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	<title>Freedreamer &#187; Informatica generale</title>
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	<description>Pensieri di un Libero Sognatore...</description>
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		<title>Rinominare files in un lampo</title>
		<link>http://www.freedreamer.it/2011/04/rinominare-files-in-un-lampo/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 14:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica generale]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/windows_users.png" width="48" height="48" alt="" title="Windows" /><br/>Chi non ha mai dovuto rinominare centinaia di fotografie delle vacanze, o una collezione di mp3? Certo, esistono vari programmi freeware che svolgono questo compito ma&#8230; io li ho provati tutti e sono sempre terribilmente complicati! Per questo motivo oggi parliamo di FlashRenamer, che al prezzo di una cena da McD, vi risolve questo problema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/windows_users.png" width="48" height="48" alt="" title="Windows" /><br/><p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2011/04/amanuense.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1944" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2011/04/amanuense-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Chi non ha mai dovuto rinominare centinaia di fotografie delle vacanze, o una collezione di mp3?</p>
<p>Certo, esistono vari programmi freeware che svolgono questo compito ma&#8230; io li ho provati tutti e sono sempre terribilmente complicati!</p>
<p>Per questo motivo oggi parliamo di <a href="http://www.rlvision.com/flashren/about.asp">FlashRenamer</a>, che al prezzo di una cena da McD, vi risolve questo problema una volta per tutte. Come? Continuate a leggere!</p>
<p><span id="more-1939"></span></p>
<p><a href="http://www.rlvision.com/flashren/about.asp">FlashRenamer</a>, come moltissimi shareware, può essere scaricato, installato e provato in tutte le sue funzionalità, senza alcuna restrizione, per un mese. Ma vedrete che basterà un minuto per farvene innamorare!</p>
<p>La finestra del programma è divisa in due. La parte sinistra per la scelta del tipo di intervento da effettuare sui files, e la parte destra che è un classico filemanager, dove selezionare i files da rinominare.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2011/04/replace.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1944" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2011/04/replace-300x178.gif" alt="" width="300" height="178" /></a></p>
<p>Concentriamoci sulla parte sinistra, dove si svolge tutto il lavoro vero e proprio.</p>
<p>Nella parte alta son presenti alcuni checkbox, dove scegliere se le azioni devono essere svolte sui files, sulle directory e/o sulle sottodirectory. Inoltre si può decidere se ad essere affetti dai cambiamenti debbano essere solo i nomi dei files o anche le loro estensioni.</p>
<p>Sotto alle checkbox vi sono 5 bottoni rotondi, che rappresentano ognuna una serie di funzioni, che dovranno essere poi impostate nelle schede sottostanti.</p>
<p>Il primo bottone è &#8220;General&#8221;, che indica le funzioni base. Qui abbiamo la possibilità di scegliere la scheda &#8220;Replace&#8221;, dove possiamo cambiare una o più parole presenti nel nome del file e sostituirle con altre a nostra scelta. Per una parola singola basterà usare la parte alta della scheda, mentre per operazioni più complesse si sceglierà &#8220;batch replace&#8221;.</p>
<p>La scheda &#8220;Casing&#8221; permette di modificare le maiuscole/minuscole, ad esempio se vogliamo rendere maiuscola la prima lettera di ogni parola, oppure se vogliamo trasformare tutto il testo in minuscolo e via dicendo.</p>
<p>&#8220;Add &amp; Remove&#8221; vi consente di aggiungere o togliere del testo in qualsiasi posizione del nome del file.</p>
<p>Infine &#8220;Trim Spaces&#8221; aiuta nella gestione degli eventuali spazi presenti nel nome dei file da rinominare.</p>
<p>Il secondo bottone è &#8220;MP3&#8243;, e le sue varie opzioni permettono di rinominare rapidamente una collezione di files musicali. Si possono rinominare i files usando come sorgente i dati delle tag ID3, oppure -viceversa- creare le tag partendo dal nome del file.</p>
<p>Il bottone &#8220;Numbers&#8221; permette di effettuare complicate opzioni di (ri)numerazione di files con pochi semplici click. Le combinazioni sono veramente tantissime e sono più complicate da spiegare che da fare. Diciamo che se vi è mai capitato di rinumerare i files provenienti dalla vostra fotocamera, questa è decisamente la funzione che fa per voi!</p>
<p>Il penultimo bottone (Advanced) permette di effettuare varie operazioni sui files, a partire dalla modifica degli attributi (Sola lettura, nascosto, file di sistema ecc.), passando per la modifica della loro data, la modifica del nome di una lista di files tramite elenco CSV, per finire con alcune potenti opzioni di scripting e di formattazione del nome dei files tramite tags, sulla falsariga di ciò che si può fare con i files mp3 (ad esempio rinominare i files con formule tipo &#8220;La dimensione del file &lt;nomedelfile&gt; è di &lt;dimensioni&gt;&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2011/04/move.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1944" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2011/04/move-300x178.gif" alt="" width="300" height="178" /></a></p>
<p>L&#8217;ultimo bottone (Presets) è una manna per chi compie spesso le stesse operazioni di rinominazione. Io per esempio la uso per &#8220;pulire&#8221; i nomi dei files che devo masterizzare, sostituendo le accentate con la rispettiva vocale+apostrofo (che non è corretto, ma assicura che i nomi non vengano storpiati quando il CD/DVD viene usato su computer diversi con sistemi operativi diversi). Alcuni preset sono già installati e possono essere utilizzati come base per modificarli a proprio piacimento, anche se crearne uno da zero è veramente molto semplice (basta aprire l&#8217;apposito tab nella parte destra della finestra).</p>
<p>Tutte le modifiche possono essere visualizzate tramite l&#8217;anteprima, prima di essere applicate, in modo da eventualmente correggere eventuali errori commessi in fase di impostazione. Inoltre è sempre possibile tornare sui propri passi, selezionando il tasto &#8220;Undo&#8221;, che riporta i nomi dei files a com&#8217;erano prima dell&#8217;ultima modifica impostata.</p>
<p><a href="http://www.rlvision.com/flashren/about.asp">FlashRenamer </a>è un piccolo gioiellino, del quale è appena uscita la versione 6.5, con alcune nuove funzioni (tra cui l&#8217;utilissimo &#8220;move&#8221;, che permette di spostare una parte di filename in una posizione diversa da quella originale), e l&#8217;arricchimento di funzioni già presenti, come nuove tags da usare con i files musicali o con le cartelle.</p>
<p>Tutte le modifiche possono anche essere effettuate su folder e files presenti sulla propria rete, naturalmente se si hanno i necessari permessi di modifica!</p>
