Kodak: facciamo un po’ di chiarezza sul nuovo sensore

Nei blog che trattano di fotografia è già rimbalzata questa notizia varie volte in questi giorni: Eastman Kodak Company ha sviluppato un nuovo sensore che rivoluzionerà il paesaggio delle fotocamere digitali, riducendo (vedremo le prime prove) il problema delle foto con poca luce. Purtroppo il concetto che sta passando sui vari blog che riportano questa news, è che vi sarà “la fine dell’era dei flash!”, rendendo “finalmente superflui i flash” e roba del genere, dando l’idea di non essere molto lucidi nè preparati.

Cos’è quindi questo nuovo tipo di sensore?

Non è altro che un’innovazione nell’applicazione delle teorie alla base dei sensori CCD (Charged Coupled Device), che permetterà di avere una sensibilità da 2 a 4 volte maggiore rispetto ai sensori attuali (con un incremento di 2 stop circa!). Questo porterà ad avere la possibilità di scattare fotografie in situazioni difficili come scene notturne, serali, durante i concerti e gli spettacoli, senza avere più il problema di quel fastidioso rumore di fondo dovuto al famigerato rapporto rumore-segnale.

Ogni sensore è costituito dalla cosiddetta “matrice di Bayer“, nella quale ogni punto è un pixel che percepisce solo la luce di un determinato colore: metà dei punti (pixel) sono verdi, l’altra metà è divisa equamente tra pixel blu e rossi. Kodak, che tra l’altro è la ditta che ha inventato nel 1976 questo tipo di tecnologia, ha sviluppato un nuovo tipo di matrice di Bayer dove, insieme a queste tre tipologie di pixel, se ne somma una quarta sensibile indistintamente ad ogni lunghezza d’onda (nell’immagine qui sotto, i pixel bianchi), che ha lo scopo di catturare una quantità maggiore di luce.

kodak nuovo sensore

Tramite questo sistema è stato possibile inoltre diminuire le dimensioni di ogni singolo pixel: questo porta al risultato di avere una maggiore risoluzione!

Kodak sta già lavorando con diversi partner per implementare questa tecnologia nel prossimo futuro; sembra però che le prime fotocamere EasyShare che avranno questa tecnologia saranno pronte per l’inverno 2008, dopodichè verrà valutata la possibilità di licenziare questa tecnologia agli altri produttori di fotocamere!

Sottolineo a scanso di equivoci che questo non produrrà la morte del concetto di flash che oggi conosciamo: la creatività della fotografia dipende dalla bravura del fotografo a maneggiare la luce (che è poi l’anima del concetto di fotografia) e che l’illuminazione creativa è alla base di ogni ottimo scatto famoso. Di sicuro questa nuova tecnologia semplificherà molto la vita a tutti coloro che, professionisti e non, dovranno confrontarsi con situazioni di illuminazione scarsa!

2 risposte a “Kodak: facciamo un po’ di chiarezza sul nuovo sensore”

  1. Anche io ho letto qualche genialoide che parlava della fine dell’era dei flash 😀

    Si può essere così inioranti?

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