Rinominare files in un lampo

Chi non ha mai dovuto rinominare centinaia di fotografie delle vacanze, o una collezione di mp3?

Certo, esistono vari programmi freeware che svolgono questo compito ma… io li ho provati tutti e sono sempre terribilmente complicati!

Per questo motivo oggi parliamo di FlashRenamer, che al prezzo di una cena da McD, vi risolve questo problema una volta per tutte. Come? Continuate a leggere!

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Strategie di backup nel 2010

Parlavamo, ormai qualche anno fa, di come risulti essere imperativo una strategia di backup robusta per i propri dati, soprattutto se per la vostra professione avete bisogno di salvare informazioni in grande quantità. Grafici, fotografi, musicisti, ma anche piccole ditte o artigiani utilizzano il pc nelle attività quotidiane, occupando Gb di memoria in poco tempo.

Data Robotics, la stessa azienda che produce Drobo, pubblica sul proprio sito aziendale un interessante articolo riguardante proprio il DAM, il Digital Asset Management, nel quale si spiegano quali sono i punti principali da tenere a mente quando si progetta una strategia di backup.

Sperando di poter provare uno dei loro prodotti prima o poi, per ora vi inoltro il link a questo articolo:

http://www.drobo.com/support/best_practices.php

Uno per tutti…

batteries1Se anche voi, quando viaggiate, vi portate dietro cellulare, due fotocamere, una videocamera, lettore MP3, geotagger, navigatore e magari pure qualcos’altro, vi sarete sicuramente scontrati con la dura realtà: è necessario un bagaglio a mano solo per far spazio ai relativi caricabatterie!

Ma le compagnie low-cost permettono un solo bagaglio a mano, e quindi cosa facciamo? Ci portiamo in cabina la borsa con i caricabatterie? Certo che no, a bordo ci portiamo lo zaino fotografico… e allora tutti i charger li mettiamo nel bagaglio che imbarchiamo al check-in.

Eh, già, bravi… bella idea! Ma se la compagnia aerea vi permette solo 15kg di bagaglio, come massimo? Portiamo dietro i cambi di biancheria, o riempiamo la valigia di caricabatterie, lasciando solo 3kg a disposizione per tutto il resto? 🙂

Che dilemma! Che dilemma!

Per fortuna la Pixo, una geniale compagnia tedesca, ci viene incontro con il suo caricabatterie universale Pixo C2+. Leggi tutto “Uno per tutti…”

Una cassaforte da tasca – Ironkey S200 Basic

Ironkey S200

Chi ha una chiavetta USB alzi la mano. Bene. Chi ne ha devastata una tenendola in tasca alzi pure l’altra mano.

Spieghiamoci, il mio problema con le chiavette USB è sempre stato che, se non sono attaccate al portachiavi con le chiavi casa, le perdo. La mia prima chiavetta non apprezzò la cosa. Era una Sony da 128mb(ai tempi in cui ancora si usavano i dischetti da 1,44mb mi sembrava di girare con un datacenter in tasca) e a scuola era utilissima. Ma aveva un piccolo problema: era fatta di plastica. Direte voi: “e allora? sono fatte quasi tutte di plastica!”. Vero! ma avete idea a che forze sono sottoposti i nostri mazzi di chiavi? Torsione, schiacciamento, piegamento etc etc… Fatto sta che dopo pochi mesi la chiavetta era usurata, praticamente inutilizzabile.

Forte della mia esperienza, quella successiva la comprai di gomma. Ed era pubblicizzata come “resistentissima”, “waterproof”. Vero, resistette alla prova del portachiavi ma anche lei aveva un problema: era troppo larga e io dovevo usarla tutti i giorni nel computer della scuola che non aveva prese usb sul fronte del case, e, sul retro, ne aveva una sola libera. Per inserirla dovevo forzarla, capirete bene che, con l’uso di tutti i giorni, la presa USB ad un certo punto ha dato forfait. Diciamo che in due anni avevo “ucciso” due chiavette USB. Leggi tutto “Una cassaforte da tasca – Ironkey S200 Basic”

MP3 su qualsiasi stereo via Bluetooth

VoiisSi avvicina il Natale e inizia la ricerca di idee per regali originali, e il Voiis Stereo Wireless Music Gateway potrebbe essere la soluzione per accontentare il vostro amico/parente/conoscente/fidanzato/amante che tiene sul PC o sul telefono una decina di migliaia di files audio.
Ma vediamo che cos’è e come funziona. Leggi tutto “MP3 su qualsiasi stereo via Bluetooth”

Installare server di stampa D-Link su macbook

Uno dei pochi problemi che ho incontrato su OSX nel passaggio da Win/Ubuntu è stato quello della stampa. Il sistema che vige sul sistema operativo di Apple assomiglia molto a quello presente su linux, ovvero CUPS e molta fortuna.

Dico molta fortuna perché va tutto bene se OSX supporta in maniera nativa la vostra stampante, altrimenti potreste avere qualche problema, come è capitato a me!

Fortunatamente, la soluzione è più semplice del previsto!

D-Link DP-301U 10/100 Ethernet USB Print ServerIl modello di server di stampa che già possedevo è il DP-301U di D-Link, piccolo ma efficace server di stampa che permette di collegare una stampante USB al proprio router e renderla quindi disponibile in rete. La configurazione su Windows è veramente facile, grazie all’interfaccia grafica via web che permette l’installazione della stampante direttamente sul pc. I protocolli di trasporto utilizzati sono TCP/IP, NetBEUI, AppleTalk.

