Nokia e Google contro l’Iphone

iphone.jpegSono ormai passati due mesi dal lancio americano dell’Iphone ed è tempo di fare qualche bilancio. I dati di vendita sono abbastanza buoni anche se un pò sotto le aspettative iniziali. Quello che in generale viene apprezzato di più del nuovo terminale Apple è la bellissima interfaccia multi-touch e il design minimalista mentre vengono molto criticate le caratteristice tecniche di quello che dovrebbe essere il telefono tecnologicamente più avanzato e che, almeno per quel che riguarda l’europa, sfigura un pò non avendo alcun supporto a tecnologie quali UMTS e HSDPA ma solo EDGE. A questo vanno sommati altri aspetti quali l’impossibilità di utilizzare il Bluetooth per l’invio di dati, di registrare video, la mancanza degli MMS, la batteria che può essere sostituita solo da Apple (al modico prezzo di 90 euro), l’op-lock (ovvero l’obbligo di utilizzare il telefono con la sim dell’operatore che ha l’esclusiva, AT&T nel caso dell’america), l’elevato costo di acquisto e di gestione (oltre al prezzo del terminale bisogna aggiungere l’abbonamento dati+telefonate+sms di due anni che è necessario sottoscrivere). Quello che mi chiedo è se effettivamente ne valga la pena. Eppure attorno a questo telefono si è creata un’attesa e un fermento senza precedenti. Si sta preparando innanzitutto il lancio europeo e i vari operatori fanno a gara per accaparrarsi le esclusive nei vari paesi (per quel che ci riguarda pare che la Apple stia trattando con Tim, l’unico gestore ad avere il supporto all’EDGE): anche su questo versante non mancano diversi dubbi dati i vincoli imposti dalla Apple (i gestori devono versare alla casa di Cupertino una percentuale sul traffico generato dagli utenti in possesso dell’iphone) e la formula di vendita del telefono (l’abbonamento non è molto diffuso e soprattutto da noi la ricaricabile va per la maggiore). Nel frattempo gli hacker di tutto il mondo si sono scatenati, già dopo poco più di 24 ore dall’inizio delle vendite negli States l’Iphone era già stato sbloccato compromettendo però le funzionalità “di telefono” mentre nelle scorse settimane i lucchetti del gioiellino di Jobs sono saltati definitivamente visto che si è arrivati ad un completo sblocco del terminale prima a suon di saldatore ovvero via hardware (ad opera di un diciassettenne) e poi via software (il programma verrà rilasciato a pagamento nelle prossime settimane) aprendo così definitivamente il dibattito sulla legalità o meno di tali operazioni.

Quale sarà ora il destino (a lungo termine) dell’Iphone? Bisserà l’enorme successo riscosso dall’Ipod che lo ha trasformato più in uno status symbol che in un lettore mp3? Probabilmente no almeno per due ragioni. Innanzitutto per il prezzo: sebbene anche l’ipod non sia proprio “regalato”, le versioni di base hanno dei prezzi abbastanza abbordabili e comunque molto inferiori al prezzo dell’Iphone considerando il problema del vincolo dell’abbonamento (a meno di sblocchi) per cui la diffusione di massa sarà per ovvie ragioni più limitata. La seconda ragione è molto semplice: la concorrenza. Quando ci fu il lancio dell’Ipod il mercato dei lettori mp3 era praticamente libero (ricordo iniziavano a diffondersi le prime chiavette mp3) e la Apple riuscì ad imporsi e a diventare leader con un ottimo prodotto. La altre aziende si sono mosse con eccessivo ritardo: un esempio su tutti è lo Zune di Microsoft, nonostante si tratti di un ottimo lettore (integra anche il wi-fi) ha riuscito a ritagliarsi una fetta di mercato esigua rispetto a Apple e non è stato neppure commercializzato (almeno per il momento) in Europa. Il mercato della telefonia mobile invece è ben diverso rispetto a quello dei lettori mp3. Apple lancia la sfida a colossi che si chiamano Motorola, Samsung, Lg e soprattutto Nokia che certamente non staranno alla finestra a guardare.

