato registrato alcun waypoint, mentre con il QStarz venivano registrati punti casuali.</p>
<p>Sotto il profilo del software in dotazione, il già citato @Trip è stato recentemente aggiornato a una nuova versione molto più completa. Il software che ne è risultato prende il nome di i-gotU Suite 3.0 ed aggiunge molte nuove funzioni rispetto al solo geotagging e travel blogging di @Trip, che saranno molto gradite a chi usa il logger a fini sportivi. E&#8217; ora infatti possibile visualizzare un calendario delle attività, richiamando le tracce oltre che per data anche per tipo di attività svolta (corsa a piedi, corsa in bici, scalata, passeggiate a cavallo ecc.). Inoltre è possibile visualizzare delle schermate contenenti le statistiche relative alla traccia registrata, con dati quali il passo medio, il tempo di movimento, le calorie consumate, oltre naturalmente alla distanza percorsa, la velocità media, il dislivello di altitudine, ecc. ecc.</p>
<div id="attachment_1680" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><span><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/11/attc4e4c.jpg"><img class="size-medium wp-image-1680" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/11/attc4e4c-300x216.jpg" alt="i-gotU Suite 3.0" width="300" height="216" /></a></span><p class="wp-caption-text">i-gotU Suite 3.0</p></div>
<p>Concludendo, il GT-200e è un ottimo prodotto, semplice da usare, versatile e preciso, con un eccellente rapporto qualità/prezzo.  Il principale neo è costituito dalla batteria interna e non sostituibile dall&#8217;utente, anche se ciò è necessario per assicurare la resistenza all&#8217;acqua di questo prodotto, qualità molto gradita dagli sportivi.<br />
Infine segnalo agli utenti Mac e Linux interessati ai logger i-gotU che oggi questi dispositivi sono utilizzabili anche da loro, grazie al progetto <a href="https://launchpad.net/igotu2gpx">igotu2gpx</a>. Al momento non tutte le funzioni sono implementate (ad esempio per cancellare le tracce è ancora necessario usare il programma Windows in dotazione), ma lo sviluppo procede in modo costante, ed è solo questione di tempo prima che questi logger siano 100% compatibili con Mac e Linux.</p>
<p><strong>Pro:<br />
</strong></p>
<ul>
<li>dimensioni contenute</li>
<li>leggero</li>
<li>memoria capientissima</li>
<li>precisione</li>
<li>facilità d’uso</li>
<li>waterproof</li>
<li>possibilità di usarlo con Mac e Linux grazie ad igotu2gpx</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>batteria non rimovibile</li>
<li>cavo proprietario</li>
</ul>
<p><em><strong>[Edit 18/11/2009]</strong></em><br />
Dimenticavo di aggiungere che <a href="http://www.a-trip.com/" target="_blank">@trip</a>, il sito di travel blogging che MobileAction mette a disposizione di tutti gli utenti dei prodotti i-gotU (e non, visto che non è obbligatorio&#8230; ma chi ne ha uno è agevolato nell&#8217;utilizzo grazie al software in dotazione) è disponibile anche in italiano, come potete vedere dallo screenshot che allego.</p>
<div id="attachment_1687" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/11/atrip_Italian.jpg"><img class="size-medium wp-image-1687" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/11/atrip_Italian-300x232.jpg" alt="@trip in Italiano" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">@trip in Italiano</p></div>
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		<item>
		<title>Basta rumore!</title>
		<link>http://www.freedreamer.it/2009/10/basta-rumore/</link>
		<comments>http://www.freedreamer.it/2009/10/basta-rumore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 15:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/>Uno dei grandi vantaggi delle fotocamere digitali rispetto a quelle a pellicola, è la possibilità di scattare in qualsiasi condizione di luce.
