Miro 1.2

Stavo cercando un po’ di tutorial video che mi spiegassero come curare il nuovo arrivato in casa, un Acero palmato giapponese bonsai di 12 anni. Questo prima di fare cavolate ed ucciderlo.

Tutto contento mi metto su youtube e cerco ma… cappero non c’è un sistema centralizzato che mi permetta di fare ricerche anche sugli altri servizi di video online,  salvare quelli che mi interessano, condividerli, creare canali a tema e playlist??

miro

E così mi sono imbattuto in Miro 1.2, un software free ed opensource che permette di fare tutte queste cose. Richiede un sistema operativo a scelta tra Mac, Win e Linux, con pacchetti già pronti per alcune distribuzioni tra cui Ubuntu. Una volta installato, digitando alcune parole chiave nella barra di ricerca, verrano scandagliati diversi motori di ricerca ed i risultati sono riportati nella comoda finestra del programma.  A questo punto, i video desiderati possono essere scaricati nella libreria personale oppure condivisi via email, digg ed altri servizi; ci interessa avere il file .flv? nessun problema, tramite il menu a tendina si può aprire la cartella contenente i file originali e convertirli con il nostro software preferito!

insomma, molto utile!

DNG or not DNG, questo è il problema!

dng file formatCon l’uscita di numerosi modelli di DSLR, le case produttrici hanno rilasciato altrettanti formati di immagine chiamati RAW, che contengono tutte le informazioni accessorie di ogni singolo scatto, insieme all’immagine in sé non compressa. Questi formati hanno il vantaggio di permettere l’elaborazione non distruttiva delle immagini in modo tale da poter preservare questa specie di “negativo digitale” negli anni a venire, mantenendo inalterate le informazioni contenute.

Adobe ha pensato di mettere fine a questa babele introducendo il formato DNG, con l’intento di creare uno standard utilizzato sia dalle fotocamere che dai software di archiviazione ed editing. La parola d’ordine è: tra 75 anni i tuoi files saranno illeggibili. Ammappate che terrorismo psicologico! a voler ben guardare, pure i JPG tra tutto questo tempo saranno obsoleti.

I vantaggi che Adobe adduce al nuovo formato sono, a parte l’idea di standard, il fatto che è molto più parsimonioso di spazio occupato (visto che gli hd sono sempre più economici ma non gratis 🙂 ), permette l’interoperabilità futura tra diversi software, mantiene tutte le informazioni contenute nei file originali e, più importante per Adobe, è un loro prodotto!!

Per ciò che riguarda i “contro”, questo formato non è leggibile dai software proprietari, alcune informazioni come il WB della Nikon D2X sono criptate, in modo tale da legare il cliente al software originale. Inoltre, chi ce lo dice che una volta barattate le nostre immagini per un formato come DNG, questo non venga mollato alle ortiche? Adobe? in fondo la storia informatica è piena di problematiche legate ai nuovi standard…

A parte tutto: l’idea in sé è ottima, già la comunità internazionale ha sottolineato come sarebbe necessario un unico formato standard, ma la domanda sorge spontanea: DNG è la risposta?

Se avete come me un po’ di confusione in testa, vi consiglio di farvi un giro qui. Trovate un ottimo sito organizzato a FAQ che ha come risposte citazioni di sviluppatori ed esperti del settore che permettono di farsi un’idea migliore su questo formato. Interessanti le ipotesi di workflow basato su diverse soluzioni di backup con file nativi e DNG.

Io per il momento rimarrò con i miei cari NEF, voi cosa farete?

Firefox 3 beta 4 ed i colori.

Padding.Fino a Firefox 2, gli unici browser capaci di gestire i colori delle vostre fotografie sui blog, photoblog, siti internet vari erano Safari (Mac e Windows) e Explorer (Mac). Questo voleva dire che un’immagine calibrata in sRGB o “XYZ”RGB non aveva le stesse caratteristiche colorimetriche per tutti una volta pubblicata in rete. Quante volte un tramonto con tonalità ed illuminazione particolari è diventato ‘na schifezza messo su Flickr? Fastidioso…

Se volete avere un’idea di come il vostro browser considera i profili ICC contenuti nelle immagini, andate a questa pagina, vedrete che l’immagine sarà composta da quattro quadranti con colori bizzarri nel caso non ci sia nessuna policy di gestione dei colori.

Le cose però sono destinate a cambiare con la nuova release 3 di Firefox: il popolare browser internet si sta rinnovando (ora solo nella versione beta) e permetterà di ovviare a questo irritante problema in automatico, seguendo le gesta di Apple in questa direzione.

Di più after the jump. Leggi tutto “Firefox 3 beta 4 ed i colori.”

Cara, hai buttato la carta?

Newsweek logo Siete una di quelle persone che pensano che il MacbookAir sia troppo grande e pesante? Vi consiglio di leggere questo articolo di Newsweek: Questo giornalista ha perso il suo MbA e dopo lunghe ricerche ha realizzato che la moglie(o lui stesso) lo ha buttato con la carta straccia!! L’autore però non si dispera troppo perchè il Mac era in prestito dalla Apple e i danni li pagherà il giornale… In caso contrario ci sarebbe stata una crisi familiare all’orizzonte…

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Easyvibe: Sviluppo e modifiche.

univibe.jpg

Aggioranmento 16/03/08:aggiunta mod volume by me.

Aggiornamento 16/6/07

Aggiornamento 9/9/07: Inserita Modifica pedale Espressione

Aggiornamento 24/2/08 Aggiunta modifica pedale espressione Di Zoso, in una parola splendida!

Salve ragazzi, parliamo oggi di uno dei più bei pedali che abbia mai costruito:L’easyvibe. Per chi non conoscesse tale effetto ,è un clone del famoso pedale( Univibe ) usato dai più famosi chitarristi ( Hendrix, Vaughan ..) e trattasi di un tremolo + chorus. Il progetto originale è di John Hollis:

http://www.hollis.co.uk/john/circuits.htm

Per i materiali del progetto vi rimando a questo PDF di geofex dove trov Leggi tutto “Easyvibe: Sviluppo e modifiche.”

Improve Bootcamp Parte 2 – EFI Boot

RefitEccoci dopo le vacanze e gli esami (alla soglia di altre vacanze…) a parlare ancora di Mac e Bootcamp. Un piccolo problema di Bootcamp (superficiale ma noioso) sta nel Bootloader: intendiamoci, quello della Apple funziona benissimo ma nonostante ciò rimane sempre problematico sotto l’apetto dell’usabilità. Quando volete passare da OsX a Windows avete solo due possibilità: o all’avvio premete il tasto “alt”, appena incomincia il suono di avvio, e lo mantenete premuto(il 90% delle volte mancate il suono) oppure in OsX andate in “Preferenze di Sistema>Disco di Avvio” e scegliete come avvio il disco di win(stessa cosa in win) e riavviate.

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