Enpals: ADDIO.

Aggiornamento leggete quiii! 

Finalmente!

SEMBRA che qlc si muova e che il governo abbia deciso di darsi una mossa e abolire l’enpals per noi musicisti dilettanti.(che abbiano letto il nostro articolo ? 🙂 )
Vi riporto la notizia così come mi è giunta via mail (grazie Davide).

Mi scuso col Bobo per aver rubato la sua sezione ma lo invito a verificare tale notizia, tanto per essere sicuri.

eccovi il link:

http://cms.caprilli.com/index.php?option=com_content&task=view&id=273&Ite=72

Stay tuned

24 risposte a “Enpals: ADDIO.”

  1. Molto molto molto molto male!!!!
    Vi rendete conto di cosa significhi? Che chi fa musica per professione verrà messo allo sbaraglio…già oggi nessun locale versa i contributi enpals…significa che verranno preferiti musicisti dilettanti pagati a poco al posto della buona musica…significa che andremo a sentire musica scadente pagata niente perchè il gestore preferirà i gruppi dichiarati dilettanti in modo da non avere rogne come enpals e via dicendo…
    Ragazzi non è sicuramente un buon provvedimento visto che c’è chi di musica vive e si aprirebbe ben presto una concorrenza sleale a danno della creatività, della qualità, del gusto!!! Chi fa musica per hobby la faccia gratuitamente dichiarandolo cosicchè non ci siano gli obblighi enpals!!! Io vivo nel mondo della musica e vi posso assicurare che già ora suonare a livello professionistico è un pò un casino giacchè si guarda al compenso più che alla qualità in soldoni voglio dire che si fanno suonare gruppi sedicenti per 20€ a testa ma che non sanno neppure imbracciare una chitarra o che suonano sempre e solo vasco rossi ligabue pink floyd e via dicendo a danno di chi la musica la fa, e che pretende un minimo riconoscimento…
    E poi ragazzi, molti suonano per hobby e percepiscono dei soldi…ma di giorno fanno alri lavori…per cui perchè non dare spazio a chi la musica la fa e di essa cerca anche di viversi favorendo anche la creatività?
    Concludo dicendo che speriamo vivamente, noi musicisti professionisti, che questa cosa non vada assolutamente in porto e per questo ci siamo organizzati in un’associazione/sindacato per musicisti che vale a livello nazionale!!!!
    Grazie

  2. Prima di tutto grazie del commento….
    Partiamo dal presupposto che in italia la musica PURTROPPO è considerata meno di zero e di questo te ne do atto.
    Credo però che il problema principale sia che non esista una differenza sostanziale tra diletanti o professionisti.
    Stimo persone come te o Davide Facchini che vivono di musica e immagino che in questo paese non debba essere semplice portare avanti una tal professione, perkè di professione si tratta e molto spesso taluni lo dimenticano.
    Detto ciò il problema di cui discutevo è che non si può pretendere che persone che suonano saltuariamente nei locali e lo fanno magari gratis ( come il sottoscritto a volte) debbano pagare una cosa che non verrà mai ridata loro. Nessuno qui dice che l enpals sia una cosa sbagliata , si discute solo sul fatto che è impensabile su gruppi dilettanti.
    Non credo che gruppi di ragazzini ammazzino la musica e i locali credimi sanno scegliere chi e quanto vale. La musica è bella perchè è di tutti e se un gruppo di ragazzini vuole suonare ..suoni, se poi fanno pena sarà il locale che non dovrà farli esibire.
    Ti ricordo inoltre che cercare di far suonare gente di un certo livello porterà al locale dei riconoscimenti e una certa fama.
    Torniamo cmq sempre al problema principale…. il ragazzino di 16 anni che suona e che non vuole fare il musicista a mio avviso non deve essere soggetto a Enpals.
    Ben venga una distinzione tra gruppi dilettanti e voi professionisti a cui ripeto deve essere data più importantanza perkè capisco che è difficile andare avanti così.