In condizioni di scarsa luce, nella fotografia tradizionale è infatti necessario utilizzare una pellicola più sensibile, il che comporta il cambio del rullino già installato in macchina, con possibile spreco di parte di essa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><br/><p style="text-align: left;">Uno dei grandi vantaggi delle fotocamere digitali rispetto a quelle a pellicola, è la possibilità di scattare in qualsiasi condizione di luce.<br />
In condizioni di scarsa luce, nella fotografia tradizionale è infatti necessario utilizzare una pellicola più sensibile, il che comporta il cambio del rullino già installato in macchina, con possibile spreco di parte di essa, oppure il possesso di un secondo corpo macchina munito di pellicola ad alti ISO.<br />
In fotografia digitale invece è possibile aumentare selettivamente la sensibilità ISO del sensore, simulando in un certo qual senso la presenza di un rullino maggiormente sensibile alla luce. Tuttavia ciò non avviene senza un costo: se in fotografia tradizionale la maggiore sensibilità della pellicola si traduce, al momento della stampa, in una immagine più sgranata e meno definita, una conseguenza simile accade anche in fotografia digitale, in quanto l&#8217;aumento della sensibilità ISO del sensore introduce un &#8220;rumore&#8221; digitale nell&#8217;immagine.<br />
Sebbene i fabbricanti ricerchino costantemente il miglioramento di questi difetti, il rumore digitale rimane una costante delle fotografie scattate in condizioni di scarsa luminosità ad alte sensibilità ISO.<br />
E&#8217; per questo che esistono software di riduzione del rumore, tra i quali spicca <a href="http://www.neatimage.com/index.html" target="_blank">Neat Image</a>.<span id="more-1650"></span>Questo programma è disponibile in versione stand-alone o come plugin per Photoshop per le piattaforme Windows, mentre per Mac è acquistabile come plugin per Photoshop o per Aperture. Per entrambe le piattaforme sono disponibili versioni Home o Pro, con caratteristiche e costi differenti, e adatti a tutte le tasche. Per un utilizzo casalingo infatti, la versione Home è più che sufficiente e il suo prezzo, decisamente abbordabile, è di soli 24,90 Euro (per Windows) e 28,90 Euro (per Mac).<br />
Prima di acquistarlo potete comunque scaricare una versione demo gratuita, che vi permetterà di apprezzare le caratteristiche del programma, e per gli utilizzatori di linux, di testarlo con Wine.</p>
<p>Ma vediamo nel dettaglio come funziona <a href="http://www.neatimage.com/index.html" target="_blank">Neat Image</a>.<br />
Innanzitutto la finestra è divisa in due parti. La parte sinistra, più ampia, è la zona dove verrà aperta e visualizzata la fotografia da correggere. La parte destra, più piccola, è caratterizzata da una zona grigia verticale dove compariranno le varie opzioni del programma, e che saranno differenti a seconda se avrete impostato lo Standard o l&#8217;Advanced Mode nel menu Tools. Ovviamente nello Standard Mode i comandi saranno molto più semplificati, mentre l&#8217;Advanced Mode permette un controllo più accurato delle modifiche da apportare all&#8217;immagine.</p>
<p>Apriamo ora una fotografia, cliccando sul bottone &#8216;Open input image&#8217; oppure selezionando la medesima voce dal menu &#8216;file&#8217;. In questa schermata potremo vedere sulla destra le caratteristiche dell&#8217;immagine, estratte dai dati EXIF della stessa (se presenti), e modificare i valori di luminosità, contrasto e gamma, cliccando sul bottone a forma di sole metà bianco e metà nero.
