SRV: my “Number One” Story…

Oggi mentre guardavo la mia chitarra… mentre la suonavo…mi sentivo orgoglioso. Forse è capitato anche a voi la stessa sensazione: eppure questa volta per me era diverso..sento che è arrivato il momento di dedicare un Articolo come si deve alla mia Bimba.
Chi mi conosce sa della mia passione quasi maniacale per SRV che mi ha portato negli anni a collezionare album, foto,pedali,video, bootleg…quella che mancava era Lei! la “Number One”.
Sono rimasto sempre affascinato dal suono che Stevie ( lo chiamerò per nome) riuscì negli anni della sua carriera ad ottenere da quella chitarra. Pensate poi al trattamento che le dedicava…ci saliva sopra, la buttava per terra , eppure Lei lo ripagava sempre con un suono a dir poco geniale!Non dimentichiamoci che la ciliegina sulla torta erano però le mani di Stevie, tanto grosse da sembrare quelle di un contadino, lessi tempo addietro da qualche parte…
L’amore che Stevie diede a quella chitarra fu enorme:

She’s a ’59 Stratocaster, and she, I’ve always called her my first wife. She don’t talk back to me…she talks for me. You know? She don’t scream at me….she screams for me.

Beh spero non ci sia bisogno di traduzione..”non grida a me, grida x me” e poi notate che usa “She” quasi a personificarla.

Dopo aver letto biografie, libri e quant’altro sulla vita di Stevie decisi che era tempo di provare a “imitare” ( senza alcuna pretesa di riprodurre il suono) la sua chitarra. Non so perchè lo feci, fu quasi un gesto istintivo, sapevo che era sua e solo sua soltanto ma decisi ugualmente di provarci.
Le mie poche finanze mi fecero optare per l’acquisto di una chitarra Squier da quattro soldi (150 euro) ma quello che mi serviva era solo la cassa ( i legni delle Squier sono una sotto-sotto scelta della fender ) e il manico, tutto il resto lo avrei cambiato.Fu così che feci l’acquisto:

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All’inizio era così: neanche malissimo per una squier ma c’era da lavorarci su parecchio.
Iniziai con smontarla tutta…una volta Nuda il lavorò potè avere inizio.Con a fianco sempre una foto della chitarra originale e munito di scalpello iniziò il processo di “invecchiamento”.
Cos’è tutta questa vernice ?? via via…deve sembrare “Vissuta” la mia chitarra!! 🙂
Le settimane passavano e il lavoro proseguiva, prima la cassa, poi fresare lo scasso del ponte per mettere la leva da mancini,colorare il manico per farlo sembrare più vintage..insomma non ci dormivo la notte!! ( non è un eufemismo…)
E’ inutile che vi scriva tutto …una serie di immagini rende molto meglio l’idea.

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Notate la schermatura all’interno , la scritta S.R.Vaughan identica all’originale (grazie Morosa), Il tocco di classe nella decal della paletta e la bruciatura di sigaretta originale 🙂

Una volta conclusa (comprensiva di adesivi,meccaniche,Pk nuovi e tutto l’occorrente..) mi venne offerta la possibilità di esporla in un negozia di dischi , la Record Runners a Varese. A questo punto mi serviva però un fotografo …ma dove lo trovavo?? io non ero all’altezza…Chi meglio di DrMauro allora?? Evvai!!
Andò in missione e immortalò il momento ( cavoli la mia piccolina in vetrina!)
Ecco come si presentava:

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Insomma Oggi mi sento così, mi sento orgoglioso di aver reso questa chitarra come la volevo, a Voi forse potrà non piacere ed alcuni la reputano una “pacchianata pazzesca” ma mi è costata un sacco di sacrifici e a me piace così !

Dite la vostra che io ho detto la mia…!

Alla prox

Stay tuned!

PS
per chi vuole approfondire l’argomento DIY : http://www.srvguitar.com/

10 risposte a “SRV: my “Number One” Story…”

  1. volevo essere il primo a dirti: ma che cavolo ti sei fumato???se stai per morire e questo è una specie di testamento, ti prego lasciami la scheda video del pc. mi serve e non vorrei dovermi sostituire alla natura.

  2. Se Mauro si piglia la scheda video a me lascia il monitor, gli hard disk ed il portatile… Nonostante abbia un pixel verde…. va sempre bene 🙂
    P.s.: siamo degli avvoltoi….

  3. Da chi mi conosce, sono reputato un vero “creativo” uno che con le mani (e l’intelletto) è in grado di compiere piccoli “miracoli”, questo mi lusinga e mi spinge a migliorarmi, a cercare nuove vie per dar corpo alla mia passione… …ma se c’è qualcosa che mi aiuta a rimettermi in discussione sempre, e con rinnovato slancio ogni volta, è l’incontro con qualcuno, o qualcosa, da cui posso trarre ispirazione e nuova linfa vitale.
    Caro amico freedreamer: mi inchino innanzi alla tua “arte”! 😉

    Francesco “zoso”

  4. vernice ad acqua marrone mischiata alla gialla fino ad ottenere un colore che mi piaceva, poi ho preso una spugna imbevuta e l’ho passata sul manico 🙂

    gran bel effetto 🙂

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