    Freedreamer

  3. Un locale non sceglierà mai un gruppo di “incapaci” da far suonare nel proprio locale, e poi, cmq, non sono minimamente d’accordo che chi fa musica per diletto, e non per professione, sia per forza un incapace e faccia musica di m….
    La buona musica non dipende dal fatto che uno sia un professionista o meno! Se sei un professionista del campo sai benissimo che molti che si dichiarano tali, sono in realtà degli incompetenti, e l’opposto…

    Chi suona per diletto, inoltre, non lo fai MAI per soldi, né, tantomeno, per la fama od il successo, ma lo fa solo per piacere personale.
    Non penso che un dilettante che prende 30 / 40 € a serata (quando va bene, sennò addirittura suoni per la gloria) riesca, con quei soldi, nemmeno a ripagarsi il materiale (chitarra, batteria, basso o qualsiasi altra cosa)

  4. …ogni giorno che passa mi passa sempre di più la voglia di continuare a stare in Italia…
    Il problema principale è che il mestiere del musicista non è un mestiere..quindi prima di tutto è un problema culturale!!
    Tutte queste “leggi” tappabuchi non fanno altro che creare un gran caos …
    In un paese dove c’è da aver paura a tirar fuori una chitarra per stare in compagnia con quattro amici in un locale o qualsiasi altro posto…credo sia un paese con dei grossi problemi che vanno al di la della musica.
    Ho sempre considerato la musica uno specchio della società ed in questi ultimi anni quello che vedo in questo specchio è una cosa indecente!!
    Ma non voglio rovinarmi questa “calda e tipica” gironata invernale…quindi vado a farmi una suonata!!! Ma non ditelo troppo in giro, non vorrei che quello del piano di sotto mi chiedesse l’agib…
    Ultimamente sto scrivendo dei nuovi pezzi con poche note perchè si vocifera nei corridoi che uscirà una nuova legge che punirà l’utilizzo di note inutili all’interno delle canzoni, di testi troppo ricchi di minch… ed anche e soprattutto i bending stonati…Attenti chitarristi…!!!
    Il ricavato delle multe andrà direttamente nelle casse della SIAE e servirà per pagare la pizzata di fine anno dei soci.
    A proposito stanno facendo le audizioni per il gruppo che suonerà alll’aperitivo prima della pizza…naturalmente di dilettanti!
    Buona musica a tutti!
    Davide

  5. lampodigenio ti dico solo una cosa: vieni a varese, poi ne riparliamo. I locali quelli come te non li vuole e vuoi sapere perchè? COSTATE TROPPO, guadagno ZERO. Se devono pagare fior fiori di professionisti 150€ a cranio e pagare la SIAE, mi spieghi come fanno a guadagnarci sopra con magari solo 60 persone di pubblico? in una città di 85000 abitanti quale la nostra, sai quanti locali che fanno suonare ci sono? 2 in centro città, 1 in periferia (ma fa anche da disco-pub), 1 2km fuori città, 1 a 18km fuori e un’altro in svizzera (l’Arena, ma è più di un localino…). Di questi, solo due fanno suonare “professionisti”. Vuoi sentire veri professionisti? ascolta le Folli Arie, di Milano. Questi si fanno il culo per sfondare, mica suonano ai matrimoni. Chi fa liscio ad esempio lo fa per business, non ci credo che a 25 anni ti piacciono le nonne. Con questi grandi ragazzi abbiamo chiaccherato una sera: il guadagno ha coperto la benzina dell’automobile, e bada che suonano in un modo eccezionale. Se la giocano per davvero la carriera (che non hanno ancora). L’ENPALS non è seria per nulla, controprova è che nel mondo dello spettacolo annovera per legge anche I CALCIATORI e GLI ALLENATORI. Ovvio che il discorso che fai tu vale per città grosse, ma in capoluoghi come il nostro, certi cazzoni che si autodefiniscono professionisti che mi fanno pagare 9€ per sentire le loro “prove” mi fanno proprio incazzare. E scusa i termini. Quindi, o si fa un discorso serio, oppure nel paese delle tasse inutili non si va da nessuna parte. Suonare gratis??ma se pago la tua previdenza non mi piace più!in Italia se sei un gruppo che suona gratis l’ENPALS LA PAGHI LO STESSO, quindi non venire a dirci cose che anche noi all’epoca abbiamo cercato di evitare! non metto in dubbio la tua professione, però non è certo giusto che chi suona per puro divertimento debba pagare perché utilizza uno strumento in pubblico!

