Niente GPhone, arriva Android

openhandsetalliance_picture_c.jpgCome certamente saprete nei giorni scorsi sono finalmente stati svelati i piani di Google per l’ingresso della telefonia mobile. Per mesi si erano rincorsi rumors riguardo il lancio di un cellulare da parte di BigG, rumors che poi sono stati smentiti. Google, insieme a altre 33 aziende leader nel mercato della telefonia mobile e della tecnologia (tra cui HTC, Samsung, Motorola, LG, ma anche Intel, Telefonica, Ebay…), ha presenta Android, una nuova piattaforma open source per cellulari. Questa allenza, di cui Android è il primo risultato, prende il nome di Open Handset Alliance. La Open Handset Alliance ha come obiettivo il rendere estremamente più semplice e flessibile la creazione e lo sviluppo di software per i prossimi cellulari, dato che i membri dell’alleanza non credono che avere una piattaforma di software diversa per ogni marca di device sia utile per il consumatore. Tale sviluppo consentirà inoltre l’abbattimento dei costi di produzione e quindi, si spera, un abbassamento dei costi finali dei device.

La piattaforma Android sarà disponibile sotto una della licenze open source maggiormente dinamiche e gradite agli sviluppatori , che offre agli operatori ed ai produttori di cellulari una notevole libertà progettuale e flessibilità nella creazione dei prodotti.

I produttori di dispositivi di telefonia mobile e gli operatori wireless saranno liberi di personalizzare Android per portare sul mercato prodotti nuovi ed innovativi più rapidamente ed a costi inferiori. Gli sviluppatori potranno accedere alle capacità dei dispositivi di telefonia mobile ed agli strumenti che permetteranno loro di realizzare applicazioni più innovative e maggiormente user-friendly, portando il modello dello sviluppatore Internet anche nel mercato della telefonia mobile. I consumatori in tutto il mondo avranno accesso a dispositivi mobili meno costosi con soluzioni più innovative al loro interno, applicazioni Internet più complete e interfacce più facili da utilizzare, migliorando a 360 gradi la user experience mobile.

Che dire, il progetto sembra davvero ben promettente e potrebbe dare una ulterioreandroid_robot.gif spinta a quel processo di evoluzione del cellulare che da semplice dispositivo per telefonare è destinato sempre più a diventare un centro multimediale. Sicuramente per Google lo sviluppo di un nuovo sistema operativo per dispositivi mobili risulta molto più conveniente piuttosto che la creazione ex-novo di un cellulare dato che partirebbe con un parco di potenziali clienti già molto vasto, oltre al vantaggio di non doversi preoccupare dell’hardware lasciandolo fare a chi già si occupa di questo. Vantaggi insomma per BigG che ci guadagnerà enormemente soprattutto in pubblicità e nella diffusione dei propri applicativi; vantaggi per i produttori di cellulari che avranno a disposizione un sistema operativo a basso costo altamente personalizzabile. Vantaggi per gli utenti che potranno disporre di dispositivi altamente tecnologici a prezzi più accessibili (anche se questo sarà tutto da verificare) e che avranno la possibilità di customizzare con nuovi software con il supporto della comunità open source.

E a proposito di sviluppo nella giornata di ieri la Open Handset Alliance ha già reso disponibile l’SDK che consentirà agli sviluppatori la creazione sia tramite un Macche un PC, sotto Windows/Linux, delle applicazioni che saranno utilizzabili sui primi dispositivi Android previsti per essere commercializzati a partire dal secondo semestre del 2008. Insomma Android non è neanche stato rilasciato su alcun dispositivo e già si apre alla comunità degli sviluppatori, un bello schiaffo morale a uno dei diretti concorrenti, Apple e la sua politica di totale chiusura (il prossimo rilascio dell’SDK dell’Iphone a febbraio sembra più un contentino che un cambio di rotta dato che tutte le applicazioni dovranno comunque essere certificate da Apple e installate tramite Itunes). Per incentivare la produzione inoltre Google ha inoltre messo sul piatto ben 10 milioni di $ (circa 6,9 milioni di €) per finanziare l’ Android Developer Challege che premierà i programmatori più capaci. Peccato che da questa competizione sia esclusa l’Italia per non meglio precisate restrizioni dovute a leggi locali.