<p>Il costo è veramente irrisorio: $19,95, che al cambio di oggi sono 13,80€. Praticamente come due McMenu. <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Potete scaricarlo da <a href="http://www.rlvision.com/flashren/about.asp">qui</a>.</p>
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		<title>Strategie di backup nel 2010</title>
		<link>http://www.freedreamer.it/2010/01/strategie-di-backup-nel-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 07:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drMauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica generale]]></category>
		<category><![CDATA[backup]]></category>
		<category><![CDATA[dam]]></category>
		<category><![CDATA[digital asset management]]></category>
		<category><![CDATA[safe]]></category>
		<category><![CDATA[salvataggio dati]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/>Parlavamo, ormai qualche anno fa, di come risulti essere imperativo una strategia di backup robusta per i propri dati, soprattutto se per la vostra professione avete bisogno di salvare informazioni in grande quantità. Grafici, fotografi, musicisti, ma anche piccole ditte o artigiani utilizzano il pc nelle attività quotidiane, occupando Gb di memoria in poco tempo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/><p>Parlavamo, <a href="http://www.freedreamer.it/2006/11/digital-asset-management/" target="_blank">ormai qualche anno fa</a>, di come risulti essere imperativo una strategia di backup robusta per i propri dati, soprattutto se per la vostra professione avete bisogno di salvare informazioni in grande quantità. Grafici, <a href="http://www.drmaurophotography.com/" target="_blank">fotografi</a>, musicisti, ma anche piccole ditte o artigiani utilizzano il pc nelle attività quotidiane, occupando Gb di memoria in poco tempo.</p>
<p><a href="http://www.drobo.com/" target="_blank">Data Robotics</a>, la stessa azienda che produce <a href="http://www.drobo.com/" target="_blank">Drobo</a>, pubblica sul proprio sito aziendale un interessante articolo riguardante proprio il DAM, il <em>Digital Asset Management</em>, nel quale si spiegano quali sono i punti principali da tenere a mente quando si progetta una strategia di backup.</p>
<p>Sperando di poter provare uno dei loro prodotti prima o poi, per ora vi inoltro il link a questo articolo:</p>
<p><a href="http://www.drobo.com/support/best_practices.php" target="_blank">http://www.drobo.com/support/best_practices.php</a></p>
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		<title>Uno per tutti&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 15:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/>Se anche voi, quando viaggiate, vi portate dietro cellulare, due fotocamere, una videocamera, lettore MP3, geotagger, navigatore e magari pure qualcos&#8217;altro, vi sarete sicuramente scontrati con la dura realtà: è necessario un bagaglio a mano solo per far spazio ai relativi caricabatterie! Ma le compagnie low-cost permettono un solo bagaglio a mano, e quindi cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/D70.gif" width="48" height="48" alt="" title="Fotografia" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/><p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/batteries1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1803" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/batteries1-150x150.jpg" alt="batteries1" width="150" height="150" /></a>Se anche voi, quando viaggiate, vi portate dietro cellulare, due fotocamere, una videocamera, lettore MP3, geotagger, navigatore e magari pure qualcos&#8217;altro, vi sarete sicuramente scontrati con la dura realtà: è necessario un bagaglio a mano solo per far spazio ai relativi caricabatterie!</p>
<p>Ma le compagnie low-cost permettono un solo bagaglio a mano, e quindi cosa facciamo? Ci portiamo in cabina la borsa con i caricabatterie? Certo che no, a bordo ci portiamo lo zaino fotografico&#8230; e allora tutti i charger li mettiamo nel bagaglio che imbarchiamo al check-in.</p>
<p>Eh, già, bravi&#8230; bella idea! Ma se la compagnia aerea vi permette solo 15kg di bagaglio, come massimo? Portiamo dietro i cambi di biancheria, o riempiamo la valigia di caricabatterie, lasciando solo 3kg a disposizione per tutto il resto? <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Che dilemma! Che dilemma!</p>
<p>Per fortuna la <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo</a>, una geniale compagnia tedesca, ci viene incontro con il suo caricabatterie universale Pixo C2+.<span id="more-1802"></span><br />
Il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a> è un caricabatterie innovativo, capace di ricaricare tutte le batterie da 3,6 / 3,7 / 7,2 / 7,4 Volt, quali sono quelle del 99.999% delle foto/videocamere (sono escluse solo alcune batterie Canon che comunicano con il caricabatterie originale, alcune che hanno voltaggi &#8220;inusuali&#8221; come la Nikon EN-EL4, ed altre dotate di contatti particolari, come quelle della Leica M8). Che siano agli ioni di litio, o ai polimeri di litio, non importa: ci pensa il caricabatterie a distinguerle automaticamente.<br />
Il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">C2+</a> è anche dotato di porta USB, alla quale collegare (e ricaricare) tutti i dispositivi USB consentendoci di portare con noi soltanto il relativo cavo. Nella confezione è già incluso un cavo speciale, che da un&#8217;estremità è USB e va inserito nell&#8217;apposita presa del caricabatterie, mentre dall&#8217;altra estremità presenta un connettore universale al quale collegare gli 8 spinotti forniti in dotazione, che consentono di ricaricare i cellulari Nokia, Motorola, Sony Ericsson e Samsung.<br />
Infine il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a> è in grado di ricaricare batterie stilo e ministilo NiMH o NiCd, anche se solo a due per volta. Vi pare poco?</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1804 aligncenter" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1-300x225.jpg" alt="img_pixo_c2_r1_c1" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Allora? Di quanto s&#8217;è già ridotto il nostro bagaglio? Abbiamo sicuramente fatto spazio almeno per un maglione in più, e quando arriverete a Capo Nord sono certo che mi ringrazierete.</p>
<p>Ma come funziona questa <em>magata</em>? Le batterie son tutte diverse e i loro poli sono in posizioni differenti!</p>
<p>Ebbene, al centro del caricabatterie sono presenti due linguette scorrevoli, che con l&#8217;ausilio di una penna o uno stuzzicadenti, o qualsiasi altra cosa che non siano le mani, potrete allineare con i poli della batteria da ricaricare. Non è importante quale sia il positivo e quale il negativo, perché il caricabatterie li riconosce automaticamente e si configura di conseguenza. E&#8217; importante allineare perfettamente queste due linguette esclusivamente con il polo + e &#8211; della batteria: infatti oggi esistono batterie con più contatti, che consentono di far dialogare la batteria con l&#8217;apparecchio per cui è progettata, ma questi contatti non devono assolutamente essere toccati dalle due linguette che, come detto, dovranno essere messe in contatto solo con i poli della batteria.</p>
