Digikam 0.9 – Review

Non esiste fotografo dell’era digitale che abbia risolto con successo ed al 100% un problema gravoso: l’archiviazione e la catalogazione del proprio enorme database di scatti. Software, hardware, server… Un disastro!

State parlando con un utente Windows convinto, fino a ieri, che nulla avrebbe potuto essere paragonabile agli applicativi per questo OS. Effettivamente alcuni ottime suite che ho provato ci sono, come Iview-media pro (ormai purtroppo acquisito da Microsoft), Adobe Aperture e Lightroom (in release 1.0) e Picasa (di livello nettamente inferiore).

State parlando con un utente che ha sul proprio pc circa 13500 foto. Pensate di cercare la foto di Freedreamer e Martina sporchi di nutella al mare (non immaginatevi cose sconce, si parla di epoche innocenti).

State parlando con un newbie di linux che pensava di avere risolto tutti i propri problemi installando ubuntu con DE Gnome.

Poi ho scoperto digikam

Digikam nasce già da subito come software con la cosiddetta funzione di digital photo management. In parole povere, permette di organizzare in album le vostre fotografie, “taggarle”, elaborarle e stamparle, tutto in un’unica suite. E’ un programma che nasce nativo per KDE, ma è possibile installarlo anche su Gnome (insieme ovviamente ad una chilata di librerie), con qualche limitazione tecnica, a partire dalla minor velocità di esecuzione delle operazioni richieste e dalla mancanza tra l’altro di una guida on-line.

Al primo avvio digikam chiede di indicare la cartella dell’album principale in cui verranno salvate le immagini da catalogare. Una volta compiuta l’importazione dei file (jpg, tiff, png e svariati RAW), viene presentata un’organizzazione di cartelle ad albero, fisicamente presente nella cartella dell’album principale. Le fotografie vengono mostrate come miniature. Sulla destra una serie di tab permettono di interagire con l’immagine, e permettono di visualizzare i metadati, tag, spazio colore.

Cliccando su un’immagine, si entra nel pannello di editing della foto dove, grazie ai plugin di kipi è possibile effettuare diverse operazioni di post-processing che, a parte qualche filtro assolutamente superfluo, per il resto è caratterizzato da una gamma di strumenti molto utili.

Schematicamente
Pro: abbastanza completo, snello, buona interfaccia grafica, filtri ed elaborazioni base, gestione colore, editing IPTC, dati GPS, conversione file RAW (tramite DCRaw), gestione stampa delle foto. Su quest’ultimo punto, aggiungo che la funzione di stampa è davvero completa usando KDE: la mia HP 7760 ha ottimi driver che permettono di modificare molte opzioni, tra cui il printout.
Contro: ha un difetto CATASTROFICO: COPIA FISICAMENTE LE FOTO in una cartella, molto scomodo se gli archivi sono su più hd o cd!!! per il resto: non si possono editare i metadati su più foto contemporaneamente (se avete mille foto di vostra figlia sarete stufi dopo poco di taggarle..), gestione colore un po’ troppo lenta, sistema dei tag scomodo per scopi professionali, dati IPTC troppo sacrificati nella grafica e assolutamente statici (per modificarli bisogna entrare nei menu..)

Per concludere, alcuni screenshots!

a presto,

m.

Screenshots:

digikam_1
La schermata principale di digikam

Altro:

digikam plugin
Tramite i Digikam-plugins ed i kipi, ci sono numerosi strumenti di elaborazione ‘spiccia’ dell’immagine
Un ultimo:

digikam exif
Visualizzazione dati dell’immagine

10 risposte a “Digikam 0.9 – Review”

  1. digikam paragonato a f-spot dice molto, lascia perdere gnome 😉

    Ma è uno dei programmi migliori che ho mai visto (l’altro è akregator). Spedisce anche le foto ridimensionate, per esempio.

    Sarebbe magari da proporlo ai sviluppatori, una azione batch per exif ecc.

  2. Noi gnomisti abbiamo liferea al posto di akregator ste e non ha nulla da invidiare, anzi….
    Per quanto riguarda f-spot però hai ragione Tu 🙂 : digikam è anni avanti.

  3. Bella recensione, ma il difetto CATASTROFICO che citi è proprio ciò che mi ferma dall’installarlo.
    Preferisco continuare a catalogarmi le foto a mano. 🙂

  4. La recensione è bella la commenterò agli sviluppatori, qello che ti posso suggerire è di usare direttamente kde per utilizzare al meglio digikam, e di aprire una wishlist su bug.kde.org per digikam su ciò che definisci catastrofico, sono sicuro ci lavoreranno volentieri… PS dal canto mio ti ringrazio per aver citato le librerie kipi e i kipi.plugins 😉
    Ciao
    Angelo

  5. Ciao Angelo e grazie del commento, Se non sbaglio collabori allo sviluppo delle librerie kipi .. complimenti anke da un utente Gnome come me!

    Passa a ritrovarci 🙂

  6. grazie di sviluppare i filtri kipi! a parte il mio punto di vista sull’utilità di alcuni in un programma di archiviazione, per onestà intellettuale devo dire che in altre suite prettamente di elaborazione si integrerebbero alla grande! ho appena fatto un commento ad un wishlist sul sito che mi hai linkato, grazie e speriamo si muova qualcosa!

  7. salve,
    io non ho 15000, ne ho oltre 50000. Dopo aver cercato molto ho visto che Digikam è migliore rispetto a Fspot. Tuttavia, apparentemente digikam aggiorna l’album, ma poi, dopo i minuti che comprensibilmente gli servono per fare aggiornare tutto, si apre il programma, si vedono tutte le cartelle e sottocartelle, ma non si vede neanche una foto. Inoltre anche i pulsanti del menu in alto non sono visibili, come se il programma si fosso bloccato.
    Qualche idea?
    Grazie e buon anno

I commenti sono chiusi