  6. E poi soprattutto…chi è l’autore di Happy Birthday…che devo compilare il Borderò…visto che ieri era il mio compleanno e me la sono dovuta suonare da solo perchè nessuno mi ha fatto gli auguri!!!!!!!!!!

  7. nuuuuuuuuuu!!! AUGURI .
    Chiedo venia ma la segretarie non mi ha avvisato.. ( rebe???!!! )…
    per sta volta chiudiamo un okkio e non compiliamo il borderò 🙂

  8. avete travisato un pò il mio discorso…
    1) non ho dato dell’incapace a nessuno giacchè tutti passano dalla giovinezza per imparare qualcosa, e ci siamo passati tutti e da nessuno penso ci siamo sentiti dire sei incapace solo perchè hai appena iniziato
    2) io non ho mai visto 150 euro a concerto e sono professionista e a serata prendo non più dei 50/60 euro
    3) i gestori preferiscono pagare chi fa solo gran rumore e uscir di tasca solo 50 euro in tutto per una band a discapito della qualità, e posso garantire che è così giacchè il culo se lo fanno tutti ed anche io per cercar di lavorare seriamente.
    4) vi racconto solo questo aneddoto poi fate vobis: nel giro di un mese ho mandato circa 200 email e sottolineo 200 tutte diverse e non che ho scritto una singola mail e poi spedita a 200 indirizzi diversi ma tutte personalizzate indirizzate ai locali di tutto il nord italia. Nella mail c’erano allegati contenenti bio ecc ecc. Non era contenuto nessun costo della band, ma solo l’invito a richiedere maggiori informazioni, ulteriore materiale fonico ecc ecc. Volete sapere quanti hanno risposto? 1 soltanto e ripeto 1 SOLO!!! Sapete cosa significa questo?
    Poi se dichiari di suonare a titolo gratuito non paghi nessun enpals da nessuna parte, non apriamo la bocca per dar aria alle corde vocali…
    Concordo pienamente con facchini che la musica ancor prima di diventare un mestiere è vita, è una filosofia, è arte…e mai mi sogno io in primisi di andare a chiedere più di quello che guadagna un operaio solo perchè io suono la chitarra!!!
    Per quanto riguarda il pagarsi il materiale con 30 40 euro, beh io ho investito anche nello studio per poter oggi dire di fare il chitarrista per professione…e mi sembra, da quel che scrivete, di essere insultato perchè non concordo con questa legge…
    Ragazzi, di tasse se ne pagano davvero tante, molte inutili, tra cui questa, ma io mi sento penalizzato da questa legge…
    Come diceva Facchini è proprio vero che la musica è lo specchio della società…ma la società la vogliamo migliorare?
    Scusate se sono intervenuto ancora, ma è un argomento che mi sta a cuore, e mi fa piacere trovare qualcuno disposto a parlarne anche se la vede differentemente. Mi ero meravigliato che c’era la solo la risposta di zoso in un argomento sottoposto settimane fa…
    Grazie

  9. Mi spiace che solo 1 persona ti abbia risposto, questo sottolinea il fatto di come purtroppo va questo paese …(destra o sx al governo è indifferente).
    Non mi dilungherò su questioni legali che non mi competono (abbiamo un avvocato apposta che può rispondere) ma mi SEMBRA di ricordare che eravamo andati ad informarci x suonare GRATIS in un locale e avevano chiesto cmq dei soldi x l’enpals..circa 30 euro.
    Cmq non stiamo parlando che la tassa in se sia sbagliata ,stiamo parlando che uno che fa 2 date l’anno non ha motivo di pagarla….
    perkè ovviamente non è interessato alla cosa.

    La tassa in sè credo sia pienamente legittima perchè fornisce una “pensione” (misera purtroppo ) a voi artisti:
    a riguardo:
    http://www.freedreamer.it/?p=303

    Dimmi: uno che suona 15 volte l’anno per divertimento che motivo ha di versare dei contributi che non gli verranno mai più ridati?