<p>Una volta allineate le linguette, vi si posiziona sopra la batteria da ricaricare. Essa può essere messa indifferentemente sia in orizzontale che in verticale, dipende più che altro dalla posizione dei poli.<br />
Il corpo del caricabatterie è dotato di una parte scorrevole (quella che nella foto sopra è serigrafata con il logo &#8220;PIXO C2+&#8221;) trattenuta da due molle, e che consente, a mò di morsa, di tenere la batteria saldamente in posizione.</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1807" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f5-300x225.jpg" alt="img_pixo_c2_r1_c1_f5" width="300" height="225" /></a>Non è un caricabatterie ultrarapido (e questo è un bene per le batterie), ma i tempi di ricarica che ho sperimentato sono in linea con quelli dei caricabatterie originali. Diverso è il discorso per quanto riguarda la ricarica di batterie stilo e ministilo. In questo caso la lentezza del dispositivo è disarmante: per ricaricare due batterie AA NiMH da 1800 mAh ci è voluta tutta la notte! Direi quindi che è una funzione utile da utilizzare in caso di estrema necessità o da chi non fa un uso intensivo di batterie AA/AAA. Chi invece ha bisogno di caricare spesso questo tipo di batterie, dovrà sacrificarsi e portarsi dietro anche un charger apposito, oltre al C2+. Poco male, dai. Sono sempre due caricabatterie invece di 15! <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1808" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2010/01/img_pixo_c2_r1_c1_f3-300x225.jpg" alt="img_pixo_c2_r1_c1_f3" width="300" height="225" /></a>Naturalmente il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">C2+</a> è dotato di tutta la circuiteria intelligente necessaria a comprendere quando la batteria è carica, interrompendo la ricarica al compimento dell&#8217;operazione. Per i dispositivi USB invece questa funzione è svolta direttamente dall&#8217;apparecchio in fase di ricarica, quindi anche in questo caso non c&#8217;è rischio di friggere nulla.</p>
<p>Per aggiungere, se possibile, ulteriore <em>universalità</em> al <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a>, esso è dotato di un trasformatore che opera tra 100V e 240V, consentendoci di attaccarlo alle prese di rete di tutto il mondo (ovviamente non dimenticatevi l&#8217;adattatore giusto per la presa del paese che visitate, però! Questo non è fornito..). Come se ciò non bastasse, in dotazione c&#8217;è anche un cavo compatibile con le prese accendisigari da 12V di tutti gli autoveicoli, per poter ricaricare le batterie anche in movimento.</p>
<p>Più di così davvero non si può chiedere!</p>
<p>Il <a href="http://www.pixomedia.com/" target="_blank">Pixo C2+</a> è in vendita presso alcuni venditori <a href="http://shop.ebay.it/items/pixo-c2_W0QQ_nkwZpixoQ20c2Q2bQQLHQ5fPrefLocZ3QQ_flnZ1QQ_trksidZp3286Q2ec0Q2em283" target="_blank">eBay</a>, specialmente sull&#8217;eBay tedesca, oppure da <a href="http://www.pixmania.com/it/it/1142505/art/pixo/caricabatterie-universale.html" target="_blank">Pixmania</a>, ad un prezzo che si aggira intorno ai 40€.</p>
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		<title>Una cassaforte da tasca &#8211; Ironkey S200 Basic</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 17:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BeagleBoys</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica generale]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/>Chi ha una chiavetta USB alzi la mano. Bene. Chi ne ha devastata una tenendola in tasca alzi pure l&#8217;altra mano. Spieghiamoci, il mio problema con le chiavette USB è sempre stato che, se non sono attaccate al portachiavi con le chiavi casa, le perdo. La mia prima chiavetta non apprezzò la cosa. Era una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/><p><img class="     alignleft" src="https://www.ironkey.com/images/media-kit/s200-isometric-med.jpg" alt="Ironkey S200" width="267" height="173" /></p>
<p>Chi ha una chiavetta USB alzi la mano. Bene. Chi ne ha devastata una tenendola in tasca alzi pure l&#8217;altra mano.</p>
<p>Spieghiamoci, il mio problema con le chiavette USB è sempre stato che, se non sono attaccate al portachiavi con le chiavi casa, le perdo. La mia prima chiavetta non apprezzò la cosa. Era una Sony da 128mb(ai tempi in cui ancora si usavano i dischetti da 1,44mb mi sembrava di girare con un datacenter in tasca) e a scuola era utilissima. Ma aveva un piccolo problema: era fatta di plastica. Direte voi: &#8220;e allora? sono fatte quasi tutte di plastica!&#8221;. Vero! ma avete idea a che forze sono sottoposti i nostri mazzi di chiavi? Torsione, schiacciamento, piegamento etc etc&#8230; Fatto sta che dopo pochi mesi la chiavetta era usurata, praticamente inutilizzabile.</p>
<p>Forte della mia esperienza, quella successiva la comprai di gomma. Ed era pubblicizzata come &#8220;resistentissima&#8221;, &#8220;waterproof&#8221;. Vero, resistette alla prova del portachiavi ma anche lei aveva un problema: era troppo larga e io dovevo usarla tutti i giorni nel computer della scuola che non aveva prese usb sul fronte del case, e, sul retro, ne aveva una sola libera. Per inserirla dovevo forzarla, capirete bene che, con l&#8217;uso di tutti i giorni, la presa USB ad un certo punto ha dato forfait. Diciamo che in due anni avevo &#8220;ucciso&#8221; due chiavette USB.<span id="more-1726"></span></p>
<p>Per anni non ne ho più comprate, non mi servivano e non volevo buttare soldi per nulla in un prodotto che sapevo sarebbe durato poco. Pochi mesi fa però, mentre cercavo tutt&#8217;altro su internet, mi è caduto l&#8217;occhio su una pubblicità. Mentre ad altri l&#8217;occhio sarebbe caduto sul criptaggio della memoria via hardware a 256bit, o sullo standard di sicurezza dell&#8217;NSA che utilizza io mi sono soffermato sul case di acciaio e, come ho letto successivamente sul sito di <a title="Sito Ironkey" href="https://www.ironkey.com" target="_blank">Ironkey</a>, sulla blindatura militare. Ora io non ho segreti militari da conservare, al massimo il numero della carta di credito, ma ho bisogno di un supporto resistente per il trasporto dei dati. Se poi è sicuro&#8230; Meglio.</p>
<p>Ma veniamo alla nostra Ironkey: Dopo una gentile richiesta Ironkey mi ha inviato un drive da provare. La versione che mi hanno inviato è la <a href="https://www.ironkey.com/basic">Basic sull&#8217;hardware S200</a>. Infatti nonostante ci siano 3 versioni, con diverse caratteristiche, l&#8217;hardware non cambia.</p>
