CubeDesktop 1.2.0: il cubo definitivo per Windows?

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Un paio di mesi fa vi avevo presentato in un articolo Deskspace, software per la gestione di desktop multipli nato dalle ceneri di Yod’m 3D, vero pioniere del porting su sistemi Windows del famoso cubo di Linux. Oggi vogliamo invece parlare di un nuovo software che rappresenta una valida alternativa a Deskspace, anche se in realtà, come capirete nel corso dell’articolo, siamo di fronte a qualcosa di decisamente più evoluto, nelle funzioni, nello sviluppo e nella qualità del risultato. Stiamo parlando di CubeDesktop di cui è stata recentemente rilasciata la nuova versione 1.2.0. Il sito di riferimento per informazioni, per il download e per accedere al forum di supporto è il seguente:

http://www.cubedesktop.com

Il software è compatibile con i sistemi Windows Vista e Xp (con DirectX 9.0), noi effettueremo come al solito la prova su Vista Business. Il PC utilizzato per la prova è un Pentium IV 3 GHz, 1 Giga di Ram, scheda video ATI Radeon 9550 con 256 MB di Ram dedicata, indice di prestazione di Vista 3,3 .

Sono disponibili per il download due differenti versioni, CubeDesktop Basic acquistabile al prezzo di 9.95 euro e CubeDesktop Pro che sarà nostra al prezzo di 19.95 euro: rispetto alla versione Basic nella versione Pro sono incluse diverse funzionalità molto interessanti di cui parleremo nel corso dell’articolo oltre che l’upgrade gratuito fino alla versione 2.0.

Procediamo con l’installazione e il primo avvio del programma. Nel system tray ci appariranno, oltre all’icona del software, sei icone numerate che rappresentano i desktop (disposti come le facce di un cubo).

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Se posizioniamo il cursore su una di queste icone, nell’angolo in basso a destra ci apparirà una preview del corrispondente desktop. Clicchiamo con il pulsante destro del mouse sull’icona del programma: oltre ad avere accesso alle opzioni di personalizzazione e ai percorsi diretti per muoversi tra i desktop, possiamo attivare le differenti modalità di funzionamento e di gestione dei desktop multipli offerti dal programma:

  • 3D Cube: i 6 desktop virtuali vengono visualizzati disposti come le facce di un cubo, una volta attivato il cubo la navigazione tra i desktop è possibile attraverso una completa rotazione del cubo usando il mouse oppure i tasti direzionali della tastiera. Cliccando su una qualsiasi faccia verremo portati sul corrispondente desktop.
  • Window Exposer: emula il famoso Exposè disponibile in Mac OS che consente di visualizzare contemporaneamente tutte le finestre aperte su un determinato desktop. Per portare in primo piano una data finestra basterà cliccare su di essa.
  • 3D Desktop Explorer: è simile a Windows Exposer ma questa volta viene visualizzata l’anteprima degli interi desktop, possiamo passare da un desktop all’altro usando le frecce direzionali o muovendo l’intera anteprima dei desktop utilizzando il mouse. Ancora una volta per accedere ad un dato desktop basterà cliccare sulla sua anteprima.
  • 3D Desktop Flip: il funzionamento è del tutto simile a 3D Desktop Explore, questa volta però le anteprime dei desktop non sono mostrate su un piano ma attraverso l’effetto Coverflow di Apple.
  • 3D Desktop Carousel: le anteprime dei desktop sono disposte in senso circolare.

Nella versione Basic è disponibile solo 3D Cube mentre le altre modalità di funzionamento si trovano esclusivamente nella versione Pro.