Intanto Motorola, LG, Samsung ed HTC hanno già manifestato l’ambizione di concepire dei terminali basati su questo sistema operativo mobile di Google. Di questa piattaforma esisteranno due versioni: la prima dedicata ai dispositivi touchscreen mentre la seconda sarà destinata ai dispositivi mobili entry level; a tal proposito Steve Horowitz, ingegnere capo di Google, ha mostrato in un video le due versioni di Android.

Molto di quello che si può vedere in questa piccola preview è in realtà già disponibile su Symbian e sull’Iphone ma trattasi solo dell’inizio dato che le potenzialità del progetto sono davvero notevoli.

Vorrei segnalare però una piccola nota stonata in quella che potrebbe annunciarsi una rivoluzione del campo della telefonia mobile. Se provate un pò a dare un’occhiata alla lista dei membri dell’Open Handset Alliance, vi accorgerete subito di un’assenza non da poco: stiamo parlando di Nokia. Il leader mondiale dei produttori di cellulari ha deciso di non prendere parte all’alleanza lanciata da Google. In realtà non si tratta di una vera chiusura, è molto più probabile che il colosso finlandese voglia almeno all’inizio osservare in disparte la nascita del progetto per valutarne attentamente le potenzialità. E’ vero che Android potrebbe diventare un potenziale concorrente di Symbian, il sistema operativo che Nokia utilizza sui propri smartphone (e di cui detiene una quota considerevole) ma stando alle parole di Kari Tuutti, portavoce della divisione multimedia di Nokia, è tutt’ altro da escludere un prossimo ingresso di Nokia nell’Open Handset Alliance:

Non è affatto escluso. Se lo riterremo utile potremmo pensare di prendervi parte“, “Non dovremmo mai chiudere alcuna porta“. “Plaudiamo ogni iniziativa che promuove l’apertura, che è la chiave di ogni strategia di Nokia“. “Android è la prova lampante che altre aziende condividono la medesima opinione di Nokia sulla convergenza tra la telefonia mobile e internet“.

Che dire, un eventuale matrimonio tra Nokia e Android potrebbe davvero far tremare gli operatori e i vendors più inclini a modelli di business chiusi. E la provocatoria campagna pubblicitaria lanciata negli States il mese scorso fa ben sperare…

campagna-nokia.jpg

12 risposte a “Niente GPhone, arriva Android”

  1. Non è tanto la reputazione, quando la burocrazia. Tra le varie clausole della nostra burocrazia, Google dovrebbe anche versare tutti e dieci i milioni di dollari come caparra cautelativa (nel caso, tu vedi mai, cambiasse idea più avanti e non volesse pagare i premi). Non è una novità, tutti i concorsi di questo tipo indetti da multinazionali americane che io abbia mai notato escludono l’Italia (e qualche altro fesso come il Quebec), oltre agli stati canaglia, ma quella è un’altra storia. Desolante.

  2. Ma che pettinatura ha il buon Sergey? :-))
    Comunque con questa architettura “impossible is nothing”… a differenza dell’iPhone, che mi sembra molto più monolitico.
    Vedremo! Certo che l’idea di un telefono open source non mi dispiace 🙂

  3. @Fabrizio
    Grazie della delucidazione 🙂

    @Hidaba
    non credo si stia allargando.. ormai google è un colosso. Finchè poi fa cose opensource ben vengano 😉 almeno questo è il mio modo di vederla.

  4. i imagine it was a bit rushed, and disregarded some features that not many people talk about. Everybody knows that the majority new smartphones have internet, so why show that fundamental perform at its bear minimum. Scroll up scroll down zoom in zoom out. Actually? which new phone doesnt do that? How bout speak about how the textual content rearranges itsself. Also the texting, very poor review. Why didnt you mention you need to use the mic and textual content with your voice? Disregarded ALOT of other extra important options

  5. As a world wide web resource for corporations and technological innovation enthusiasts to comply with the latest and greatest advancements in Unified Communications, IP Telephony, Hosted Communications and VoIP.

I commenti sono chiusi