    NB
    50/60 euro a concerto inoltre mi sembrano davvero pokini …

  10. 50/60 euro invece è quello che i professionisti vengono pagati!!! E non tollero che un certo drMauro venga a scrivere: “I locali quelli come te non li vuole e vuoi sapere perchè? COSTATE TROPPO, guadagno ZERO. Se devono pagare fior fiori di professionisti 150€ a cranio e pagare la SIAE, mi spieghi come fanno a guadagnarci sopra con magari solo 60 persone di pubblico?”. E’ solo un’insulto a chi lavora seriamente!!! Sapete che i locali per far suonare vogliono che gli si garantisca un certo seguito?
    Morale i locali pensano solo a guadagnare…e nessuno a investire!!!
    Noi il seguito non lo garantiamo, non ci svendiamo, il nostro lavoro è suonare non fare i PR…
    Anni fa facevo lavoretti con contratto di collaborazione occasionale e non guadagnavo più di 5000 euro l’anno così come previsto dall’enpals se entrerà in vigore, sapete che sui lavoretti che facevo per arrotondare e potermi caricare il cellulare che in un anno erano non più di 900/1000 euro pagavo il 20% di ritenuta d’acconto? L’enpals si paga in percentuale sulla “paga”, il 32,7% ma è un modo per permettere di fare musica a chi di musica ne ha fatto una ragione di vita. La legge, e lo avete pubblicato anche voi in questo link non prevede l’enpals a chi suono a titolo gratuito o a chi prende un contributo spese forfettario!!! Chi vi ha detto il contrario non conosce come stanno le cose!!!
    Considerate che così facendo i locali preferiranno sempre avere chi l’enpals non deve pagarla, lasciando a casa persone, e ne conosco veramente tante, che sono talentuose!!!
    AVete scritto voi che ci sono problemi poi perchè bisognerebbe avere 120 concerti l’anno per avere 20 anni di contributi…
    Sapete quanti concerti abbiamo fatto a gennaio? 2
    Sapete quanti ne sono previsti per febbraio? 3
    Fate un rapido calcolo di quante date escono nel corso di un anno!!!
    15 date le si fanno fare chi l’enpals non la paga e noi? saremo costretti a trovare un altro lavoro…e la cultura? Ci sarà mai un momento in cui qualcuno investirà sulla cultura? Così facendo NO.
    Il problema fondamentale è che gira tutto intorno ai soldi!!! I locali vogliono solo guadagnare e garantire un pò di “casino” ma non vogliono uscire i soldi!!! Ricordate una cosa chi investe raccoglie e un locale che investe in buona musica per forza di cose raccoglierà…
    Non mi pare di aver mai incontrato altri professionisti che son tornati a suonare in locale dove a guardarli c’erano 10 persone e il gestore…quindi di conseguenza c’è sempre una selezione naturale delle cose ma se dovesse passare questo emendamento le cose cambierebbero notevolmente in peggio!!!

  11. il discorso è che noi dilettanti non vorremmo pagare contributi per cose che non ci interessano: non riteniamo necessario avere una “pensione” quindi mi sembra lecito non dover versare nulla, non ti pare?

    “L’enpals si paga in percentuale sulla “paga”, il 32,7% ma è un modo per permettere di fare musica a chi di musica ne ha fatto una ragione di vita. La legge, e lo avete pubblicato anche voi in questo link non prevede l’enpals a chi suono a titolo gratuito o a chi prende un contributo spese forfettario!”

