ADSL a 160 Mbit?!?!

Da noi si fa fatica ad avere 2Mbit stabili e costanti di banda e esultiamo se riusciamo ad averne 6-8 “effettivi”.
Si discute sul costo troppo alto della banda larga e si spera che prima o poi Telecom rimetta in senso la sua rete.
Si spera infine che prima o poi tutti possano usufruire della “vera banda larga” per servizi come VoIP, ipTv…..

Dall’altra parte dell’oceano invece, nell’ultima convention della National Cable & Telecommunications Association si è discusso del futuro prossimo delle “connessioni via cavo”: questa tecnologia che permette il pieno supporto del futuro Ipv6 permetterà di offrire soluzioni di banda fino a circa 160Mbit in dowload e circa 120Mbit in upload.
Sebbene questa banda non sia per collegamento, ma da condividere tra utenti appartenenti allo stesso nodo, è significativo notare il grande balzo avanti in termini prestazionali.

Non è quindi fantascienza, ma realtà che già dal prossimo anno verrà largamente usata.

In tutto questo scenario si inserisce la situazione italiana delle connessioni a banda larga, dove il mercato è dominato (per usare un eufemismo) da un solo fornitore, che fa il brutto e cattivo tempo (no, non è un errore, è voluto).
Da noi gran parte della rete backbone è ancora in tratte ATM (per chi non sa che cosa siano dico solo che una tratta ATM raggiunge AL MASSIMO 155Mbit/s, e che un backbone è una tratta che “dovrebbe” trasportare i dati di migliaia di connessioni). In condizioni di questo tipo, dove la banda garantita è un parametro inesistente (per gran parte delle connessioni ADSL la banda garantita, qualora esista, non supera i 5Kb/s, al pari di un modem a 56 K) come si fa a pensare all’evoluzione di un mercato delle connessioni?!?!?!
Questo articolo è stato (in parte) tratto da oneadsl