</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece01.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1651 aligncenter" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece01-300x204.jpg" alt="NeatImage schermata 1" width="300" height="204" /></a></p>
<p>Passiamo ora al tab &#8220;Device Noise Profile&#8221;, dedicato all&#8217;analisi del rumore dell&#8217;immagine. <a href="http://www.neatimage.com/index.html" target="_blank">Neat Image</a> può infatti analizzare le singole immagini e creare un profilo di riduzione del rumore adatto a ciascuna di esse. La qualità del risultato in questo caso può dipendere da vari fattori, tra cui la presenza o meno di aree omogenee nell&#8217;immagine (come ad esempio il cielo, nell&#8217;immagine che abbiamo aperto) che il programma utilizza come &#8220;campione&#8221; del rumore da correggere.<br />
In alternativa, è possibile scaricare dal sito del produttore, i profili corrispondenti al rumore prodotto da un numeroso elenco di macchine fotografiche. Se la vostra è tra queste, una volta scaricato e installato il profilo, il lavoro del programma sarà facilitato in quanto conoscerà in anticipo come reagisce il sensore della vostra macchina aumentandone la sensibilità, e non dovrà analizzare ogni immagine.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece02.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1654" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece02-300x204.jpg" alt="rece02" width="300" height="204" /></a><br />
Come vedete dal riquadro &#8216;Device Noise Profile&#8217;, non abbiamo installato il profilo della nostra fotocamera, perciò procederemo ad analizzare l&#8217;immagine. Clicchiamo sul bottone &#8216;Auto-profile&#8217; e il programma selezionerà una porzione dell&#8217;immagine e la analizzerà per creare il profilo del rumore di questa immagine.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece03.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1656" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece03-300x204.jpg" alt="rece03" width="300" height="204" /></a><br />
Come vedete, il riquadro &#8220;Device Noise Profile&#8221; è ora popolato di informazioni e (se avete selezionato l&#8217;Advanced Mode) anche di una sorta di &#8220;equalizzatore&#8221;, che potremo sfruttare per una sintonia-fine del programma, quando ne avremo capito perfettamente il funzionamento ed avremo preso dimestichezza con esso.<br />
Passiamo ora al terzo tab: &#8220;Noise Filter Settings&#8221;, dove il primo consiglio che vi dò è quello di aumentare la dimensione dell&#8217;immagine al 100% in quanto solo così potrete valutare la qualità del lavoro del programma sulla vostra fotografia.<br />
Dopodiché nel riquadro a destra avremo un menu a tendina dove poter selezionare uno dei &#8216;preset&#8217; disponibili. Per semplicità scegliamo quello di default, ma una volta che avrete preso confidenza col programma imparerete a scegliere quello più adatto. Anche in questo caso, le regolazioni disponibili sono differenti a seconda del modo impostato (Standard o Advanced).<br />
Clicchiamo ora sul bottone &#8220;Preview&#8221; e un quadrato al centro dell&#8217;immagine verrà preso come porzione campione sulla quale eseguire le modifiche selezionate. Il riquadro può essere spostato in qualsiasi parte dell&#8217;immagine per verificare come il programma reagisce nelle varie zone della fotografia. Inoltre cliccando (e tenendo premuto) col tasto sinistro del mouse sopra il riquadro, potete valutare rapidamente la differenza rispetto all&#8217;originale.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece04.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1657" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece04-300x204.jpg" alt="rece04" width="300" height="204" /></a><br />
Come potete già vedere da quest&#8217;immagine, ingrandendo al 100% si nota che il cielo non è uniformemente azzurro, ma si presenta come macchiato da innumerevoli puntini di colore diverso (in questo caso tendente al rosso): questo effetto sgranamento è il rumore ISO, che se a prima vista (specialmente se non osserviamo l&#8217;immagine al 100% della sua dimensione) può passare inosservato, una volta stampata l&#8217;immagine, diventa fortemente visibile e fastidioso, rovinando completamente una stampa soprattutto se in grande formato, dove i difetti vengono amplificati dalla dimensione.<br />
Sempre da quest&#8217;immagine potete notare il riquadro di preview, dove il rumore è stato fortemente ridotto, per non dire totalmente annullato.<br />
Se i settaggi sono di nostro gradimento, e l&#8217;anteprima del risultato ci soddisfa, passiamo al quarto tab (Output Image) e clicchiamo sul bottone &#8220;Apply&#8221;.<br />
Dopo qualche secondo, comparirà l&#8217;immagine completamente ritoccata, che potrete valutare prima di salvare (anche in questa schermata infatti, cliccando sull&#8217;immagine e tenendo premuto, possiamo visualizzare l&#8217;immagine originale, e valutare la differenza). Nell&#8217;immagine che segue ho unito i due fotogrammi in modo che la parte sinistra della fotografia sia mostri l&#8217;originale, mentre la parte destra mostri l&#8217;immagine ritoccata.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece06.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1658" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/rece06-300x204.jpg" alt="rece06" width="300" height="204" /></a><br />
Se il risultato è di nostro gradimento non dobbiamo far altro che salvare cliccando sul bottone apposito, e il gioco è fatto!