<p>Quando ho aperto la busta della DHL, ero sicuro di trovare un frullato di Ironkey. La scatola(e la busta) sembrava essere stata spedita da un torturatore afgano: era schiacciata e piegata, per qualche strana ragione era intera ma deformata in maniera drammatica. Il drive al suo interno(insieme al cordino e alle istruzioni veloci) però era intatto: Ironkey 1 &#8211; Corriere 0. La chiavetta si presenta ottimamente, già al tocco dà una sensazione di solidità. Il case, unibody(ehm&#8230;), di metallo è un pezzo unico e solo dal lato del connettore USB è in plastica(molto rigida però). Il cappuccio, anch&#8217;esso di metallo, ha l&#8217;interno e il sistema di bloccaggio in gomma ma, unico vero &#8220;design flaw&#8221; del case, non ha alcuna appendice che lo lega al resto del drive aumentando, quindi, le possibilità di perderlo. Tornando al &#8220;corpo&#8221; del drive sulla parte superiore troviamo anche il led che si accende solo quando ci sono operazioni in corso e, inciso, il logo di Ironkey, sul retro invece c&#8217;è il codice a barre del numero di serie stampato. Ah, per i designer: i lati sono lucidi e le altre parti invece sono satinate, molto elegante e semplice nell&#8217;insieme.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1730 alignright" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/schematic.jpg" alt="S200 Inside" width="301" height="347" />L&#8217;Ironkey al suo interno ha 3 chip: un chip che gestisce la sicurezza dei dati(chiave di criptaggio, generatore della chiave, auto distruzione e firmware) e due chip di memoria. <a href="https://www.ironkey.com/hardware-encryption">O almeno così dichiara Ironkey</a>. Il drive non ha possibilità di essere aperto ed è costruito in modo che ogni tentativo di apertura<strong> </strong>porta alla sua &#8220;autodistruzione&#8221;. La motherboard è poi &#8220;annegata&#8221; in una speciale resina che ne migliora la resistenza all&#8217;acqua (oltre gli standard militari) e scherma i chip da qualsiasi tentativo di leggerne i dati con sensori di onde elettromagnetiche.</p>
<p>Quando si collega il drive per la prima volta al computer verrà montato un&#8217;immagine CD da cui si avvierà il pannello di controllo che, per inizilizzare la chiavetta, chiede di inserire una password sicura che verrà poi inviata al &#8220;criptochip&#8221; che la codificherà e la utilizzerà per generare la chiave AES a 256bit con cui verranno criptati i dati. In nessun caso la password (anche codificata) sarà invita al computer. Infatti la password, insieme alla chiave risiederà sul chip. Quando essa viene inserita nel pannello di controllo della chiave essa viene inviata tramite un canale sicuro e criptato dell&#8217;USB al chip che provvede poi alle operazioni. Per evitare l&#8217;utilizzi di keylogger o mouse tracker è possibile utilizzare, solo su windows, una tastiera virtuale sicura che mescola i tasti a schermo. Come ulteriore misura di sicurezza all&#8217;accesso è possibile scegliere di aprire la chiave in sola lettura.</p>
<p>Se ancora non avete voglia di chiedere al barman un &#8220;vodka martini, shakerato non mescolato&#8221; la prossima funzione di sicurezza vi farà correre al bancone: l&#8217;autodistruzione. Ovviamente non parliamo di una grossa esplosione, anzi non si parla proprio di esplosioni. Esistono due livelli di autodistruzione: Uno non distruttivo che, semplicemente, dopo 10 tentativi cancella tutti i dati, password e certificati dalla memoria e dal chip. Potete ancora utilizzare il drive ma non recuperare i dati che vi avevate salvato. L&#8217;altro livello invece al 10° errore(i tentativi vengono contati dal chip non dal computer. così non potete ingannarlo) oltre a cancellare le cose elencate sopra rende inutilizzabile il criptochip e la memoria facendo diventare la vostra chiavetta ipertecnologica un bellissimo soprammobile. Se acquistate la versione <em><strong><a href="https://www.ironkey.com/enterprise">enterprise</a></strong></em> (per le aziende, nulla a che fare con Star Trek) il vostro amministratore di sistema può ordinare l&#8217;autodistruzione anche da remoto(quando collegate la chiavetta ad un computer collegato ad internet la chiavetta fa &#8220;puff!&#8221;). Il livello di autodistruzione può essere deciso in fase di inizializzazione o dalle opzioni del pannello di controllo.</p>
<p>La versione<a href="https://www.ironkey.com/basic"> </a><strong><em><a href="https://www.ironkey.com/basic">Basic</a></em></strong><a href="https://www.ironkey.com/basic"> </a>ha come ulteriori funzioni la possibilità di registrare le vostre informazioni personali, che verranno visualizzate all&#8217;inserimento della chiavetta in modo che, se la perdete, può esservi rispedita a casa, la possibilità di installarvi applicazioni e, solo per windows un sistema di backup che salva sul vostro computer i file criptati con la stessa chiave con cui vengono savati sulla chiave. La versione<a href="https://www.ironkey.com/personal"> </a><em><strong><a href="https://www.ironkey.com/personal">Personal</a></strong></em> contiene anche una versione di Firefox ultra sicura(si collega tramite una VPN criptata e viene eseguita totalmente sulla chiavetta, senza lasciare tracce sul computer) e un portachiavi per salvare le password di internet sulla chiavetta. Nessuna di queste funzioni è abilitata su mac o linux. Gli utenti di questi sistemi operativi possono quindi risparmiare qualche euro acquistando la Basic. Potete installare dei programmi sulla chiave, ma ovviamente essi salveranno la cache sul sistema host e non useranno la connessione sicura. Gli utenti mac possono però usare il portachiavi di sistema per salvare le password sulla chiave. Gli utenti delle chiavette Personal hanno anche l&#8217;accesso al portale<a href="my.ironkey.com"> my.ironkey.com</a> che permette un backup sicuro online, il recupero della password del drive e il monitoraggio del suo utilizzo(Windows e Mac).</p>
<p>Mentre ovviamente non posso esprimermi sulle funzioni di sicurezza(non essendo un esperto) posso dirvi che la chiavetta è effettivamente resistente. Oltre al già citato &#8220;trattamento corriere&#8221;, nelle due settimane che è stata in mano mia ha avuto un trattamento poco carino&#8230; Il primo giorno (volontariamente) l&#8217;ho gettata nell&#8217;acqua. dopo un paio di minuti l&#8217;ho recuperata e, collegata al Mac(nonostante il bagnetto il connettore era asciutto) e&#8230; funzionava perfettamente. Non contento l&#8217;ho agganciata al mio portachiavi e l&#8217;ho tenuta con me per alcuni giorni facendo attenzione a torcerla ogni qualvolta giravo le chiavi di casa e a lasciarla appesa al cancello sotto neve e pioggia(che non sono mancati). Neanche questo l&#8217;ha scalfita. C&#8217;è qualche graffio dovuto alle chiavi con cui condivide il portachiavi ma credo sia inevitabile. Ma questi attentati alla sua integrità sono premeditati. Conoscendomi, però, sapevo che gli attentati &#8220;accidentali&#8221; non sarebbero tardati. Per dirvi quanto durano in mano mia gli oggetti hi-tech che richiedono di essere sempre in tasca o al seguito del proprietario, potete chiedere ai miei cellulari precedenti. Finora solo l&#8217;E71(con case in metallo) ha superato l&#8217;anno di vita indenne. Per esempio l&#8217;antivigilia di natale il drive mi è caduto uscendo dalla macchina, è caduto nella neve, e lì è rimasto per due ore. Nessun danno. Né dal freddo né dalla neve.</p>
<p>L&#8217;impressione generale sul prodotto è ottima. Anche a cercarli difetti non se ne trovano, è resistente, sicura e affidabile. Il software è facile da utilizzare e poco macchinoso, anche a livello di prestazioni è sorprendente: nonostante i dati debbano essere criptati per trasferirli sul drive (e viceversa) la chiavetta è nettamente più veloce delle sue &#8220;colleghe&#8221; grazie ai suoi due chip &#8220;ultra veloci&#8221;. È sicuramente un prodotto su cui potete sentirvi sicuri di salvare password bancarie, numeri di carta di credito o le lettere dell&#8217;amante&#8230; Fintanto che vi ricorderete la sua password (e non la dite ad altri), potrete sempre sentirvi sicuri. Anche in caso di perdita.</p>