Clicchiamo ora sull’icona del software per familiarizzare con le opzioni disponibili: cominciamo subito con l’osservare che la finestra di customizzazione del programma è davvero molto ricca e ben curata graficamente, diamo un’occhiata alle personalizzazioni presenti nelle diverse sezioni

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  • Virtual Desktop

Questa sezione consente di personalizzare i singoli desktop: è possibile modificare il nome di ogni desktop, oltre che assegnare ad ognuno di essi un differente sfondo e una differente icona. Teniamo in considerazione che l’utilizzo di wallpaper multipli richiede maggiori risorse di sistema e può impattare negativamente sulle prestazioni del sistema (soprattutto se già di suo non particolarmente performante). E’ inoltre possibile definire per ogni singolo desktop delle applicazioni da eseguire automaticamente per organizzare al meglio la nostra area di lavoro. Un’opzione interessante (disponibile solo nella versione Pro) è Desktop Privacy che ci consente di rendere uno o più desktop privati ed accessibili solo attraverso una password.

  • Keyboard and mouse

In questa sezione abbiamo la possibilità di customizzare le modalità di controllo e di attivazione del cubo e delle altre modalità di funzionamento. Possiamo innanzitutto definire in maniera assolutamente personalizzabile delle scorciatoie da tastiera per lo switch verso un qualsiasi desktop e per l’attivazione del cubo, dell’exposer e del Desktop Explorer/Flip/Carousel. Un’altra opzione molto comoda è quella che sfrutta gli hot corner ovvero è possibile rendere i quattro angoli oppure le quattro parti centrali dei bordi del desktop “sensibili”: passando su queste aree col cursore del mouse viene eseguita automaticamente una certa operazione quale switch verso un certo desktop, oppure attivazione de cubo, dell’exposer e del Desktop Explorer/Flip/Carousel. L’area sensibile può anche essere personalizzata nella dimensione. Il controllo del software può essere realizzata anche utilizzando il tasto centrale del mouse e la rotella che può agire come zoom delle anteprime oppure per passare da un desktop all’altro. In questa sezione possono essere regolati anche alcuni parametri che agiscono sulle animazioni nelle anteprime.

  • Performance

In questa sezione possiamo regolare il livello di utilizzo di risorse di sistema: gli estremi tra cui dobbiamo trovare un opportuno compromesso è la massimizzazione del livello di qualità e la minimizzazione del consumo di memoria. Un altro aspetto regolabile (con conseguente impatto sulle prestazioni) è la qualità dell’anteprima delle finestre e dei desktop che di default è in tempo reale: questo vuol dire che tutte le anteprime vengono aggiornate in real-time sfruttando il motore grafico di Vista. Il risultato è completamente fluido nel caso dell’Exposer, nelle altre modalità la visualizzazione, anche al massimo livello di qualità (rate di resfreshing delle finestre/desktop alto), è leggermente a scatto, molto probabilmente per le mie risorse hardware che non sono proprio il massimo. E’ inoltre possibile disabilitare gli effetti di riflessione e di smoothing dei bordi delle anteprime, la trasparenze, gli effetti di luce, tutti effetti grafici che possono impattare sulle prestazioni del sistema.

  • General Settings

In questa sezione è possibile innanzitutto disabilitare (o regolarne la durata della visualizzazione) gli OSD (On Screen Display), ovvero i messaggi che vengono mostrati nell’angolo in basso a destra (come il numero del desktop a cui si è passati e altro). E’possibile inoltre personalizzare il comportamento del doppio click sull’icona del programma nel system tray, disabilitare le preview dei desktop passando sulle corrispondeti icone (sempre nel system tray), impostare l’esecuzione automatica di CubeDesktop all’avvio di Windows e personalizzare la lingua.

  • Window Exposer

Sezione dedicata alla personalizzazione dell’Exposer: è possibile modificare lo sfondo dell’Exposer, e disabilitare l’effetto di trasparenza e le animazioni.

  • 3D Cube

In questa sezione possiamo regolare l’aspetto del cubo: innanzitutto le facce del cubo possono essere mostrate attaccate oppure leggermente separate (come se il cubo fosse aperto). Viene inoltre fornita la possibilità di personalizzare l’immagine di sfondo al cubo (si può scegliere uno sfondo bianco o nero, un effetto di gradiente, un’immagine personale o un’opportuna immagine a 360°), il livello di trasparenza delle facce del cubo, la distanza a cui viene visualizzato il cubo non appena attivato, e la durata dell’effetto di fade-in/out quando si attiva il cubo e si seleziona un desktop.

