UFRaw – finalmente un convertitore RAW user-friendly

ufraw logoUFRaw è il progetto di Udi Fuchs per la conversione di formati proprietari RAW. Si basa sull’ottimo e stra-famoso algoritmo di Dave Coffin dcraw, ma talmente famoso tanto che alcune software house (di cui non voglio dire il nome perché mi mettono paura…) lo usano come base per il loro codice. Il bello di questo software è che consiste in un front-end grafico che permette un’ottima trasformazione della nostra bella immagine RAW in una formato TIFF (8 o 16bit) o JPG (con anche i dati EXIF).
Per quanto riguarda l’installazione, esiste qualche decina di pacchetti per le diverse distro, versioni per una nota software house americana e alcuni raccontano di averlo compilato anche per Mac. Ma noi, fortunatamente, usiamo la distribuzione del futuro e ne siamo contenti! Io ho installato la versione di Ubuntu 0.10, uscita questo mese, senza nessun tipo di problema. E’ possibile anche compilarlo, in modo tale da decidere quali opzioni installare, dal riconoscimente dei formati mime in Nautilus, l’attivazione del plug-in di Gimp, utilizzo delle librerie EXIF.

1. INTERFACCIA

All’avvio della versione standalone, una finestra di dialogo ci chiede quale file vogliamo aprire ed in pochi secondi ci viene mostrata la finestra principale del programma.
UFRaw è costituito da 3 aree: una con l’istogramma del file raw, una in cui risiedono tutti i controlli, una in cui viene caricata l’immagine e modificata la preview. Un controllo slide sotto all’istogramma del file RAW permette di compensare l’esposizione. Nel pannello di sinistra abbiamo una serie di tab che permettono di proseguire, con logica, nell’elaborazione della fotografia:

ufraw

1) WB (bilanciamento dei bianchi): sebben il software legga le impostazioni di scatto salvate dalla fotocamera, è possibile in ogni modo modificare questo parametro in libertà, sia selezionando una impostazione dal menu tendina, sia alterando con due slide-bar la temperatura (per la tonalità rosso-blu) e la presenza di toni verdi. Per ogni canale RGB è possibile applicare un fattore di moltiplicazione.

2) Base: è possibile utilizzare una curva di tonalità diversa da quella tramite la quale è stata scattata la foto. Chi ha una DSLR Nikon saprà bene che è possibile istruire la fotocamera sul tipo di curva da usare, in modo tale da poter imitare, ad esempio, alcuni famosi tipi di pellicola.

3) Color Management: è possibile gestire in modo molto preciso i colori, l’unico problema è trovare i profili corretti della propria fotocamera. Per gli utenti nikon segnalo:

C:\Programmi\File Comuni\Profiles\

Qui troverete tutti i profili creati dalla vostra fotocamera. N.B.: in uno dei prossimi post parleremo di come creare questi profili ex novo ed approfondiremo questa tab!

Tramite questa maschera si può anche configurare il profilo finale dell’immagine convertita, sRGB se l’utilizzo finale sarà la stampa o Adobe1998 se si dovrà successivamente effettuare qualche altra elaborazione. Anche in questo caso dovrete reperire altri profili colore se non volete usare l’sRGB.

4) Corrections: controllo su saturazione e su curve. Tutto questo avviene senza alterare luminosità e colore.

5) Zoom

6) EXIF: riepilogo delle informazioni EXIF della fotografia.

2. COME FUNZIONA

I file RAW sono aperti con molta rapidità, anche su computer non proprio brillanti (l’ho testato sul mio 750Mhz). Diciamo subito che la parte più difficile è settare il modo colore corretto; ho provato con diversi profili della mia Nikon D70 prima di riuscire ad avere un buon risultato. Rispetto ad Adobe Camera Raw ha alcune funzionalità diverse, ma queste differenze non gravano certo sulla resa cromatica; non c’è paragone invece con la soluzione proprietaria di Nikon Capture, che dà i risultati migliori, questo per la capacità di interpretare al meglio di dati della fotocamera. La possibilità di modificare la curva tonale del file RAW è addirittura avanti rispetto ad altri software anche non free, in questo modo è possibile riprodurre film Velvia, Provia, … (soluzione peraltro possibile di default nelle fotocamere Nikon).
Vengono forniti 4 diversi tipi di algoritmi di interpolazione del file: VNG, VNG a 4 colori, bilineare e l’ultimissimo AHD. Che cosa comportano questi tipi di interpolazioni? Senza entrare nel merito di tutta la matematica che sta dietro, l’interpolazione di Bayer VNG dà dei difetti in alcune immagini nell’intersezione tra linee verticali ed orizzontali, vistose e fastidiose. AHD sembra aver eliminato questa problematica, andate qui per poter avere tutta la spiegazione in merito. Purtroppo AHD sembra avere ancora qualche problema a causa della presenza di una discreta quantità di rumore dell’immagine, cosa che non sembra succedere ad esempio con Adobe Camera Raw, a discapito però dei dettagli. Sulle prove fatte, effettivamente nelle zone di ombra ed in fotografie scattate con valori ISO più elevati, il problema è abbastanza importante. Se però l’uso finale è la visualizzazione su monitor, il difetto è pressoché invisibile.

Una volta raggiunto il risultato cercato, è possibile salvare l’immagine finale sia in JPEG che in TIFF.

3. CONCLUSIONI

Finalmente un software user-friendly per convertire i miei files RAW! UFRaw è molto semplice da installare e da usare, offre molte opzioni di conversione al pari di altri programmi anche a pagamento, i risultati sono molto buoni, anche se speriamo diminuisca il rumore di fondo nelle prossime versioni. Si sente molto la mancanza di alcuni strumenti come la regolazione della nitidezza (sharpness) e della rimozione del rumore già viste ormai in molte utility windows e mac, ma la velocità di sviluppo sia di dcraw che di UFRaw fanno ben sperare. Non sarebbe male avere anche qualche strumento come il crop tool per poter già ritagliare la parte del fotogramma che ci interessa, tanto per cominciare!
Dalla prossima versione, sarà inserito inoltre un tool per recuperare le alte luci di cui Dave Coffin ha appena terminato il codice.

Quindi pronti per il futuro prossimo di UFRaw e benvenuta fotografia in Linux!

UFRaw homepage: http://ufraw.sourceforge.net/

3 risposte a “UFRaw – finalmente un convertitore RAW user-friendly”

  1. Bell’articolo. Mi farebbe quasi voglia di installarlo x vedere com’è…peccato che non ho foto in RAW usando la mia “spuzza” makkinetta Gigitale…

    Forse è meglio che lascio a voi esperti …

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