<p>Per finire ecco le caratteristiche dell&#8217;Hardware in prova. Per approfondimenti sulle versioni Software vi rimando al sito <a href="https://www.ironkey.com">ironkey.com</a>. C&#8217;è anche un&#8217;altra variante hardware la <a href="https://www.ironkey.com/compare-hardware">D200</a> con più capacità(fino a 32gb) ma più lenta.</p>
<h2><strong>Ironkey S200 </strong><strong><a href="https://store.ironkey.com/basic">Acquista</a></strong></h2>
<p><strong>Capacità<br />
<span style="font-weight: normal">1GB (79$), 2GB(99$), 4GB(149$), 8GB(199$), 16GB(299$)</span></strong></p>
<p><strong>Velocità<br />
<span style="font-weight: normal">Up to 27MB/s lettura<br />
Up to 24MB/s scrittura</span></strong></p>
<p><strong>Memoria<br />
<span style="font-weight: normal">Dual-channel SLC Flash</span></strong></p>
<p><strong>Dimensioni<br />
<span style="font-weight: normal">75mm X 19mm X 9mm</span></strong></p>
<p><strong>Peso<br />
<span style="font-weight: normal">.9 oz (25 grammi)</span></strong></p>
<p><strong>Resistenza all&#8217;Acqua<br />
<span style="font-weight: normal">MIL-STD-810F</span></strong></p>
<p><strong>Temperature operative<br />
<span style="font-weight: normal">0° C, +70° C</span></strong></p>
<p><strong>Shock Operativo Massimo<br />
<span style="font-weight: normal">16G RMS</span></strong></p>
<p><strong>Connessione<br />
<span style="font-weight: normal">USB 2.0 high speed</span></strong></p>
<p><strong>Compatibilità<br />
<span style="font-weight: normal">Windows 7<br />
Windows Vista<br />
Windows XP SP2+<br />
Windows 2000 SP4<br />
Macintosh OS X 10.4+<br />
Linux 2.6+</span></strong></p>
<p><strong>Crittografia Hardware</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">Dati: AES Cipher-Block Chained mode<br />
chiavi Crittografiche: 256-bit Hardware DRNG<br />
PKI: 2048-bit RSA<br />
Hashing: 256-bit SHA<br />
FIPS Validations: 140-2 Level 3</span></strong></p>
<address>
<p>Grazie a Dr.Mauro per la revisione.</p>
</address>
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		<title>MP3 su qualsiasi stereo via Bluetooth</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 16:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica generale]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/>Si avvicina il Natale e inizia la ricerca di idee per regali originali, e il Voiis Stereo Wireless Music Gateway potrebbe essere la soluzione per accontentare il vostro amico/parente/conoscente/fidanzato/amante che tiene sul PC o sul telefono una decina di migliaia di files audio. Ma vediamo che cos&#8217;è e come funziona. E&#8217; inutile negarlo: chi non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/tux.png" width="48" height="48" alt="" title="Linux" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/><p><img class="alignleft size-full wp-image-1690" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/Stereo_Pic01.jpg" alt="Voiis" width="109" height="126" />Si avvicina il Natale e inizia la ricerca di idee per regali originali, e il <em>Voiis Stereo Wireless Music Gateway</em> potrebbe essere la soluzione per accontentare il vostro amico/parente/conoscente/fidanzato/amante che tiene sul PC o sul telefono una decina di migliaia di files audio.<br />
Ma vediamo che cos&#8217;è e come funziona.<span id="more-1689"></span></p>
<p>E&#8217; inutile negarlo: chi non ha una discreta quantità di mp3 (o WMA o AAC) sul proprio computer? Ormai, vista la popolarità dei lettori MP3 portatili, e la diffusione dei cellulari con funzioni multimediali, questo tipo di file è diventato il &#8220;supporto&#8221; musicale più comune in qualsiasi casa, e non è raro conoscere persone che dedicano un intero hard disk all&#8217;immagazzinamento della loro musica.</p>
<p>E se da un lato ascoltare la musica dagli altoparlanti del monitor non è certo il massimo, dall&#8217;altro farlo con l&#8217;iPod o il cellulare limita il più delle volte a un ascolto &#8220;privato&#8221;, non condiviso con altri.<br />
D&#8217;altro canto, quasi tutti i computer sono dotati di bluetooth e chi non ha in casa uno stereo hi-fi?</p>
<p>Ecco dunque che il Voiis Stereo Wireless Music Gateway può risolvere entrambi i problemi. Questa piccola colonnina bianca infatti non è altro che un &#8220;intermediario&#8221; che, collegato alla presa AUX dello stereo, permette di ascoltare attraverso di esso la musica trasmessagli in modo wireless (via bluetooth) dal computer (o dal telefonino, o da qualsiasi altro dispositivo compatibile con Bluetooth A2DP V1.0, il cosiddetto <em>Advanced Audio Distribution Profile</em>).<br />
E&#8217; certamente più complicato da dire che da fare, e visto che un&#8217;immagine vale più di mille parole, ecco qui spiegato con un semplice schemino il suo funzionamento:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/b163961.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1694" src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2009/12/b163961-300x169.jpg" alt="Schema" width="300" height="169" /></a>Come detto, il telefonino dell&#8217;immagine può essere sostituito da un computer dotato di connettività bluetooth (come quasi tutti i portatili) o qualsiasi altro apparecchio capace di tramettere il suono via wireless.</p>
<p>Premendo per una decina di secondi il bottone nero alla base del Voiis, lo metterete in modalità &#8220;ricezione&#8221; e ne consentirete l&#8217;accoppiamento con il bluetooth del dispositivo &#8220;trasmettitore&#8221;. Et voila, basterà avviare il lettore multimediale del PC o del telefono per sentire il suono diffondersi dalle casse del vostro hi-fi. Niente male, eh?</p>
<p>Ma non finisce qui! Infatti il dispositivo è utilizzabile anche in <em>senso inverso</em>, ossia per permettere alla TV, o al lettore DVD o allo stereo di trasmettere il suono a un paio di cuffie bluetooth. Per fare questo dovrete invece premere il bottone del Voiis per poco più di tre secondi, in modo da metterlo in modalità &#8220;trasmissione&#8221; ed accoppiarlo alle vostre cuffie BT.</p>
<p>Il Voiis Stereo Wireless Music Gateway ha un raggio d&#8217;azione massimo dichiarato di 100 metri, se utilizzato in accoppiata con un dispositivo bluetooth di classe 1. Naturalmente questa è la migliore delle situazioni possibili, e sicuramente non raggiungibile in un appartamento in città, dove tra interferenze e muri vari, la distanza massima scenderà sensibilmente.</p>
<p>Il dispositivo è compatibile con Windows, Mac e anche con Linux (Amarok, VLC ed altri programmi possono essere configurati per utilizzare il profilo A2DP), ma soprattutto sarà un ottimo compagno per gli iPhone e gli iPod Touch come potete vedere dal seguente video, che illustra in modo semplice e chiaro il funzionamento con i gingilli di Apple:</p>
