Serie TV: al via la terza serie di Dr. House

200px-housemd.JPGDevo dire che le serie tv sui medici non mi sono mai piaciute un granchè (non me ne vogliano i dottori o aspiranti tali che ci leggono) perché le ho sempre trovate piuttosto noiose e spesso troppo infarcite di buonismo. Qualche mese fa soprattutto per curiosità, visto il grande successo che stava avendo nel nostro paese come ascolti e riscontri molto positivi dalla critica (di esperti e non), ho deciso di vedere qualche puntata della seconda serie di Dr. House per capire che cosa avesse di tanto speciale e devo ammettere che sono rimasto molto colpito e ho dovuto subito rivedere la mia posizione riguardo a questo genere di serial. C’è da dire che non si tratta propriamente della classica serie ospedaliera (alla ER. tanto per intenderci) perché vi sono diversi aspetti che rendono questa serie molto particolare. Protagonista del tv-drama è il dottor Gregory House (interpretato magistralmente dal bravissimo attore Hugh Laurie, che ha recentemente vinto un Golden Globe) primario di diagnostica presso l’ospedale della Princeton-Plainsboro Teaching University nel New Jersey. House è un uomo dai modi molto ruvidi e irritanti, eccentrico ed egoista. Un cinico, poco convenzionale, insomma un antieroe ma solo in apparenza perché Gregory House è in realtà un medico brillante, prezioso, insostituibile per la meticolosità e la precisione con cui analizza le malattie. Lui non osserva il paziente, lui è lì “contro la sua volontà” per curare le malattie più strane. Ed è questo il ribaltamento di ogni logica di approccio tra medico e paziente. Rischiando spesso il licenziamento per questo suo atteggiamento, Gregory House non cambia filosofia di vita e forse proprio per tale coerenza piace ai suoi stessi colleghi (e anche al pubblico). D’altronde lui stesso porta su di sé i segni e le conseguenze di una diagnosi sbagliata, un infarto curato male che lo ha reso zoppo, costretto ad assumere Vicodin, e ad usare un bastone per muoversi. Come potrebbe mostrare un carattere diverso e avere meno attenzione alla diagnosi? Il successo di questa serie tv sta forse in questo: lo scambio di ruoli tra paziente e medico che rende il primo più conscio delle sue malattie e il secondo più attento a non commettere errori, alla sua funzione di terapeuta che opera a seguito di un’esatta analisi. Alla fine siamo tutti più vicini e affascinati da questo dottore, tanto da considerare un elemento secondario il suo cinismo, perché è chiaro che sarà lui a vincere, ad averla sulle malattie: le sue diagnosi esatte sono le indicazioni per trovare la via della guarigione, e non è questo forse ciò che chiediamo e vogliamo dai medici? Dunque Dr. House incarna quello che tutti, in fondo,seriensite-_-hoch_w173_h_m.jpg pensiamo dovrebbero fare i medici nei confronti dei pazienti: trovare una cura che funzioni, e nello svolgere questo compito, House non è da solo. Con lui, oltre a Lisa Cuddy, responsabile del personale nel reparto dove lavora Gregory, che cerca di salvarlo dai continui rischi di licenziamento ritenendolo troppo prezioso per perderlo, ci sono anche il neurologo Eric Foreman, il rianimatore e anestesista Robert Chase, l’oncolo James Wilson, e l’immunologa Allison Cameron. Una storia diversa dal solito ma che ha subito fatto registrare uno share elevatissimo negli Usa, dove la serie viene programmata dalla Fox dal 2004, salendo al primo posto tra i telefilm più visti da un pubblico adulto compreso tra i 18 e i 49 anni. E anche in Italia il successo si è ripetuto. La serie è arrivata su Italia 1 nell’estate del 2005 e nonostante la collocazione decisamente poco favorevole ha subito fatto registrare ascolti molto elevati che sono lievitati ancor più sul finire della prima serie. Ma è con la seconda serie, andata in onda da settembre dello scorso anno, che Dr. House è diventato un vero cult con una media di quasi 5 milioni di spettatori e picchi di oltre 7 milioni nell’ultima puntata risultando la terza serie tv straniera più seguita nella storia dell’auditel (dopo ER. e Beverly Hills). Mediaset ha deciso di sfruttare l’onda di questo successo e di realizzare a tempo di record il doppiaggio della terza serie che è attualmente in onda in America con l’undicesimo episodio (è già in preparazione la quarta serie). Le nuove puntate di Dr. House andranno quindi in onda a partire da venerdì 19 Gennaio alle ore 21 sempre su Italia 1 con un episodio a settimana. Segnalo che la programmazione del venerdì sera di Italia 1 a partire dalla prossima settimana sarà a tema: dopo l’episodio di Dr. House seguirà un episodio della seconda serie inedita di Grey’s Anatomy (altra serie di grandissimo successo in Italia ma soprattutto in America dove ha registrato ascolti di addirittura 40 milioni di spettatori!) che narra le vicende di cinque aspiranti medici. Segue in seconda serata un episodio della quarta stagione inedita di Nip/Tuck che ha come protagonisti due chirurghi plastici di Miami; infine in terza serata parte la nuova serie Huff che racconta di uno psichiatra la cui vita cambia drasticamente a seguito di un trauma. Insomma ne abbiamo per tutti i gusti. Non resta che augurarvi buona visione.

By Fox

5 risposte a “Serie TV: al via la terza serie di Dr. House”

  1. Io sono un altro drogato di telefilm, e la terza serie di House l’ho già vista (per lo meno gli episodi già trasmessi negli USA). Per gli appassionati ci sarà una “sorpresa” interessante, ma anche per House devo dare lo stesso commento dato su Lost. Ho l’impressione che stiano tirando la serie un po’ troppo per i capelli, e così alla fine non fanno che rovinarla.

  2. Raccontaci Sciamano, com’è la terza stagione di House? Ci sono novità interessanti e degne di nota? Tra lui e Cameron succede qualcosa??? Su questa relazione ci stanno facendo aspettare troppoooooo!!!!! (Anche se alla fine secondo me la spunterà la Cuddy). Manca solo un giorno e già non vedo l’ora che iniziiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    Silvia

  3. ***ATTENZIONE!! SPOILER!! QUI SOTTO VENGONO RIVELATI PARTICOLARI SULLA TERZA SERIE, SE NON VOLETE SAPERE NIENTE NON LEGGETE E FATE “PAGEDOWN”!!***
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    No, Silvietta, non succede niente né con Cameron né con la Cuddy. Buona parte di questo inizio della terza serie è stato occupato da una vicenda giudiziaria in cui House rimane implicato, a causa della sua dipendenza da Vicodin oltre che della sua incapacità a trattare le persone in modo civile. 🙂
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