Per poter utilizzare la mia stampante però (una HP Photosmart 7760, non proprio nuovissima), mi sono trovato in difficoltà: anche installando i driver ufficiali, tramite la normale creazione di una stampante non riuscivo a selezionarli per l’utilizzo su network.

Tanto ho cercato finché non ho installato questi tre pacchetti opensource da OpenPrinting:

1) Driver hpijs contenente quelli per HP.

2) Foomatic-RIP, ovvero il pacchetto contenente tutti i runtime necessari

3) Ghostscript (interprete PostScript)

Una volta installati questi tre pacchetti basta aprire Preferenze di sistema -> Stampa e fax -> Cliccare su “+” per aggiungere una stampante -> Cliccare sul pulsante “IP” nella barra in alto.

All’interno della finestra IP, si inserisce l’indirizzo IP del server di stampa (nella forma quindi 195.155.0.5), come Coda inserire il nome della stampante USB così come trovate nella configurazione tramite web del server di stampa (una cosa simile a dlk-9C7B10-U1) ed infine selezionare i driver di stampa!

E il gioco è fatto!

Hard Disk cerca cas(e)

Vi chiedo perdono se uso il blog in maniera diversa dal solito: al posto di fornire aiuto, tutorial o recensioni questa volta vi chiedo aiuto io. Sono uno (s)fortunato possessore di un bellissimo Travelstar 5K500 della Hitachi. Questo fantastico HD da 2.5″ e 500gb di capacita mi sta creando un piccolo problemino: è di dimensioni non Standard. Ossia: mentre profondità e larghezza di questo HD sono di dimensione standard l’altezza invece è di 12,5mm. Avevo ordinato questo HD senza guardare le dimensioni nella speranza di metterlo nel mio macbook, purtroppo nel macbook(come nella maggior parte dei computer) entrano solo i classici 9mm. Ora questo HD necessita un case. Facile direte voi, ma purtroppo i case in commercio sono generalmente studiati al millimetro per ospitare gli HD di dimensione standard(magari 2mm più lunghi ma non 3,5mm più alti) ed è veramente difficile trovarne uno adatto.
Ecco l’appello:
Se vi siete trovati nella stessa situazione e avete risolto, se avete un negozio(on line) che ha un case adatto in catalogo vi prego di farmelo sapere tramite i commenti a questo articolo. (parecchi case sono venduti con lo stesso modello di HD già installato. Come potete immaginare non sono interessato a questa soluzione). 

 

Datasheet

Recupero dati Low Cost/Smarrimento very fast…

Questa storia che sto per raccontarvi ancora non si è conclusa perchè probabilmente ora passerà nelle mani di un avvocato per arrivare ad una conclusione del tipo:”e tutti vissero felici e contenti”. Purtroppo al momento siamo molto lontani da ciò. 

I Protagonisti di questa storia siamo io, il mio mac e la società XYZ (www.XYZ.it ndr il nome è oscurato 🙂 ). Tutto comincia in quel di agosto, una settimana prima che io partissi per la mostra del cinema di Venezia, quando l’Hard Disk del mio Mac cominciò a fare quel ticchettio meglio conosciuto come il “suono della morte”(dell’hard disk, non del propietario). Subito tentai la rianimazione in vari modi ma ovviamente la testina era rotta definitivamente e l’unico modo di recuperare i dati sopra salvati era di affidare l’hard disk a qualcuno dotato di camera bianca ed in grado di ripararlo. Dopo una breve ricerca su internet ho trovato un’azienda mezza inglese che prometteva il recupero dei dati con una spesa massima di 400€. Bé perfetto no? oltretutto il sito di questa azienda era tutt’altro che preoccupante, anzi, era assolutamente rassicurante: loghi di importanti aziende, ringraziamenti di clienti(a quelli comunque ci credo sempre poco) e soprattutto la garanzia di un grande gruppo inglese alle spalle. Leggi tutto “Recupero dati Low Cost/Smarrimento very fast…”

Miro 1.2

Stavo cercando un po’ di tutorial video che mi spiegassero come curare il nuovo arrivato in casa, un Acero palmato giapponese bonsai di 12 anni. Questo prima di fare cavolate ed ucciderlo.

Tutto contento mi metto su youtube e cerco ma… cappero non c’è un sistema centralizzato che mi permetta di fare ricerche anche sugli altri servizi di video online,  salvare quelli che mi interessano, condividerli, creare canali a tema e playlist??

miro

E così mi sono imbattuto in Miro 1.2, un software free ed opensource che permette di fare tutte queste cose. Richiede un sistema operativo a scelta tra Mac, Win e Linux, con pacchetti già pronti per alcune distribuzioni tra cui Ubuntu. Una volta installato, digitando alcune parole chiave nella barra di ricerca, verrano scandagliati diversi motori di ricerca ed i risultati sono riportati nella comoda finestra del programma.  A questo punto, i video desiderati possono essere scaricati nella libreria personale oppure condivisi via email, digg ed altri servizi; ci interessa avere il file .flv? nessun problema, tramite il menu a tendina si può aprire la cartella contenente i file originali e convertirli con il nostro software preferito!

insomma, molto utile!