<p><a href="http://www.freedreamer.it/2009/12/mp3-su-qualsiasi-stereo-via-bluetooth/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Non avendo un iPhone né un iPod, che come molti sanno non amo per niente, ho provato il sistema con il mio Samsung Omnia i900, e il procedimento è analogamente semplice, e sono certo che lo stesso varrà per gli altri telefoni equipaggiati con Windows Mobile.</p>
<p>Ma arriviamo al dunque: com&#8217;è la qualità dell&#8217;audio? Ebbene, confesso che mi aspettavo di sentire gracchiamenti e disturbi vari, ma sono stato smentito alla grande. Fintanto che il collegamento bluetooth avviene entro un range accettabile, la qualità audio è assolutamente buona ed anzi, se il vostro stereo è di qualità, sicuramente migliore rispetto all&#8217;ascolto in cuffia (naturalmente parlo delle cuffie &#8220;base&#8221; dei vari lettori mp3, quindi se avete delle MylarOne, o delle Shure o delle Etymotic non scrivetemi per dirmi &#8220;parla per te&#8221;!).</p>
<p><strong>Pro:<br />
</strong></p>
<ul>
<li>innovativo</li>
<li>semplice da usare</li>
<li>ottima qualità audio</li>
<li>ingombro contenuto</li>
</ul>
<p><strong>Contro:</strong></p>
<ul>
<li>un solo bottone per tutte le funzioni può creare confusione</li>
<li>non facilmente reperibile (in Italia l&#8217;ho trovato solo da Expansys, e come di consueto a un prezzo raddoppiato rispetto agli USA&#8230;)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Installare server di stampa D-Link su macbook</title>
		<link>http://www.freedreamer.it/2009/02/installare-server-di-stampa-d-link-su-macbook/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 12:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drMauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica generale]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Apple]]></category>
		<category><![CDATA[appletalk]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
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		<category><![CDATA[dp-301u]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/>Uno dei pochi problemi che ho incontrato su OSX nel passaggio da Win/Ubuntu è stato quello della stampa. Il sistema che vige sul sistema operativo di Apple assomiglia molto a quello presente su linux, ovvero CUPS e molta fortuna. Dico molta fortuna perché va tutto bene se OSX supporta in maniera nativa la vostra stampante, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><br/><p>Uno dei pochi problemi che ho incontrato su OSX nel passaggio da Win/Ubuntu è stato quello della stampa. Il sistema che vige sul sistema operativo di Apple assomiglia molto a quello presente su linux, ovvero CUPS e molta fortuna.</p>
<p>Dico molta fortuna perché va tutto bene se OSX supporta in maniera nativa la vostra stampante, altrimenti potreste avere qualche problema, come è capitato a me!</p>
<p>Fortunatamente, la soluzione è più semplice del previsto!</p>
<p><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://images.dlink.com/products/DP-301U/DP-301U_main.jpg" border="0" alt="D-Link DP-301U 10/100 Ethernet USB Print Server" width="230" height="180" />Il modello di server di stampa che già possedevo è il <a title="DP-301U" href="http://www.dlink.com/products/?pid=165" target="_blank">DP-301U</a> di D-Link, piccolo ma efficace server di stampa che permette di collegare una stampante USB al proprio router e renderla quindi disponibile in rete. La configurazione su Windows è veramente facile, grazie all&#8217;interfaccia grafica via web che permette l&#8217;installazione della stampante direttamente sul pc. I protocolli di trasporto utilizzati sono TCP/IP, NetBEUI, AppleTalk.</p>
<p>Per poter utilizzare la mia stampante però (una HP Photosmart 7760, non proprio nuovissima), mi sono trovato in difficoltà: anche installando i driver ufficiali, tramite la normale creazione di una stampante non riuscivo a selezionarli per l&#8217;utilizzo su network.</p>
<p>Tanto ho cercato finché non ho installato questi tre pacchetti opensource da <a title="Open Printing" href="http://www.linuxfoundation.org/en/OpenPrinting/MacOSX/" target="_blank">OpenPrinting</a>:</p>
<p>1) Driver <a title="http://www.linuxfoundation.org/en/OpenPrinting/MacOSX/hpijs" href="http://www.linuxfoundation.org/en/OpenPrinting/MacOSX/hpijs" target="_blank">hpijs</a> contenente quelli per HP.</p>
<p>2) <a title="http://www.openprinting.org/download/printdriver/macosx/foomatic-rip-2008-01-30.dmg" href="http://www.openprinting.org/download/printdriver/macosx/foomatic-rip-2008-01-30.dmg" target="_blank">Foomatic-RIP</a>, ovvero il pacchetto contenente tutti i runtime necessari</p>
<p>3) <a href="http://www.linuxfoundation.org/en/OpenPrinting/MacOSX/hpijs#Ghostscript_for_Mac_OS_X_10.5.x_.28Leopard.29.2C_Mac_OS_X_10.4.x_.28Tiger.29.2C_and_Mac_OS_X_10.3.x_.28Panther.29" target="_blank">Ghostscript</a> (interprete PostScript)</p>
<p>Una volta installati questi tre pacchetti basta aprire Preferenze di sistema -&gt; Stampa e fax -&gt; Cliccare su &#8220;+&#8221; per aggiungere una stampante -&gt; Cliccare sul pulsante &#8220;IP&#8221; nella barra in alto.</p>
<p>All&#8217;interno della finestra IP, si inserisce l&#8217;indirizzo IP del server di stampa (nella forma quindi 195.155.0.5), come Coda inserire il nome della stampante USB così come trovate nella configurazione tramite web del server di stampa (una cosa simile a dlk-9C7B10-U1) ed infine selezionare i driver di stampa!</p>
<p>E il gioco è fatto!</p>
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		<title>Hard Disk cerca cas(e)</title>
		<link>http://www.freedreamer.it/2008/12/hard-disk-cerca-case/</link>
		<comments>http://www.freedreamer.it/2008/12/hard-disk-cerca-case/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 14:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BeagleBoys</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica generale]]></category>
		<category><![CDATA[500gb]]></category>
		<category><![CDATA[5k500]]></category>
		<category><![CDATA[5k500-500]]></category>
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		<category><![CDATA[hitachi]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/>Ho bisogno di aiuto per trovare un case per questo HD!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/><p><img class="alignleft" src="http://www.hitachigst.com/portal/binary/com.epicentric.contentmanagement.servlet.ContentDeliveryServlet/common/graphics/products/travelstar_new/TS_5K500.jpg" alt="" width="175" height="204" />Vi chiedo perdono se uso il blog in maniera diversa dal solito: al posto di fornire aiuto, tutorial o recensioni questa volta vi chiedo aiuto io. Sono uno (s)fortunato possessore di un bellissimo <strong>Travelstar 5K500 della Hitachi</strong>. Questo fantastico HD da 2.5&#8243; e 500gb di capacita mi sta creando un piccolo problemino: è di dimensioni non Standard. Ossia: mentre profondità e larghezza di questo HD sono di dimensione standard l&#8217;altezza invece è di <strong>12,5mm</strong>. Avevo ordinato questo HD senza guardare le dimensioni nella speranza di metterlo nel mio macbook, purtroppo nel macbook(come nella maggior parte dei computer) entrano solo i classici 9mm. Ora questo HD necessita un case. Facile direte voi, ma purtroppo i case in commercio sono generalmente studiati al millimetro per ospitare gli HD di dimensione standard(magari 2mm più lunghi ma non 3,5mm più alti) ed è veramente difficile trovarne uno adatto.<br />