E come se ce ne fosse bisogno di puntualizzarlo il leader mondiale dei produttori di cellulari (ben 1 miliardo di telefonini made in Finland in circolazione!), Nokia, la scorsa settimana ha presentato i suoi ambiziosi piani per l’immediatoovi.jpg futuro. Stiamo parlando innanzitutto di OVI (in finlandese vuol dire “Porta”), un nuovo portale internet che fornirà l’accesso a tutta una serie di contenuti digitali e servizi. Ovi si poggerà sul nuovo negozio online Nokia Music Store grazie al quale sarà possibile acquistare brani musicali (al prezzo di 1 euro l’uno) e album (a partire da 10 euro) : chiarissimo l’intento di far concorrenza ad iTunes di Apple. Lo store sarà accessibile direttamente da pc oppure dai dispositivi Nokia compatibili. Nokia Music Store offrirà anche la possibilità di ascoltare i brani in full track sul PC (abbonamento streaming mensile su pc a 10 euro), nonché di acquistare singole canzoni o album completi. Il produttore di cellulari finlandese ha inoltre riesumato il poco fortunato brand N-Gage che diventerà il nome di una piattaforma di giochi online: attraverso Ovi, che verrà lanciato in Europa nel prossimo autunno, sarà inoltre disponibile Nokia Maps, servizio di navigazione che metterà a disposizione mappe, guide e molti altri contenuti direttamente accessibili dai dispositivi compatibili. Un’ampia vetrina di opportunità, gestibile in modo semplice e rapido dai terminali personali e che fa dell’estrema varietà di contenuti un punto di forza, unito alla possibilità di “sondare” il prodotto prima dell’acquisto: ascoltare tracce o provare giochi. Insomma l’intento di Nokia, sulla scia di Apple, è quello di rivoluzionare completamente il concetto di telefonino che diventa sempre più un centro multimediale. E a proposito di telefonini sono stati presentati alcuni nuovi modelli, dalla versione 8 giga dell’N95 al bellissimo N81 che sarà disponibile anche in versione con 8 giga di memoria (seguite i link per avere ulteriori dettagli tecnici e per altre foto).

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Ma le novità in casa Nokia non sono finite qui. Nel corso della conferenza stampa, in cui sono stati presentati i nuovi modelli e i nuovi servizi, è stato mostrato in anteprima un video che preannuncia le intenzioni dell’azienda riguardo i prossimi smartphone. Ecco uno stralcio del video:

Non vi sembra di aver già visto qualcosa di simile? Ebbene sì, all’inizio del prossimo anno Nokia sfornerà nuovi cellulari dotati di interfaccia touch-screen e perfino sensori per la rotazione dello schermo prendendo spunto dal tanto discusso Iphone. Lo stesso Anssi Vanjoki, vice presidente esecutivo e direttore generale della divisione Multimedia di Nokia, commentando il video ha dichiarato senza problemi che se esiste qualcosa di buono al mondo Nokia lo copia con orgoglio. Una volta che l’interfaccia del telefonino di Apple sarà stata esportata su modelli di altri brand cosa ne resterà dell’Iphone (considerando oltretutto che aziende come Nokia producono cellulari da una vita)?

Come se non bastasse tra la Apple e gli altri grandi colossi della telefonia mobile pare che si stia affanciamo un terzo incomodo: stiamo parlando nientedimeno che di Google. Le voci su un possibile lancio di un telefonino (sotto l’immagine di un fantasioso prototipo) da parte della casa di Mountain View si rincorrono (nonostante ripetute smentite) da tempo ma ora si stanno facendo sempre più insistenti a tal punto che è previsto un annuncio già dalla prossima settimana. Secondo questi rumors (primi fra tutti il Wall Street Jounrnal e il sito specializzato Engadget) il GPhone dovrebbe supportare tutte le applicazioni sviluppate da Google, da Gmail a Google Maps passando per GTalk, essere dotato di un sistema operativo proprietario basato su piattaforma Linux e rigorosamente low cost: si parla addirittura di un prezzo d’attacco di 100 dollari. Per ora molte voci ma nessuna versione ufficiale staremo a vedere nelle prossime settimane se ci saranno nuovi sviluppi.

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By Fox

10 risposte a “Nokia e Google contro l’Iphone”

  1. bell’articolo.
    beh che dire.. signora Apple grazie delle belle idee ma se dovessi scegliere, nokia tutta la vita.
    Per non parlare di Google che prenderei ad occhi chiusi , W Google!

  2. Si parla di un eventuale “Gphone” in vendita a 99$ con Linux e GPS integrato…foss’anche 99 euro in Europa io ne comprerei 2 o 3!!
    Speriamo ci sia qualcosa di vero.

  3. concordo con free…nokia tutta la vita! Certo che se effettivamente dovesse uscire un GPhone a quel prezzo ci farei un pensierino…anzi anche più di uno 🙂

  4. sì ma il problema dei servizi basati su internet (vedai gphone) da noi attualmente non hanno mercato. Nel 2005 feci un viaggio con un amico che abitava a Londra: da loro blackberry è come il nostro sms, a costo praticamente zero hanno le email in realtime. Qui blackberry non è mai partito veramente, se gli operatori non si adegueranno, vedo difficile poter utilizzare questi oggetti!

  5. @ drmauro

    hai centrato in pieno il problema. Le nostre reti mobili sono tecnologicamente avanzate, abbiamo umts con una notevole copertura, abbiamo hsdpa e presto anche hsupa (fino a 7,2 mega in download, 1,4 mega in upload)…quindi dati in mobilità a velocità sempre maggiori, peccato che non vi siano offerte per sfruttarle, non esiste alcuna vera flat mobile ma solo semi-flat costosissime. L’arrivo dell’iphone nel nostro paese potrebbe però smuovere la situazione visto che l’operatore che ne avrà l’esclusiva sarà costretto a lanciare un’offerta flat (altrimenti l’iphone non avrebbe proprio senso) e a rotazione anche gli altri gestori per concorrenza. L’altra vera alternativa resta il wi-fi e il wimax, tecnologie purtroppo quasi inesistenti nel nostro paese.

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