    A noi l’hanno sempre fatto pagare… e poi forfettario quanto ? 🙁

  12. Allora l’enpals come tutti i contributi di solito sono a carico del gestore o del datore di lavoro…anche se molti ci marciano su e vogliono che sia pagata l’enpals dal musicista, forfettario significa che non ci guadagni nulla, potrebbero essere le 10 euro della benzina e autostrada…ma a te pare che con 20/30 concerti all’anno noi riusciamo a mettere la pensione da parte? 120-30=90: le rimanti 90 serate? per fare un anno di contributi bisogna lavorare 4 anni!!!! A te pare che i miei lavoretti a collaborazione occasionale servano per la pensione? Per niente affatto eppure ho preso dei soldi e me li hanno sempre tassati!!! Per la storia forfettario…chiedete direttamente all’enpals o al governo…ve lo spiegheranno loro…certo è che se si effettua una prestazione a titolo gratuito il 32,7% di 0€ = 0€.
    Ci sono tanti controsensi, su questo vi do pienamente il mio appoggio e ragione, ma pensare che sia una cosa giusta, quello assolutamente no!!! Va contro la crescita culturale…anche se farebbe comodo al gestore che deve sborsare 20/30€ per la serata!!!

  13. “e lo spiegheranno loro…certo è che se si effettua una prestazione a titolo gratuito il 32,7% di 0€ = 0€.”

    Quando andammo a chiedere ci hanno detto
    32,7% di 0€ = 30 euro… 🙁

  14. innanzitutto: se quattro persone hanno travisato un discorso, è perché magari già tu l’hai posto male. Capisco che tu ci tenga, ma se poi sei il primo a dare fiato alle corde vocali, non puoi pretendere altrimenti. Io proprio non sono nessuno, come tu stesso fai notare dandomi quasi del tizio che passa per strada. Ho detto “tu non ti fai il culo”? no. Ho detto altro di offensivo? non penso. Ho detto cose vere che posso documentarti. L’enpals l’abbiamo pagata ECCOME, nel 2002, l’unico modo per suonare era che ce l’accollassimo noi. Poi per evitare di pagarla ancora ci siamo istituiti come associazione culturale. Ero andato io alla SIAE a chiedere all’epoca, se poi ci hanno detto palle, beh di più non posso dirti. Io mi inalbero perché è proprio questo sistema che non funziona, chi dice che tu sei un professionista ed altri no?solo l’etimologia del termine?andiamo…io non faccio attacchi verbali a nessuno, però mi vien da dire: passino i cari vecchi Echoes (ndr quando ancora suonicchiavo qualcosa con gli altri del blog), ma altri gruppi “dilettantistici” hanno un gran seguito di pubblico anche senza essere professionisti, questo perchè sono OTTIMI e le serate comunque non sono certo mille all’anno in ogni caso. Quindi il problema è come dice davide, quello del musicista non è attualmente un mestiere, è giusto che voi artisti siate tutelati, ma attualmente chi è vessato senza peraltro aver chiesto nulla allo Stato è il popolo dei “dilettanti”. Bada bene che io difendo il fatto di fare il borderò (ma come si scrive?), è giusto che gli artisti abbiano il compenso per le loro opere di ingegno, ma proprio l’enpals è fatta per far soldi e basta.

    quello che mi chiedo è: perché 199 locali non ti hanno contattato?forse perché altri 500 gruppi come te hanno fatto la stessa cosa, magari 40 avevano curriculum pari al tuo, 20 erano addirittura famosi nel territorio e così via…non si possono certo fare i conti così, non tutti e 200 i locali avranno fatto suonare incapaci (anche se a Varese non è la norma ma abbiamo casi lampanti).

    non so cosa ti abbia urtato di più del mio primo messaggio, ma lo risottoscrivo in toto, perché è da spettatore che mi lamento, io di suonare proprio non sono in grado. Fino a che organismi come SIAE ed ENPALS saranno gestiti da lobby ben precise, non potrai certo sperare di veder cambiare niente, nemmeno per il tuo futuro.
    Cito “si aprirebbe ben presto una concorrenza sleale a danno della creatività, della qualità, del gusto!!!”, insomma questa potevi risparmiartela…

    e poi, drmauro qui è uno dei tre sfigati che tiene aperta questa piccola comunità, mica paglia.

