Contratto discografico: utopia ottenerlo?

Posso scommettere che chiunque suoni uno strumento, almeno una volta, forse per scherzo, abbia pensato: se riuscissi a firmare un contratto con una casa discografica…
Ecco qui alcuni semplici consigli su cosa si può fare per tentare di ottenerlo (beninteso, sono solo dei piccoli, e forse ovvi suggerimenti per facilitarsi la vita. Non vale la clausola soddisfatti o rimborsati).

Consiglio n. 1: Rendetevi visibili. I Musicisti che non hanno successo, normalmente, sono quelli che si aspettano di essere scoperti. Ma la cruda verità è che siete voi gli artefici del vostro successo. Se avete la forza e il talento per farcela nel businness, prima o poi accadrà qualcosa di buono. È necessario, però, lavorarci duramente e con intelligenza. Si tratta di agire, non di perdere tempo in chiacchiere, saranno richiesti sforzi e il lavoro non sarà sempre divertente come comporre, fare prove o fare serate.

Consiglio n. 2: Diventate vendibili. Per farlo è necessario produrre un sostanziale documento della vostra musica: una demo. Molti musicisti, pur sapendolo, rifiutano di investire in registrazioni professionali che rendano la realizzazione produttiva di effetti. Naturalmente non è necessario diventare un mago dello studio, anche se è importante che le canzoni abbiano una qualità sonora più vicina possibile ad un lavoro con una produzione alle spalle.

Consiglio n. 3: Esibitevi. Le esibizioni live sono delle buone esche per i discografici. Fondamentale è riuscire a crearsi un seguito di pubblico, poiché le etichette notano gli show che attirano l’attenzione.

Consiglio n. 4: Fatevi conoscere. È necessario che la voce su di voi circoli e che le notizie si espandano. Per ottenere questo obiettivo potete, per esempio, comporre una concisa biografia ed una rassegna stampa spedendole poi alle case discografiche. Infatti, se sono interessanti, spesso, possono spianare la strada. Quello che interessa è qualunque segno tangibile che mostri il vostro successo nella vostra zona (rassegna stampa, partecipazioni a programmi radio o tv locali, esibizioni varie …).

Consiglio n. 5: Create una rete di rapporti. Fatevi vedere in giro ai vari saloni della musica che nel corso dell’anno si organizzano in tutta Italia, alle showcase di altri artisti, alle fiere musicali, alle presentazioni di nuovi album. Fate qualcosa che vi permetta di essere costantemente alla vista dei discografici, per insinuarvi nella comunità del music businnes. In questo ambiente i contatti sono tutto.

Consiglio n. 6: Non rompete. Spesso una band si brucia un contratto poiché è troppo zelante. Non andate continuamente da un discografico e urlargli in faccia “fammi firmare un contratto”. Non dovete fare del terrorismo promozionale, è necessario essere abili seduttori: è l’etichetta che deve arrivare al punto di volervi (attenti però a non tirare troppo la corda).

Consiglio n. 7: Siate on-line: internet è una risorsa incredibile per ricercare un contratto e le case discografiche sono ogni giorno on-line alla ricerca di talenti. E poi, perché non mandate qualche mail ai discografici? Così l’unica cosa che quest’ultimo potrà fare sarà cliccare sul link inviato, arrivare al vostro sito e ascoltarvi. Se lo colpite scatterà il download, altrimenti amici come prima.

Consiglio n. 8: Non arrendetevi. Molte band dopo il primo rifiuto si sono addirittura sciolte. Dai, non fatelo. Spesso non è la musica migliore che vince, ma molte volte è chi lavora più tenacemente che ci riesce. Ci vuole del tempo per avere del seguito e non avrebbe senso essere prodotti senza poter contare su una base di persone che conoscano la band e non comprino il disco.

Il Bobo.

13 risposte a “Contratto discografico: utopia ottenerlo?”

  1. Mi vien voglia di mettere su una band proprio con queste intenzioni, dopo che ho letto l’articolo!

  2. Saggi consigli!
    Ma porca miseria, io non riesco a trovarmi nemmeno un batterista costante altro che firmare un contratto!!

    Ciao a tutti.

    Aledjack

  3. muahuah Ale i batteristi sono razza difficile da trovare, fai te che io un gruppo l’ho perso perkè il batterista ci ha abbandonato….:(

    cari vecchi Echoes ..mi mancano…. 🙁 🙁

  4. Vengo io a suonare la batteria!!!
    Articolo interessante…l’alternativa è autoproducetevi!!

  5. vogliamo parlare di youtube?
    ormai la moda del momento è farsi videoclip con la webcam e cantare pezzi originali!tra le varie schifezze e stereotipi, qualcosa di carino si trova…e ci si crea anche i fan a volte!

  6. Davvero bei consigli!
    Io scrivo canzoni e non sono ancora riuscita a trovare un arrangiatore che voglia aiutarmi….:(
    Tutti sanno dire si all’inizio e poi mollano..

  7. Bello..se non fosse che questo articolo avrebbe avuto un senso piu’ di 10 anni fa..aggiungici un’immensa dose di culo oppure che sarebbe meglio trovare il tipo giusto e fare la marchetta. Di band stronze che non hanno voglia di fare un cazzo ce ne sono ma ci sono anche quelle che si sbattono come delle bestie dalla mattina alla sera vivendo per questo e il risultato? Un cazzo. Ci sono band che hanno un disco ottimo, vendibile, si creano dei fan ma non succede niente..come mai!? CALCI IN CULO RAGAZZI! Trovati quelli prima di fare tutto il resto..è soltanto una grandissima delusione..come tutto.

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