W3c e validazione del codice

Innanzitutto buongiorno (o buonasera), e benvenuti: benvenuti nel primo articolo della sezione informatica generale. Ora la vostra prima domanda: come mai questa nuova sezione? E poi perchè? Non c’è già quella di Ubuntu nella quale si parla di informatica?

Beh, procediamo con ordine:
– nella sezione di Ubuntu si parla solo (come si deduce dal titolo) di uno specifico sistema operativo, e di specifici software o trucchetti adatti a quel ristretto ambito;
– in questa categoria, invece, vorrei parlare (ed eventuali contributi di qualsiasi natura sono ben accetti) di tutto quello che è il mondo dell’informatica più in generale, spaziando da Linux a Windows, dal Php all’html e di vari software.

In questo primo post, come si evince dal titolo, spiegherò un paio di cose (senza alcuna presunzione di dire solo cose giuste…) che sono alla base di ogni progetto realizzato per internet. Molte di queste sono ovvie, ma spesso mi imbatto in siti internet (anche di gradi società) che non rispettano le linee base.

Cominciamo quindi da principio con un paio di definizioni:
– per sito internet intendo tutti quegli applicativi (siti o veri e propri programmi internet) che girano tramite un browser internet
– per interoperabilità intendo il realizzare un sito che non sia visibile SOLO sul mio computer, ma su TUTTE (o quasi) le piattaforme ed i browser.

Quando si realizza un sito internet si deve tenere conto di alcune cose: innanzitutto il codice che si crea (sia esso semplice html, oppure PHP/ASP, si deve fare in modo, tramite ottimizzazioni) DEVE SEMPRE essere conforme alle specifiche del W3c, in questo modo siamo sicuri che “in linea di massima” il nostro sito sarà visibile correttamente su tutti i browser e le piattaforme: ma come fare per essere sicuri di non sbagliare?
Per chi utilizza Firefox esiste un’utilissima estensione che permette di validare direttamente il codice da Browser, mentre per chi preferisce c’è anche la versione on-line direttamente sul sito del consorzio W3c.
In secondo luogo, una volta rispettato il primo punto è necessario controllare che esso sia visibile non solo sul nostro computer, ma anche su altri browser/piattaforme. Senza che ci sia bisogno di installare tutti i browser in circolazione e tutti i sistemi operativi un controllo può essere effettuato installando sulla propria macchina (windows) oltre a Internet Explorer, anche Firefox ed Opera; eseguendo un controllo di come si vede un sito su questi tre differenti browser abbiamo la certezza quasi matematica che la visualizzazione sarà sempre quella che noi vorremmo.
Attenzione (per gli utenti linux) a controllare SEMPRE come un sito viene visualizzato il nostro sito su Internet Explorer (versione non superiore alla 6); infatti questo browser è la gioia e la dannazione di tutti i Web-Programmer.
Esso è infatti in grado di correggere gran parte degli errori che possono essere compiuti durante la programmazione, ma, per contro, non rispetta per nulla (o quasi) le specifiche del consorzio W3c. Se, quindi, il nostro sito è perfettamente validato, non è detto che esso sia anche “esteticamente” corretto su tutti i browser.

Per concludere, quando creiamo un sito, dobbiamo ricordarci che non tutti vedranno il sito su un computer esattamente uguale al nostro con i nostri stessi programmi, ma potrebbero avere anche qualche cosa di diverso e non vedere quello che abbiamo fatto esattamente come lo vedremmo noi….
Nel prossimo post cercherò di spiegare anche alcune basi per creare un codice che sia pulito e comprensibile…

3 risposte a “W3c e validazione del codice”

  1. Condivido tutto, un buon codice è senz’altro utile, ma dev’essere scritto con criterio: un documento xhtml/css può passare la validazione ma allo stesso tempo può essere un disastro dal punto di vista dell’usabilità-accessibilità, quindi l’unica cosa da fare è studiare per bene i css e l’xhtml! 😀
    Per quanto riguarda IE(il 6).. Sarà uno schifo, senza dubbio, ma ne và tenuto sempre conto!
    Personalmente per aggirare i bug di questo browser uso i conditional comments, creo un css apposito e fila tutto liscio!Ti consiglio questa tecnica invece di amamzzarsi con hack e simili!
    Saluti!

  2. Hai perfettamente ragione…. non menzionavo un discorso di accessibilità/usabilità dato che non era il mio principale cruccio di questo post. Ma assolutamente sì! Qualsiasi lavoro non deve mai prescindere dall’essere usabile e (preferibilmente) accessibile.

    Per i conditional comments e css appositi è sicuramente una soluzione, ma (mia scelta personale) preferisco non usarli, per rendere il codice un attimo più “pulito” e “lineare”

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