  15. Ragazzi il problema è che chi va a suonare gratis nei locali e cosi via brucia anzi annienta il mercato! anche se la musica è di tutti e cosi via e bla bla non sopporto persone che per colpa di chi si esibisce GRATIS dicono : “ma per te la musica è passione dai!,…” e io rispondo ma va a cagare!! Me le avete pagate voi le ore di studio? di sacrifici? di stress psicologico in tutti i sensi? NO!!!! quindi il musicista in Italia è questo ragazzi!! uno che lo fa per passione! una semplice nullità! ma questo grazie a coloro che lo fanno per divertirsi! io ho la passione ma non devo giustificarlo a nessuno! quindi ragazzi prima devono essere risolti questi di problemi! e che i dilettanti suonassero a casa loro! e non gratis!! farebbero meglio!

    saluti!

  16. questa è la solita storia che sento dire per qualunque cosa sia minimamente afferente al campo artistico: gli appassionati qua, i neofiti di là… mi spiace Marco ma i tuoi argomenti, seppur degni di nota, non possono trovare molta giustificazione: è l’enpals e le varie tasse che annientano la tua possibilità di guadagnare con la musica, mica la gente che suona! i gruppi fanno schifo? dovrebbero essere i locali ad impedire loro di esibirsi! se i gestori dei locali non dovessero pagare tasse di qua e tasse di là potrebbero pagare meglio il gruppo per l’esibizione e tu potresti magari continuare a pagarti l’enpals che allora diventerebbe un modo per lavorare legalmente… ma insomma, io suono uno strumento in pubblico e devo pagare per questa abilità, scherziamo?

    Conosco qualcuno che fa di professione il musicista e si fa un mazzo tanto, uno è addirittura andato a Parigi per cercare di sfondare ma era già un mostro di bravura qui. Non è certo perché un gruppo di amici è andato a suonare al pub di una città come quella in cui vivo il motivo per cui farà la sua bella fatica a campare da musicista… per favore, vediamo di non dire bischerate!

  17. Marco non mi è chiara la tua polemica.
    Dove vuoi arrivare con quello che dici? Secondo te il fatto che uno vada a suonare gratuitamente in un locale ammazza la “concorrenza”? Questa non l’ho mai sentita!
    Poi dire che questi dilettanti abbassino il livello, magari, ma la storia che un professionista non trova lavoro perchè qualcuno suona gratuitamente non regge.
    Chi lo fa al livello professionistico dovrebbe avere quel “qualcosa” in più che lo contraddistingue da uno amatoriale. Quel “di più” è quello che gli permette di farsi pagare. In caso contrario vuole dire che il professionista non è capace, e, quindi, è meglio che cambi lavoro!

  18. ragazzi ho letto le nuove disposizioni riguardo l’enpals e la siae ma c’è qualcosa che non miè chiaro e cioè: ragazzi fino a 18 anni, studenti fino a 25 anni lavoratori che versano gia contributi se tutti questi non superano 5000 euro lordi non pagano nulla, ebbene quello che non capisco è: chi non rientra in queste categorie non può suonare liberamente? mi spiego meglio, chi ha 30 anni ed è disoccupato e vuole andare a suonare ogni tanto e non supera i 5000 euro all’anno lo può fare liberamente o è tenuto a pagare l’enpals?

  19. ragazzi… dilettanti o no non si può andare per locali a suonare a gratis.
    è un insulto verso la musica, verso noi stessi e la fatica (anche economica( che si fa e non per ultimo verso quelli realmente professionisti.

    il concetto sbagliato è alla radice. non bisogna dimenticare che sei tu musicista ad offrire un servizio al locale e non il locale a te (…”ti permettiamo di farti vedere”).
    i locali che non pagano sarebbero da boicottare.

    che provino a non pagare un dj o una cameriera dicendole che le permettono di farsi conoscere in questo modo…
    …non fatemi ridere.
    fortunatamente io suono per amore della musica e di professione faccio altro, ma non per questo devo suonare a gratis (non pretendo molto 20 euro a testa simbolici non sono molti se una media la fai pagare 4.50€)…sembra assurdo dirlo in italia, ma è una questione di principio.
    è un riconoscimento al servizio che uno offre.
    cavolo ragazzi…ad una situazione simile si è arrivati per colpa di chi suona a gratis…basta svendere questa categoria…basta

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