Ecco l&#8217;appello:<br />
Se vi siete trovati nella stessa situazione e avete risolto, se avete un negozio(on line) che ha un case adatto in catalogo vi prego di farmelo sapere tramite i commenti a questo articolo. (parecchi case sono venduti con lo stesso modello di HD già installato. Come potete immaginare non sono interessato a questa soluzione). </p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.hitachigst.com/tech/techlib.nsf/techdocs/592ABEC6BCD5359A862573BE00822ECF/$file/5K500_datasheet.pdf" target="_blank">Datasheet</a></p>
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		<title>Recupero dati Low Cost/Smarrimento very fast&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 15:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BeagleBoys</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica generale]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/>Una brutta storia, non ancora terminata, con la società pronto dati]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/><p>Questa storia che sto per raccontarvi ancora non si è conclusa perchè probabilmente ora passerà nelle mani di un avvocato per arrivare ad una conclusione del tipo:&#8221;e tutti vissero felici e contenti&#8221;. Purtroppo al momento siamo molto lontani da ciò. </p>
<p>I Protagonisti di questa storia siamo io, il mio mac e la società <em>XYZ </em>(www.XYZ.it <em>ndr il nome è oscurato <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </em>). Tutto comincia in quel di agosto, una settimana prima che io partissi per la mostra del cinema di Venezia, quando l&#8217;Hard Disk del mio Mac cominciò a fare quel ticchettio meglio conosciuto come il &#8220;suono della morte&#8221;(dell&#8217;hard disk, non del propietario). Subito tentai la rianimazione in vari modi ma ovviamente la testina era rotta definitivamente e l&#8217;unico modo di recuperare i dati sopra salvati era di affidare l&#8217;hard disk a qualcuno dotato di camera bianca ed in grado di ripararlo. Dopo una breve ricerca su internet ho trovato un&#8217;azienda mezza inglese che prometteva il recupero dei dati con una spesa massima di 400€. Bé perfetto no? oltretutto il sito di questa azienda era tutt&#8217;altro che preoccupante, anzi, era assolutamente rassicurante: loghi di importanti aziende, ringraziamenti di clienti(a quelli comunque ci credo sempre poco) e soprattutto la garanzia di un grande gruppo inglese alle spalle. <span id="more-1449"></span>Cose rassicuranti no? Ho compilato subito il modulo su internet e in tempo brevissimo il signor M. G. mi ricontatta per ricevere ulteriori dettagli sul problema e mi assicura che su quella tipologia di Hard Disk(Hitachi) eseguono tantissimi interventi simili e mi dice che, se lo spedisco ad un ufficio di milano(una reception che fa da mailbox), mi faranno avere un preventivo. In questi casi, mi dice, solitamente è attorno ai 250€. Perfetto dico io, dopotutto su quell&#8217;hard disk ho foto di cui purtroppo non ho fatto il backup che vorrei poter recuperare(oltre ai ricordi di un viaggio a Londra con un amico e un viaggio in Australia ho altre foto che senza i RAW non ho nessuna speranza di vendere&#8230;) quindi compilo il modulo di invio e approfittando di un viaggio di lavoro di mio padre a Milano gli faccio portare il pacco a mano alla mailbox indicatami. Anche qui mi trovo di fronte ad una efficienza inaspettata: dopo due giorni vengo contattato sempre dal signor M.G. che mi comunica che l&#8217;Hard Disk è stato ricevuto, mi conferma il preventivo, che accetto, e subito dopo parto col cuore in pace alla volta di Venezia consapevole che al mio ritorno avrei trovato sia le mie foto che il mio mac in perfetta forma(intanto avevo ordinato un HD sostitutivo). In un mondo perfetto forse le cose sarebbero andate così. Dopo due giorni che mi trovo a Venezia, M.G. mi richiama e mi comunica che: Si, hanno cominciato a recuperare i dati ma la testina si è rotta definitivamente e richiede la sostituzione, purtroppo con questo lavoro bisognerà pagare in anticipo in quanto loro devono ordinare il pezzo, la riparazione quindi sale a 320€+IVA. Ovviamente questo era un intoppo prevedibile quindi passo la palla a casa(io a venezia ero dotato di connessione GPRS da cellulare ed era troppo lenta per fare il pagamento on line) e faccio inviare il pagamento. Dopo una settimana ricevo da M.G. un&#8217;altra telefonata durante la quale mi dice che la testina è stata cambiata ma i dati sull&#8217;HD sono tutti corrotti. Bene! Lui però, il nostro eroe, ha spedito il tutto in un reparto dove recuperano i file anche per l&#8217;antiterrorismo e compagnia, dove con una macchina speciale(in vita mia ho recuperato dati corrotti con software freeware ma va bè) sono riusciti a recuperare 3gb di dati(su 50gb di foto). Però questo reparto vorrebbe 1000€ che il sig M.G. (grande eroe) è riuscito in virtù di favori di cui era in credito a far abbassare a 250€+IVA (leggetela come volete). Faccio notare al signor M.G. che al primo contatto mi aveva assicurato che nemmeno a causa di una collisione tra nettuno e plutone con il mio HD in mezzo il prezzo finale avrebbe superato i 400€. Due conti in tasca e due conti reali e decido che con quello spendo per 3gb ci torno in Australia e nel frattempo faccio anche una capatina a Londra. Mando subito una mail all&#8217;attenzione di M.G. dicendo di rimandarmi il mio HD con le riparazioni fatte a casa. Dopo una settimana senza notizie chiamo M.G. e scopro che la casella di mail a cui dicono di mandare qualsiasi domanda non la aprono nemmeno. Però mi assicura che lo spedisce la sera stessa.</p>
<p> </p>
<p>Lascio una riga bianca perchè nel frattempo è passato un mese. L&#8217;HD non l&#8217;ho più visto, M.G. non l&#8217;ho più sentito. La mia rabbia in compenso saliva. Ho chiamato allora il loro numero verde, ma senza ottenere risposta. L&#8217;ho chiamato per un mese. Quando finalmente un dì (2 mesi dopo) mentre io non ero in casa mio padre riesce a parlarci e dice all&#8217;operatore di chiamarmi subito sul cellulare, così fa e subito la persona che risponde ci tiene a dirmi che M.G. non c&#8217;è e lui si chiama M.(stesso nome) F.(non ricordo il cognome e lo invento). Peccato che M.G. ha un tono di voce molto particolare che chiunque riconoscerebbe anche tra mille altri e il signor M.F ha proprio lo stesso tono. Questi mi dice dopo varie insistenze che l&#8217;HD è stato spedito e, dopo altre insistenze, ammette anche che esso è stato spedito per posta. Si posta punto perchè manco per posta raccomandata o prioritaria lo hanno spedito. Io in quel momento per puro caso mi trovavo in università dove dispongo un collegamento ad internet e lesto come un gatto sono andato sul loro contratto di servizio che al punto 5.3 cita così:</p>
<blockquote><p> </p>
<p>5.3. Tutti i dati recuperati da <em>XYZ</em> vengono restituiti al cliente per via di servizi tracciabili con consegna entro il giorno successivo. Questi servizi includono UPS, TNT o Fedex. E’ comunque possibile organizzare la restituzione dei dati al cliente in modo diverso. A volte <em>XYZ</em> si riserva il diritto di addebitare al cliente le spese postali del servizio fornito e qualsiasi spesa amministrativa ad esso connesso. Questi costi sono aggiuntivi rispetto ai costi di recupero dati.</p>
