La virtualizzazione: cos’è, come funziona, vantaggi/svantaggi

Dopo un lungo (!) stop e a seguito delle numerose interpellanze dei miei “colleghi” di blog, ecco un altro articolo della sezione “Informatica generale” curato da me, RebeLuca ;-).

La virtualizzazione, cos’è, come funziona, a chi serve e perché?
Cercherò di rispondere a queste tre domande nell’ordine:La virtualizzazione: che cos’è?

La virtualizzazione è un sistema utilizzato per “far girare” più sistemi operativi (anche diversi) su di uno stesso computer: praticamente mentre sto usando il mio sistema, ad es. windows, in contemporanea posso far andare anche linux (oppure windows stesso, BSD, Solaris…) in una finestra, esattamente come se avessi aperto un programma.
In questo modo, posso testare diversi sistemi operativi senza dover reinstallare tutto il pc, oppure installare sistemi che, normalmente, non potrei utilizzare (ad. es. Solaris) su macchine i386 Pc Compatible (il normale Pc, quello con processore Intel o AMD)

La virtualizzazione: come funziona?

Innanzitutto per far funzionare la macchina virtuale è necessario installare sul proprio sistema operativo un programma che faccia da interfaccia tra la mia macchina reale e la mia virtuale, oppure installo direttamente sul mio computer reale un sistema operativo creato ad hoc dalla società che mi vende il software per la virtualizzazione.
I tipi di virtualizzazione sono sostanzialmente 2: ad hardware emulato, ed ad accesso hardware controllato.

  • Il primo tipo sostanzialmente crea un computer completamente virtuale, all’interno del mio computer vero, nel quale viene emulata qualsiasi cosa: a partire dal bios in avanti: in questo modo la mia macchina virtuale girerà su un qualcosa di virtuale, ma IDENTICO a qualche cosa di reale.
    In questo modo ciascuna macchina virtuale che gira sulla mia macchina, sarà completamente autonoma, e potrò assegnarle le risorse che voglio, dimensionandole secondo la reale necessità (dimensioni Hard Disk, velocità processore, quantità di ram, numero lettori cd, lettori floppy…).
    In questo tipo, ovviamente, le macchine sono completamente separate tra di loro, e se una di queste si blocca completamente non intacca tutte le altre; il programma che gestisce il tutto è ovviamente molto complesso.
    Posso, solo con questo sistema, installare quasi tutti i tipi di sistemi operativi, anche se il mio hardware non lo supporterebbe normalmente.
  • Il secondo tipo, invece, non crea un computer virtuale, ma, modificando il cuore del sistema operativo (kernel) installato, controlla l’accesso delle risorse reali da parte del sistema virtuale.
    In questo modo però le macchine non sono “virtualmente fisicamente” separate, e, quindi, se una di queste si inchioda, potrebbe rallentare (se non bloccare del tutto) le altre.
    Un enorme svantaggio è che possono essere installati solo sistemi operativi virtuali che siano stati adattati, e, conseguentemente, la scelta è sempre più limitata rispetto all’altro sistema.
    Per contro, il sistema che gestisce è più semplice dell’altro.

La virtualizzazione: vantaggi/svantaggi

I vantaggi:

  • posso ottimizzare le risorse, utilizzando un solo computer reale per far girare vari sistemi operativi
  • posso, se possiedo un cluster (una serie) di macchine fisiche il sistema operativo virtuale dall’una all’altra macchina reale, in modo da bilanciare i carichi e, in caso di guasti, ripristinare in tempi brevissimi la funzionalità
  • mille altri…. 🙂
Gli svantaggi:
  • sostanzialmente uno: una macchina virtuale tende ad essere meno performante (ma non di molto) di una macchina reale (questo per ovvie ragioni)

Il discorso potrebbe essere approfondito all’infinito, ma non vorrei tediarvi più di tanto.
Se volete fare altre domande o avete altre curiosità chiedete, sarò ben lieto di rispondervi…

13 risposte a “La virtualizzazione: cos’è, come funziona, vantaggi/svantaggi”

  1. si interessante… peccato che molte delle cose che dici siano ERRATE!
    la virtualizzazione è il futuro, ha solo vantaggi e molte delle cose che hai detto sono sbagliate o comunque sono “verità” dell’età della pietra della vitrualizzazione.
    documentarsi prima di scrivere no?!

