Facile e bello: ecco perché mi piace Apple (e aspetto l’iPhone)

Questo articolo di Panorama potremmo considerarlo un Manifesto dei Mac Addicted!

di Guido Fontanelli

Apple è sulla bocca di tutti i trend-setter perl’imminente arrivo dell’iPhone. E gli adoratori della mela diventano sempre di più. Una volta c’era una piccola setta devota ai computer Mac, guardata con incredulità dai grigi utilizzatori di pc. Ora ci sono le masse che si abbeverano ad iTunes, inseguite inutilmente da Microsoft e compagni. La casa di Steve Jobs ha conquistato milioni di clienti con i suoi iPod. E adesso c’è il successo planetario dell’iPhone.
Qual è il segreto della Apple? La risposta è in tre lettere: Wow! (in italiano, ooh!). In altre parole, Steve Jobs è capace di creare prodotti che riescono quasi sempre stupire grazie a tre caratteristiche: sono facili da usare, fanno oggi quello che i consumatori desidereranno domani e rappresentano una straordinaria esperienza estetica, tattile, funzionale. Insomma, emozionano e anticipano i tempi con un mix di contenuti tecnologici molto avanzati e un design curatissimo. Basta citare un piccolo dettaglio: tutti i pc del mondo che usano i processori della Intel sono obbligati da quest’ultima ad appiccicare sul computer un’etichetta con scritto “Intel inside”. Tutti tranne la Apple: Steve Jobs non vuole che i suoi pc siano rovinati da quel piccolo adesivo.
Solo sei hai il tuo cliente al centro dei pensieri, sai guardare avanti (e ti piace sentire “wow!”) puoi creare il primo computer con il mouse e le icone, il primo personal tutto-in-uno, il primo lettore musicale portatile che dialoga perfettamente con un negozio virtuale, il primo iPod e il primo telefono con uno schermo che accarezzi con un dito e che riconosce il contatto di due dita per ingrandire le immagini.
E la fedeltà della Apple a questa linea di rigore crea a sua volta fedeltà nei clienti: c’è un universo indistinto e un po’ confuso dei personal computer e poi c’è il rassicurante mondo Mac che si rinnova con tempi ragionevoli e non ti delude mai (o quasi). Ci sono gli anonimi lettori musicali e gli eleganti iPod. Ci sono i telefonini e c’è un telefono-computer che ti emoziona usarlo.
Certo, paghi un po’ di più. Ma lo accetti: il tuo rapporto con la Apple è simile alla passione per una rockstar, gli perdoni tutto perché sai che il suo prossimo disco sarà capace di emozionarti ancora. Come la prima volta.

-Panorama.it

2 risposte a “Facile e bello: ecco perché mi piace Apple (e aspetto l’iPhone)”

  1. “fanno oggi quello che i consumatori desidereranno domani”

    Be’, questo non è vero, anzi è sempre meno vero nei prodotti Apple 🙁 iPhone 1.0, UI a parte, era anni indietro alla concorrenza. iPhone 2.0 è ancora indietro (sempre UI a parte): niente multitasking, niente modem per il computer, niente possibilità di installare liberamente software, se non è passato attraverso le forche caudine di AppStore. Il succo del post si può riassumere così: Apple è un’azienda che opera nel settore della moda :-D.

  2. bè qualcosa deve avere azzeccato se ne hanno venduti così tanti in poco tempo, mangiandosi la concorrenza. forse gli utenti preferiscono la bellezza ad una marea di funzioni che non useranno mai… studi recenti hanno detto che gli utenti preferiscono un abbonamento a parte e una chiave USB (o meglio ancora integrato) come modem 3G. il telefono deve rimanere libero per chiamate e quant’altro. Quanto al multitasking… sto usando ora un poket pc, preferirei non avere il multitasking. Il software in fondo è un modo di incanalarlo tramite un unica via e di permettere a tutti i competitor di essere sullo stesso piano di concorrenza oltre ad un blocco dei virus. inoltre la vendita di soft e musica dal cellulare permette ad apple di ammortizzare i costi del telefono.

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