</p>
<p style="text-align: left;">Qui di seguito troverete una serie di immagini di test, nelle quali ho cercato di evidenziare i risultati ottenibili con questo strumento, ma vi invito a scaricare la versione di prova di <a href="http://www.neatimage.com/index.html" target="_blank">Neat Image </a>ed a testare i risultati sulle vostre fotografie, per avere un&#8217;esperienza diretta che sicuramente avrà un impatto ben maggiore di questa recensione.</p>
<p style="text-align: left;">Foto di test scattate con fotocamera compatta Nikon Coolpix 7600</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/compatta1.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-1660 alignleft" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/compatta1-150x150.jpg" alt="compatta1" width="100" height="100" /></a><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/compatta3.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1659" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/compatta3-150x150.jpg" alt="compatta3" width="100" height="100" /></a><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/compatta2.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-1661 alignnone" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/compatta2-150x150.jpg" alt="compatta2" width="100" height="100" /></a></p>
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<p style="text-align: left;">Foto di test, scattate con fotocamera reflex Nikon D50:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/reflex1.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1662" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/reflex1-150x150.jpg" alt="reflex1" width="100" height="100" /></a><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/reflex2.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1663" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/reflex2-150x150.jpg" alt="reflex2" width="100" height="100" /></a><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/reflex3.jpg" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-1664 alignnone" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/10/reflex3-150x150.jpg" alt="reflex3" width="100" height="100" /></a></p>
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<p style="text-align: left;">Come potete constatare, i risultati sono generalmente di ottimo livello e l&#8217;eliminazione del rumore digitale è quasi totale e indolore. Naturalmente tutto ha un prezzo, e non mi riferisco al costo del programma ma a quella perdita di dettaglio che in alcune circostanze questa tecnica di ritocco può portare con sé. Essa è specialmente osservabile in zone di dettaglio molto fine, come nella seconda foto scattata con la reflex: nella zona verde potete notare che i mattoni, ben delineati nell&#8217;originale, perdono dettaglio dopo l&#8217;eliminazione del rumore. Naturalmente il risultato è migliorabile agendo sui controlli avanzati, che ovviamente richiedono un certo grado di apprendimento del funzionamento intrinseco del programma, ben spiegato nelle pagine di help disponibili.</p>
<p style="text-align: left;">Come in tutte le cose, il buon senso la fa da padrone, e starà all&#8217;utente decidere il giusto compromesso tra pulizia e dettaglio che la sua immagine richiede. Ma provate a stampare la stessa foto in formato 20&#215;30 o superiore, prima e dopo la pulizia con <a href="http://www.neatimage.com/index.html" target="_blank">NeatImage</a>, e sono sicuro che non abbandonerete più questo preziosissimo software.</p>
<p style="text-align: left;">Si ringrazia la <a href="http://www.neatimage.com/index.html" target="_blank">ABSoft </a>per la collaborazione.</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Modifica la tua compattina Canon per salvare in formato RAW</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 08:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
				<category><![CDATA[DIY (Tutorial,Info...)]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[canon]]></category>
		<category><![CDATA[firmware]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Hack]]></category>
		<category><![CDATA[modifica]]></category>
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		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/diy.gif" width="38" height="48" alt="" title="DIY (Tutorial,Info...)" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><br/>Se avete una compatta Canon equipaggiata con i processori Digic II, Digic III o Digic IV, potete sfruttare un hack del firmware e modificarla in modo da salvare i vostri scatti in formato RAW, e sfruttare così tutti i vantaggi del formato nativo.

Il blog di informaniaci ha scritto una bella guida in italiano. Altrimenti se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/diy.gif" width="38" height="48" alt="" title="DIY (Tutorial,Info...)" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><br/><p>Se avete una compatta Canon equipaggiata con i processori Digic II, Digic III o Digic IV, potete sfruttare un hack del firmware e modificarla in modo da salvare i vostri scatti in formato RAW, e sfruttare così tutti i vantaggi del formato nativo.<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-1641" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/04/chdklogofull_bright.png" alt="chdklogofull_bright" width="155" height="155" /></p>
<p>Il blog di <a href="http://www.informaniaci.it" target="_blank">informaniaci</a> ha scritto una bella <a href="http://www.informaniaci.it/guida-chdk-modifica-la-tua-canon-per-salvare-in-raw/" target="_blank">guida in italiano</a>. Altrimenti se non avete problemi con l&#8217;inglese, andate direttamente al <a href="http://chdk.wikia.com/wiki/CHDK" target="_blank">sito del progetto CHDK</a> (Canon Hack Development Kit).</p>
<p>Nota importante: questa modifica non invalida la garanzia!</p>
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		<title>Fotografare via cavo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 10:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drMauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/>Stavate cercando un modo per scattare via cavo con la vostra fotocamera? Credete che i prezzi siano troppo alti per permettervi un software del genere?? bene, il freeware ci viene incontro perché da oggi non avrete più questo problema!