  2. Non esiste NIENTE che dia solo vantaggi.
    Ti posso garantire che la virtualizzazione porta con molti vantaggi, ma anche degli svantaggi.
    Dove lavoro ci sono 6 chassis di server blade (uno chassis contiene 14 server).

    Se tu non sei d’accordo, liberissimo di esprimere la tua opinione, ci mancherebbe altro. Argomenta, però, le tue motivazioni. Se vuoi sono disposto anche a darti la mia mail se non vuoi parlarne qui.
    Sparare a zero, per poi nascondersi sotto una mail fasulla è veramente “infantile”. Lanci il sasso e poi tiri indietro la mano…

  3. dire che la virtualizzazione è il futuro è un affemazione un po’ spinta, almeno atualmente. Certo ha i suoi vantaggi indubbiamnete ma ora come ora porta con se innumerevoli svantaggi: questo era anche il contenuto del post IMHO….

  4. No, io sono convintissimo che la virtualizzazione (ovviamente si parla di prodotti tipo VmWare ESX) è già il futuro, e sicuramente porta dei vantaggi enormi. Ma come tutte le cose, ha anche un risvolto della medaglia.

  5. scusate, lo so che il tema è virtualizzazione, ma non sarebbe meglio partizionare il pc ed installarci i vari sistemi operativi?

  6. @info

    credo sia questione di comodità.. non si può passare velocemente da un sistema all’altro.Immagina ti serva solo un ‘applicazione da emualre, devi chiudere un OS e far partire l’altro…

  7. ok, perfetto. Vi chiedo scusa per la domanda da principiante. io ho seria intenzione di comprare un macbook (quello medio) e volevo un vostro parere.

    io sono uno studente di informatica, e studio, quindi, i vari linguaggi di programmazione come c|c++, java , html e vari, e quelli che mi serviranno poi non so.

    poi ho comunque l’hobby dei montaggi video e anche un po di fotoritocco.
    Inoltre a dirla tutta sono anche un po curioso per quanto riguarda questo nuovo “mondo” (almeno per quanto mi riguarda ovviamente),e a dirla tutta il VISTA non mi convince molto, anzi non mi convince affatto.

    Arrivando alla domanda, avrò dei problemi con un macbook per quando dovrò studiare? cioè per quando i diversi linguaggi di programmazione?

    GRAZIE

  8. Secondo me, se devi fare programmazione, è molto meglio se ti orienti su un PC con windows, o con Linux.
    Per la programmazione ci sono tantissimi software che girano alla perfezione anche su Linux.
    Per quando riguarda il fotoritocco il Mac è una garanzia.
    Dato che non mi sembra che tu abbia cmq molta dimestichezza con questi strumenti, ti ocnsiglio di orientarti su di un normalissimo PC (anche con Vista va bene, ce l’ho e, per me, non è poi così male), per poi passare, quando avrai più esterienza, a qualche altra piattaforma!

  9. ciao, scusa se riapro un post vecchio di due anni ma forse tu puoi aiutarmi. premetto che sono un utente ubuntu 10.04.1 e mi stavo cimentando in questo periodo sulle virtualizzazioni. ho due pc, un portatile di 4 anni ed un desk di un anno assemblato con pezzi high level, sul portatile tutto ok ma sul fisso (che mi interessava molto di più per queste cose) ogni volta che inizializzo una macchina virtuale (con qualunque sw) il computer crasha (non la macchina virtuale, ma tutto il pc) e i tasti bloc-num, caps-lock non funzionano, ecc… attualmente ho un post aperto su ubuntu-it e linuxqualityhelp, ma nessuno ci è saltato fuori. tu potresti aiutarmi?

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