  • 3D Desktop Explorer, 3D Desktop Flip, 3D Desktop Carousel

Sono disponibili analoghi settaggi anche per le altre modalità di visualizzazione delle anteprime dei desktop alternative al cubo.

E’ arrivato finalmente il momento di effettuare una video-prova del software che potete vedere nel video seguente.

Come si può vedere quello che fondamentalmente sorprende è la fluidità di funzionamento del software e l’elevata qualità e accuratezza con cui viene effettuato il rendering delle anteprime delle finestre e dei desktop. Nonostante si tratti di un software tutto sommato giovane, stupisce il livello di qualità e di completezza con cui si presenta. Un altro aspetto notevole è il consumo di risorse richiesto: nelle prove effettuate all’avviol’occupazione di Ram si attesta sui 10-15 mega, l’attivazione dell’Exposer provoca un aumento di risorse praticamente irrilevante mentre le altre visualizzazioni (sicuramente più pesanti dato che devono realizzare l’anteprima dei desktop) portano ad un aumento di ulteriori 10-15 mega, tutto sommato contenuti considerando che tutti gli effetti grafici erano attivi e il livello di refresh delle finestre al massimo.

L’unico aspetto che ho riscontrato sicuramente da migliorare riguarda l’autoattivazione e rotazione del cubo qualora una qualsiasi finestra venga fatta fuoriuscire dai bordi del desktop: purtroppo il meccanismo è troppo poco sensibile e sono più le volte che non funziona che quelle che vanno. Per spostare le finestre tra i desktop e comunque possibile cliccare col pulsante destro del mouse sul bordo superiore della finestra e selezionare Send to Destop #.

Riepilogando alcune migliorie/aggiunte che possono essere implementate sono:

  1. Possibilità di utilizzare solo 4 delle 6 facce del cubo escludendo la faccia superiore e inferiore che potrebbero mostrare un’immagine fissa come ad esempio il logo del programma.
  2. Miglioramento del meccanismo di preview in tempo reale che dovrebbe essere reso un pochino più fluido e perfezionato nel caso di video (visualizzati con Windows Media Player che sfrutta la Windows Presentation Foundation di Vista) senza però impattare eccessivamente sul sistema (questo aspetto però sarebbe da verificare su sistemi più performanti del mio).
  3. Aggiunta di alcuni parametri regolabili per modificare l’effetto “rimbalzo” che viene utilizzato quando si attiva il Window Exposer e viene generata la preview delle finestre aperte. Questo effetto, secondo me un pò eccessivo, può essere solo attivato/disattivato mentre sarebbe meglio renderlo regolabile e/o introdurre altri effetti alternativi.
  4. Miglioramento del meccanismo di autoattivazione/rotazione del cubo quando una finestra supera i bordi del desktop.

Riportiamo infine una tabella riepilogativa e comparativa tra le due versioni di CubeDesktop.

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Possiamo concludere l’articolo rispondendo alla domanda da cui eravamo partiti: CubeDesktop 1.2.0, cubo definitivo per Windows? Alla luce della mia esperienza direi proprio di sì anzi CubeDesktop si candida ad essere il gestore definitivo di desktop multipli virtuali su Windows. Per questo ne seguirò lo sviluppo e aggiornerò l’articolo in occasione del rilascio di nuove versioni e di implementazione di nuove funzionalità.

By Fox

4 risposte a “CubeDesktop 1.2.0: il cubo definitivo per Windows?”

  1. Bella review. Effettivamente provandolo è molto fluido anche sulla mia macchina, forse non ai livelli di linux ( l’integrazione la senti…) ma cresce davvero bene.

  2. in effetti l’unico limite di questo software è quello di non essere integrato all’interno del sistema op….però tutto sommato (soprattutto coi pc che girano adesso) il consumo richiesto e limitato (rapportato soprattutto al risultato)

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