Vi segnalo questo promettente progetto sviluppato da Stefan Hafeneger: Nikon Control Beta (ma il nome cambierà a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/><p>Stavate cercando un modo per scattare via cavo con la vostra fotocamera? Credete che i prezzi siano troppo alti per permettervi un software del genere?? bene, il freeware ci viene incontro perché da oggi non avrete più questo problema!</p>
<p>Vi segnalo questo promettente progetto sviluppato da Stefan Hafeneger: <a title="http://stefan.hafeneger.name/2009/03/17/nikon-control-beta-2a/" href="http://stefan.hafeneger.name/2009/03/17/nikon-control-beta-2a/" target="_blank">Nikon Control Beta</a> (ma il nome cambierà a breve). In pratica è un piccolo software <em>freeware</em> che permette di utilizzare via cavo le vostre fotocamere Nikon grazie alle SDK e che funziona sulla piattaforma OS X. Le fotocamere per ora supportate con sufficiente <em>beta testing</em> sono D90, D300, D700, D3 e D3X, mentre è stato aggiunto il supporto con l&#8217;ultima release anche per D40, D40X, D60, D80, D200. Se avete una di queste ultime fotocamere fatevi avanti per testare in anteprima l&#8217;applicazione, sarete di aiuto alla comunità!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1637" title="nikon-control-beta-1" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/03/nikon-control-beta-1.jpg" alt="nikon-control-beta-1" width="540" height="278" /></p>
<p>E&#8217; possibile scattare tramite il pulsante nella finestra del programma, dalla fotocamera o addirittura dall&#8217;ultima release tramite l&#8217;<strong>Apple Remote</strong> (!) nel caso non avessimo lo scatto remoto. Per quanto riguarda gli altri controlli c&#8217;è BKT (per scattare più fotogrammi utilizzando la funzione bracketing dell&#8217;esposizione), un intervallometro per fotografare ad intervalli regolari pre-impostati, la visualizzazione a tutto schermo, istogramma e informazioni EXIF. Nella barra di stato si possono controllare tutte le impostazioni attuali di scatto della fotocamera.<span id="more-1636"></span></p>
<p>Di lavoro ce n&#8217;è ancora molto da fare, ma a distanza di un mese dalla prima beta, ora questo software è già pronto per essere usato almeno con i modelli di punta di Nikon. Ovviamente questo nuovo programmino bisogna renderlo veramente utile, quindi come possiamo inserirlo nel nostro ormai famoso flusso di lavoro?</p>
<p>Con Lightroom 2 è possibile impostare una cartella che verrà controllata in tempo reale per nuovi oggetti: in pratica ogni volta che si scatta LR importa automaticamente le nuove immagini nel proprio database. Basterà impostare la cartella di download in Nikon Control Beta in maniera congrua:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1639" title="nk-control-pref" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/03/nk-control-pref.jpeg" alt="nk-control-pref" width="550" height="341" /></p>
<p>Una volta selezionata la stessa cartella in LR su <em>File &gt; Importazione automatica &gt; Impostazione importazione automatica</em>, saremo pronti per fotografare!</p>
<p>Ovviamente questo software non funzionerà su altre piattaforme; se avete un PC Windows, il corrispettivo suggerito dallo stesso autore di Nikon Control Beta è <a title="http://www.bernd-peretzke.de/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=5&amp;Itemid=9" href="http://www.bernd-peretzke.de/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=5&amp;Itemid=9" target="_blank">DCamCapture</a>.</p>
<p>Link | <a title="http://stefan.hafeneger.name/" href="http://stefan.hafeneger.name/" target="_blank">http://stefan.hafeneger.name/</a></p>
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