<p> </p></blockquote>
<p>Dopo la lettura del suddetto lui mi risponde con un: &#8220;non so cosa dirle&#8230;&#8221; io lo sapevo benissimo cosa dirgli ma siccome sono un gentil uomo mi sono trattenuto. Comunque lui mi assicura che parlerà con il servizio clienti e mi fara restituire la somma pagata e mi rimborseranno anche l&#8217;HD. Bene dico io, quando mi fa sapere? entro fine settimana. Due settimane dopo l&#8217;ho richiamato io e per farla breve siamo andati avanti fino ad oggi. Oggi abbiamo concluso le vie amichevoli in quanto il sig. M.G. dopo infinite richieste da parte mi ha comunicato che l&#8217;ufficio non mi rimborserà nulla perchè loro il prodotto lo hanno spedito. </p>
<p>A voi la sentenza.</p>
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		<title>Una chicca sconosciuta di GMail</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 14:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sciamano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica generale]]></category>
		<category><![CDATA[chicca]]></category>
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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/>Sono sicuro che il 99.99999% degli utenti che usano GMail siano all&#8217;oscuro di una sua funzione, che penso si possa annoverare tra le più comode e versatili che esistano. Volete sapere quale? Alcuni di voi sapranno che il &#8220;punto&#8221; nello username è invisibile. Se avete un indirizzo pippo.pluto@gmail.com potete farvi mandare posta anche a pippopluto@gmail.com, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><br/><p style="justify;"><img class="alignright alignfull" style="right;" src="http://mail.google.com/mail/help/images/logo.gif" alt="" width="143" height="59" />Sono sicuro che il 99.99999% degli utenti che usano GMail siano all&#8217;oscuro di una sua funzione, che penso si possa annoverare tra le più comode e versatili che esistano.</p>
<p>Volete sapere quale?</p>
<p><span id="more-1382"></span></p>
<p>Alcuni di voi sapranno che il &#8220;punto&#8221; nello username è invisibile. Se avete un indirizzo <a href="mailto:pippo.pluto@gmail.com">pippo.pluto@gmail.com</a> potete farvi mandare posta anche a <a href="mailto:pippopluto@gmail.com">pippopluto@gmail.com</a>, a <a href="mailto:pi.ppopluto@gmail.com">pi.ppopluto@gmail.com</a>, a <a href="mailto:pipp.opluto@gmail.com">pipp.opluto@gmail.com</a> e anche a <a href="mailto:pipp.o.p.luto@gmail.com">pipp.o.p.luto@gmail.com</a>, e così via. Insomma, avete capito, no? <img src='http://www.freedreamer.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Già questo può essere sfruttato nella creazione di filtri. Poniamo che decidiate di dare ai vostri amici la mail <a href="mailto:pippo.pluto@gmail.com">pippo.pluto@gmail.com</a> e ai contatti lavorativi la mail <a href="mailto:pippopluto@gmail.com">pippopluto@gmail.com</a>. Ebbene, potrete creare filtri appositi in modo da applicare un&#8217;etichetta particolare, ad esempio &#8220;Amici&#8221; per le mail che vengono indirizzate a <a href="mailto:pippo.pluto@gmail.com">pippo.pluto@gmail.com</a>, e &#8220;Lavoro&#8221; per quelle spedite a <a href="mailto:pippopluto@gmail.com">pippopluto@gmail.com</a></p>
<p>Ma c&#8217;è di più.</p>
<p>Potete anche inserire testo aggiuntivo nel vostro indirizzo email, basta che lo facciate precedere dal segno &#8216;+&#8217;: <a href="mailto:pippo.pluto+quellochevolete@gmail.com">pippo.pluto<em>+quellochevolete</em>@gmail.com</a></p>
<p>A che serve? Ad esempio a iscrivervi alla newsletter &#8220;disney&#8221; con l&#8217;indirizzo <a href="mailto:pippo.pluto+disney@gmail.com">pippo.pluto+disney@gmail.com</a> e filtrare così automaticamente i messaggi provenienti da tale newsletter. Oppure per una mailing list.</p>
<p>O anche, per iscrivervi a questo o quel sito (ad esempio: <a href="mailto:pippo.pluto+questosito@gmail.com">pippo.pluto+questosito@gmail.com</a>). In questo modo potete anche scoprire quale sito ha venduto il vostro indirizzo email agli spammers&#8230;</p>
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		<title>Miro 1.2</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 09:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drMauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica generale]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Apple]]></category>
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		<category><![CDATA[miro]]></category>
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		<category><![CDATA[youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/ubuntu.png" width="48" height="48" alt="" title="Ubuntu-Linux" /><br/>Stavo cercando un po&#8217; di tutorial video che mi spiegassero come curare il nuovo arrivato in casa, un Acero palmato giapponese bonsai di 12 anni. Questo prima di fare cavolate ed ucciderlo. Tutto contento mi metto su youtube e cerco ma&#8230; cappero non c&#8217;è un sistema centralizzato che mi permetta di fare ricerche anche sugli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/computer.png" width="48" height="48" alt="" title="Informatica generale" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/AppleLogo.png" width="48" height="48" alt="" title="Mondo Apple" /><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/icone/ubuntu.png" width="48" height="48" alt="" title="Ubuntu-Linux" /><br/><p>Stavo cercando un po&#8217; di tutorial video che mi spiegassero come curare il nuovo arrivato in casa, un Acero palmato giapponese bonsai di 12 anni. Questo prima di fare cavolate ed ucciderlo.</p>
<p>Tutto contento mi metto su youtube e cerco ma&#8230; cappero non c&#8217;è un sistema centralizzato che mi permetta di fare ricerche anche sugli altri servizi di video online,  salvare quelli che mi interessano, condividerli, creare canali a tema e playlist??</p>
<p style="text-align: center"><a title="miro" href="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/03/miro.png"><img src="http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2008/03/miro.png" alt="miro" width="672" height="448" /></a></p>
<p>E così mi sono imbattuto in <a title="http://www.getmiro.com/" href="http://www.getmiro.com/" target="_blank">Miro 1.2</a>, un software free ed opensource che permette di fare tutte queste cose. Richiede un sistema operativo a scelta tra Mac, Win e Linux, con pacchetti già pronti per alcune distribuzioni tra cui Ubuntu. Una volta installato, digitando alcune parole chiave nella barra di ricerca, verrano scandagliati diversi motori di ricerca ed i risultati sono riportati nella comoda finestra del programma.  A questo punto, i video desiderati possono essere scaricati nella libreria personale oppure condivisi via email, digg ed altri servizi; ci interessa avere il file .flv? nessun problema, tramite il menu a tendina si può aprire la cartella contenente i file originali e convertirli con il nostro software preferito!</p>
<p>insomma, molto utile!</p>
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