LightZone – la ‘killer application’?

splash LightZoneSull’onda del mio ultimo post (cfr:sofferenze ed euforia :)), eccovi l’ultimo programmino che ho testato: LightZone, un browser avanzato di foto scritto in Java che permette di maneggiare files in formato RAW e convertirli (ho testato il software con files .NEF).

Innanzitutto diciamo che LightZone non è solo un convertitore RAW od un browser: è un editor che permette l’elaborazione non distruttiva di formati fotografici grezzi, agendo tramite delle ‘regioni di controllo’. In pratica in un’immagine con aree diverse in termini di tonalità, contrasto e luminosità, è possibile agire andando ad aumentare la saturazione in una data area, senza intaccare il resto della foto. E’ possibile addirittura applicare un WB (white balance) diverso a seconda delle zone di illuminazione della scena: ad esempio, due soggetti ritratti sotto due tipi diversi di luci possono essere trattati in completa autonomia. Direi che è una opzione da indagare a fondo!

Chi ha provato Nikon Capture NX avrà sicuramente notato la comodità dei punti di controllo con i quali modificare selettivamente un’area circolare di pixel con valore simile…ebbene, qui tramite la creazioni di ‘regioni’, si possono ottenere gli stessi risultati, con una velocità di elaborazione molto maggiore su pc lenti rispetto al collega della casa giapponese!

Il software è composto da 2 parti che si integrano molto bene, un browser ed un editor:

BROWSER – tramite l’albero delle cartelle, è possibile visualizzare le anteprime delle immagini e contestualmente anche guardare i dati EXIF e IPTC.

EDITOR – doppio clic su una foto e questa viene aperta nell’editor.
Per punti:

* gestione colore: LZ permette di gestire il colore in fase di interpolazione: è possibile assegnare quello migliore in fase di esportazione verso JPEG e TIFF.

* white balance: è letto dalla fotocamera, il comando di post-processing permette di variare la temperatura e la tinta.

* regolazione ZoneMapper: invece di utilizzare il sistema curve-tonalità, un semplice colonna suddivisa in tonalità dal bianco al nero, permette una buona regolazione, in maniera del tutto innovativa!

* strumento unsharp mask

* bilanciamento colori

* saturazione, tinta, luminosità

* rimozione rumore di fondo abbastanza buona, anche se devo ancora testarla!
* strumento clona

* strumento spot

* strumento proof per lavorare usando lo spazio colore con cui si vorrà esportare le immagini.

Ecco un piccolo video che dimostra quello che LightZone è in grado di fare:

[mpeg width=”440″ height=”280″]http://www.freedreamer.it/wp-content/uploads/2006/12/test-0000.mpeg[/mpeg]

E’ possibile esportare le immagini create in JPEG e TIFF (sia 8 che 16bit), scalandole direttamente.

schermata classica LightZone

Dopo un paio di giorni di utilizzo, posso dire che, anche se il linguaggio java, è veloce e non rallenta il lavoro del pc. I tools sono molto interessanti e difficilmente rintracciabili in altre suite, anche a pagamento. Rispetto ad altri software per linux come UFRAW o Rawstudio, LightZone ha una marcia in più data dai concetti innovativi che gli sviluppatori hanno pensato, senza contare la facilità d’uso e l’effettiva utilità dei tools presenti. Non sostituisce chiaramente software come Photoshop o Corel, che hanno finalità un po’ diverse, ma di sicuro si integra perfettamente nel workflow fotografico come software per la prima conversione o per un’ultima post-produzione prima della stampa!

Qualche difetto questa versione per il pinguino ce l’ha: per cominciare non è possibile scrivere metadati IPTC, cosa a me tanto gradita. LZ pecca anche di uno strumento spot non ancora eccellente e di un bilanciamento dei bianchi in cui mancano i preset classici degli altri programmi, ma per il resto è effettivamente l’applicazione più promettente che esiste su Linux per l’elaborazione fotografica!

16 risposte a “LightZone – la ‘killer application’?”

  1. Ottima recensione! Aggiungerei solo un paio di cose:
    1) Lightzone non è un programma open-source, ma il codice è chiuso ed appartiene a LightCrafts Inc.
    2) A differenza di Lightzone per Windows e per Mac, Lightzone per Linux è gratuito.
    3) Il link per la pagina di LZ per Linux è questo:

    http://sonic.net/~rat/lightcrafts/

  2. Ho scaricato il tar da provare… intanto volevo chiederti se ritieni migliore questo programma per gestire i RAW oppure Photoshop CS2.. o se non vado troppo OT come gestire al meglio i RAW scattati con la EOS 300D

    Gracias 🙂

  3. Dunque, direi che tutto dipende da che OS utilizzi! se sei su linux, ti consiglio Lightzone o, se non ti trovi, c’è sempre UFraw, che ha giusto le funzioni essenziali e nulla di più: gestione colori, bilanciamento bianchi, diversi algoritmi di conversione. Da segnalare, la possibilità di usare le curve pre-settate per avere lo stesso tipo di resa dell’immagine dal punto di vista dei toni. Se invece sei su Wincozz o Macozz, ti consiglio di provare la versione CS3 di Photoshop, in prova per 2(!!!!) miseri giorni: vedrai che passi in avanti in Camera Raw. Oltre ad un controllo un po’ più minuzione delle immagini, tramite Bridge è possibile fare batch di elaborazioni di più foto, taggarle per archiviarle successivamente con software database appositi!

    spero di essere stato sufficientemente chiaro!

  4. guarda che qui non troverai nessuno per litigare!se vuoi dare il tuo giudizio tecnico ci fa solo piacere…ma ‘orribile’ mi sa tanto di un sentimento che proviene dal tuo Es e come tale povero di interesse…

  5. Ho dato una rapida occhiata a LZ… per ora però non esprimo giudizi visto che è stata un’occhiata fin troppo rapida per capirci effettivamente qualcosa…

    >> direi che tutto dipende da che OS utilizzi!

    PURTROPPO WinXP è ancora il OS che uso maggiormente. Kubuntu lo sto esplorando pian piano…. ma trovo Photoshop insostituibile (per chi, come me, con la fotografia ci lavora anche). Sono alla versione CS2.. i RAW li gestisco meglio con questa o con LZ?

  6. anch’io se devo fare qualche lavoro su fotografie ed affini mi affido ancora a photoshop per tutto, chi mi racconta che fa tutto con gimp forse si accontenta troppo…
    per la mia esperienza, ti consiglio ancora il buon vecchio ps, questo in nome di diversi fattori:
    1) la grande famiglia di prodotti adobe che creano la migliore suite di sviluppo per questi applicativi
    2) la gestione del colore di livello professionale
    3) grande facilità di utilizzo e creazione di azioni personalizzate
    4) per i raw è nettamente meglio, puoi esportare da camera raw direttamente in PS img 16bit e profilo colore ProPhoto. Ti consiglio di provare lightroom, è veramente carino e più integrato nel processo di elaborazione!

    Lightzone è un ottimo programma che però deve fare gavetta, si potrà avvicinare a Lightroom piuttosto, ma è ancora prestino per passare da win a linux per questi lavori!

  7. Concordo con drMauro.. PhotoShop è inarrivabile… Ieri ho avuto modo di fare i miei primi esperimenti coi RAW e mi sento ancora eccitato 😀

    Per la mia (poca per la verità) eperienza di GIMP, chi lo paragona a PS credo faccia un semplice paragone di strumenti di ritocco. Nella gestione, la gestione vera, delle immagini PhotoShop ha i co*lioni cubici

    OT: drMauro si potrebbe avere un bel post di spiegazione dell’ HDR? 😀

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